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Incentivi auto usate, ACEA chiede a Bruxelles un piano per svecchiare il parco circolante

ACEA sollecita Bruxelles a introdurre incentivi per le auto usate. L’obiettivo è svecchiare il parco circolante europeo, ridurre le emissioni e rendere accessibili vetture più recenti

Incentivi auto usate, ACEA chiede a Bruxelles un piano per svecchiare il parco circolante
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 5 feb 2026

Gli incentivi per l’acquisto di nuove auto sono un tema molto discusso. Alcuni Paesi utilizzano questo strumento per spingere le vendite di nuove auto con l’obiettivo di svecchiare il parco circolante, togliendo dalle strade autovetture vecchie e quindi molto inquinanti. Stiamo però parlandi di incentivi per auto nuove e da questo punto di vista c’è una novità perché ACEA (associazione europea dei costruttori auto) sollecita un intervento di Bruxelles per poter creare anche specifici incentivi per le auto usate.

INCENTIVI AUTO USATE, PERCHÉ?

L’associazione fa riferimento ad uno studio condotto da Quantalyse e STH-Consulting che esamina il mercato dei veicoli usati e la sua relazione con il mercato di quelli nuovi nel contesto del processo per la decarbonizzazione del settore dei trasporti. Studio che mette in evidenza come le attuale politiche nell’Unione Europea si sono concentrate principalmente nell’incentivare la vendita di nuovi veicoli attraverso normative e bonus, con scarsa attenzione al ruolo del mercato dei veicoli usati che possono avere nel processo di decarbonizzazione.

L’età media del parco auto circolante in Unione Europea è di circa 12 anni ma in alcuni Paesi l’età media è decisamente superiore. Bisogna quindi fare qualcosa. Il mercato dell’usato non deve essere considerato di una categoria inferiore a quello del nuovo perché può contribuire comunque a svecchiare il parco auto circolante, permettendo ai giovani e alle famiglie con un reddito medio basso, di poter accedere a vetture più recenti e quindi meno inquinanti. Pensare ad incentivi per il mercato delle auto usate, strumento che l’Italia aveva adottato un po’ di anni fa, potrebbe essere la via giusta per accelerare la diffusione di auto più recenti e quindi più “green".

 

Ovviamente, il bonus delle auto usate sarebbe legato alle emissioni, con un occhio di riguardo all’elettrificazione. Insomma, un bonus per l’acquisto delle più recenti auto Euro 6 elettrificate, o ancora meglio 100% elettriche, a patto di poter rottamare una vecchia vettura. Una strategia che permetterebbe comunque di favorire la riduzione delle emissioni delle flotte. ACEA quindi chiede un intervento organico a livello europeo anche a favore del mercato delle auto usate, oltre a mettere la parola fine agli interventi frammentati che siamo soliti vedere.

Incentivare il mercato delle auto usate avrebbe anche altri effetti positivi. Per esempio, sostiene i prezzi di rivendita e quindi garantisce maggiore stabilità al valore residuo di una vettura. Inoltre, permette di assorbire più facilmente l’offerta di auto elettriche usate. Tra leasing e noleggio si rischia un afflusso massiccio sul mercato dell’usato che andrebbe a creare un eccesso di offerta che affossa i prezzi di rivendita.

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