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L'italiana Mavel fornirà i motori elettrici a NIO

11 Agosto 2023 85

I futuri modelli elettrici di NIO potranno contare su importanti componenti di origine italiana. Infatti, dalla Cina è arrivata la notizia che NIO Capital, il ramo della casa automobilistica che si occupa degli investimenti, ha acquisito una partecipazione della Mavel, azienda italiana specializzata nella produzione di motori elettrici. Nello specifico, NIO Capital ha guidato un nuovo round di finanziamenti che dovrebbe portare nelle casse della società italiana decine di milioni di dollari.

Grazie a questo investimento, la casa automobilistica cinese ha ottenuto un accesso privilegiato ai sistemi di azionamento elettrico realizzati da Mavel. Un sistema di azionamento elettrico è composto da motore, controller e trasmissione. Questi importanti componenti saranno dunque utilizzati all'interno di una futura nuova piattaforma che NIO sfrutterà per le sue auto elettriche.


Perchè NIO ha scelto Mavel? La casa automobilistica spiega che i motori sviluppati dall'azienda italiana presentano un design strutturale e ingegneristico innovativo e offrono vantaggi significativi in termini di efficienza. Ricordiamo che Mavel è stata fondata nel 1999 ed è gestita da manager che hanno lavorato in passato anche per Jaguar-Land Rover, Mercedes, BMW, SAIC e BAIC.

L'azienda può già contare su molti clienti nel mondo delle 2 e 4 ruote tra cui ricordiamo Aston Martin, McLaren, Ducati, Energica e Norton. Sarà quindi interessante scoprire cosa Mavel svilupperà per NIO e quando potremo vedere queste componenti all'interno delle vetture elettriche del marchio cinese. Per l'azienda italiana, l'investimento di NIO rappresenta l'ennesima conferma della bontà del lavoro che sta portando avanti nello sviluppo dei powertrain elettrici.


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Commenti

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BATTLEFIELD

Scusa, leggo solo ora. Se c'è una cosa che l'Europa è riuscita a progettare in modo centralizzato è proprio lo sviluppo infrastrutturale. Come gli antichi romani, i collegamenti sono centrali nelle politiche europee. Bene, affrontare i cambiamenti climatici, sará in primo luogo una questione infrastrutturale, l'imperativo sará salvare le cittá costiere dall'innalzamento dei mari (cittá nelle quali vive una buona fetta d'Europa). In seconda battuta si tratterá di preservare le risorse idriche e adeguare le colture. Diciamo che ci sono i presupposti per una legiferazione veloce ed unitaria con relativo stanziamento. (Ovviamente è una mia opinione)

Diabolik82

quindi tu dici, può nascere più unità nella difficoltà estrema...della serie una Olanda è ricca, ma rischia di andare sott'acqua prima degli altri e quindi si accolla i problemi di una Grecia per avere supporto da quel punto di vista. E viceversa una Grecia che si desertifica, sfrutta gli aiuti comunitari per alleviare (ammesso si possa ancora fare) il problema...però un esempio recente, il covid, mi sembra che ok abbiamo comprato i vaccini insieme (diciamo, tranne qualche fughetta in avanti qua e là da parte di Germania, Francia per fare 2 esempi), ma a livello di normative, ognuno ha fatto il cacchio che voleva (chi ha messo coprifuoco, chi ha messo greenpass per ristoranti, per lavorare, chi ha imposto max numero di persone in una casa 5, chi 6, chi 7...chi ha messo il tampone per uscire dall'isolamento, chi no, chi ha messo il tampone per l'aereo, chi il tampone molecolare e non rapido, chi non ha fatto proprio nulla e lasciato che ci pensasse il fato. Insomma non mi pare ci sia stata una linea comune, ognuno ha affrontato la pandemia come meglio riteneva dal punto di vista nazionale...e se un paese ha potuto fregare l'altro, l'ha fatto...o banalmente non ha voluto coordinarsi per avere una linea comune comunitaria, l'ha fatto...magari per altre emergenze ci sarà maggiore unità, coordinazione e decisioni comuni? Vedremo.

BATTLEFIELD

Tutto vero ciò che hai scritto ad eccezione delle forze armate, qualcosa lì si sta muovendo. Il punto è che è tutto vero alle condizioni attuali, negli avvenire le cose saranno più difficili col cambiamento climatico, l'innalzamento dei mari che minaccia le cittá costiere ecc ecc. In quelle circostanze potrá nascere l'Europa come avrebbe dovuto giá essere. L'Olanda per quanto ricca possa essere è sotto il livello (attuale) del mare, la Svizzera senza ghiacciai se la vedrá brutta ecc ecc

Diabolik82

non è una question di QI, ma di interessi nazionali che nessuno stato vuole mollare (il potere conta più dell'interesse comune, e l'interesse personale (i.e. nazionale) da sempre ha contato e conterà per sempre più dell'interesse comune (sovra nazionale, europeo). Tu ce la vedi un'economia olandese (tripla A) a sobbarcarsi problematiche della povera Grecia, Spagna o Italia? Io dico, assolutamente no, non lo faranno mai, un olandese straricco non lo capirebbe e voterebbe di conseguenza il partito ultranazionalista che dice "no all'Europa". Gli USA hanno in comune la lingua, una burocrazia comune, poi per carità le tasse sono gestite da ogni stato indipendentemente, ma più o meno quello è, In UE, ogni stato fa cose diverse su praticamente qualsiasi materia, economica e non. Un altro esempio, l'Irlanda che ha le tasse bassissime, ce la vedi a rinunciarci in virtù di una non concorrenza con il resto d'Europa? Ma quando mai, non lo faranno mai. Oppure rendere comune i debiti pubblici di ciascuno stato? Assolutamente no. Oppure avere una difesa militare comune (risparmieremmo miliardi di euro tutti)? Assolutamente impossibile da farsi. Oppure avere un unica manovra economica comunitaria, tasse (come la nostra irpef) comuni (o per lo meno simili) a tutti i paesi? Già per metterci d'accordo su un solo formato unico di carta d'indentità, patente, dopo decenni di UE, non ce l'abbiamo :) Ogni stato ha i suoi colori, formati...che ci vorrebbe a farle tutte dello stesso colore/grafica/lingua nazionale+inglese, etc. Ma no, ognuno fa per sé e parliamo di una cretinata facilissima da standardizzare. Al momento l'unica cosa che abbiamo in comune è l'euro e la possibilità di viaggiare e stabilirsi senza visto o problemi in qualsiasi stato UE, è qualcosa, ma permettimi di dire, non chissà cosa in decenni di UE.

BATTLEFIELD

Mi fido ma voglio essere ottimista, in fin dei conti, non è necessario avere un QI di 280 per capire che, di fronte a sfide epocali quali quelle da te enunciate, i singoli stati hanno molte meno probabilità di riuscita rispetto agli Stati Uniti d'Europa.

MatitaNera

Appunto. Da fessi pensare che sua i mica sikh. Ma la logica ti difetta vedo...

Patrizio Battemano

E quindi? Mi sembra ci sia un accordo fra le parti? Quale è il tuo punto?

Diabolik82

Difficile, visto come siamo disuniti in questi 20 anni, non può che peggiorare quando la desertificazione, la mancanza di lavoro nel sud Europa e i cambiamenti climatici renderanno ancora più serrata ed egoistica la lotta per le poche risorse disponibili. Sicuramente verranno fuori nazionalismi sempre più destroidi e contro lo straniero. Impossibile che si realizzino gli stati uniti d'Europa, ci sono paesi troppo diversi per parametri economici, lingua, tradizioni. C'è veramente poca chance di realizzarli, fidati

BATTLEFIELD

Dai tempo al tempo, fino a 80 fa ci facevamo guerra lun l'altro

Alex

Azienda italianissima

dert

In verità vorrei una macchina nuova, performante ed elettrica.
Purtroppo mi ritrovo una Peugeot 206 del 2006.
Non ci sono soldi e quelli che ci danno sono davvero pochi!

Alex Li

Le BEV costano un botto.... anche se qualcuno ha dimostrato che si può fare margine diminuendo i prezzi di vendita.
Io non sono prowatt ma non dico che fanno schifo o hanno problemi.
Quando sarà il momento ci penserò.

piervittorio

Ma un conto è dire "non le compriamo perché costano un botto", che avrebbe anche un senso
Altro è dire che le auto elettriche fanno schifo ed hanno problemi, come racconta la demenziale propaganda nowatt.

Lettore espatriato

Per ora .

pollopopo

Più che meno schizzinosi non serve avere il super chip efficiente ma basta un buon prodotto dal basso costo

*Er_Mellino*

A scuola mi hanno insegnato che questa si chiama tecnica LIFO (Last In First Out)!

pollopopo
Diabolik82

Si ma non saremo mai gli Stati Uniti d'Europa, quindi il tuo commento non ha alcuna attinenza con la realtà attuale e futura. Quindi il PIL cinese è il secondo, presto il primo al mondo.

BATTLEFIELD

La Cina è la seconda potenza mondiale per PIL solo perchè noi europei non siamo riusciti a creare gli Stati Uniti d'Europa...il nostro PIl era superiore nel 2022

BATTLEFIELD

Se hai abbastanza soldi per fare causa, negli USA riconoscono i brevetti, è già una differenza importante

BATTLEFIELD

Di certo in Italia non avrebbe avuto senso, abbiamo STM che produce a 22 e 18 nm (dal 2026)

Canvas

La LK Group che fa parte di LK Technology, che possiede Idra srl tramite LK Machinery, ha cominciato nel 2021 a costruire le Gigapress in Cina e le vende ad altri costruttori di auto.

C'è un articolo su vaielettrico che parla proprio di questo, si intitola "Tesla Shanghai, la Giga Press dell’italiana Idra sarà Made in China"

Anche su insideevs c'è un articolo a riguardo "Attenta Europa: la Cina "copia" già la rivoluzione industriale Tesla"

Canvas

La LK Group che fa parte di LK Technology, che possiede Idra srl tramite LK Machinery, ha cominciato nel 2021 a costruire le Gigapress in Cina e le vende ad altri costruttori di auto.

Luca Bonora

I motori elettrici si producono da un secolo, vecchio.

X Wave

fin quando non avranno imparato a farlo da soli ad un terzo del prezzo, poi arrivederci Mavel.....

Federico

NONOSTANTE la politica

MatitaNera

L'innovazione a peso d'oro invece è da sveglioni

GeneralZod

Mavel Spideman

Ivan Pacca

Speriamo in un fallimento veloce

Jotaro

"L'italiana Ma(r)vel fornirà i motori elettrici a NIO"
https://uploads.disquscdn.c...

Lettore espatriato

Ok, ma allora se la prima azienda che arriva da un altro business , apre e ti frega il mercato , il dubbio che chi c'era in precedenza abbia "campato di rendita" viene .

Voglio dire che è noto come le aziende cinesi ( ma straniere in generale) siano "ruthless" ( cioè "spietate" ) e badino soprattutto sul lungo termine, anche a prezzo di qualche perdita sul breve termine .

Pero' è anche vero che spesso la manifattura italiana si è basata su prezzi concorrenziali più che su innovazioni sostanziali ( e brevettabili ).

E se la battaglia sui prezzi la si fa con uno Stato in cui il salario medio di base è più basso del nostro, con una base produttiva ( e relative economie di scala ) enorme e dove i sussidi pubblici ( diretti o indiretti ) la fanno da padrone, allora parliamo di una guerra persa in partenza .

Avrebbero dovuto pensare a vendergli direttamente il business ....

accakappa

Evidentemente non era una azienda concorrente, se no avrebbero fatto così. Probabilmente era una azienda che voleva entrare nel business, quindi ha cominciato ad acquistarli poi quando a messo in piedi tutto e funzionato : fornitori, produzione in serie, rivenditori, mercato, ecc.ecc sono sbarcati anche in altri paesi.

Il radical chic

Sapendo che verrà costruito da un azienda italiana, mi fa passare la voglia di acquistarla.

Lettore espatriato

"...Aneddoto : un conoscente .... sbarcarono in Europa e in Italia con il prodotto finito ad un costo di un terzo meno..."

Si puo' anche vederla così : avrebbero potuto , probabilmente, fare lo stesso anche solo acquistando uno o due esemplari .
Sentito mai parlare di "analisi concorrenza" o "tear down"? Le case automotive , appena esce un prodotto della concorrenza , ne comprano uno , gli fanno fare tutte le prove necessarie e poi lo smontano fino all'ultima vite . Se non c'è un brevetto e c'è una buona soluzione tecnica , è molto probabile ci si "ispiri" a quella ...

Ancora grazie che abbiano acquistato un certo numero di esemplari ...

Tranquillo ho già dato.

Patrizio Battemano

Leggi l’articolo nuovamente e studia un po’ come funziona l’economia

Patrizio Battemano

Fonti? Perché diffondi falsità?

Lettore espatriato

Può darsi, però , che questa sia solo una fase . Come ho visto spesso succedere .

Oltretutto , se leggi le news degli ultimi mesi nel settore in Cina, LK pare abbia fatto accordi anche con altri produttori di presse locali . Ci sarebbe da capire se per girargli tecnologia italiana ( come spero) o se per creare un polo locale ( come immagino ) .

PositiveVibes

L'Italia che ci piace.
Dove l'imprenditoria è sempre dieci passi avanti Alla politica

Lettore espatriato

Un pezzo alla volta.

Credo che quella fabbrica risponda ad una richiesta precisa dei produttori automotive , i quali sono meno 'schizzinosi" sui wafer .

Probabilmente , per le produzioni di wafer "top" ci vogliono azioni diverse , però servirebbe anche una struttura industriale che poi li utilizzi , quei circuiti. Cioè va benissimo fare circuiti integrati avanzatissimi, ma se poi non produci anche telefoni , televisori , computer , schede grafiche , dove li vai a montare ?

Lettore espatriato

Non ho idea di come sia attualmente la situazione , ma la Mavel si trova in Valle d'Aosta , dove, se ricordo bene, c'erano parecchi contributi per le imprese , essendo regione a statuto speciale.

PS
"...La tassazione al 70% ..." , a parte essere una visione forzata ( contributi inclusi, immagino ....) , è una frase che ( personalmente) ho spesso sentito dire a quelli che poi , regolarmente , non avevano i soldi per pagare gli stipendi , ma i soldi per la A6 ultimo modello o la casa in montagna li avevano eccome .... La mia impressione è che tanto astio derivasse più dall'invidia di non essere al posto dell'esattore ....

Tutto questo PS per dire che il problema sono ANCHE gli imprenditori che , invece di fare impresa "vera" , dove si investe in R&D ( che vuol dire "buttare" anni di utili in ricerca ) , fanno i piccoli commercianti , dove compri a 10 e rivendi a 20 senza mettere dentro niente . Così al primo che arriva e compra a 8 per rivendere a 10 , tu prendi e zompi per aria ...

Alucard

Ok, ma non cambia il fatto che le Gigapress vengano costruite in Italia e non in Cina o in qualche stabilimento Tesla.

Lettore espatriato

LK Technology Hong Kong è il proprietario unico di Idra.
Non ho idea di come si spartiscano il mercato , ma rimane il sospetto che senza un proprietario di quell'area geografica non ci sarebbe probabilmente stata nessuna gigapress , almeno non in Italia ...

T. P.

pensa se invece fosse stata l'americana Marvel!!!

https://media1.giphy.com/me...

uncletoma

adesso il paese sottosviluppato siamo noi

Markk

Se lo sai persino tu... In Europa sicuramente.

ACTARUS

Alla Nio potrebbero montare motori di monopattini in serie.

Alucard

Le Gigapress non le fanno in Cina, e nemmeno Tesla,le costruisce Idra, Tesla è un cliente come altri.
Ne hanno vendute 24 fin'ora, compresa quella per il Cybertruck.

Alucard

Esistono leggi che tutelano i brevetti e il copyright, se questa azienda cinese ha avuto il permesso di vendere in Italia evidentemente o non aveva copiato, o i brevetti e il copyright erano scaduti,e lì non ci puoi fare nulla, o addirittura possono averli comprati, cosa che, per le aziende cinesi, non è affatto nuova.

*Er_Mellino*

Dopo si che saremmo la locomotiva d'Europa.

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