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NIO, in Cina partono le consegne della ET7. In Europa verso la fine del 2022

30 Marzo 2022 12

NIO ha annunciato di aver dato il via in Cina alle prime consegne della sua nuova berlina elettrica ET7. Le prime unità sono state consegnate ai clienti di Hefei dove l'auto viene prodotta. Si tratta di un modello molto importante per i piani di crescita della casa automobilistica cinese. Infatti, questa vettura oltre che per il mercato cinese, è stata pensata anche per il mercato europeo dove debutterà entro la fine del 2022. Una vettura che per design e specifiche potrebbe piacere ai clienti del Vecchio Continente.

DUE DIFFERENTI BATTERIE

Ricordiamo che la NIO ET7 era stata presentata nel corso del NIO Day 2021. La nuova ammiraglia elettrica del marchio cinese è lunga poco più di 5 metri ed è ovviamente compatibile con il sistema di battery swap messo a punto da NIO che sarà disponibile anche nei Paesi europei dove si sta espandendo. Questo nuovo modello dispone di un powertrain con doppio motore elettrico. Dunque, è presente la trazione integrale.

A disposizione ci sono 480 kW e 850 Nm di coppia. I clienti, al momento, possono scegliere tra un pacco batteria da 70 kWh o da 100 kWh. In futuro, NIO ha promesso che la ET7 sarà offerta pure con un accumulatore da ben 150 kWh e fino a 1.000 km di autonomia (ciclo NEDC).


Nel Vecchio Continente, NIO vende già la sua ES8 in Norvegia e prevede di espandersi in Olanda, Svezia, Danimarca e Germania nel 2022. La nuova berlina elettrica ET7 sarà dunque molto importante per la strategia del costruttore cinese per riuscire a ritagliarsi uno spazio all'interno del mercato europeo.

E dopo la ET7, in Europa nella primavera del 2023 arriverà anche la ET5, una berlina elettrica che possiamo vedere come una versione "più piccola" della ET7.


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Commenti

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Carlito

Si però tutte le nazioni sono indietro rispetto alla Cina che ha spinto sulle BEV e produzione batterie infatti hanno perso il conto su quante startup auto sono state creare in questi anni.
Il mercato Italiano auto è abbastanza particolare, cioè quasi l'80% è composto da auto segmento A/B/C e la TOP 50 ci sono solo auto sotto i 40k€, anche Tesla qui vende poco in confronto ad altre Nazioni.
Il SE oramai non esiste più, al massimo si può parlare di QUANDO XD.
Tenendo anche presente che FCA da sola non poteva fare probabilmente di più però senza pandemia e il problema dei chip la Grecale BEV non dico che era già nei concessionari ma sicuramente era stata già presentata e mi sa che è l'unica europea che ha fatto una segmento A su piattaforma nuova bev.
Con la fusione exFCA avrà in listino una BEV all'anno già dalla fine di quest'anno.

77fabio

Quello che voglio dire è che mentre all'estero ormai tutti guardano molto seriamente all'elettrico ed hanno già delle auto di un certo livello SUL mercato, noi stiamo ancora decidendo SE e DOVE costruire le gigafactory per le batterie e nel frattempo l'unica innovazione è sprecata su evoluzioni prettamente estetiche di modelli già esistenti e sovraprezzati. Il prezzo di 18000 euro per una panda (auto di segmento A dove la concorrenza raramente sale oltre i 15000 euro per le versioni top di gamma) non è inventato, mi è stato veramente proposto per un certo allestimento in concessionaria (e non oggi, 5 anni fa).

Carlito

Non ho capito sto messaggio, ok le auto in Italia sono arrivate a cifre assurde ma cosa c'entra il pandino con un auto che in Italia, se la mettono in vendita, probabilmente partirà da 60k€ in su?
Quella da 100kWh probabilmente siamo sopra gli 80k

dxdanny

Nio è un sinonimo di grande qualità e vedo un futuro molto radioso per questa società. Il battery swap è sicuramente l'idea vincente per il mercato elettrico, purché supportato da un adeguato numero di stazioni di sostituzione. L'ET7 potrebbe essere la mia prossima auto.

Patrizio Battemano

Molto interessato! speriamo solo che questa sana concorrenza porti anche delle correzioni al ribasso per i prezzi.

Patrizio Battemano

più un paese si sviluppa economicamente e più si sviluppa anche un certo senso estetico generale dei prodotti, dato sia dal confronto prolungato con i prodotti internazionali, dalle esigenze di risalire la value chain, dallo sviluppo degli studi sul design etc... non dimentichiamoci che ormai non esistono case esclusivamente cinesi, americane o europee: ogni multinazionale ha sedi diverse in paesi diversi, tesla ha un centro design a pechino per farvi un esempio. tra poco, ma in realtà già da ora, il famoso designed in californa e made in china perderà tutti i significati intrinsechi che questa scritta porta.

MatitaNera

Una berlina molto gradevole.

Carlito

Quel simil air scope ;). c'è il Lidar

77fabio

E intanto noi rinnoviamo la panda e la proponiamo a 18000 euro...

Corrado Miglio

Stavo pensando la stessa cosa

Sherthes

Quell'air scope sul tettuccio fa molto WRC

Giorgio

Kazzo perfino i cinesi sono riusciti a fare delle elettriche più belle delle occidentali

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