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Geely apre in Europa un nuovo hub di ricerca e sviluppo

Geely Technology Europe, un nuovo hub per la ricerca e sviluppo per conquistare l'Europa.

Geely apre in Europa un nuovo hub di ricerca e sviluppo
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Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Pubblicato il 30 mar 2026

Il mercato dell’auto europeo ha per protagonisti i marchi cinesi. Un dato che da diverso tempo conferma una crescita sempre più consolidata di brand che fino a qualche anno fa venivano visti con maggiore scetticismo. Tra questi protagonisti c’è Geely. Se non come marchio diretto (ma c’è anche quello), con quelli appartenenti al gruppo (Volvo, Zeekr, Lynk & Co, Smart e Polestar).

Un successo, quello dei marchi cinesi in Europa, che non si costruisce solamente con l’arrivo di nuovi modelli, ma anche e soprattutto con una strategia adeguata. Ed è quello che proprio Geely sta portando avanti anche con la nascita di Geely Technology Europe, un hub unificato di ricerca e sviluppo che integra i due centri ingegneristici già attivi in Europa, ovvero quello di Göteborg, in Svezia, e quello di Francoforte, in Germania. A guidare la nuova struttura sarà Giovanni Lanfranchi.

Il progetto di Geely con l’hub R&D in Europa

Non si tratta di una creazione dal nulla, ma dell’evoluzione di una presenza che dura da oltre un decennio. Il centro svedese nasce nel 2013 come China Euro Vehicle Technology (CEVT) in seguito all’acquisizione di Volvo da parte di Geely, poi diventa Zeekr Technology Europe e ora assume la nuova denominazione. Il sito tedesco, formalmente ancora registrato come Lotus Tech Innovation Centre (LTIC GmbH), adotta esternamente il brand Geely Technology Europe. I team europei hanno già contribuito allo sviluppo di piattaforme strategiche come la CMA (Compact Modular Architecture), oggi alla base di oltre 4 milioni di veicoli nel mondo, e la SEA (Sustainable Experience Architecture), utilizzata dai modelli elettrici più avanzati del gruppo.

Raddoppieranno i progetti in sviluppo

Il nuovo hub lavorerà a stretto contatto con il Geely Research Institute in Cina e supporterà lo sviluppo dei modelli dei marchi Zeekr, Lynk & Co e Geely, un ecosistema che il gruppo sta progressivamente riorganizzando. L’obiettivo principale è dimezzare (passando da 12 a 6 mesi) il divario tra il lancio di un’auto in Cina e quello sui mercati internazionali. Entro il 2027 il numero di programmi di sviluppo gestiti dall’Europa dovrebbe raddoppiare.

Le tre aree di lavoro riguardano lo sviluppo congiunto di nuove architetture meccaniche ed elettroniche, l’adattamento dei prodotti alle esigenze normative europee (tra le più stringenti al mondo) e l’innovazione digitale con veicoli software-defined, sistemi ADAS avanzati e cockpit intelligenti, nel rispetto degli standard europei di privacy e cybersecurity.

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