Stellantis chiude il quarto trimestre 2025 in crescita, ma in Europa cala del 4%
Le consegne sono aumentate del 9% e hanno superato il milione e mezzo di unità.
Stellantis ha pubblicato i dati con le stime delle consegne consolidate per il quarto trimestre dello scorso anno. Queste consegne fanno riferimento ai veicoli consegnati ai distributori, ai clienti finali e alle flotte. Questi numeri, che confermano quanto già emerso nei risultati annuali, sono interessanti anche perché dicono molto dei mercati che più hanno inciso nelle vendite del gruppo.
Il successo in Nord America
Le stime sono ancora preliminari. Ma i dati diffuse da Stellantis indicano un volume che si attesta su un milione e mezzo di veicoli consegnati. Un valore che descrive un incremento intorno al 9% rispetto al quarto trimestre del 2024. La spinta principale arriva dal Nord America. Questo mercato aggiunge circa 127.000 unità rispetto all’anno precedente. A fare la differenza sono stati ovviamente i marchi americani del gruppo. La nuova Jeep Grand Cherokee, per esempio, ma anche il Ram LD HEMI V8 hanno contribuito in modo determinante. Hanno infatti rappresentato più di un terzo della crescita complessiva registrata nella regione. L’ultimo trimestre ha visto un aumento che si avvicina al 150% rispetto al 2024.
La situazione europea
Nel Vecchio Continente la situazione è un po’ diversa. L’Europa allargata (che dal 2025 include anche Israele e Palestina) registra una contrazione di 26.000 unità e perde circa il 4% rispetto all’anno precedente. Allo stesso tempo il mercato dei veicoli commerciali leggeri rallenta e il segmento delle autovetture mostra un andamento al ribasso che non sorprende. Eppure emergono segnali di forza. La piattaforma Smart Car continua a crescere e i modelli che la utilizzano aggiungono 61.000 unità. La nuova Citroen C3, la C3 Aircross, l’Opel Frontera e la Fiat Grande Panda proseguono un percorso iniziato nella parte centrale dell’anno e rafforzano la presenza del gruppo nel cuore del mercato europeo.
Il risultato non basta però a compensare il calo di altri marchi. Peugeot, in particolare, affronta la fase più delicata del ciclo vita di due modelli chiave come Peugeot 208 e Peugeot 308 perdono infatti circa 30.000 unità.
I mercati emergenti
Il resto del mondo si muove con maggiore regolarità. Sud America, Medio Oriente e Africa, Cina, India e Asia-Pacifico sommano un aumento di 24.000 unità e raggiungono una crescita complessiva intorno al 6%. Il Brasile continua a rappresentare il mercato più dinamico della regione. I progressi in Turchia e in parte in Algeria e Marocco completano un quadro che sostiene la parte internazionale del gruppo in una fase complessa per l’Europa.