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Tesla dovrà pagare 137 milioni di dollari ad un ex dipendente per razzismo sul lavoro

La società dovrà risarcire oltre 130 milioni di dollari.

Tesla dovrà pagare 137 milioni di dollari ad un ex dipendente per razzismo sul lavoro
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 5 ott 2021

Una giuria federale di San Francisco ha ordinato a Tesla di pagare circa 137 milioni di dollari di danni a un ex dipendente afroamericano che è stato vittima di molestie e di discriminazione razziali all'interno della Gigafactory di Fremont (la stessa del sabotaggio dello scorso anno). La giuria ha stabilito che la società americana non ha adottato misure ragionevoli per impedire che Owen Diaz, tra il 2015 e il 2016, fosse vittima di queste molestie.

A Diaz la corte ha assegnato più di quanto richiesto dagli avvocati, inclusi 130 milioni di dollari per danni e 6,9 milioni di dollari per disagio emotivo. Secondo quanto emerso, questa persona ha affrontato un ambiente di lavoro ostile in cui i colleghi usavano epiteti per denigrare lui e altri lavoratori di colore e gli lasciavano dei disegni a sfondo razzista nei bagni e nel suo spazio di lavoro.

Secondo gli avvocati di Diaz, la causa è stata in grado di andare avanti solo perché il lavoratore non aveva firmato l'arbitrato di Tesla. La società americana sfrutta questo strumento per "costringere" i dipendenti a risolvere le controversie a porte chiuse anziché in un processo pubblico.

In tutta risposta a questa sentenza, Tesla ha pubblicato sul suo blog ufficiale una mail che ha inviato ai dipendenti. Si tratta di una delle pochissime volte in cui il costruttore ha esplicitato pubblicamente per iscritto la sua posizione.

LA RISPOSTA DI TESLA

L'azienda americana sottolinea che in quel periodo Owen Diaz non era un dipendente diretto di Tesla in quanto lavorava per società esterne (Citistaff e nextSource). Valerie Capers Workman, vicepresidente del servizio risorse umane, ha provato a minimizzare la sentenza all'interno dell'email.

Oltre al signor Diaz, altri tre testimoni (tutti dipendenti a contratto non di Tesla) hanno testimoniato al processo di aver sentito regolarmente insulti razzisti nello stabilimento di Fremont (inclusa l'n-word, cioè niger). Mentre erano tutti d'accordo sul fatto che l'uso di queste espressioni non fosse appropriato sul posto di lavoro, erano anche d'accordo sul fatto che la maggior parte delle volte pensavano che queste parole fossero usate in modo "amichevole" e di solito da colleghi afroamericani. Hanno anche detto alla giuria dei disegni a sfondo razzisti nei bagni, che sono stati rimossi dal nostro personale.

Secondo la società, Diaz avrebbe presentato reclami scritti ai suoi supervisori che sono stati ben documenti. Tuttavia, non si è mai lamentato degli insulti razzisti sino a che non è stato assunto a tempo pieno da Tesla e dopo aver preso un avvocato. Inoltre, secondo l'azienda, non ci sarebbero prove e testimonianze che qualcuno abbia mai sentito usare frasi razziste (n-word inclusa) contro Diaz.

Le tre volte in cui il signor Diaz si è lamentato delle molestie, Tesla è intervenuta e si è assicurata che le agenzie del personale intraprendessero un'azione reattiva e tempestiva: due appaltatori sono stati licenziati e uno è stato sospeso. Lo stesso signor Diaz ha testimoniato di essere "molto soddisfatto" dei risultati di una delle indagini e ha concordato che ci fosse un seguito a ciascuna delle sue lamentele.

Tesla riconosce che nel 2015 e nel 2016 non era perfetta e che non lo è nemmeno ora ma che i fatti non giustifichino la portata della sentenza. Da allora, evidenzia Valerie Capers Workman, la società ha fatto molta strada anche se ancora c'è del lavoro da fare. Per esempio, Tesla ha creato un team Diversity, Equity & Inclusion dedicato a garantire che i dipendenti abbiano pari opportunità.

Non è stato specificato nell'email, però, se l'azienda intenda fare ricorso oppure no. Probabile, comunque, che Tesla presenti ricorso. Di questa vicenda, probabilmente, ne sentiremo ancora parlare.

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Commenti Regolamento
V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo studio legale di Tesla non è riuscito a confutare.

S
Starelse X 01 Jan 1970 @ 00:00

i risarcimenti in america sono sempre sparati alla cavolo.
se tesla pagasse il lavoratore tutti gli anni di lavoro fino alla pensione spenderebbe si e no 1 milione di euro.
non capisco dove escano ste cifre assurde....e che senso abbiano...

k
kasperbau 01 Jan 1970 @ 00:00

Meno male che ci sei tu, che ci illumini sulla retorica del dipendente padronal-preferito e dei fannulloni scansafatiche ne avevamo tanto bisogno...
Poi ci spieghi perché sta "gentaglia" non viene perseguita dal datore, per quel che ho visto praticamente sempre, questi comportamenti sono tenuti da chi ha santi in paradiso e fan comodo al loro responsabile, che in fin dei conti è come loro, solo un gradino più in alto.

L
Luca Rissi 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh già! Fammi pensare ad un paio di aziende che ho visto con i miei occhi: 19% della forza che usa legge 104, spesso ottenuta attraverso aderenze compiancenti, per attaccare i permessi ai riposi o ai wend e andare al mare ( lasciando da solo il potenziale assistito —> se li becchi e fai causa la vincono sempre perché dicono di aver assistito di notte e di essere andati al mare per recuperare) ; macchinari che fanno scarti del 50% perché la squadra preposta sta chattando nel cortile mentre fuma (e fuma sempre, lotte con il sindacato di anni per regolamentare) ; impiegati che timbrano, parlano dei fatti propri per un quarto d’ora (pagato), poi iniziano i giri di caffè alla macchinetta, presso la quale si parla di spese e viaggi da affrontare, chiudendo con qualche cattiveria verso il capo (una volta tornati al posto di lavoro inizia la lettura dei giornali e relativi commenti di gruppo. Se hai mandato una email importante e chiami ti rispondono “non ce la faccio a fare tutto, ho troppo da fare) ; corsi sulla sicurezza elusi nei modi più impensabili, dpi imboscati, messi male apposta, non messi proprio—> se accade un incidente parte la rivoluzione contro l’imprenditore che se ne infischia della sicurezza ; rimborsi spese gonfiati con scontrini altrui ; gasolio fatto con carta aziendale, 15/20€ messi nella propria personale, il resto nell’auto aziendale (poi basta dire di aver corso perché in ritardo e consumato molto) ; gente chiamata in straordinario anche se non serve perché “devo pagare l’auto nuova” ; gente che esce dall’azienda senza timbrare l’uscita e torna dopo ore (se gli fai causa trovano finti testimoni circa un’emergenza familiare che ha offuscato la mente e impedito di timbrare.)
Potrei continuare ore ma spiegare ad un gruppetto di bambini incel cosa sia il mondo del lavoro in Italia non vale la pena. Io spero che gli imprenditori vadano via tutti, anche fisicamente, in modo da non pagare in Italia nemmeno un caffè. Poi alle macchinette da 30k che si vedono nei parcheggi delle fabbriche facciamo ciao ciao. NB: scritto da un dipendente che prima di chiedere inizia a dare.

w
waribi 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà la storia dice che c'erano già tantissimi studi sulla pericolosità delle sigarette già a partire dagli anni Cinquanta.

A
Andrea Lunigiana 01 Jan 1970 @ 00:00

Si battono in favore di tutti i tedeschi, volevi dire...

Z
Zazzy 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è per niente detto che fossero inconfutabili

U
Unit-01 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, ma questi gli hanno aperti talmente bene che sono caduti dalle orbite...

E
EdEddy 01 Jan 1970 @ 00:00

Paragoni senza senso e dove trovarli.

E
EdEddy 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché, non vale lo stesso per gli italiani? Tutti sempre a lamentarsi del Paese, poi appena lo fa un francese si inc@zzano tutti.

E
EdEddy 01 Jan 1970 @ 00:00

Eccolooo

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Nell'altro articolo:
Tesla, inoltre, ha incluso nella sua azione legale altri cinque ex dipendenti

Ecco dove andranno a prenderli.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli aguzzini sono il corpo dirigenziale dell'azienda, se la causa è stata vinta significa che le prove erano inconfutabili.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

I soldi vanno quasi tutti allo studio legale, che a sua volta deve spendere tanti milioni per portare avanti cause di questo tipo. E non tutte gli vanno a buon fine.
Basta che la difesa riesca a trovare un cavillo e decade tutto.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

L'azienda può rivalersi sul suo dirigente schiavista, ma di solito non lo fa.
E non è un caso.

E
Ergi Cela 01 Jan 1970 @ 00:00

A sto punto mi sa che mi trasferisco in America e faccio causa un po’ a tutti 🤔 sai quanti milioni

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Se il Tizio che pratica lo schiavismo ricopre un incarico dirigenziale, è l'azienda a doverne risponderne visto che lui agisce per conto dell'azienda.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Ecco la differenza tra una magistratura seria e una che di fronte al caporalato chiude entrambi gli occhi.

C
Cla#5 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi auguro che Tesla porti avanti la questione e la ribalti onestamente. Questo atteggiamento e queste richieste sono ridicole. Quella è evidentemente una persona senza scrupoli. Nessuno sano di mente e onesto potrebbe mai guardarsi allo specchio dopo fatto una richiesta del genere. È totalmente assurda. Tesla è un azienda che ha rivoluzionato e sta rivoluzionando il mondo, quel lavoratore dopo aver lavorato con contratti da esterno ha aspettato di essere assunto direttamente per poi fare causa. Persona con mentalità criminale che andrebbe punita. È stato tutto premeditato. Dare ascolto a questo tipo di richieste può solo portare come conseguenza ad altre richieste simili totalmente folli da parte di altre persone che non aspettano altro.

Si fosse parlato di sicurezza, di molestie vere, di mobbing, di cose serie sarebbe diverso. Ma questa questa persona andrebbe fatta risvegliare dal suo sogno.

Che tristezza.

p.s. è ovvio che non ha fatto causa ai suoi colleghi ma direttamente a Tesla, ai suoi colleghi non avrebbe mai potuto chiedere cifre simili.

p.p.s tutto quello che ho scritto è riferito a come stanno le cose riportate da questo articolo. Non mi sono informato ulteriormente da altre fonti, possibile che manchino passaggi importanti nell questione.

x
xpy 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, il mio commento era solo per dire che sarebbe più efficace la minaccia di multa anche al lavoratore più che all'azienda

k
kasperbau 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è solo così, l'imprenditore ha il dovere di tutelare il benessere del lavoratore, sia fisico, sia psicologico creando un ambiente di lavoro congeniale, nello specifico non discriminante.
Capiamoci bene che gli Usa son uno dei posti dove la legislazione è in assoluto più favorevole al datore di lavoro, tuttavia questo principio è identico al ns (ormai mezzo stracciato) ordinamento.
Tralascio ogni ulteriore commento sulle differenze pratiche di applicazione di questo principio, son tristemente sotto gli occhi di chiunque voglia vedere.

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Non bevo super alcolici, e per la cronaca l'alcol fa cmq male perché è fondamentale un veleno per il fegato....e si, bevo vino e birra 😅

x
xpy 01 Jan 1970 @ 00:00

Con le sigarette successe quello che sta succedendo ora con i social, le aziende avevano fatto tanti studi interni sulla dannosità delle sigarette ma rendevano pubblici solo quelli che mettevano in mostra i lati positivi del fumo, in pratica sapevano bene quanto facevano male le sigarette e continuavano a pubblicizzarle come salutari

x
xpy 01 Jan 1970 @ 00:00

Cause del genere dove però la multa viene rigirata in buona parte a chi ha usato tali insulti

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai colto il punto

x
xpy 01 Jan 1970 @ 00:00

Fino a un certo punto è colpa di Tizio e Caio, se però l'azienda non prende provvedimenti contro Tizio e Caio allora è l'azienda che diventa responsabile

R
R4nd0mH3r0 ✓ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

sosssoldi

L
LucaS888 01 Jan 1970 @ 00:00

Comunque in usa i risarcimenti sono sempre pazzeschi, a confronto da noi saldano con i buoni spesa...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Se ci pagassero ad insulti saremmo tutti milionari

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Adoro questo pianeta

j
jacksp 01 Jan 1970 @ 00:00

Se te la rompono, fai causa e la vinci. Perchè se te la rompi tu e vai in ospedale sei rovinato.

M
MeTeMpS 01 Jan 1970 @ 00:00

137 milioni???

s
sgarbateLLo 01 Jan 1970 @ 00:00

Yafusata, era giapponese

M
Man of steal 01 Jan 1970 @ 00:00

La cifra è assurdamente spropositata. Col risultato che il testa di c...zo che l'ha molestato (anche se non sappiamo le modalità e neppure quantificare l'abuso, se c'è stato) continuerà a essere razzista senza aver risolto il problema di fondo. Bisognerebbe responsabilizzare di più le persone, sebbene l'azienda debba provvedere a limitare queste cose, (ovviamente con cifre idonee e non così assurde, o addirittura con lavori socialmente utili magari in quei luoghi che tanto detestano). D'altra parte a 'ste cifre potrei accordarmi con un dipendente dell'azienda e farmi insultare a dovere tanto Tesla (o altra società) è la vacca grassa da mungere.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Serve eccome, se in una tua proprietà privata si commette un reato e tu non hai fatto abbastanza per evitarlo ne rispondi anche tu

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti non è obbligata, ma gli conviene farlo. Se qualcuno ruba dalla mia scrivania posso presentare non solo denuncia contro ignoti (il ladro) ma anche denunciare l'azienda perché non ha sorvegliato gli oggetti di mia proprietà che si trovavano nel suo ufficio. Se qualcuno ti affida qualcosa e poi viene rubata ne rispondi tu, non solo il ladro

D
Dut Lui 01 Jan 1970 @ 00:00

No no, diciamo le cose per bene... crocifiggere, non impalare... 😁

g
gioboni 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi dentro ai luoghi privati finisce la giurisdizione delle autorità e inizia quella delle aziende? Non mi risulta: se un comportamento è legale/illegale fuori, lo è anche dentro; l'azienda potrebbe decidere di applicare regole più restrittive come policy, ma non dovrebbe essere obbligata a farlo.

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Meglio l'India a quel punto.

g
gioboni 01 Jan 1970 @ 00:00

Se fosse stato commesso un reato, a maggior ragione gli imputati sarebbero i colleghi e non l'azienda. Le autorità esistono per questo, non serve che le società debbano mettere in piedi la proprio "vigilanza".

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero, però dovrebbe essere proprozionale all'offesa non al fatturato, che in se non èè che c'entri molto con l'episodio. Fermo restando che sono d'accordo che va punita l'azienda, ma magari quei soldi più che darli ad una persona potevano costringerli ad investirli in sociale, magari qualcosa inerente al razziale.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

"Bevi responsabilmente"

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo con te, i milioni andrebbero dati ad associazioni che si occupano di sociale, il risarcimento è sporporizionato, anche se pensiamo a tutti quei risarcimenti assurdi da chi si scotta con un caffè a chi asciuga il cane nel forno a microonde, questa sentenza diventa sensata in un mondo insensato. Almeno questa è un incentivo per l'azienda a prevenire questi episodi per non dover pagare in futuro.

k
kasperbau 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo è la verità, il ns è un paese socialmente sottosviluppato e ciò è scientemente voluto in nome di str#nzate culturali che tornano utili solo a chi sfrutta il cattivissimo per mascherare la propria ignoranza.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma se neanche si riesce a far approvare una legge contro l'odio di genere!

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Facciamo semplicemente che non puoi dire niente di offensivo? Basta poco!

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Se le interazioni tra adulti sfociano nel reato allora ci devono essere quelli che fanno rispettare la legge, non siamo mica nel far west

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sei in un luogo pubblico, l'azienda ha il dovere di sorvegliare che chi si trova nelle sue fabbriche non debba subire queste cose

k
kasperbau 01 Jan 1970 @ 00:00

Servirebbero cosette così dalle ns parti, una o due cause del genere e dalla "strizza" nei luoghi di lavoro diventerebbero tutti ipergentili !!

J
J0k3r_IT 01 Jan 1970 @ 00:00

Non hai proprio capito, ma questo era chiaro da tempo.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ed invece ci sono, ma guarda un po'...https://it.wikipedia.org/wiki/Falascia

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente io ho posto un'altra questione determinata dalle dichiarazioni post sentenza della capo comunicazioni di Tesla...
Riassumendo ABC, se sei nel team di lavoro con me a capo e sento tutti i tuoi colleghi chiamarti "cuscino" (termine X: il termine NON E' IMPORTANTE ai fini del ragionamento), reputo ovvio poterti chiamare anche io "cuscino" come probabilmente potrebbero sentirsi autorizzati anche altri gruppi di lavoro... se poi tu mi fai causa perchè io non posso chiamarti "cuscino" perchè ti senti offeso (o in qualche modo ti offende) e vinci, beh, trovo ci sia qualcosa che non torna... come dicevo: o TUTTI o NESSUNO... e non è una questione di termini censurati su disqus (o sui social); è un concetto un po' più ampio dove il concetto di razzismo non può essere usato come una coperta corta.

Con la scusa del razzismo, si sta perdendo di vista il quotidiano vivere comune.

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi il tipo in questione, solo per il fatto di essere stato chiamato 'n3gr0' qualche volta, merita di diventare un ultramilionario?

Ma siamo seri?

R
Researchspace 01 Jan 1970 @ 00:00

Per fortuna non siamo negli Usa... Comunque un po' di grappa di qualità fa bene!😉
Meglio che sia di Poli, Nardini o Capovilla

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai ragione, però mi sembra ancora esagerato.

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Nooooooooo così è troppo anche per la fantasia!

w
waribi 01 Jan 1970 @ 00:00

Devono essere esagerati in tutti, altrimenti non sarebbero gli americani.

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto, fa ridere...

w
waribi 01 Jan 1970 @ 00:00
G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Se domani muoio perchè bevo 5 litri di grappa Nardini al giorno e qualcuno fa causa alla Nardini immagino si mettano a ridere, giustamente.

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

E magari gli stava pure in kulo il marito, pensa che fortuna :D e pensa che cogliona la giustizia americana.

w
waribi 01 Jan 1970 @ 00:00

A coloro che si scandalizzano ricordo che sempre negli Stati Uniti la Philips Morris è stata condannata a pagare 145 milioni di dollari alla vedova di un fumatore. I primi importanti studi relativi ai danni delle sigarette (Hammond e Horn) furono pubblicati negli anni Cinquanta. Tanto per dire.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

io punto al 10 nella scala di Mohs! ;)

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Penso che nero ed ebreo insieme sia una fatality da paura!

g
gioboni 01 Jan 1970 @ 00:00

No ma guarda che il mio discorso è a monte: secondo me è sbagliato il concetto stesso di supervisione da parte di terzi quando si parla di interazioni tra adulti. Poi che ad oggi questa sia la realtà dei fatti ok, ma non ci trovo un senso: andando avanti si finirà che ogni contesto sarà una "bolla" e dentro ad essa nessuno avrà responsabilità perché tanto si fa ricadere su chi gestisce la bolla stessa. E lo stiamo già vedendo c anche in internet con le piattaforme chiamate a moderare i contenuti degli utenti.

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende dai contratti con l'azienda. Se è finita in tribunale c'è un motivo, non si sbagliano su queste cose, potete starne certi.

F
Frank 01 Jan 1970 @ 00:00

ah ah, impossibile non andare in moderazione su questo argomento

F
Frank 01 Jan 1970 @ 00:00

Il tuo ragionamento però a cosa porta ? Quante parole non potremo più dire ? Ed alla fine quale scherzo sarà ammissibile ?

Prova a rileggerti e guarda quante attenzioni hai dovuto mettere per non risultare razzista, anche se a qualsiasi normo-dotato sarebbe stato evidente cosa volessi intendere.
Oggi non puoi dire n.e.g.r.o, domani non potrai dire "pelato" o "ciccione" o chissà che altro... Non è una questione semplice a mio avviso

g
gioboni 01 Jan 1970 @ 00:00

Però calma, vero che la vittima va risarcita, ma perché deve essere l'azienda a farlo: o meglio, perché dovrebbe essere l'azienda responsabile delle dinamiche tra i dipendenti?
Se mi ritrovo sistematicamente degli insulti scritti sul muro di casa, non faccio causa al comune perché non mette un poliziotto a controllare la mia strada.
Personalmente credo che la vittima in questione avrebbe dovuto citare in giudizio i suoi "aguzzini".

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Capito, grazie! Una domanda, tu all'epoca ti chiamavi Signor Personale o sbaglio?

S
STAFF 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, ma al tempo si chiamava Italico sito di tecnologia all'avanguardia. Poi cambiò in HDBlog.

R
Riku. 01 Jan 1970 @ 00:00

Per noi italiani il razzismo non vale a quanto pare.

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Noi intendi gli utenti di hdblog?

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Fosse stato gay, nero, nano e con qualche patologia, a quest'ora avremmo avuto il nuovo Bill Gates.

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

È mia, me ne assumo tutta la responsabilità.

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

No, dovevano dare 2 milioni al tizio come risarcimento e 135 milioni a me

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

No no, quello è a parte.

S
STAFF 01 Jan 1970 @ 00:00

Non proprio tutti, noi e i giapponesi eravamo loro alleati.

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

D'altronde il loro obiettivo era fare auto con un posacenere in grado di contenere svariati... Beh, avete capito.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

alla fine li rimpiazzano con robot o IA che non rompono le pelotas e loro stanno a casa a girarsi i pollici

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, diciamo che puntano MOLTO in alto, così che poi si riesca a patteggiare per una cifra comunque molto elevata.

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

...

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Che al cambio valgono poco più che un altro insulto

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Poi la gente farebbe causa all'azienda per la mancanza di libertà di parola e si tornerebbe all'inizio

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

E mi raccomando, trova il tempo di farti insultare da qualcuno in una grossa azienda

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

altro che oscillazioni del Bitcoin! (anche se ora usano i dollari USA in Zimbabwe)

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

siamo tutti a favore della sentenza ma non del risarcimento. iniziassero a dare cifre simili le aziende attuerebbero sistemi di super censura e controllo (peggio del n4zismo) per evitare altri casi simili. poi partirebbero con il lamentarsi della libertà e infine li sostituiscono con dei robot che non rompono i cojones

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

137 milioni di dollari dello Zimbabwe forse?!

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

torno in vita, canto una canzone e divento di colore

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi torni in vita?

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Se gli avessero ammazzato tutta la famiglia avrebbero offerto di meno

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

faccio come Michael Jackson ma al contrario

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Devi andare lì e diventare nero

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi unisco alla fila se mi dici dov'è

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Ehi come osi fare citazioni non alla portata di tutti? Io ti denunzio!!1!

d
dilaroma 01 Jan 1970 @ 00:00

pochi anni fa combattevano contro tutti, come cambiano in fretta i tempi

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Dite quel che volete. La vittima va risarcita sempre e comunque, sono assolutamente d'accordo e contento che sia stata fatta giustizia, ma mi sembra una cifra davvero esagerata.

J
J0k3r_IT 01 Jan 1970 @ 00:00

«la tolleranza arriverà ad un tale livello che alle persone intelligenti sarà vietato fare qualsiasi riflessione per non offendere gli imbecilli»

g
gioboni 01 Jan 1970 @ 00:00

"n-word"
Lol, siamo riusciti ad arrivare al ban delle parole anche se decontestualizzate in articoli o documenti e non dirette verso qualcuno nello specifico.

B
Baradurk 01 Jan 1970 @ 00:00

ma che discorso è? il danno dovrebbe essere valutato ugualmente sia che tu lavori per Tesla o che lavori per poltrone sofa.. per quale motivo uno deve essere risarcito diversamente a seconda di dove lavora?

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello non è il fatturato, ma l'utile netto di 3 mesi...

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

allora per George Floyd dovevano risarcire 100 mld $? visto il PIL degli USA?

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Severo per una società che negli ultimi 3 mesi ha guadagnato 12 mila dollari al minuto h24 7giorni a settimana? 1 miliardo e 300 milioni di utile netto in 3 mesi... 20 mila dollari sarebbe Severo?

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Come accennato nell'articolo, fa sorridere che, tra loro, le persone di colore si chiamino tranquillamente "nig**er" e con altri epiteti a sfondo razziale, ma, quando poi sono altri ad usare gli stessi epiteti, allora diventa razzismo...

Ho vissuto 3 mesi in quel della California e vi assicuro che è esattamente così...

Con questo non voglio ASSOLUTAMENTE giustificare quanto successo o prendere posizioni "razziste", ma, se è vero come scritto che questi epiteti venissero usati regolarmente tra appartenenti alla stessa "razza" (virgolettato obbligatorio), non giustifico un indennizzo di tale portata.

Più giusto che certe "nomenclature" siano vietate A TUTTI e non "riserva" di pochi che si sentono in quel caso non offesi.

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

..

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

faranno quasi sicuramente ricorso e finiranno con 1-2 milioni di risarcimento, 137 milioni sono fuori da ogni logica soprattutto se hanno preso provvedimenti come detto da Tesla.
o mettono microfoni ad ogni dipendente e registrano tutto o li tappano la bocca per le ore di lavoro, solo così sei sicuro di non avere casi simili.

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

Davvero esagerato. Pensando che poi i morti sul lavoro li risarciscono con due bruscolini adducendo mille scuse.

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma c'è anche una parte economica

D
Dike Inside 01 Jan 1970 @ 00:00

Fatto sta che le molestie e gli insulti razzisti vanno condannati severamente... 137 milioni...?
Cioè fossero chessò 20/30 mila dollari, sarebbe severo.
137 milioni è completamente fuori di testa.

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, per le altre che hai citato infatti devi andare in carcere... detto questo, anche a me sembra esagerato, ma bisogna contare che con meno fai il solletico a queste aziende.

S
Super Rich Vintage 01 Jan 1970 @ 00:00

Un fatto molto grave, le minoranze dovrebbero rifiutarsi di comprare una Tesla, un'auto costruita seguendo logiche eticamente scorrette, molto meglio una tedesca, perché i tedeschi si battono in favore di tutti.

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è uno stralcio dell'articolo della fonte che mi sembra chiarificatore, Tesla ha affrontato altre cause in corso per razzismo, probabile che la giuria abbia voluto dare un segnale forte:
"Un attivista azionista, Nia Impact Capital, sta sollecitando il consiglio di Tesla a studiare gli effetti dell’arbitrato obbligatorio sui propri dipendenti e sulla propria cultura.
In particolare, il fondo per l’impatto sociale con sede a Oakland è preoccupato che l’arbitrato obbligatorio possa consentire e nascondere le molestie sessuali e la discriminazione razzista dalle parti interessate di Tesla, danneggiando in definitiva i dipendenti, smorzando il morale e la produttività e pesando sui profitti.
In una recente proposta degli azionisti Nia Impact Capital ha scritto:
“L’uso di disposizioni sull’arbitrato obbligatorio limita i rimedi dei dipendenti per illeciti, impedisce ai dipendenti di citare in giudizio in caso di discriminazione e molestie e può mantenere segreti i fatti sottostanti, la cattiva condotta o gli esiti dei casi e quindi impedire ai dipendenti di conoscere e agire in base a preoccupazioni condivise.”
Institutional Shareholder Services, la società di consulenza su proxy, ha raccomandato agli azionisti di votare per la proposta di Nia, osservando che Tesla ha affrontato molte gravi accuse di molestie e discriminazioni sessuali e razziali nel corso degli anni.
Questo è il secondo anno consecutivo che Nia Impact Capital presenta una proposta del genere.
Quest’anno, come l’anno scorso, il consiglio di amministrazione di Tesla ha consigliato agli azionisti di votare contro la segnalazione degli impatti dell’arbitrato obbligatorio sui dipendenti"

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

mi trasferisco in USA e appena mi chiamano m4fioso perchè sono italiano mi faccio dare 100 milioni $ di risarcimento. o non funziona perchè non è la N word?

N
Nebula 01 Jan 1970 @ 00:00

Che culo

F
Fandandi 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi dispiace per quello che ah subito, ma 137 milioni mi sembrano un pochino tanti, no?

s
sailand 01 Jan 1970 @ 00:00

Le sette sorelle hanno amicizie anche fra i giudici.

A
Alessandro Peter 01 Jan 1970 @ 00:00

Classica sentenza che verrà ribaltata in appello, poiché senza senso.
Per George Floyd, assassinato, il risarcimento alla famiglia è stato quantificato in 27 milioni.
A questo per tre epiteti dai colleghi (non dai suoi superiori) 137? dai su..

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

La multa è conseguenza della colpevolezza... E ad una azienda che fattura decine di miliardi non puoi fare 1000€ di multa. Io credo che l'importo sia giusto, ma come detto sia sbagliata la suddivisione

G
Gigiobis 01 Jan 1970 @ 00:00

M1NCH1A!

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Giuria USA? Di sti tempi? Perdonami, ma un conto è credergli, ed hanno sicuramente ragione, un conto è concordare con la punizione inflitta.
Parliamo di un paese dove se per caso 30 anni fa ti sfioravo il cul0, oggi rischio la galera e di pagare milioni di multa. Si sta perdendo il senso della misura

A
Ansem The Seeker Of Lossless 01 Jan 1970 @ 00:00

Il discorso non è sulla colpevolezza di Tesla, ma sulla multa fuori da ogni logica.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho interesse ad avviare un discorso basato sul nulla. Io non ho i documenti e tu neanche. La giuria si. Se loro hanno decretato che tesla non ha preso misure ragionevoli, scusa, ma preferisco credere a loro

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

E per inciso, non ti sto dando dello str0nzo, era per fare un esempio.

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Di nuovo, che misure doveva prendere? Se io in ambiete lavorativo do dello st0nzo a qualcuno, e si offende, che misure deve prendere l'azienda? Redarguirmi ci sta, ma poi? Posso darti dello str0nzo fuori dall'orario di lavoro e sei punto e a capo.

Secondo la società, Diaz avrebbe presentato reclami scritti ai suoi supervisori che sono stati ben documenti. Tuttavia, non si è mai lamentato degli insulti razzisti sino a che non è stato assunto a tempo pieno da Tesla e dopo aver preso un avvocato


Di che parliamo?
Semplicemente, parliamo del nuovo perbenismo made in USA che farà più danni che altro

D
DarkVenu 01 Jan 1970 @ 00:00

Per 137 milioni da noi ci sarebbe la fila per farsi impalare in sala mensa...

b
biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00

Si esatto, se l'azienda provocasse grossi danni ci potrebbe pure stare, per un insulto direi di no.

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma a me potrebbero anche andare bene, se proporzionati. Da quello che dicono semplicemente veniva epitetato come N, e ok, ma nulla di tragico. Ci son situazioni peggiori

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

La colpa è la tua che non sai neanche leggere... " La giuria ha stabilito che la società americana non ha adottato misure ragionevoli per impedire che Owen Diaz, tra il 2015 e il 2016, fosse vittima di queste molestie"

b
biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00

No, 137 milioni sono una follia comunque.

Sono contrario a sentenze e punizioni sproporzionate per fare clamore, per me la legge è una cosa seria.
137 milioni per una molestia vorrebbe dire 12 miliardi per un omicidio.

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi se io ti do dello str0nzo, la colpa è di Disqus o di HDBlog?

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

La cifra è giusta, la suddivisione sbagliata. Dovevano dare 2 milioni al tizio come risarcimento e 135 ad una o più associazioni. Cifre più basse fanno il solletico ad aziende multi miliardarie ma come risarcimento ad una sola persona sono spropositate

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Per me ci potrebbe anche stare, per qualcosa di serio e volutamente ignorato dall'azienda. Ma tiparlo di molestie vere, con risorse umane che sapevano e che non sono mai intervenute volontariamente, e non mi pare questo il caso

b
biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto.
Tra l'altro li deve pagare l'azienda perchè non ha impedito le molestie, manco chi le ha perpetrate.
Sentenza ridicola

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti. Stupro che diventa? Percosse? Danni fisici permanenti? Si è perso il senso della misura. Capirei la punizione ai colleghi, ma sistemare con così tanti soldi, mah...

A
Ansem The Seeker Of Lossless 01 Jan 1970 @ 00:00

Sinceramente trovo sentenze così estreme solo un ottimo modo per creare ulteriore razzismo, Quindi ora se in ufficio qualcuno dicesse che sembro un cadavere perchè sono bianco posso prendere 130 milioni? O funziona solo se non si è bianchi come al solito?

che poi aggiungo, chi è che dopo questa sentenza si assume il rischio di assumere una persona di colore con il rischio di denunce con risarcimenti da capogiro? E chi dice che domani non vengano indette riuniuni "segrete" dove si dice di non rivolgere la parola se non in modo strettamente professionale ai colleghi non bianchi?

b
biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00

Una follia totale.
137 milioni per delle molestie? So che quello che ho appena detto ad alcuni potrà sembrare cinico e brutale, ma ragioniamoci un attimo: 137 milioni di risarcimento per una molestia.
E dai.

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

In effetti la cifra pare solo un pretesto per sistemarsi a vita grattandosi la pancia.

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

È vero che è tutto relativo, e che una molestia è pur sempre una molestia, però non vedo 137 milioni di dollari di danni per un epiteto. Che poi, se io son di colore e chiamo uno con quella parola (che odio non poter usare normalissime parole, ma vabè) va tutto bene, se lo fa un'altro no. Da qui l'altro controsenso, se la parola è offensiva, lo è sempre, non solo in determinati casi. Poi è chiaro, un conto è tra amici un conto tra conoscenti, ma sempre offesa rimane

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Classica americanata...