Cambio pneumatici invernali 2026: dal 15 ottobre si possono montare
Tutto quello che c'è da sapere sulle date del cambio pneumatici invernali 2026, le deroghe per l'indice di velocità e le alternative, tra catene e calze omologate.
Con l’arrivo della stagione autunnale torna in primo piano la manutenzione periodica degli pneumatici per adeguare i veicoli alle condizioni meteorologiche dei mesi freddi. Come ogni anno, a partire dal 15 ottobre 2026, con un mese di anticipo rispetto all’entrata in vigore dell’obbligo vero e proprio, si apre ufficialmente la finestra temporale per montare le gomme invernali sulla propria vettura. Questa tempistica consente agli automobilisti di organizzare la sostituzione dei pneumatici estivi presso le officine e i gommisti senza incorrere nei rallentamenti e nelle attese tipiche dei giorni a ridosso della scadenza.
Quando scatta l’obbligo e dove è in vigore
La data fondamentale da segnare in agenda per l’entrata in vigore dell’obbligo di dotazioni invernali è il 15 novembre 2026. Da quel giorno diventa obbligatorio viaggiare con pneumatici invernali montati oppure avere a bordo dispositivi antisdrucciolevoli idonei (le catene o le “calze” da neve) sui tratti stradali interessati da specifiche ordinanze. L’obbligo riguarda principalmente le strade extraurbane e le autostrade su cui viene installata la segnaletica dedicata, ma può essere esteso dalle autorità locali anche alle aree urbane. La stagione delle dotazioni invernali si conclude ordinariamente il 15 aprile, con un mese di tolleranza concesso dalla legge per effettuare lo smontaggio e ripristinare le coperture estive entro il 15 maggio.
La deroga sull’indice di velocità
Sotto il profilo normativo, il periodo compreso tra il 15 ottobre e il 15 maggio (cioè il periodo dell’obbligo più i due mesi in cui è autorizzato il cambio) garantisce una specifica agevolazione: è infatti consentito utilizzare pneumatici invernali con un indice di velocità inferiore rispetto a quello riportato sulla carta di circolazione, purché tale indice non risulti inferiore al codice Q.
Inoltre, nel caso in cui le gomme invernali rispettino esattamente tutti i parametri originali del veicolo, compreso il codice di velocità (cioè non inferiore a quello indicato sulla carta di circolazione del veicolo), il loro impiego è legalmente consentito per l’intero arco dell’anno. In pratica, a differenza delle invernali, non è previsto l’obbligo di montare le gomme estive, anche se questa operazione è fortemente consigliata. Si tratta, infatti, di pneumatici poco performanti in presenza di temperature ambientali elevate, come quelle delle ultime estati in Italia.
Come si riconoscono i pneumatici invernali
Le gomme invernali si riconoscono facilmente per la presenza della sigla M+S (Mud and Snow, ovvero fango e neve) sulla spalla, spesso accompagnata dal simbolo 3PMSF (un fiocco di neve all’interno di una montagna a tre cime), che attesta il superamento di prove specifiche di aderenza su fondi innevati.
Pneumatici quattro stagioni
Per gli automobilisti che guidano prevalentemente in zone dal clima mite o in contesto urbano, le gomme quattro stagioni (All Season) rappresentano una scelta pratica per evitare il doppio cambio stagionale, a patto che presentino le marcature M+S ed i requisiti prescritti per la vettura. Ricordiamo però che si tratta di un compromesso, dato che queste coperture non hanno le prestazioni né delle invernali nella stagione fredda, né delle estive in quella calda.
Dispositivi alternativi: catene e calze
Chi sceglie invece di tenere montati i pneumatici estivi deve obbligatoriamente tenere a bordo catene da neve o calze da neve omologate secondo la normativa UNI EN 16662-1 e della misura corretta per le ruote dell’auto. Prima dell’acquisto è essenziale verificare che la combinazione di cerchio e pneumatico consenta il montaggio.
Se le catene sono un sistema conosciuto, al contrario le calze da neve sono spesso una novità per chi non è del settore. Si tratta di dispositivi in grado di aumentare l’aderenza delle gomme in caso di neve o ghiaccio grazie ai materiali antisdrucciolo con cui sono realizzate, come il poliestere, il nylon o altre fibre sintetiche. Con il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 23 febbraio 2023, le calze da neve sono state riconosciute come alternativa alle tradizionali catene.
È il momento giusto per un controllo
Il cambio stagionale rappresenta anche l’occasione ideale per controllare lo stato di usura e di conservazione della gomma. Sebbene il limite legale minimo di profondità del battistrada per le autovetture sia fissato a 1,6 mm, nei mesi invernali è consigliabile non raggiungere tale soglia critica per garantire spazi di arresto e aderenza adeguati. Occorre inoltre verificare la pressione a freddo secondo i dati del costruttore ed accertarsi che la gomma non presenti tagli, deformazioni o indurimenti della mescola dovuti a cattiva conservazione.
Le sanzioni
Chi circola sui tratti soggetti ad ordinanza senza le dotazioni richieste è soggetto a sanzioni amministrative e al possibile fermo della circolazione fino alla regolarizzazione del veicolo. Ecco nel dettaglio cosa si rischia viaggiando senza pneumatici invernali o senza dispositivi antisdrucciolo a bordo. Nel dettaglio, le sanzioni di importi differenti in base alla tipologia di strada:
- da 41 a 169 euro per chi circola nel centro urbano;
- da 85 a 338 euro fuori dal centro urbano;
- da 80 a 318 euro se si è sprovvisti di gomme e catene da neve in autostrada.
Inoltre, può essere disposto il fermo del veicolo fino a quando questo non sarà dotato di gomme invernali o di catene. In caso di inosservanza del fermo è prevista una sanzione ulteriore di 84 euro e la decurtazione di 3 punti della patente.