ANCMA, il mercato dei veicoli elettrici chiude il 2022 a +59%. Boom dei quadricicli

25 Gennaio 2023 34

In Italia, il mercato dei ciclomotori, scooter, moto e quadricicli elettrici sta continuando a crescere. ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) ha scattato una fotografia dell'andamento di questo settore nel 2022 che ha chiuso con una crescita del 59% rispetto al 2021. Si tratta, complessivamente, di oltre 23.300 immatricolazioni. A titolo di confronto, l'associazione evidenzia che nel 2018, le immatricolazioni di tali veicoli erano state appena 4.200.

Crescita favorita, racconta ANCMA, anche dagli incentivi statali e dal progresso dei servizi di sharing. Il 2022 registra un segno positivo in tutti i segmenti. L'associazione, infatti, aggiunge che i ciclomotori elettrici hanno ottenuto una crescita del 53,3% con 5.904 mezzi messi su strada. Gli scooter elettrici, invece, sono cresciuti del 56,9%, pari a 9.896 veicoli immatricolati. Più contenuto, invece, il progresso del segmento delle moto elettriche con 540 unità immatricolate pari ad un +7,5%.


Nel 2022 c'è stato, invece, un vero e proprio boom dei quadricicli elettrici con 7.043 veicoli immatricolati, pari ad una crescita del 74,1%. Il modello più venduto di questa categoria è la Citroen Ami. A seguire, la XEV Yoyo.

CRESCONO LE IMMATRICOLAZIONI AL SUD

Guardando i dati sulla distribuzione nel territorio italiano, l'associazione evidenzia che Roma, Milano e Trento sono le tre città con la più alta densità di questi veicoli elettrici. Catania e Palermo sono, invece, le province dove il mercato è cresciuto maggiormente in termini percentuali negli ultimi due anni.

Sud Italia protagonista anche nell’incremento (tra il 2020 e il 2022) del mercato dei quadricicli con Palermo, Catania e Napoli che hanno fatto segnare i migliori risultati di crescita. Torino è invece la città dove si è assisto alla maggiore crescita percentuale nel mercato moto, seguita da Firenze e Palermo.

Catania, Bergamo e Trento si prendono le prime tre posizioni per il segmento dei ciclomotori. Su questi risultati, Paolo Magri, presidente di ANCMA, ha commentato:

Il nostro è il settore che cresce di più nell’ambito della mobilità elettrica, siamo di fronte a numeri significativi, che dicono molto anche della capacità delle aziende che rappresentiamo di produrre veicoli sempre più innovativi e fruibili. E che confermano l’importanza di continuare a sostenere questo ambito per fargli raggiungere quella maturità che merita non solo in termini percentuali. È un momento molto interessante per le due ruote: oggi l’elettrico è arrivato a rappresentare poco più dell’8% dell’intero mercato e affianca un’offerta termica complessiva sostenibile ed avanzata, che fa del nostro Paese il leader nella vendita e nella produzione in Europa.


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Commenti

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Giulk since 71' Reload

Idem, anche io iniziato con il VIC 20, poi ho avuto per un breve periodo un C16 di un amico, e poi il mitico c64, prima con il datasette e poi con il floppy e infine chiaramente l'Amiga, si che tempi sigh

Teomondo@Scrofalo

Amiga, che ricordi, pensa ch ho avuto il VIC 20 Il commodore 64 e l'Amiga 500 con l'espansione lettore di Floppy e Xcopy a manetta!!!! Che bei tempi...

sk0rpi0n

Chi ad una cifra, chi a frazioni di essa...il mondo è vario!

Aristarco

E sconsiderati

Aristarco

Dipende come sposti il peso

Aristarco

Si certo è una normale statale

carta_IGNica

UAUH!

PositiveVibes

Dove è stata fatta la foto di copertina?
Mi ricorda una città tedesca dove sono andato in vacanza

T. P.

simpatica l'AMI!!!

aerdna

Qi ad una cifra?

MatitaNera

Sopra i 50 non si impenna più?

mattopp

Non comprendo la tua obiezione: gli scooter/quadricicli elettrici hanno forse corsie preferenziali rispetto a quelli a combustione interna per evitare il traffico?

Forse ragioni solo sui monopattini?

Giulk since 71' Reload

Io andavo a 110 kmh con un Malaguti f10 modificato malossi e a 240 kmh con una uno turbo IE da 200cv ma erano altri tempi, eravamo più temerari :)

Paolo Cocci

Io ho fatto comprare a mia mamma un anno fa uno scooter Askoll che usa solo in città rottamando quello vecchio.
Lei è super contenta, ovviamente ha zero pretese di velocità ecc.
Per una persona dai 50 in giù direi che - salvo possibilità di caricarlo in ufficio o con pannelli - non ha ancora nessun senso

MatitaNera

Ma qualcuno qui ha comprato un motociclo elettrico?

Slartibartfast

E quale sarebbe il ragionamento?
Il dolce piacere del restare imbottigliati nel traffico la mattina?

sk0rpi0n

È ancora poco, considerando quanto lo stanno spingendo praticamente ovunque tra incentivi statali, minacce di non poter circolare con veicoli a combustione interna, pubblicità su siti/blog/social, articoli compiacenti sui giornali ecc.
Aggiungerei, in controtendenza: per fortuna qualcuno che non si è fatto ancora abbindolare dalla propaganda e che ragiona c'è ancora.

Cpt. Obvious

Ovviamente penso ad una ami quadriciclo pesante che arrivi a 90.
Sempre che la statale da te permetta Accesso ai cicli e quadricicli, la variante del Brennero da me no, nonostante abbiano ridotto il limite da 90 a 50

Cpt. Obvious

Beh...
Diciamo che in ottica traffico non sarebbe l'ideale.
Comunque...
Vedo l'ami come uno scooter coperto, la sua utilità può averla

Aristarco

Veramente quando è uscita costava poco di più, conta che ha avuto anche volumi inferiori di vendita ed era pure più spartana, no portiere, zero clima e zero stereo e ha più autonomia

JJ

Concordo, infatti la Dacia spring, nonostante i suoi grossi limiti, risponde a questa necessita e sta vendendo un sacco. Speriamo la seguano anche altri marchi.

JJ

Grazie per il confronto pacato ed educato.
La Twizy nasce per sostenere velocità differenti e poi esiste una versione depotenziata, infatti costa più del doppio della AMI... e torniamo al discorso di prima.

Aristarco

Io lavoro a 5 km da casa, per me sarebbe perfetta, peccato che sono 5km di statale e a 45 orari mi asfaltano

Aristarco

Ma è una m1nch14t4 quella che hai scritto, la twizy ad esempio ha entrambe le versioni omologate

papau

Si hai ragione, però servirebbero delle macchine da città/ strade extraurbane che non costino uno sproposito e vadano bene per la maggioranza delle persone come seconda auto. Però siamo sempre alla solita che bisogna avere il box per ricaricarla tutte le sere e molti non ce l’hanno.

papau
JJ

Più di 50 Km/h per una macchinetta da città non servono.
Quello è il suo target.
Fare andare un aggeggio del genere a 90 Km/h è una follia, sempre non si metta mano a sospensioni, telaio, freni, motore, insonorizzazione... insomma arrivi ad una cifra ed un mezzo di un'altra categoria.

papau
Surak 2.05

Ci sono altri prodotti, ma ovviamente cambiando di categoria cambiano anche di prezzo e lo stesso sarebbe per l'AMI.
Sarebbe l'ideale per lo sharing senza la speculazione di quel residuo medievale e clientelare dei Comuni e quindi a prezzi adeguati, considerando il prezzo di partenza (e l'acquisto in blocchi di centinaia per volta), tipo a 2 euro l'ora frazionabili e con autorizzazione a livello provinciale (che non obbliga a fare grandi percorsi, ma permette di passare da Comuni vicini senza problemi) e magari con strade quasi dedicate per cui se ci devi andare a 30, (usi questi mezzi poco protetti ma anche il suv andrebbe a 30 e non ti distrugge mentre chi guida è ubriaco, strafatto e guarda il cellulare).
Si torna lì però, ormai ci sono interessi precostituiti molto diffusi, e come cambi qualcosa vai a toccare qualcuno di questi, che a differenza del cittadino comune (mediamente un idi---) si attiva, protesta ed organizza il voto e quindi fa paura al politicante di turno e non si fa la scelta migliore per tutti, poi quale sindaco rinuncerebbe ad una ricca mangiatoia?

Cpt. Obvious

Ad un prezzo congruo sarebbe sicuramente un veicolo interessante ed apprezzato, ma per chiunque è un po' esagerato.
Già se hai due figli da scarrozzare diventa inutile.

Super Mario Bertozzini

Se solo non fosse una trappola mortale in caso di incidente anche solo a 70km/h sarei d'accordissimo.

Aristarco

Concordo

Che poi proprio sul sud grazie al suo clima e con il riscaldamento globale alle porte si dovrebbe puntare per spingere su pannelli fotovoltaici e mezzi elettrici.

papau

L'ideale sarebbe una versione della Ami da 90 km/h, in città e nei paesi andrebbe bene per chiunque.

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