Come trasformare un'auto in camper con meno di 500 euro
Camperizzare un'auto in modo economico è possibile e perfettamente legale. Ecco come convertire la propria auto in un veicolo ricreazionale e partire subito per un viaggio indimenticabile.
Una vacanza in camper consente di viaggiare in libertà, senza vincoli di itinerario, e di trascorrere la notte in luoghi meravigliosi grazie alla sosta libera, cioè fuori da campeggi o aree attrezzate. I moderni camper sono molto comodi e funzionali, ma hanno costi elevati, non solo se si acquista il nuovo, ma anche per l’usato, dato che questi veicoli mantengono molte bene il valore residuo.
Proprio il prezzo d’acquisto spesso costituisce una barriera all’accesso che allontana molte persone dal mondo dei veicoli ricreazionali. Le alternative sono il noleggio o l’allestimento di una cellula abitativa su un furgone in fai da te, una opzione che richiede competenze specifiche e un badget comunque non basso, anche se ben inferiore all’acquisto del nuovo.
Per chi non ha esigenze specifiche o si avvicina per la prima volta a questo mondo, c’è però un’altra soluzione: camperizzare la propria auto. L’idea è comune a molti automobilisti, ma spesso sono tante le domande e i dubbi: è davvero possibile trasformare la propria autovettura in fai da te? Il Codice della Strada lo consente? È legale dormire in macchina? Quanto costa la camperizzazione? In questa breve guida daremo una risposta a tutti questi dubbi.
La prima regola: modifiche non permanenti
Prima di mettersi al lavoro, è fondamentale essere informati sulla normativa italiana. Il Codice della Strada consente la camperizzazione dell’auto a patto che tutte le modifiche e le strutture che si realizzano siano amovibili e provvisorie. Qualsiasi alterazione permanente o fissa delle caratteristiche costruttive o funzionali del veicolo è vietata e comporterebbe l’obbligo di una nuova e complessa omologazione presso il Dipartimento dei Trasporti terrestri.
Dormire in macchina si può, ma…
Per quanto riguarda il pernottamento, la legge non vieta in assoluto di dormire in auto o in un furgone. Diventa però un illecito se si sosta dove non è consentito (come in curva o nelle corsie di emergenza) o se si violano le ordinanze dei comuni, molto frequenti nelle zone turistiche. Ignorare queste ordinanze può costituire un reato di inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, punibile con multe e perfino con l’arresto.
Per fermarsi “in libera” c’è poi da tenere in considerazione la stessa normativa che si applica ai camper veri e propri. La sosta libera è legale in Italia (secondo l’articolo 185 del Codice della Strada) se:
- il veicolo non eccede i limiti di sagoma del mezzo chiuso;
- non vengono utilizzati piedini di stazionamento;
- non vengono scaricati liquidi.
In altre parole, rimanere in sagoma significa che il veicolo è equiparato a una normale auto parcheggiata.
Basta un’auto di medie dimensioni
Passando al progetto, l’idea è quella di creare nella parte posteriore del veicolo uno o due posti letto, abbattendo la seconda fila di sedili, e di ricavare anche dello spazio per un modulo cucina, per le provviste e il vestiario e magari per un WC portatile. La maggior parte delle auto medie, a partire dal segmento C, ha uno spazio sufficiente per poter dormire in auto. Per le auto di segmento B, la fattibilità dipende dall’altezza di chi dovrà dormirci, perché difficilmente si otterrà uno spazio superiore a 1,70-1,75 metri.
È da segnalare che alcune aziende offrono delle soluzioni già pronte, cioè delle strutture universali da posizionare nella parte posteriore e adattabili alla maggior parte delle auto. Il vantaggio di questi kit è che si evita il fai da te, ma ovviamente i costi in questo caso sono superiori al budget ipotizzato di 500 euro. Lo stesso discorso vale per le tende da tetto, cioè le tende che installano sul tetto dell’auto e permettono di ospitare solitamente da due a quattro persone. Il costo anche in questo caso è di molto superiore.
Creare la zona notte
Il fulcro dell’allestimento è la creazione di un piano orizzontale per il riposo. Per farlo, il primo passo è abbattere completamente i sedili posteriori. Questa operazione permette di recuperare spazio prezioso e creare una superficie orizzontale di almeno 1,8 metri di lunghezza. Se la superficie tra il fondo del bagagliaio e i sedili reclinati è perfettamente piatta, la camperizzazione è sicuramente più semplice ed economica, perché è possibile posizionarvi il materasso direttamente sopra.
In caso di dislivello, è invece necessario realizzare una struttura su misura che andrà a livellare eventuali irregolarità creando una superficie perfettamente piana o “in bolla”. Questa struttura di supporto può essere in legno multistrato, con spessore consigliato di 10-15 mm. I pannelli possono essere acquistati con poche decine di euro in qualsiasi negozio di bricolage. Una volta tagliati su misura, i pannelli e i supporti possono essere fissati con ferramenta comune oppure con collanti (o entrambe le soluzioni).
Questa struttura ha una duplice funzione: nella parte superiore ospiterà il materasso, mentre nella parte inferiore consentirà di ricavare un utilissimo vano portaoggetti dove alloggiare bagagli e attrezzature. In questo modo lo spazio del bagagliaio non viene perso.
Il materasso dovrebbe essere pieghevole, per ottimizzare lo spazio quando non in uso, impermeabile e sufficientemente comodo. In alternativa si può utilizzare un materassino gonfiabile da campeggio. I costi variano da poche decine di euro a qualche centinaio per i prodotti in memory foam specifici per camper o barche. A questo punto basterà portarsi i cuscini che si usano a casa per avere due posti letto pronti all’uso.
Accessori per il viaggio
Una volta trovata la soluzione per dormire in auto, si può pensare a migliorare il comfort e la privacy durante la notte e aggiungere degli accessori. In base alle proprie esigenze e al proprio budget si possono acquistare:
- Oscuranti e tendine da applicare ai finestrini per restare al buio durante la notte e per proteggersi da sguardi indiscreti. In aggiunta si possono applicare anche zanzariere per migliorare l’aerazione evitando che gli insetti entrino in auto. Prezzo inferiore a 50 euro.
- Un fornello portatile, un tavolino con seggiolini pieghevoli e un set di stoviglie. Prezzo inferiore a 100 euro.
- Un piccolo frigo portatile, che ha prezzi a partire da 50 euro.
- Una doccia solare da campeggio e un WC chimico (prezzi da 50 euro). In alternativa si può fare affidamento sui servizi di campeggi e autogrill.
- Pannelli solari mobili per ricaricare gratuitamente dispositivi elettronici (da 100 euro circa).
- Un box da tetto (prezzo a partire da 100 euro) per compensare la perdita di spazio in abitacolo dovuta alla presenza del letto: qui è possibile sistemare vestiti, provviste di cibo e altri accessori utili.