Poste Italiane installa colonnine elettriche in alcuni piccoli Comuni
Installazione a costo zero per i Comuni e 42 punti di ricarica già attivi: Poste Italiane porta la mobilità sostenibile nei piccoli borghi
Nelle piazze dei piccoli borghi della provincia di Roma, dove il tempo sembra scorrere con un ritmo più lento, sta prendendo forma una rivoluzione silenziosa ma potente. Non si tratta solo di bit e fibra ottica, ma di una vera e propria infrastruttura fisica che punta a collegare i centri minori alla grande sfida della transizione energetica. Il Progetto Polis di Poste Italiane ha individuato nella mobilità sostenibile uno dei suoi pilastri fondamentali, decidendo di puntare i riflettori sui comuni con meno di 15.000 abitanti della Città Metropolitana di Roma Capitale.
Un’infrastruttura a costo zero per il territorio
Il fulcro di questa iniziativa risiede in un modello economico radicalmente vantaggioso per le comunità locali. In un periodo storico in cui le amministrazioni comunali si trovano spesso a gestire bilanci esigui e carenze di personale, Poste Italiane ha scelto di farsi carico dell’intero processo. L’installazione delle colonnine di ricarica per veicoli elettrici avviene infatti a zero costi per i Comuni, con le spese interamente sostenute dall’azienda. Questo approccio permette anche ai borghi più isolati di dotarsi di tecnologie all’avanguardia, che altrimenti richiederebbero investimenti insostenibili, garantendo un supporto concreto al territorio.
I numeri del cambiamento: 42 punti di ricarica già attivi
La trasformazione non è una promessa per il domani, ma una realtà già visibile. Secondo i dati più recenti, sono già state installate 21 colonnine, per un totale di 42 punti di ricarica disponibili per i cittadini e i turisti. Questa rete embrionale tocca attualmente 13 Comuni della provincia capitolina, segnando il primo passo verso una copertura capillare che mira a superare il digital divide e a favorire la coesione economica e sociale. Ogni punto di ricarica diventa così un piccolo avamposto di modernità, un’oasi energetica che rende il possesso di un’auto elettrica una scelta possibile anche lontano dalle grandi metropoli.
Contro la desertificazione dei servizi
L’inserimento di queste colonnine risponde a una necessità profonda: contrastare quella che il vice sindaco della Città Metropolitana, Pier Luigi Sanna, definisce la “desertificazione” dei centri minori. Non si tratta solo di una questione climatica, ma della progressiva scomparsa di servizi essenziali e della presenza dello Stato. Portando la ricarica elettrica davanti agli uffici postali, Poste Italiane trasforma questi luoghi in “nuove case del cittadino”, opponendosi al vuoto che rischia di inghiottire le piccole comunità. In questo modo, la mobilità sostenibile diventa lo strumento per restituire forma e dignità a quei centri che rifiutano di diventare deserto, garantendo che l’innovazione non lasci indietro nessuno.