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Lotus Emira: l'ultima della sua specie, poi si passa all'elettrificazione | Video

Abbiamo potuto ammirare la nuova Lotus Emira, l'ultima sportiva del marchio dotata di motore endotermico-benzina.

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Simone Dellisanti
Simone Dellisanti
Pubblicato il 3 mar 2022

Ospiti del nuovo Showroom Lotus di Rivoli del Gruppo Gino, abbiamo potuto ammirare la nuova Lotus Emira, l'ultima sportiva del marchio dotata di motore endotermico-benzina. Insomma, abbiamo passato un po' di tempo (ma non alla guida) in compagnia del canto del cigno di Lotus per i motori tradizionali, prima dell'elettrificazione.

La prima Emira che arriverà sul mercato sarà la versione V6 First Edition. Guardandola, si percepisce che incarna perfettamente il DNA del marchio Lotus, ereditando le caratteristiche di Elise, Exige ed Evora. Lei esordirà con il suo cuore centrale V6 da 3,5 litri, sovralimentato, di origine Toyota, abbinata poi al cambio manuale a 6 rapporti.

DUE MOTORI A DISPOSIZIONE

La potenza? Ben 405 CV con 420 Nm di coppia, se utilizzeremo il cambio manuale, oppure 430 Nm se sceglieremo di utilizzare l'automatico a sei marce (con un sovraprezzo superiore ai 2.600 euro in Germania).

Il potente motore vi permetterà di raggiungere una velocità massima di 290 km/h, mentre per passare da 0 a 100 km/h servono 4,3 secondi con il cambio manuale e 4,2 secondi con l'automatico. Sarà l'unico motore a listino? No. Più avanti in gamma si potrà scegliere anche il motore 4 cilindri di derivazione AMG in linea; un turbo da 2,0 litri, montato trasversalmente e con 360 cavalli pronti per galoppare. Anche lui sarà disponibile con il cambio manuale o col doppia frizione.

SUPERCAR DA TRADIZIONE

Concentriamoci ora sull'estetica. Molto "europea" non trovate? Per me rassomiglia molto a una piccola Ferrari (senza che nessuno si offenda, è un giudizio soggettivo). Nelle forme e nei volumi, però, c'è molto della tradizione Lotus.

Prevalgono le forme tondeggianti e affusolate, con qualche linea più netta che rende più sportiva e più dinamica la sua estetica. Il cofano tende verso l'asfalto, un trittico di prese per l'aria caratterizzano la calandra che mostra fiera lo splitter centrale che prosegue la sua corsa sul lato, fondendosi con le minigonne.

Sempre parlando del fianco, questo è muscoloso, scevro di nervatura ma con la portiera scavata da un solco che porta verso una presa per l'aria in posizione più arretrata, presso l'asse posteriore, utile a pulire i flussi. I cerchi in lega sono da 20 pollici, ci sono le luci a LED e in coda i terminali di scarico in titanio. Da segnalare un lato-b disegnato e quasi spigoloso, un gruppo ottico dal disegno specifico e originale e infine il grande diffusore che abbraccia gli scarichi di cui sopra.

ABITACOLO E TECNOLOGIA

L'interno stupisce per il design minimale. Pochi fronzoli vi distrarranno da ciò che è più importante, ossia la guida. Buona la qualità dei materiali con rivestimenti soffici al tatto e cuciture a contrasto. Dietro al volante sportivo (quello in Alcantara è in optional) si vede il quadro strumenti digitale da 12.3 pollici mentre, posizionato centralmente sulla plancia, c'è il display dell'infotainment da 10.25 pollici.

I sedili sono regolabili elettricamente e dotati di riscaldamento. C'è il climatizzatore, l'avviamento senza chiave e diverse modalità di guida selezionabili. Queste sono la Tour, la Sport, la Track e la Fully-Off. Se le selezioneremo cosi come ve le ho enunciate, la vettura passerà dall'essere una compagna confortevole all'essere una scheggia, con i controlli di stabilità tutti disattivati.

C'è ancora da segnalare la presenza della compatibilità con i supporti Apple CarPlay e Android Auto mentre il tunnel centrale è rialzato, cosi da permettervi di avere la leva del cambio (soprattutto quella manuale) sempre e velocemente a potata di mano. I vani bagagli sono due: da 208 litri di spazio dietro ai sedili, 151 litri davanti.

ADAS E PREZZI

Gli aiuti alla guida disponibili comprendono il cuise control adattivo, il sistema anti-collisione, il riconoscimento dei segnali stradali, l'avviso di fuoriuscita dalla corsia, il monitoraggio della stanchezza del conducente, l'assistente al cambio di corsia, il monitoraggio del traffico per le manovre in retromarcia e il limitatore di velocità.

In verità, in quel del nuovo Showroom Lotus di Rivoli del Gruppo Gino non si sono voluti sbilanciare sul prezzo. Il listino, probabilmente, partirà da più di 100.000 euro con le prime consegne della V6 Emira che partiranno dall'estate. Le vetture disponibili per l'Italia sono già andate a ruba e non si conoscono le successive disponibilità per il Bel Paese.

CARATTERISTICHE TECNICHE

  • Motori: 2,0 litri, 4 cilindri in linea o 3,5 litri V6
  • Potenza: da 360 a 400 CV
  • Coppia: 420/430 Nm
  • Velocità: 290 km/h
  • Accelerazione: 4,5 secondi
  • Trasmissioni: manuale, automatica o a doppia frizione
  • Trazione: posteriore
  • Dimensioni: 4,41 x 1,90 x 1,23 m
  • Posti: 2 Bagagliaio 151 litri + 208 litri
  • Peso: da 1.405 kg
  • Prezzi provvisori: da 72.000 euro

IL VIDEO

Commenti Regolamento
g
gianni polini 01 Jan 1970 @ 00:00

Idrogeno

Concordo cmq in pieno,

Lo stesso discorso si può fare per l idroelettrico, che vuol dire gigantesche dighe che distruggono interi ecosistemi…

Ma vabe

P
PadreMaronno 01 Jan 1970 @ 00:00

Come ho scritto prima sulla produzione ed emissioni di tali sostanze emesse dalle auto endotermiche e dalle famigerate stufe e aggiungerei camini a legna, non ci sono dubbi alcuni, lei ha perfettamente ragione.
Io stavo ragionando sul beneficio attuale delle auto elettriche. Tutte o buona parte delle auto elettriche circolanti godono di queste batterie come sulle tesla (recenti)? Con il medesimo trattamento? Altra cosa, queste batterie così performanti vengono applicati su tutti i mezzi elettrici indipendentemente dalla loro fascia di prezzo? Una batteria di un auto piccola che si scarica più volte rispetto ad una batteria di un auto più grande, hanno stessa longevità e impronta ecologica ?
Il problema della bolletta enel o chi che sia, come si può ridurre? Il pellet ha senza dubbio migliorato questa situazione (magari si potrebbero montare dei catalizzatori nei condotti di esplusione dei gas?). Negli anni 2000 nessuno vuole restare all'agghiaccio in inverno per i costi della corrente e del gas, com'è giusto che sia aggiungo io. Con la schifosissima guerra che si sta svolgendo ad est dell'Europa, i costi dell'energia saliranno alle stelle, con conseguenti rincari su tutti gli altri settori.
Capisco bene che sia un argomento delicato dalle difficili decisioni. Purtroppo come spesso accade bisogna scindere l'aspetto ecologico e di salute dell'uomo con l'aspetto meramente economico. Il nostro sistema economico è basato sul capitalismo, e il capitalismo con l'ambiente e la salute per molti versi ha poco a che fare.

P
PadreMaronno 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh le stufe a pellet sono più una necessità per non farti arrivare una bolletta da infarto. Sulle navi da crociera ne possiamo certamente disquisire.
Che le auto edotermiche producano tutti quei composti si sa ampiamente. Ma in che misura la creazione-utilizzo-smaltimento di un auto elettrica impatta sull'ambiente? È una vettura a 0 emissioni senza dubbio, ma per prodrodurla dubito che il processo sia stato a 0 emissioni.
Per smaltire queste auto dopo 7-10 anni di attività (limite attuale di usabilità delle batterie sulla stragrande maggioranza di auto elettriche in circolazione ) dubito che ci saranno 0 emissioni. Perché dobbiamo parlare anche di questo fatto.... quando la batteria si esaurisce la macchina intera si sostituisce eh... si fa come quel tizio proprietario di una tesla del 2013 da 40 mila euro che è finito sui giornali... dopo 8 anni la batteria era bella ed esaurita e andando in casa madre gli spararono la cifra di 20 mila euro per la sostituzione del pacco batteria. Il signore alla fine fece esplodere l'auto per il nervosismo.
Vogliamo parlare anche da quali fonti energetiche proviene la corrente che alimenta le auto elettriche? È tutta energia pulita secondo te? Proveniente da fonti rinnovabili?
Tutto ciò non lo sto scrivendo per andare contro queste auto sempre e comunque.
Quello che intendo è... a livello ambientale e di salute per l'uomo, conviene veramente cambiare un auto endotermica funzionante per una elettrica? Certo se la tua auto è una m3rda perché è molto usurata oppure l'auto non ce l'hai, per carità prenditi un elettrica senza pensarci. Ma se hai già in casa un auto che funziona perché cambiarla?

M
Magnitudine 01 Jan 1970 @ 00:00

che andai ad acquistare nel 1998 ma quando mi sedetti dentro ... non ci stavo ! 😂 ricorderò sempre la delusione di quel momento 😏 così alla fine ripiegai per una Alfa spider cabrio 😑

I
I.love.Alessandra.Ambrosio 01 Jan 1970 @ 00:00

Bellissima, ma c'è sempre il solito problema.. sono un morto di fame e non me la posso permettere, altrimenti la comprerei subito!!

F
Federico Marcon 01 Jan 1970 @ 00:00

Se vuoi morire prima puoi sempre andare in ucraina

Z
ZiuZiu 01 Jan 1970 @ 00:00

quando farete la recensione??

C
Cawero 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, mi sono espresso male io, intendevo a livello di mercato, ovviamente l'intento era replicare quel successo, non la macchina...

C
Cawero 01 Jan 1970 @ 00:00

È correttissimo, intendevo a livello di mercato, doveva confrontarsi con le ottime vendite di una vettura meno estrema e con un costo simile. Mi sono espresso male io...

J
Johnny 01 Jan 1970 @ 00:00

Oddio, no. Elise è una vettura molto più estrema di una MX-5. Sono due auto diverse.

J
Johnny 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, ma la Alpine e questa Emira non vogliono essere la stessa cosa. La Emira vorrebbe essere l'erede della Evora (ma a differenza di quest'ultima vorrebbero venderla) e una concorrente diretta della Cayman, la Alpine è un po' una cosa a sé.

E già la Evora pesava sui 1400kg se non ricordo male.

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

Mx5 auto leggermente diversa e meno estrema, l'elise era veramente estrema, in pista o in zone di montagna con strade decenti anche con 120cv faceva divertire assai visto l'esiguo peso, se poi si metteva mano al motore era un auto esagerata.

G
GeneralZod 01 Jan 1970 @ 00:00

Mica le strade sono pulite, perchè buttare la carta nel cestino? Io la butto a terra.

P
PadreMaronno 01 Jan 1970 @ 00:00

Chissà se sono già stati fatti degli studi in merito alla "convenienza ecologica" dell'auto elettrica. Mi spiego meglio, conviene veramente a livello ambientale costruire una nuova auto che inquina meno per sostituirne una che inquina di più?
La costruzione della nuova auto implica un depauperamento delle risorse (estrazione materie prime)e immissione nell'ambiente di inquinanti dato dal trasporto dei materiali in navi mezzi via terra, processo produttivo dei componenti ecc

C
Cawero 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo è verissimo, certo è che esempi di ottime macchine sportive costruite di recente con questa filosofia ce ne sono, ad esempio la nuova a110, 1100Kg. Per me, non è una scelta molto giustificabile quel peso, ma vabbè...

C
Cawero 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto, tra l'altro doveva anche competere con l'uscita della mx5...

J
Johnvigna 01 Jan 1970 @ 00:00

🤘🏻

D
Demetrio Marrara 01 Jan 1970 @ 00:00
g
gianni polini 01 Jan 1970 @ 00:00

…eh bhe…sai quanto inquinano 2000 lotus..

1) Mica inquinano i riscaldamenti
2) Mica inquinano gli aerei
3) Mica inquinano le batterie delle auto elettriche
4) Mica inquinano le migliaia di centrali a carbone e petrolio in più per creare l’energia per le batterie delle auto
5) Mica inquinano le vacche ed i polli da allevamento intensivo per produrre i panini di McDonald
6) Mica inquinano tutte le stupidate elettroniche che compriamo
7) Mica inquinano i mezzi che usano per consegnare le stupidate comprare su Amazon

Ma no, il problema sono le auto

g
greyhound 01 Jan 1970 @ 00:00

avrebbero potuto orientarsi a modelli stile mx5 piuttosto che a barconi da 1500kg

g
greyhound 01 Jan 1970 @ 00:00

non c'era assolutamente nulla di romantico nelle motorizzazioni dei vecchi modelli Lotus...non si sta parlando di Ferrari o Lamborghini qui

J
Johnvigna 01 Jan 1970 @ 00:00

Lotus elettrica? Speravo di morire prima

L
Luca Bonora 01 Jan 1970 @ 00:00

beh basta l'inflazione di 20 anni, anche se bassa a portare un QUASI raddoppio del prezzo...

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

L'elise era la sportiva purosangue dei 'poveri' :P ...

2
21cole 01 Jan 1970 @ 00:00

la esprit non era una lotus?

K
Ken 01 Jan 1970 @ 00:00

mi fa ridere vedere le elise vendute a 30.000 euro. quando 20 anni fa te le portavi a casa a 15.000. e lo dico da quasi possessore di una elise, solo che poi ho optato per una toyota celica dato che aveva 4 posti. (a ripensarci ora mi mangerei le mani)

J
Johnny 01 Jan 1970 @ 00:00
Una Lotus sopra i 1000kg non è una Lotus

E una 911 senza il motore raffreddato non è una 911.
I tempi cambiano, e non tutte le Lotus devono essere delle Elise.

R
Roman 01 Jan 1970 @ 00:00

ma in peggio, ogni cosa che sta venendo in futuro sembra non avere nulla, tutto povero di stile e di altro, cosa assurda anche di innovazione e interesse

T
THE MATRIX 01 Jan 1970 @ 00:00

guarda che non cambia un caxxo, le auto a benzina ci saranno sempre, guarda cosa stanno facendo in germania

i
il Gorilla con gli Occhiali 01 Jan 1970 @ 00:00

Un gran bel ferro.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Con gli appassionati di lotus sono falliti...

c
c1p8HD 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma chi è questo? Sembra il Mastrota delle auto... si scherza è!! :D

c
c1p8HD 01 Jan 1970 @ 00:00

Mah... non riesco a pensare come potranno ricreare questo alone di mito questi vecchi marchi una volta che saranno tutte elettriche

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Mitico 4 cilindri

D
Demetrio Marrara 01 Jan 1970 @ 00:00

L'ultima della sua specie è la Exige S 260 Cup. Una Lotus sopra i 1000kg non è una Lotus. Dal 2012, quando hanno iniziato a montare il 2GR V6.
Oltre a pagare il superbollo in Italia (che era uno dei vantaggi della Exige e della Elise). Questa ne pesa addirittura 1405. All'appassionato di Lotus di display, stereo e climatizzatore non è mai importato nulla. Era solo lui, il sedile, il cambio sequenziale a 10cm dallo sterzo e la pedaliera verticale a fine corsa per tenere le gambe distese. Seduto sull'asfalto.