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Scuter svela il veicolo autonomo a 5 ruote: lo sharing del futuro è italiano

La startup italiana Scuter svela il primo ciclomotore cabinato a guida autonoma. Cinque ruote, costi ridotti del 95% e test su strada previsti per il 2027

Scuter svela il veicolo autonomo a 5 ruote: lo sharing del futuro è italiano
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Riccardo Mantica
Riccardo Mantica
Pubblicato il 15 ott 2026

Dimenticate le ingombranti berline a quattro ruote che occupano le carreggiate delle nostre città per trasportare un solo passeggero alla volta. La trasformazione della mobilità autonoma, almeno quella che fa i conti con la realtà delle tasche e dello spazio urbano, riparte dalle due ruote. O meglio, da cinque. A ridisegnare i confini del settore ci pensa Scuter, startup italiana che ha appena tolto i veli al primo prototipo al mondo di ciclomotore cabinato, ultraleggero, targato e pronto a guidarsi da solo.

Meno spazio, costi tagliati al 95%: l’alternativa ai robotaxi

I conti, del resto, dicono molto sulla sostenibilità del progetto. Rispetto alla flotta di un normale servizio di robotaxi, il mezzo ideato da Scuter richiede un costo di fabbricazione ridotto a un ventesimo e libera fino all’80% dello spazio occupato sulle strade. Una differenza di peso e d’ingombro che mira a risolvere il vero nodo della guida autonoma in città: l’accessibilità economica su larga scala.

Dietro la roadmap c’è una squadra fondata da Gianmarco Carnovale (CEO), Luca Ruggeri (CTO), Gabriele Carbucicchio (FCO) e Carmine Di Nuzzo (Chief Design Officer). Nel consiglio d’amministrazione si è poi aggiunto l’imprenditore tech Dario Calogero, chiamato a gestire la fase di espansione sui mercati esteri.

Fin dal principio l’azienda ha scelto di non limitarsi alla sola erogazione di servizi di trasporto. La struttura interna lavora infatti come una tech company integrata, che sviluppa sotto lo stesso tetto tre componenti essenziali. Il veicolo elettrico cabinato, pensato per resistere al degrado tipico dei servizi condivisi, l’architettura software e il sistema di gestione operativa della flotta. La produzione della componentistica fa capo a una catena di fornitori dislocata tra Italia ed Europa.

Dalla sperimentazione milanese alle ruote che spuntano in sosta

Nel novembre 2025 è scattato il primo vero test su strada con l’avvio della sperimentazione a Milano. In quasi un anno di operatività sul campo, il servizio ha accumulato migliaia di corse, raccogliendo i dati di utilizzo necessari a sviluppare la fase successiva. La conversione alla cosiddetta Physical AI.

La vera novità ingegneristica risiede in una soluzione meccanica già coperta da brevetto. L’assetto principale sfrutta tre ruote per la normale marcia con conducente a bordo. In fase di manovra a bassa velocità o durante il parcheggio, il veicolo aziona invece due ruote robotiche retrattili per garantire la piena stabilità del mezzo.

Questa configurazione serve a risolvere il problema più oneroso per chi gestisce flotte in condivisione. Ovvero il recupero e lo spostamento dei veicoli. Terminata la corsa e sceso il passeggero, il ciclomotore analizza il contesto circostante tramite i propri sensori e si riposiziona da solo, muovendosi a passo d’uomo senza nessuno a bordo verso l’utente successivo o la piazzola di sosta più vicina.

La tabella di marcia verso i test su strada del 2027

Attenzione, nessuna promessa di commercializzazione immediata. Come puntualizza lo stesso Gianmarco Carnovale, “Oggi non stiamo annunciando un veicolo autonomo pronto a circolare senza supervisione. Stiamo mostrando il primo passo dell’evoluzione di un robot urbano”. Nelle intenzioni della società, la leggerezza della struttura servirà nel tempo ad allineare il costo della singola corsa a quello di una corsa sul trasporto pubblico locale.

Sul piano dello sviluppo tecnologico, la startup si avvale del supporto di realtà come NVIDIA, Fastweb, Vodafone ed Esselunga, attive nei settori della vision artificiale, dell’elettronica e delle infrastrutture di rete. Il calendario prevede l’inizio della prima fase di test per la guida autonoma nel corso del 2027.

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