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Polestar 4, la prova su strada del SUV Coupé senza lunotto posteriore | Video

Abbiamo guidato il SUV Coupé per le strade di Madrid e adesso vi raccontiamo come va

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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 1 lug 2024

L'obiettivo di Polestar è quello di diventare un'alternativa ai marchi tedeschi. Polestar 4 è una pedina importante di questa strategia, un SUV Coupé elettrico che presto arriverà sulle strade italiane. Siamo quindi volati in Spagna, a Madrid, per provarlo e farci una prima idea delle sue qualità.

SCHEDA TECNICA

SCHEDA TECNICA DELL'ESEMPLARE IN PROVA

  • Motore: singolo motore a magneti permanenti
  • Potenza: 200 kW / 272 CV – 343 Nm
  • 0-100 km/h: 7,1 secondi
  • Velocità massima: 200 km/h
  • Batteria: 100 kWh
  • Freni: Dischi ventilati 364×30 mm (anteriori) e 350×26 mm (posteriori) con pinze in alluminio a 2 pistoncini da 43 mm
  • Peso: 2.232-2.351 kg
  • Bagagliaio min/max: 500-1.536 litri
  • Frunk: si
  • Lunghezza: 4.840 mm
  • Larghezza: 2.139 mm (specchietti inclusi)
  • Altezza: 1.534 mm
  • Passo: 2.999 mm
  • Ricarica: DC fino a 200 kW; AC: fino a 11 kW (22 kW con Plus Pack)
  • Pompa di calore: sì, di serie
  • Autonomia dichiarata (WLTP): 620 km
  • Consumi dichiarati (WLTP): 17,8-18,1 kWh/100 km

COME VA? PROVA SU STRADA

Salendo a bordo si capisce subito che Polestar sta provando a proporsi come un'alternativa alle più blasonate case automobilistiche tedesche. Comfort, raffinatezza, tecnologia e prestazioni, tutto questo si trova all'interno della Polestar 4. La piattaforma è la SEA (Sustainable Experience Architecture) del Gruppo Geely che sta alla base di tante altre vetture che ben conosciamo come la Volvo EX30 e le Smart # 1 e #3.

Dunque, parliamo di un'architettura pensata espressamente per le auto elettriche. Il modello che abbiamo provato è quello con un singolo motore elettrico e la trazione posteriore. A disposizione ci sono 200 kW (272 CV) più che sufficienti per muovere con disinvoltura il SUV nonostante il suo peso.

Intendiamoci, con questa motorizzazione la Polestar 4 non è certamente un fulmine di guerra ma le prestazioni sono più che sufficienti per tutte le necessità (da 0 a 100 km/h in 7,1 secondi). Certo, per chi vuole di più c'è anche la versione dual motor con 400 kW (544 CV) che ho provato brevemente giusto per testare le prestazioni in accelerazione.

Vale la pena di spendere molto di più per la trazione integrale e uno scatto da supersportiva? Se non ci sono esigenze particolari secondo me no anche perché la versione RWD è pure la più efficiente e garantisce percorrenze interessanti.

Adesso possiamo dirvelo, la Polestar 4 l'abbiamo provata contestualmente alla Polestar 3 a Madrid. Anzi, il SUV coupé abbiamo avuto modo di guidarlo il giorno prima della Polestar 3 nonostante possiamo parlarne solamente adesso.

Questo permette di fare un piccolo confronto. Alla guida della Polestar 4 si sente subito la presenza di una differente piattaforma rispetto alla Polestar 3, nonostante le dimensioni non siano alla fine molto differenti. Nel misto il SUV Coupé è più preciso, molto più "piatto". Nessun problema anche forzando un po', prendendo in maniera più allegra le curve. Tuttavia, di contro, parere personale, forse è un filo meno divertente da guidare.

Quindi, buona dinamica di guida ma anche grande confort. Grazie alla buona autonomia diventa un mezzo davvero interessante per poter viaggiare su lunghe percorrenze. Come approfondirò più avanti, lo specchietto retrovisore digitale, una delle peculiarità di questo modello, mi ha lasciato un po' perplesso nonostante sia un passo avanti rispetto ad altre soluzioni simili provate in passato.

Poco da dire sugli ADAS anche perché il software della vettura non era quello definitivo. Per quel poco che abbiamo potuto provarlo, il cruise control adattivo è sembrato funzionare bene, progressivo e mai brusco nelle frenate o nelle accelerazioni. Un po' fastidioso il sistema che rileva la distrazione/stanchezza del conducente. Si può disattivare ma se lasciato attivo ha la tendenza di entrare in funzione un po' troppo spesso.

BATTERIA E AUTONOMIA

Come da scheda tecnica, Polestar 4 in tutte le sue versioni offre sempre una batteria con celle NMC (nichel-manganese-cobalto) con una capacità di 100 kWh. Il modello single motor che abbiamo provato permette, sulla carta, di arrivare ad offrire una percorrenza di 620 km secondo il ciclo WLTP.

I consumi reali? Abbiamo percorso poco più di 120 km (125,2 km per la precisione), in parte in autostrada rispettando i limiti compresi tra 100 e 120 km/h e in parte in statale affrontando anche un piccolo passo di montagna (circa 1.800 m di quota). In questo percorso misto mantenendo un'andatura assolutamente normale, non votata al risparmio di energia, abbiamo ottenuto una media di 17,5 kWh per 100 km.

Si tratta di un risultato interessante che comunque deve essere preso solamente come una prima indicazione di massima. Per valutare meglio consumi ed autonomia servirà effettuare una prova ben più corposa.

Parlando della ricarica, in corrente continua da una colonnina HPC, Polestar afferma che è possibile arrivare ad effettuare un pieno di energia ad una potenza fino a 200 kW (10-80% in 30 minuti). Non possiamo dire nulla sulla curva di ricarica, dato più interessante rispetto alla semplice informazione sulla potenza massima. Valuteremo questo aspetto quando avremo la possibilità di effettuare una prova "lunga" di questo SUV Coupé.

Infine, ricordiamo che il modello Dual Motor, ben più potente, offre una percorrenza inferiore, 590 km secondo il ciclo WLTP.

ABITACOLO, TECNOLOGIA ED INTERNI

Davvero tanto spazio all'interno dell'abitacolo per il massimo comfort, soprattutto nei lunghi viaggi. Del resto, con i quasi 3 metri di passo non ci si poteva aspettare diversamente. Anche per occupanti adulti che superano i 180 cm di altezza non ci sono problemi, nemmeno dietro.

Anzi, proprio al posteriore c'è probabilmente la sorpresa più grande. Infatti, Polestar 4 può disporre dei sedili posteriori reclinabili che permettono di esaltare ancora più il grande comfort offerto dal SUV. Reclinando gli schienali si sta davvero bene, anche grazie all'ampio spazio per le gambe. Due adulti alti oltre 180 cm, dietro hanno tutto lo spazio che desiderano. Del resto, Polestar punta a voler offrire ai clienti un prodotto premium e questa funzionalità va proprio in tale direzione.

Davanti ovviamente nessun problema, la giusta posizione di guida si trova in pochi istanti. Parliamo un attimo della visibilità. Polestar 4 si da subito contraddistinta per l'assenza del lunotto posteriore. Al suo posto è presente una telecamera che proietta le immagini all'interno dello specchietto retrovisore. Questa scelta permette una migliore libertà progettuale soprattutto al livello dell'aerodinamica.

Come funziona questo sistema? Rispetto a soluzioni viste e provate in passato decisamente meglio. Le immagini presentano una buona risoluzione e sono nitide. Il grandangolo non è eccessivo e permette di percepire bene le distanze. Tuttavia, a titolo personale, lo specchietto retrovisore digitale ancora non mi convince. Per esempio, faccio fatica a mettere a fuoco immediatamente le immagini ogni volta che lo guardo. Questione di abitudine? Tutto è possibile, ma continuo a prediligere una soluzione più tradizionale. In ogni caso, ribadisco, rispetto a soluzioni testate in passato, il salto in avanti è netto.

Parlando ancora della tecnologia, dietro al volante è presente un display da 10,2 pollici, mentre centralmente sulla plancia è collocato lo schermo touch da 15,2 pollici del sistema infotainment vero e proprio dotato della piattaforma Android Automotive. Il software non era ancora quello definitivo. Comunque, l'interfaccia appariva molto reattiva e non ho mai visto particolari impuntamenti.

Certo, vista la moltitudine di funzionalità digitali che la Polestar 4 offre sarebbe necessaria una valutazione più approfondita che speriamo di fare nella prova lunga del SUV. L'interfaccia è piacevole ma alcune funzioni sono un po' sepolte tra i menu ed è necessario armeggiare un po' tra le impostazioni per trovarle.

L'abitacolo nel suo complesso si presenta con uno stile minimalista ma si percepisce il lavoro svolto dalla casa automobilistica nel voler offrire qualità e un ambiente premium. Buona l'insonorizzazione, anche a livello autostradale. Non si sentono particolari fruscii, segno che il costruttore ha svolto un attento studio aerodinamico.

PREZZI

Quanto costa Polestar 4 in Italia? Le versione Long Range Single Motor, quella della nostra prova, parte da 66.900 euro. Il modello Long Range Dual Motor si potrà acquistare a partire da 73.900 euro.

Il nuovo SUV Coupé elettrico può essere ulteriormente personalizzato attraverso alcuni pacchetti che includono specifiche funzionalità. Pensiamo, ad esempio, al Pilot Pack che aggiunge il Pilot Assist e il Lane Change Assist, oppure il Plus Pack che include, tra le altre cose, l'impianto audio Harman Kardon Premium Sound​, i fari anteriori a LED e il caricatore da 22 kW.

Le prime consegne della Polestar 4 in Italia dovrebbero iniziare tra la fine di agosto e l'inizio di settembre.

CONFIGURATORE ONLINE POLESTAR 4

CONCLUSIONI

Un prodotto interessante. Polestar, lo sappiamo, punta a voler sfidare le auto tedesche con prodotti premium. La Polestar 4, per esempio, si vuole confrontare con modelli del calibro della Porsche Macan. Il nuovo SUV elettrico è spazioso, confortevole e si muove bene in strada nonostante le dimensioni e il peso non indifferenti. Non male le prestazioni, soprattutto quelle della versione dual motor che offre accelerazioni brucianti.

Autonomia decisamente interessante anche se andrà verificata a fondo. Insomma, una carta d'identità con tante buone qualità. Sarà poi il mercato a dare il responso finale e a decretare l'eventuale trionfo di questo modello.

VIDEO

Commenti Regolamento
u
utentepuntocom 01 Jan 1970 @ 00:00

sulla prima situazione non capisco la fretta di doversi preparare col piede non appena chi sta molto avanti inizia a partire. Ha torto chi ti suona da dietro, non te che ci metti qualche decimo di secondo in più come tempo di reazione. Sulla seconda situazione sappi che in prossimità delle strisce bisogna sempre rallentare. Se uno si butta senza guardare non c'è vetro trasparente che tenga, il rischio di colpirlo c'è sempre

S
Scapea 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto ma non sempre vero. Ti faccio altri esempi: al semaforo vedi che le auto davanti partono, inizi a prepararti per partire. Oppure vedi un ostacolo prima, vedi che qualcuno si sta approcciando al passaggio pedonale...

e
ermete74 01 Jan 1970 @ 00:00

Bella, sono curioso di vedere i consumi "reali".

P
Paul The Rock 01 Jan 1970 @ 00:00

La Prius nuova di mio padre ce l'ha ed effettivamente all'inizio ha dovuto abituarsi perché le cose sembrano decisamente più vicine di quanto sono in realtà.

u
utentepuntocom 01 Jan 1970 @ 00:00

basta mantenere la distanza di sicurezza soprattutto in extraurbano. Basta prestare attenzione sempre, non serve guardare cosa fa il veicolo che sta avanti a quello che ci precede

t
tincool59 01 Jan 1970 @ 00:00

ennesimo costosissimo, pesantissimo, inquinantissimo cassone cinese😂😂😂😂 addirittura per non mostrarsi cinesi hanno messo il numero 4 che da loro non si trova ......dal quanto sono stup..i superstiziosi,😂😂😂😂 e tenetevillo😚😚

L
Loris Lorenzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma da dove esci dal cottolengo?

-
- NΞX - 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono troppo poveroh anche per questa.

T
Tiwi 01 Jan 1970 @ 00:00

naa

S
Scapea 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok ma non riesci a vedere davanti all’altra macchina. A volte quando due macchine davanti di me frenano, io inizio già a frenare per non inchiodare

z
zzzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Il terzo stop serve a quello infatti

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Precisino.
La sostanza non cambia, con la tecnologia attuale si fa a meno del lunotto e con le telecamere si vede meglio che nemmeno con un semplice specchietto: i designers possono sbizzarrirsi!

I
It@cense 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ti preoccupare che te la sfilano senza farti scendere dall'auto

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

"...Rispetto a soluzioni viste e provate in passato decisamente meglio..."
Tipo ? Un indizio almeno ....

N
Nicco Costa 01 Jan 1970 @ 00:00

E questa sarebbe l'auto di Ken Shiro?

N
Nicco Costa 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo ti dimostra quanto Tesla risparmi sui materiali.

N
Nicco Costa 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma dopo non era originale e non si sarebbe parlato di lei.
Dai su. E' marketing base.

N
Nicco Costa 01 Jan 1970 @ 00:00

Più che una macchina... uno scafandro.

N
Nicco Costa 01 Jan 1970 @ 00:00

Poi a me ricorda vagamente una Focus.

N
Nicco Costa 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma chi sono questi Sinti?
Da come li descrivi sembrano degli zingari.

N
Nicco Costa 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai ragione.
Non ci avevo nemmeno pensato.
Io guardo sempre "attraverso" l'auto che mi sta davanti.

N
Nicco Costa 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto.
Il proiettore proietta.
Le telecamere telecamerano.

N
Nicco Costa 01 Jan 1970 @ 00:00

Quanti casini per evitare di mettere un pezzo di vetro.

P
Pablito 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora anche della grande panda nessuno doveva lamentarsi; o le elettriche non si comprano mai e non sono un problema, o si comprano e sono un problema. Non possono contemporaneamente essere non comprate e comprate

C
Chiedo per un amico 01 Jan 1970 @ 00:00

Vorrei far notare che le telecamere non "proiettano".

S
Scapea 01 Jan 1970 @ 00:00

Bella macchina però, per me, a parte i veicoli commerciali, dovrebbero bandire le auto senza lunotto o con lunotto cosi scuro da non vedere davanti alla stessa auto

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci puo stare, sono visioni differenti ma che trovo entrambe abbiano un senso. Possono essere dettate anche dall'utilizzo: chi passa molte ore alla guida magari predilige certi "optional" più di chi non passa tutte quelle ore alla guida.

D
DefinitelyNotBruceWayne 01 Jan 1970 @ 00:00

Può essere, ma una rondine non fa primavera. Lato piacere di guida con Giulia e Stelvio hanno fatto un gran lavoro, ma lato tecnologico/digitale decisamente no. I fari full led sono arrivati solo con il Facelift che ha rovinato (o comunque peggiorato) la linea.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarà, ma il cruise adattivo della Giulia era decisamente migliore di quello Tesla..

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

domanda ot: giocavi per caso a wc3 anni e anni fa?

T
Tsaeb 01 Jan 1970 @ 00:00

Non preoccuparti, i Sinti la prendono, anche se non l'hai messa in vendita, appena la lasci parcheggiata...

D
DefinitelyNotBruceWayne 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh, dipende appunto dalla qualità dell'implementazione e dal costo. Su una Alfa ha senso limare perché tanto a livello tecnologico siamo fermi a 10 anni fa, ma ci sono casi e casi e alcuni optional che un tempo avrei trascurato come sedili riscaldabili e ventilati li aggiungo su una segmento B, su una segmento D tenderei quasi a pretenderli di base o darli per scontati.

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Il peso è effettivamente elevato... 2300 kg sono oggettivamente tanti, in parte dovuti ai 100 kwh di batteria. Certo è che la model y ne pesa 1900, 400 kg di differenza mi sembrano tanti

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Io sono passato da un cruise classico dove imposti una velocità e se non stai attento vai a tamponare, a quello adattivo.
Prima usavo il cruise quotidianamente, ora non lo uso più per nente.

Certamente è dovuto pure a una gestione non perfetta della mia vettura, ma quello che volevo dire è che ognuno ha esigenze diverse e se mi metti tutto ma a prezzi ottimi lo trovo sensato, ma se mi metti tutto e me lo fai pagare come una WV accessoriata allora la scelta non mi piace neppure un po'.

D
DefinitelyNotBruceWayne 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo la qualità degli ADAS lascia quasi sempre a desiderare, ma 50-60k di auto senza cruise control adattivo anche no.

b
bibendus 01 Jan 1970 @ 00:00

l'ho vista dal vivo in un evento a MI e devo dire che mi è piaciuta parecchio. la vista laterale e posteriore è davvero riuscita.
l'anteriore mi sembra la parte più "normale" per non dire anonima, ma complessivamente è un bel prodotto, con interni premium molto ben fatti.
tutto bello, tutto figo. ma l'unico dubbio che ho è la rivendibilità. è vero che costa 20k meno della Macan elettrica da 400cv però ai Sinti la Porsche usata la si rivende senza problemi, una Polestar mi spaventa un filino di più...

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ognuno fa le proprie scelte. Io se potessi togliere qualche migliaio di € a fronte della rinuncia a sistemi come il centramento o cambio di corsia o il cruise dinamico lo farei più che volentieri. Anzi pensa che io vi rinuncerei anche se non comportassero sconti: sono sistemi che non trovo ancora abbastanza funzionali.

Su altri aspetti come un faro matrix invece ti posso dare ragione, ma restano cose personali e ammiro chi da versioni full-optional come alcuni marchi che lo fanno per tenere un prezzo competitivo.
Invece mi piace molto meno sia chi fa modelli scarni caricando in modo esagerato il costo degli optional, sia chi ha solo full-optional ma a prezzi molto alti dove non trovo che il margine che si crea ad avere poche varianti diventi un vantaggio economico per il cliente.

Poi nel caso specifico parliamo di 12.000€ sono mica pochi. Non è che i "ricchi" (che poi parliamo di auto per il ceto medio amio avviso) si divertono a scialacquare il denaro, anzi spesso sono pure più accorti di chi ha meno disponibilità.

T
Tsaeb 01 Jan 1970 @ 00:00

Nelle 2 tonnellate e rotti di peso forse.

T
Tsaeb 01 Jan 1970 @ 00:00

66.900 euro..... AHHAHAHAHHAHHAH

D
DefinitelyNotBruceWayne 01 Jan 1970 @ 00:00

Limi sulla citycar. Su una macchina segmento D che senso ha limare sugli optional? Ti prendi la macchina "da ricchi" in allestimento per "poveri" lasciandoci una fortuna e non portandoti a casa nulla di ciò che una macchina moderna ha da offrire.

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Io la volevo anche senza parabrezza. Niente: aspetterò la prossima versione.

A
Adriano 01 Jan 1970 @ 00:00

la soluzione scelta per il lunotto è imbarazzante.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Esteticamente mi piace, è originale...
Peso 2230 kg praticame quanto 2 auto, alla faccia del green..
Prezzo troppo elevato per un auto usa e getta in 5 anni

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi convince sta soluzione del lunotto posteriore, si comincia ad esagerare con l'elettronica. Peraltro, visto che il tetto è in vetro, poteva essere esteso fino quasi al bordo posteriore

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

A me piace parecchio, soprattutto gli interni, minimal come dovrebbero essere le auto oggi, eppure con tanta qualità pari al prezzo a cui è venduta, salato ma corretto. Polestar, anche se cinese, le auto le sa fare, ho avuto a noleggio la polestar 2 e, a parte gli spazi interni risicati e poco comodi, mi è sembrata un'auto di qualità medio-alta, al pari di un'Audi, ma con una impostazione molto votata alla sportività, sia per assetto (rigido) che per precisione si sterzo.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Non posso dire che non hai una discreta dose di ragione.
Ma sono 12k di differenza (57 vs 69) e, almeno personalmente, preferisco poter scegliere un allestimento inferiore e tenere 12k in tasca che avere il non plus ultra ma dover forzatamente sborsare quella cifra.
Poi come si sul dire de gustibus...

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Sul coupé sono d'accordo invece, se non altro per il posteriore che cala e la forma complessiva

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, giusto. Ma ammetto che non avevo forse letto abbastanza attentamente e ho tralasciato il fatto che avete provato brevemente anche la dual. Pensavo effettivamente solo alla single.

Z
Zeronegativo 01 Jan 1970 @ 00:00

e in cosa sarebbe un coupè..non è che la linea si distanzi da quella di una berlina tradizionale.

F
Filippo Vendrame 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono uguali comunque, scritta a parte

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è paragonabile per allestimento a questa però che è già praticamente full optional. A dirla tutta nemmeno la versione Veloce lo è, ma questo offrono..
In ogni caso non voglio stare a sindacare sui 3-4 mila euro, era solo per dire che la fascia di prezzo quella è, perché sempre di un D-Suv trattasi.

P
Pablito 01 Jan 1970 @ 00:00

"La piattaforma è la SE... ...del Gruppo Geely che sta alla base di tante altre vetture... ...come la Volvo EX30 e le Smart # 1 e #3."

Quindi, adesso, per coerenza tutti vi lamenterete che questa è una smart, no?

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ni ad entrambi.
Stelvio sì, ma sul configuratore Alfa si puo scegliere la versione sprint da 280CV viene via a 57100€.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ecco, è una foto del modello più potente, ecco perchè non mi ritornava, io ragionavo sul single motor.
Grazie.

K
Kemical 01 Jan 1970 @ 00:00

In effetti a parte la 3 le Polestar sono solo delle berline con la carrozzeria un filino più alta sui passaruota

N
Nick126 01 Jan 1970 @ 00:00

Poco vetro

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

devi esserti perso 30 centimetri per strada... Tonale è segmento C, questa è un D abbondante..

F
Filippo Vendrame 01 Jan 1970 @ 00:00

I 400 sono kW. Polestar è solita scrivere sulla fiancata nome modello, capacità della batteria e potenza del motore in kW. Quelle che vedi sono immagini ufficiali del test drive date/scattate da Polestar. I modelli single e dual motor sono sostanzialmente identici, scritta a parte.

I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

Il segmenti di riferimento è la Tonale...!

K
Kemical 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non hai i soldi non la compri. Non mi pare un problema

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

È alta 1,53m in cosa sarebbe una suv? Posizione di guida rialzata?

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Una curiosità: leggo che quella provata ha batteria da 100 kWh e autonomia di 620 km.

Poi nelle foto vedo https://uploads.disquscdn.c... Cosa indica? 100kWh/400?

Non credo siano Km, troppa differenza. Ma neppure i CV o KW corrispondono alla versione provata.

P.s. quanto tempo avete impiegato per sistemare il cerchio con il simbolo perfettamente dritto? Good Job!
XD

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

mah stelvio veloce benzina sta sui 69 mila di listino.. la fascia è quella..

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Bella macchina, veramente un bella macchina. Non è alla mia portata ma anche nei consumi se la cava bene. Rifinita, accessoriata e con tanta batteria. Potevano mettere i 22KWAC di serie. Su 66K€ non penso che qualche centinaio di € di costo in più cambiava il mondo.

Capisco i tentennamenti delle europee se sono queste le sfide NON sarà facile averla vinta.

L
Loris Lorenzi 01 Jan 1970 @ 00:00

e ovviamente anche questa te la regalano...

L
Loris Lorenzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Sentire parlare di suv coupè è davvero ridicolo, coupè si ma suv zero assoluto
Comunque sempre l'ennesima auto elettrica segmento D