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Zeekr 7X: la prova del SUV cinese che punta su comfort e tecnologia - Video

Messa alla prova la nuova Zeekr 7X si è dimostrata un'auto dei contenuti tecnologici al top e ottima gestione della dinamica di guida

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Claudio Anniciello
Claudio Anniciello
Pubblicato il 27 mar 2026

Con il gruppo Geely che ha aperto ufficialmente il mercato italiano anche la firma Zeekr – decisamente meno “storica” di Geely me oltremodo più premium e tecnologica – fa il suo trionfale ingresso sul mercato italiano. E lo fa con delle proposte elettriche che puntano a destabilizzare un po’ il mercato, rimescolando le carte in tavola e cercando di ottenere consensi e macinare vendite. In questo contesto ho provato in anteprima la nuova Zeekr 7X, una prova che ha portato alla luce – spoiler! – una serie di contenuti interessanti e validi.

Dimensioni da SUV interessante

La nuova Zeekr 7X come quella in prova si propone come un SUV di generose dimensioni, parliamo di una lunghezza di quasi 4,79 metri, che associa un grande passo di 2.90 metri tipico delle motorizzazioni completamente elettriche. Merito di una piattaforma, chiamata SEA, che permette una buona scalabilità e conformazione di differenti segmenti, oltre che di voltaggi di funzionamento. Questa piattaforma ha infatti il gran vantaggio, sulla 7X che ho provato, di funzionare a 800V (ma, potenzialmente, potrebbe salire anche di più), con vantaggi sull’efficienza energetica annessi e connessi, che vi tratto successivamente nel corso di questa prova.

Da buon SUV di segmento D la Zeekr 7X ha un bagagliaio di generose dimensioni, che si attesta a quota 539 litri, ma soprattutto un frunk che diventa utile non solo per riporre esclusivamente un cavo di ricarica in AC, essendo 42 litri di volume.

Estetica lineare e semplice

Per concepire la linea della Zeekr 7X hanno, in fase di disegno e progettazione, preferito un tratto di penna molto semplice ed elegante. Non per questo non stuzzicante, sia chiaro, perchè hanno messo alcuni dettagli di stile che non lasciano assolutamente cadere la linea nel banale. Uno su questi è la grandezza dei gruppi ottici anteriori, o meglio lo spessore. In questo caso i fari a LED permettono di avere proiettori molto sottili, tutto a vantaggio della pulizia delle linee, che infatti si riesce ad interfacciare e mescolare bene con la totale assenza di calandra anteriore, sostituita da una superficie piena che favorisce l’aerodinamica ed offre un tocco di colore. La luce di posizione coast to coast crea una firma luminosa piuttosto univoca se pensiamo che è posizionata sotto un fascione nero, che è una delle poche cose che “spezza" il colore sul frontale.

Ci sono un paio di elementi che hanno catturato la mia attenzione, soprattutto in virtù del fatto che l’allestimento di Zeekr 7X in prova è il Privilege, quindi il top di gamma. Il primo è la presenza dei giganteschi cerchi da 21 pollici, indicatici proprio dell’allestimento, con all’interno le pinze freno colorate di arancione. Non solo, perchè all’anteriore questo allestimento, essendo anche il più potente, offre un impianto frenante con dischi forati e morso da pinze a quattro pistoncini, mentre al posteriore troviamo dei tradizionali dischi autoventilati.

Guardandola posteriormente il lunotto è posizionato in alto ed è molto rastremato, con conseguenze riduzione della visibilità posteriore soprattutto considerata la presenza del poggiatesta posteriore centrale. Vero che le telecamere a 360° aiutano tanto a supportare nelle varie fasi di manovra, ma non sarebbe stato male averlo un po’ più ampio. Poi, al di là delle “spalle larghe" create dai passaruota ampi e dalla carrozzeria che prende la sua larghezza sotto il montante C, anche il posteriore è stato disegnato in modo semplice e d’impatto, con il brand Zeekr presente esclusivamente sotto vetro alla base del lunotto.

Interni supertecnologici su Zeekr 7X in prova

C’è da dire che i cinesi di Zeekr non si sono risparmiati in fatto di tecnologia, sia internamente che sul piano della dinamica veicolo o aiuti alla guida, uno dei motivi per i quali le auto della firma appena entrata sul mercato italiano hanno praticamente tutte una valutazione di 5 stelle EuroNCAP. Avanti al conducente il display strumentazione da 13 pollici ha una forma a mezzaluna, così che possa seguire anche la rotondità del volante. Un pannello che richiama qualche informazione importante per la guida in modo anche schematico e preciso. Segnale questo di un’attenzione verso l’interfaccia uomo-macchina pensata per essere di aiuto, tanto che sullo strumento non è possibile navigare tra infiniti menù o scegliere tra n-mila dati da visualizzare. Per alcuni un bene, per altri un male.

Decisamente diverso il discorso quando si parla del display da 16 pollici al centro della plancia. Da qui si comanda tutto, e quando dico tutto intendo ogni apparato dell’auto. Vero che l’architettura ricorda un po’ Tesla – di fatto uno dei loro principali competitor in fatto di segmento di appartenenza – ma anche la regolazione degli specchietti e del volante passa dal menù sul monitor infotainment. Tra le varie cose il vano portaoggetti anteriore si sblocca proprio con il tocco delle dita o con un tasto fisico presente sotto al display, ma in ogni caso c’è bisogno di studiare un po’ il sistema prima di poterlo sfruttare appieno, soprattutto perchè le possibilità di scelta e personalizzazione sono praticamente infinite. Da qui si comandano anche le sospensioni pneumatiche dell’auto, il recupero dell’energia in frenata (non c’è alcun paddle dietro al volante) oppure la risposta dell’acceleratore. Questo oltre alle funzioni di connettività avanzata e mirroring con lo smartphone, compresi Android Auto ed Apple CarPlay wireless.

Sapor di premium ben riuscito

Dando uno sguardo a come sono stati conformati gli interni di questa Zeekr 7X si vede un’auto con inserti qualitativamente molto validi. Sono piacevoli al tatto e belli da vedere, tra l’altro organizzati con una disposizione della plancia in orizzontale e su più livelli. Peccato solo che il diffusore dell’impianto audio cromato al centro della plancia possa essere un ricettacolo di riflessi in una giornata di sole. Tra l’altro riflessi che possono arrivare dall’enorme tetto panoramico, uno dei più grandi che abbia visto in circolazione ma che, per fortuna di chi abita in zone che d’estate raggiungono temperature impegnative sotto al sole, si può oscurare con una tendina dedicata.

Al centro c’è un tunnel che ha a disposizione sia spazio per gli oggetti che un ripiano dedicato per gli smartphone. Lo scrivo al plurale perchè ci sono proprio due supporti dedicati, uno per lo smartphone del conducente ed uno per quello del passeggero, che hanno anche le singole ricariche ad induzione e la fessura per il raffreddamento del device, che altrimenti potrebbe riscaldarsi parecchio. Nella parte bassa c’è un generoso portaoggetti con prese di ricarica USB-C e nella parte posteriore vano portabibite e bracciolo, che si alza lateralmente e può essere aperto sia da chi guida che da chi siede a destra, avendo la doppia cerniera.

Ci sono due chicche di quest’auto che voglio poi portare alla vostra attenzione. La prima è l’apertura completamente automatizzata di tutti e quattro gli sportelli, che premendo un tasto all’interno o all’esterno della porta le permettono di aprirsi completamente ed in autonomia a patto che non ci siano ostacoli. Il secondo è la presenza di un supporto vitale, un punteruolo che in automatico frantuma il vetro nel caso in cui ci sia un’emergenza. In conferenza stampa si è parlato di auto che finisce sott’acqua, ma nella realtà dei fatti questa caratteristica può tornare utile in tutte quelle condizioni nelle quali un passeggero risulti bloccato all’interno dell’auto ed ha necessità di essere soccorso.

La Zeekr 7X alla prova del nove, su strada

Come anticipato qualche paragrafo più sopra, l’allestimento in prova della Zeekr 7X è il Privilege, che identifica in modo univoco anche la batteria e la motorizzazione. Ci sono due motori elettrici, che quindi generano anche una trazione integrale, per una potenza totale di 646 cavalli ed una coppia complessiva di 710 Nm. Se è pur vero che queste caratteristiche permettono uno scatto 0-100 km/h in 3,8 secondi ad un SUV di 2.5 tonnellate, è anche vero che la spinta riesce ad essere incredibilmente graduale. Scaricata bene a terra da tutte e quattro le ruote, ma allo stesso tempo che ti fa capire che sta per spingere come una forsennata e non ti coglie impreparato. Per riportare i canonici piedi a terra ci pensa poi l’impianto frenante, che come mi aspettavo alla semplice vista si è rivelato essere pronto ed incisivo nella pratica. Fin troppo quasi, poichè il pedale freno è reattivo considerando che, quando si schiaccia un po’ di più, combina sia la frenata rigenerativa che quella meccanica.

Il confort di guida è di alto livello, anche perchè le sospensioni pneumatiche lavorano su più livelli e permettono di ammortizzare esattamente tutto ciò che passa sotto le ruote. I vari settaggi possibili per l’altezza da terra partono dal “molto basso", sportivo e magari incentrato anche a limitare la sezione frontale per una migliore aerodinamica, fino al “molto alto" che potrebbe essere incline addirittura all’offroad. Certo non farei mai e poi mai fuoristrada con un’auto del genere in virtù del peso e dei cerchi da 21 pollici, nonostante il comando dei motori elettrici è decisamente più preciso di una meccanica fatta di differenziali e giunti, ma comunque non è di certo l’auto per affrontare certi tipi di percorsi. In compenso la giungla urbana ed extraurbana la beve come si beve un bicchiere d’acqua, senza problemi di sorta. Peccato solo per lo sterzo che ha un carico discreto ma, come spesso succede per le auto di stampo cinese, non ha una sensibilità elevatissima.

Prestazioni elettriche di livello

L’architettura a 800V della Zeekr 7X permette, come ho accennato più sopra, di avere prestazioni da riferimento. Con la batteria da 100 kWh, un accumulatore con chimica NMC che offre un’autonomia fino a 543 km dichiarati secondo il ciclo WLTP, si riescono a raggiungere picchi di 480 kW di potenza in corrente continua quando si parla di ricarica. Un picco che in Italia ovviamente non è ancora raggiungibile in mancanza di una infrastruttura così potente ma che “si ferma" a circa 350 kW. Questo però permette di capire quanto le potenzialità di questo sistema vadano ben oltre quelle che possano essere le rimostranze di un utente che guarda con sospetto l’elettrico, poichè in 10 minuti è possibile recuperare anche quasi 300 km di autonomia. Gli 800V permettono poi di far funzionare meglio anche i motori, portando ai picchi di potenza descritti in precedenza, così come aumentano le prestazioni di recupero dell’energia in frenata. Segnalo poi anche la ricarica in AC a 22 kW.

Prezzo e disponibilità della Zeekr 7X in prova

La Zeekr 7X come quella in prova sta arrivando sul mercato, con aprile che vedrà l’ordinabilità dell’auto completamente aperta e le prime consegne che saranno evase subito dopo. Il prezzo di partenza per portare in garage un SUV di segmento D elettrico con una tecnologia quasi al top del mercato parte da 54.100 euro.

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