Porsche valuta il ritorno di una supercar più potente della 911
Il CEO Leiters apre alla possibilità di un modello sopra la 911 per crescere nei segmenti ad alto margine.
La 918 Spyder è uscita di produzione nel 2015 e da allora Porsche non ha più avuto una supercar di riferimento assoluto. Per un decennio il gradino più alto della gamma è rimasto vuoto. Adesso qualcosa si muove, e i segnali arrivano direttamente dal CEO Michael Leiters durante la conferenza stampa annuale. Sullo sfondo, un 2025 da dimenticare in fretta, con le consegne globali scese del 10% attestandosi a 279.449 unità, una contrazione del 26% in Cina e un calo a doppia cifra in Europa causato dal ritiro forzato del Macan a benzina, della 718 Boxster e della Cayman dai mercati europei, tutte escluse per il mancato adeguamento alle normative sulla cybersicurezza.
Le parole di Leiters
È in questo contesto che Leiters ha aperto a uno scenario che non si vedeva da oltre un decennio. Porsche sta valutando l’introduzione di modelli posizionati al di sopra delle attuali sportive a due porte e al di sopra della Cayenne, con l’obiettivo di crescere in segmenti con un margine più elevato. Una vettura sopra la 911, quindi. Non è ancora un annuncio. È qualcosa di più di un’indiscrezione.
La slide mostrata da Porsche durante la conferenza stampa mostra la gamma futura divisa per segmenti. Nel segmento D, quello più alto, la colonna dei SUV ospita una vettura coperta da un telo bianco, il grande SUV sopra la Cayenne già confermato. La colonna delle sportive a due porte è invece vuota. Non un dettaglio casuale
L’ultima volta che Porsche occupò quel segmento fu con la 918 Spyder, hypercar ibrida plug-in prodotta fino al 2015. Nel 2023 la casa di Zuffenhausen aveva presentato il concept Mission X, una supercar dalle forme ispirate alle vetture da corsa. Un’immagine in controluce diffusa contestualmente alla dichiarazione di Leiters mostra una silhouette che richiama quel concept, anche se non vi è conferma ufficiale del collegamento.
Il nodo tecnologico è però rilevante. Leiters ha parlato esplicitamente di estensione della vita dei motori termici e ibridi per rispondere alle preferenze dei clienti. Una hypercar full electric nel 2026 sarebbe una scommessa rischiosa, come dimostra anche l’esperienza di Rimac, di cui Porsche detiene il 45% tramite la joint venture Bugatti Rimac. Lo stesso segmento ha già chiarito le sue preferenze. Lamborghini ha mantenuto il motore termico sia sulla Temerario sia sulla Revuelto.
Intanto Porsche sta lavorando su più fronti. La Macan tornerà con motore a combustione, la 718 è in programma sia in versione benzina sia elettrica, e un SUV a tre file con motori termici andrà a collocarsi sopra la Cayenne. Per il 2026 Leiters ha anticipato il lancio di nuove versioni ad alto contenuto emotivo, tra cui con buona probabilità la 911 GT2 RS.
Se la supercar sopra la 911 venisse approvata, i tempi di sviluppo non sarebbero brevi. Si parla di tre o quattro anni nel caso più ottimistico, con la possibilità di accorciare il percorso utilizzando il Mission X come punto di partenza, da riadattare però per ospitare un propulsore termico o ibrido.
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