Hyundai: non tutti sanno che... | Video

05 Agosto 2021 38

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Una prova speciale a fianco di Oliver Solberg su una i20 Coupé WRC: mica capita tutti i giorni. Un’occasione unica per vivere un’esperienza straordinaria, per ammirare da vicino il talento di uno dei nuovi protagonisti del Mondiale Rally e lo stato dell’arte della tecnologia delle auto che partecipano al WRC. Ma anche l’occasione per farvi conoscere il mondo di Hyundai Motorsport, che negli ultimi anni ha dominato la scena mondiale nei rally ma anche nelle corse in pista.

IL VALORE AGGIUNTO DI HYUNDAI

Ci sono brand che da sempre sono conosciuti per la loro tradizione sportiva, che vantano un ricco palmares di successi e da decenni propongono auto con quel DNA, che evocano il mondo delle corse come, per esempio, Mercedes, BMW e Audi. Il mondo dell’automobile sta indubbiamente cambiando ma c’è ancora chi acquista e ama guidare auto con un certo temperamento, magari con l’orgoglio di trovarsi dietro al volante di un modello da cui è derivata quella che ha vinto la 24 Ore del Nurburgring, il Mondiale Turismo o altro ancora.

Ma non tutti hanno questa consapevolezza quando guidano la propria auto. Siamo sicuri che chi guida una Hyundai sappia che il Costruttore coreano negli ultimi anni ha vinto 2 titoli Piloti e uno riservato ai Team nel WTCR, la Coppa del Mondo per vetture turismo, con una vettura derivata dalla i30 N? E chi fra i clienti del brand è a conoscenza dei 2 titoli Costruttori che Hyundai ha conquistato nelle ultime due stagioni del WRC, il Mondiale Rally, con un’auto sviluppata sulla i20 Coupé?

Forse solo chi acquista i modelli ad alte prestazioni di Hyundai, come i20 N, i30 N (che Luigi aveva provato) e Kona N, e pochi altri appassionati, nonostante l’ottimo lavoro di chi si occupa di marketing e comunicazione: non è facile, ci sono brand che sono protagonisti del Motorsport da 50 anni e oltre, mentre la storia di Hyundai Motorsport è piuttosto giovane.

LA GIOVANE E INTENSA STORIA DI HYUNDAI MOTORSPORT

Il reparto sportivo, che ha la sede ad Alzenau in Germania, nasce solo alla fine del 2012 e in pochi anni comunque compie passi da gigante. Responsabile di tutta l’attività a livello mondiale, compreso il WRC e le Corse Clienti, stabilisce subito traguardi ambiziosi: decide infatti di sfidare i grandi protagonisti del Mondiale Rally.

Dopo un primo anno passato a costruire una struttura adeguata al nuovo impegno, a creare la squadra giusta e a macinare migliaia di chilometri di test con la i20 WRC, già nel 2014, dopo il debutto al Rally di Monte Carlo, conquistano il primo podio in Messico e la prima vittoria, con doppietta, in Germania. Da allora è un crescendo che porta Hyundai a terminare al secondo posto tra i Costruttori nel 2016 e anche l’anno successivo.

ANDREA ADAMO: L’UOMO GIUSTO AL MOMENTO GIUSTO

Nel frattempo, alla fine del 2015, Andrea Adamo raggiunge Hyundai Motorsport: a 14 anni aveva già deciso che da grande avrebbe fatto l’ingegnere nel mondo delle corse e, quando non aveva ancora terminato gli studi, già collaborava con Abarth. Poi, dopo un periodo nel reparto dell’aerodinamica del DTM, cominciava l’esperienza nell’indimenticato Superturismo. Da lì in poi il suo nome sarà sempre legato a progetti di grande successo: dal Gruppo FIAT a N Technology, passando per gli anni del WTCC con Honda Racing.

Il suo primo incarico nella struttura di Hyundai è nella gestione del Customer Racing, nello sviluppo di un’auto da rally di classe R5 destinata ai clienti, per i vari campionati nazionali e internazionali. Poi oltre ai rally, comincerà ad occuparsi delle corse in pista con il progetto TCR, pensato per la nuova era delle corse per vetture turismo, sulla base della i30 N.

Si rivela subito un progetto vincente: nel 2018, nella stagione inaugurale del WTCR, Gabriele Tarquini al volante della nuova i30 N TCR conquista il titolo Piloti, con ben 5 vittorie; inoltre il titolo riservato alle Squadre è vinto da YMRacing, team cliente di Hyundai.


Dopo tre anni di grandi successi con il reparto Customer Racing, Andrea Adamo diventa il Team Principal di Hyundai Motorsport GmbH: dal gennaio 2019 è responsabile di tutte le attività sportive del brand, dal WRC allo sviluppo di i20 R5, i30 N TCR e Veloster N TCR per i team clienti in ogni angolo del mondo.

Sarà un caso, ma il 2019 è quello di una stagione a dir poco strepitosa: arriva finalmente il primo titolo Costruttori nel WRC, dopo ben quattro vittorie iridate. Tre portano la firma di Thierry Neuville, che arriva secondo in campionato, e una è dell’esperto Dani Sordo, davanti a tutti in Sardegna. Senza dimenticare il contributo di Craig Breen, Andreas Mikkelsen, il nove volte iridato Sébastien Loeb e tutti i rispettivi navigatori.E se non bastasse grazie alla i20 R5 i team clienti conquistano altri 3 titoli, 59 vittorie e altri numeri da capogiro tra podi e prove speciali.

Anche in pista Hyundai è di nuovo sul tetto del mondo, con Norbert Michelisz che vince il titolo Piloti del WTCR con la i30 N TCR; quest’ultima, insieme alla Veloster N TCR, consente ai team clienti di vincere ben 15 titoli, 70 vittorie e oltre 170 podi.


Nel 2020 Hyundai difende con successo il titolo Costruttori nel WRC, con 3 vittorie (Monte Carlo, Estonia e Sardegna) 11 podi e 54 speciali: in squadra ora c’è anche il campione 2019 Ott Tänak, che chiude la stagione al terzo posto davanti a Neuville.
La nuova affermazione della squadra porta anche la firma di Sordo, Breen e Loeb.

Nonostante una stagione resa difficile dalla pandemia globale, i team clienti continuano a dimostrare la competitività di i20 R5, i30 N TCR e Veloster N TCR con titoli e affermazioni in ogni angolo del mondo.

Questa nuova stagione è partita con la stessa identica determinazione ma, soprattutto per ciò che concerne il Mondiale Rally, con obiettivi più ambiziosi: oltre a riaffermarsi tra i Costruttori, vorrebbero conquistare il loro primo titolo Piloti nel WRC.

HYUNDAI AL RALLY DI ALBA

Per prepararsi al meglio per la stagione iridata, come un anno fa, Hyundai Motorsport ha partecipato al Rally di Alba, che fa parte del Campionato Italiano WRC: a metà giugno ha portato lungo le prove su asfalto del rally delle Langhe due i20 Coupé WRC affidate a due equipaggi ufficiali, quello del Campione del Mondo 2019 Ott Tänak con Martin Järveoja, e quello del giovanissimo "figlio d'arte” Oliver Solberg in coppia con Aaron Johnston.

Per entrambi i piloti era una buona occasione per macinare chilometri su asfalto e per il team era una buona occasione per lavorare su assetti e altre regolazioni fondamentali per il resto della stagione iridata.

A loro e alle potenti WRC Plus era riservata una classifica separata: la sfida è stata vinta dallo svedese Solberg, al debutto con la i20 Coupé WRC sull’asfalto. Per sei prove speciali la gara era stata dominata da Tänak poi l’estone è stato attardato da una foratura in un trasferimento che ha generato una penalità di 2’30”, costringendolo a cedere la vittoria al giovane compagno di squadra.

Beh, quello che posso dire è che, avendo seguito la gara, a parte la sfortuna del campione 2019, Solberg aveva trovato in fretta il feeling con l’auto sull’asfalto e rapidamente aveva cominciato ad accusare ritardi meno importanti nei confronti del più esperto compagno di squadra.

IN AUTO CON OLIVER SOLBERG

Il giorno successivo al Rally di Alba Hyundai Motorsport ha organizzato un evento chiamato “Hyundai Co Drive Experience”, dando la possibilità ad alcuni giornalisti del settore di effettuare una breve prova speciale a fianco di Oliver Solberg su una i20 Coupé WRC. Potevo farmela sfuggire?

Nel video vi ho già parlato della “belva” e delle sue caratteristiche principali ma vorrei raccontarvi un po’ del giovane Oliver: è il figlio del grande Petter Solberg, campione del mondo rally nel 2003 e due volte iridato anche nel Mondiale Rallycross, conosciuto anche come “Hollywood” per il suo stile di guida a dir poco funambolico.

Beh, quando cresci con un papà così e una mamma, Pernilla Walfridsson, anche lei a suo tempo pilota anche nel WRC, il destino sembra quasi segnato... Ma di “figli d’arte” ne abbiamo visti tanti, che non hanno però brillato come ci si aspettava.


Classe 2001, i primi anni corre nel crosskart e nel 2012 vince il campionato norvegese prima di passare a una classe superiore e collezionare altri titoli per ben quattro stagioni.

A soli 15 anni passa ai rally e partecipa al campionato lettone, dove ottiene subito due vittorie su una Peugeot 208 R2.
Da lì in poi è un crescendo, tra nuove sfide e altrettanti successi: dal rallycross, con vittorie e titolo nel 2018 nella serie RallyX Nordic, al campionato di rally lettone/estone/baltico, dove l’anno successivo guida per la prima volta una Volkswagen Polo GTI della classe R5 e conquista subito cinque vittorie di classe.

Il grande salto avviene proprio nel 2019: debutta nel WRC in Gran Bretagna nella classe WRC2, per poi affrontare una stagione completa nel WRC nel 2020. Domina e vince nella classe WRC3 in Estonia, firmando la sua prima vittoria iridata e, se non bastasse, continua con grandi performance anche nell’ERC, il campionato europeo rally, dove si assicura il titolo ERC1 junior. Il presente è un contratto di due anni con Hyundai Motorsport come Junior Driver per affrontare un'intera campagna WRC2 nel 2021 in una i20 R5. Ma è solo l’inizio….

E come guida? Eh, guardatevi il video che rende parecchio l’idea...

IL WRC DIVENTA IBRIDO

In quell’occasione con Andrea Adamo, Team Principal di Hyundai Motorsport, abbiamo fatto anche il punto sulla stagione 2021 del WRC, alla vigilia del Rally Safari, e anche del nuovo impegno nell’ETCR, il campionato per vetture turismo elettriche che ha esordito a Vallelunga.
Ma soprattutto ci ha anticipato sulla prossima stagione, quando nel WRC cambierà tutto, nascerà la nuova era ibrida: le auto si chiameranno Rally1, avranno powertrain ibridi plug-in e utilizzeranno carburanti eco-sostenibili.

Questa esperienza è stata di sicuro divertente, ma anche utile per capire a quale livello è arrivata la tecnologia nel Motorsport, che si esprime in performance a dir poco incredibili ma, soprattutto, per farvi conoscere il DNA del brand coreano: che usa le corse come uno straordinario banco di prova per testare tecnologie che vincono e poi finiscono nelle auto di tutti i giorni.

È giusto che quando guidate la vostra Hyundai sappiate che siete al volante di auto realizzate da chi è al vertice del Motorsport e ha una visione ben precisa del futuro: che è anche quella, come dicevo in apertura del video, di IONIQ 5 e delle auto che guideremo nei prossimi anni.

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Commenti

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Maicol.Mar

Sembri molto esperto anche tu da questo commento XD

Confermo anche io avuto molti problemi con IX20. Prova a cercare un motore usato, 1 anno fa non se ne trovava uno in Italia (in realtà ne trovai uno dalla puglia, ma volevano 4.500€ e il giorno dopo non era più disponibile) e in officina ufficiale qui da me avevano 7 ponti con altrettante IX20 tutte in attesa di motore nuovo...
Pensa che l'albero motore NON è ricavato da un pezzo di metallo pieno ma una volta rotto all'interno è cavo riempito con una lega(?) che pare plastica...

Maicol.Mar

Rottamata dopo 7 anni un IX20 cambiata prima la catena (poco dopo i 65k km) e dopo altri 5/6k km motore andato...
Per la mia esperienza non prenderò per molti a venire in considerazione il marchio Hunday.

Maicol.Mar

stocaz...! XD

Maicol.Mar

Se puo consolarti l'anno scorso ho rottamato un IX20 di 7 anni con 75.000Km dopo che nell'ultimo anno ho cambiato la catena di distribuzione (a 68k km !!) e qualche mese dopo le camme dell'albero si sono ruotate e hanno picchiato sui pistoni...
Motore sostituito con uno preso da una Kia poichè in Hunday avevano 7 ponti con IX20 tutte con motore da rifare. Ed in effetti sul mercato motori IX20 usati non se ne trovano.
Ora è rottamata per un'auto giapponese che per il momento sembra tutta un'altra pasta (cross the finger!)...

Andrearocca

non li segue più nessuno rally moderni troppo noiosi con quelle macchinine, io mi vado a vedere lo show dei rally storici come valpantena

Keres

Questo "meme" da dove proviene? :D

Mav

Mi rifacevo al tuo parallelo Kia-Hyundai
Per dirti che, secondo me, dipende tanto dal modello e forse implicitamente anche dal sito di produzione.
In effetti le Kia Stonic aziendali fanno un po' pietà (sempre meglio delle Fiat che abbiamo. Ma temo che tutti i veicoli nostri arrivino da lotti sottoqualitativi destinati alle flotte), però in generale non ho trovato malaccio la qualità del gruppo. Ovvio, non é premium, ma per certe cose non si discosta tanto.

P.s. La mia i30fb 1.4 140cv style+safety pack del 12/2018 l'ho pagata 20.3k€....

blkid

Ci mancherebbe che non fosse così, ma non capisco il nesso con la mia risposta.
Stai confrontando una classe b su base rio (stonic), nata giusto per accontentare chi vuole per forza i suv pur non avendo soldi, con la "premium" del gruppo C suv della sorella proprietaria del marchio.
Ci credo che i30fb la trovi nettamente migliore della stonic, costa quasi il doppio quando ti vai a sedere al tavolino.
Ciò non toglie che sono carrozzoni. E lo dico da ex possessore di una rio seconda serie che è andata divinamente ed ho riscelto il marchio proprio per questo motivo, e mai scelta fu più sbagliata. In 15 anni invece di andare avanti sono tornati proprio alla qualità delle fiat anni '80-'90, con l'unica differenza che sono piene di immondizia elettronica inutile e pure mal fatta e che va in avaria.
C'è chi mi dice che il problema riguarda le auto assemblate fuori dalla korea, chi dice sfiga. Io so soltanto che la mia kia nuova ha 5mila kilometri ed ha più problemi dello scassone vecchio di 14 anni che ho rottamato. Ed i problemi che sto avendo io li stanno avendo anche altri, quindi è proprio un problema di produzione fatta ca p€ne di segugio

rsMkII

...mangio pasta pasta... con tonno!
So che l'hanno già scritto, ma sono entrato solo per scriverlo e non volevo rimanere a bocca asciutta.

Mav

Guido tutti i giorni una Kia (Stonic) per lavoro e una Hyundai (i30 Fastback) personale. La differenza é abissale, dalla velocità di reazione dell'infotainment alla qualità di assemblaggio. Stesso gruppo auto, ma veicoli diversi

blkid

Da "neo" (gennaio) acquirente di una Kia, hai dannatamente ragione. Spero solo di riuscire a rivenderla senza perderci troppo, ma sicuro almeno il 50% me lo sono fumato.
Non hai idea di quanto mi stia mangiando le mani

blkid

La Stonic non è su base Kona, ma su base rio/i20. La "sorella" è la i20 Active. Kona è "cugina" alla niro

Che bello figo.... :D

Scrofalo

Certo, certo.

Non giudico mai una vettura dal design. Se le linee seguono il mio carattere, le compro. Altrimenti posso capire che possono piacere ad altri.
C'è chi si compra la Megane, chi la Juke, chi addirittura la 500. Vetture che fanno vomitare. Ma é un parere personale, e sono contento che ci sia chi crea vetture per persone con carattere. Altrimenti gireremmo tutti con una Golf o una Audi a dipendenza di quanto guadagniamo.

KIA é comunque ancora abbastanza autonoma. Un po' come Renault e Nissan. Non credo si possa dire che sia simile a Fiat/Alfa/Ferrari/Maserati ;)

reallyfly

no infatti, sono consulente Mercedes benz

ACTARUS

Io lo sapevo già...questa foto l'ho fatta io. Mondiale Rally 2021

https://uploads.disquscdn.c...

Scrofalo

Una delle auto che mi fa piu ribrezzo quando sono in giro. Poi magari sono dei gioielli meccanicamente ... Il mio giudizio è solo estetico. "Inconcepibile"

Tiwi

molto bello

Ginomoscerino

Genesis dovrebbe andare nel lusso.
concordo che in pochi riescono a stare dietro ai loro pensieri.

Hyundai<kia<genesis questa="" dovrebbe="" essere="" la="" scaletta="" sono="" la="" copia="" ben="" organizzata="" di="" fiat<alfa<maserati="">

Non lo capisce nessuno.

Kia é stata comprata da Hyundai ed é il modello "premium". Poi gli interni sembrano di qualità inferiore alla Hyundai. Ma é una vettura creata e pensata per tenere più a lungo.
Non a caso sulla Kia danno 8 anni di garanzia, rispetto ai 5 della Hyundai.

Ma é una azienda talmente dinamica che fai fatica a seguire il loro processo... Un anno la Genesis é un modello della Hyundai, l'anno dopo é già un marchio a sé e una sottomarca di Hyundai (come lo é la Kia).

Fabrizio

Tanta stima per Hyundai, che anche nel mondo stradale è una delle poche ad offrire mezzi di sostanza per appassionati come la i30N e la nuova i20N (oltre alla Elantra N per il mercato americano), oltre a continuare ad investire nel motorsport.

darkschneider

Mi risulta il contrario...
Di listino la kona infatti partva da circa 2K sopra la stonic (almeno a inizio 2019, quando ho fatto i preventivi).

Ginomoscerino

in verità dovrebbe essere il contrario Kia è quella premium e Hyundai la generalista

Stoché? ;)

darkschneider

La sorella brutta e costosa della Stonic?

HeySiri

Sei quello che non sa nemmeno cosa sia la Kona, vero?

Davide

Non tutti sanno che...mangio pasta, pasta, pasta; con tonno!

Nel rally comunque sono famosi, un po' come Citroen o Ford

Ginomoscerino

qualsiasi auto normale è buttare soldi nello sciacquone...
appena esci dal concessionari la tua auto vale il 22% (non è il calcolo esatto ma è per capirci) in meno, tempo 2-3 anni e vale il 40-50% in meno fai un po' te...

italba

Tanto per dire qualcosa a caso e sembrare un esperto

Masnia

Confermo, pessima esperienza tempo fa con una ix20 CRDI e rivenduta per disperazione.

Masterblack91

Nella divisione N di Hyundai ci sono ex ingegneri BMW e la i30N è una buona auto che bada alla sostanza come le Giapponesi,basti pensare che di serie usa un LSD Torsen.
Avessi i soldi,prenderei una i30N :)

Gabrunz

Motivazione? Per me stanno lavorando benissimo

reallyfly

nelle corse è una cosa, poi comprarsi una Hyundai al giorno d'oggi è come buttare i soldi nello sciacquone

Duzzu Acid

Un tesoro c'èèèèèè, nel fiore accanto a te.

Aristarco

la storai hyundai nei rally non è così recente, lo sono solo le vittorie:

https://it.wikipedia.org/wiki/Hyundai_Accent_WRC

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