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Ford Transit City: autonomia di 250 km e tre versioni per ogni esigenza

Ford semplifica il lavoro quotidiano di chi sceglie un mezzo pronto a tutto. La storia del Transit continua nel segno della tecnologia

Ford Transit City: autonomia di 250 km e tre versioni per ogni esigenza
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Davide Russo
Davide Russo
Pubblicato il 30 mar 2026

Il Transit è un veicolo commerciale leggero lanciato da Ford all’inizio degli anni ’60. Declinato in versione furgone, minibus e pick-up cassonato è stato prodotto per la prima volta nello stabilimento di Langley, e per sette decenni a Southampton, in Inghilterra, fino al 2013, anno in cui la factory di Southampton è stata chiusa.

Ford Pro ha concepito il nuovo modello per il trasporto urbano di merci, affermandosi nell’elettrificazione dei veicoli commerciali. Realizzato per rispondere alle esigenze delle aziende alle prese con ZTL, il nuovo furgone della Casa americana punta su un motore full electric, tre varianti di carrozzeria e dotazioni all’avanguardia. Il Transit City è nato da una partnership industriale strategica con JMC (Jiangling Motors Corporation), multinazionale cinese che produce il modello per il mercato locale e vanta una partecipata al 30% da Ford Motor Company. Dalla collaborazione traggono benefici tutti, ottimizzando anche i costi finali.

La nuova era del Transit

Ci sono milioni di Transit nel mondo. La media di vendita è rimasta costante in oltre 70 anni di storia. Il segreto? Il veicolo Ford punta tutto sulla semplicità operativa, offrendo tre versioni distinte: furgone L1H1, più compatto e pensato per i centri storici e le strade strette, con capacità fino a tre Europallet e carico utile massimo di 1.085 kg. Furgone L2H2: di dimensioni più grandi, con 8,5 metri cubi di volume, carico utile fino a 1.275 kg e lunghezza utile superiore a 3.000 mm. Chassis cabinato: base per allestimenti specifici, dalle consegne urbane ai servizi municipali.

I veicoli commerciali leggeri contribuiscono per oltre 1.000 miliardi di euro al PIL europeo e, per ridurre i tempi di produzione, il gruppo di tecnici del team Special Vehicles, guidato da Simon Robinson, ha puntato su una formula magica vincente: motore anteriore per massimizzare lo spazio posteriore, longheroni perfezionati e una progettazione concepita per facilitare il lavoro degli oltre 200 allestitori certificati Ford Pro in Europa.

L’elettrico su misura per le flotte

Il cuore del Transit City è una batteria da 56 kWh con tecnologia litio-ferro-fosfato (LFP), scelta per garantire durata, stabilità e costi contenuti. L’autonomia arriva fino a 254 km e secondo i dati Ford Pro, il 90% dei furgoni di questo segmento percorre meno di 110 km al giorno. Quindi per due giorni in media si viaggia senza troppi pensieri. La trazione anteriore è associata a un motore elettrico da 110 kW per garantire una coppia immediata e una guida piacevole in città. Migliorata la funzione one-pedal, nata per evitare i patemi dei continui stop-and-go nel traffico.

In merito alla ricarica, il Transit City supporta: AC 11 kW: dal 10 al 100% in circa 5,2 ore; DC 67 kW: dal 10 all’80% in circa 30 minuti, fino a 50 km di autonomia in 10 minuti. Le aziende possono avvalersi di ricariche domestiche o in deposito ottimizzando i costi energetici, con un programma Ford specifico. La scelta di proporre motorizzazioni elettriche è concepita anche nell’ottica di una riduzione stimata del 40% dei costi di manutenzione rispetto ai diesel equivalenti. Gli intervalli di manutenzione sono fissati a 2 anni o 40mila km.

Lo stile rimane quello di sempre: semplice e lineare. Gli interni sono moderni con l’ottimizzazione dell’elettronica di bordo con i due schermi del digital cockpit e dell’infotainment. Non mancano gli ADAS principali, il sedile conducente riscaldabile e l’avviamento keyless. La tecnologia del futuro ha invaso anche il mercato dei veicoli commerciali top.

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