Cerca

Droga e guida, punibile solo chi rappresenta un pericolo. I dubbi del Codacons: rischio sicurezza

La Corte Costituzionale chiarisce l’articolo 187 del Codice della Strada: la guida dopo aver assunto stupefacenti è punibile solo se c’è un concreto pericolo per la circolazione

Droga e guida, punibile solo chi rappresenta un pericolo. I dubbi del Codacons: rischio sicurezza
Vai ai commenti
Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 30 gen 2026

La Corte Costituzionale ha stabilito che chi si mette alla guida dopo aver preso sostanze stupefacenti, è punibile solamente se si trova in condizioni tali da creare un potenziale pericolo per la sicurezza della circolazione stradale. Ne abbiamo scritto ieri e abbiamo visto che l’articolo 187 del Codice della Strada è legittimo a patto che la norma venga interpretata in senso restrittivo. Insomma, bisogna accertare che nei liquidi corporei ci sia una quantità di sostanze che possano portare ad un’alterazione psico fisica della persona, creando così un potenziale pericolo. La decisione della Consulta ha fatto molto discutere e sul tema è intervenuto il Codacons che pur non entrando nel merito delle motivazioni che hanno spinto la Corte ad assumere tale decisione, critica la nuova interpretazione che secondo l’associazione potrebbe avere delle conseguenze per la sicurezza stradale.

I DUBBI DEL CODACONS

Secondo l’associazione, la decisione della Corte Costituzionale, seppur corretta sotto il profilo tecnico, rischia di avere effetti negativi sulla sicurezza stradale. Il rischio è che venga meno l’effetto deterrente della norma insito nell’articolo 187 del Codice della Strada. In breve, chi assume sostanze stupefacenti potrebbe essere indotto a mettersi alla guida nella convinzione di essere pienamente in grado di circolare e di non rappresentare un pericolo per la sicurezza stradale, non avendo piena consapevolezza di eventuali alterazioni del proprio stato psico-fisico. Secondo il Codacons, si tratterebbe di un rischio evidente se si considera che, in base agli ultimi dati Istat, ben l’11,2% di tutti i sinistri gravi con lesioni alle persone registrati in Italia è causato da conducenti che circolavano in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti.

COSA DICE IL MINISTERO DEI TRASPORTI

Dopo la decisione della Corte Costituzionale si attendeva la risposta del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che si è detto soddisfatto dato che la Consulta abbia escluso il dubbio di costituzionalità della norma.

In merito all’art.187 riguardante la guida sotto effetto di stupefacenti, la Corte si è limitata a precisare che la concreta possibilità di sanzionare chi si pone alla guida sotto l’effetto di droghe dipende dalla prova della pericolosità del comportamento. A tal proposito si precisa che i requisiti di prova richiesti dalla Corte sono già soddisfatti a legislazione vigente dal test salivare e poi dall’esame successivo del sangue. Per il ministro Salvini la sicurezza stradale viene prima di ogni altra cosa e questo obiettivo sta dando i primi risultati incoraggianti con 121 decessi in meno del 2025 rispetto al 2024 e 2.411 patenti ritirate per guida dopo aver assunto stupefacenti.

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento