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Rotatorie nel nuovo Codice della Strada: come cambieranno le regole su precedenza e corsie

Dalla scelta della corsia d'ingresso alla precedenza nell'anello: tutte le novità introdotte dallo schema del nuovo Codice della Strada per quanto riguarda le rotonde.

Rotatorie nel nuovo Codice della Strada: come cambieranno le regole su precedenza e corsie
Andrea Tomelleri
Andrea Tomelleri
Pubblicato il 23 ott 2026

Le norme sulla circolazione stradale si apprestano ad affrontare un’importante evoluzione con il nuovo Codice della Strada, il cui schema preliminare è stato approvato dal Governo il 13 ottobre 2026 e trasmesso al Parlamento per l’esame approfondito delle Commissioni competenti. Tra gli interventi di maggiore impatto sulla quotidianità di milioni di automobilisti figura la riorganizzazione organica e puntuale della disciplina delle rotatorie urbane ed extraurbane. È bene precisare che le disposizioni contenute nella bozza non sono ancora ufficialmente in vigore e pertanto gli utenti devono continuare ad attenersi scrupolosamente alle norme attuali. Vediamo quindi le novità che entreranno in vigore dal 1° gennaio 2028, che riguardano la posizione da occupare e le precedenze da rispettare.

Corsia interna o esterna: una nuova disciplina

La prima rilevante differenza rispetto all’impianto normativo attuale riguarda la scelta della corsia all’interno delle rotonde a più corsie, opportunamente disciplinata dall’articolo 51, comma 8. La nuova proposta stabilisce che chi intende imboccare la prima uscita debba posizionarsi il più possibile vicino al margine destro della carreggiata, ovvero occupare la corsia più esterna. Al contrario, chi deve proseguire verso le uscite successive – compresa la seconda uscita quando questa consente di proseguire diritto – è tenuto ad occupare la corsia più vicina all’isola centrale, anche nell’ipotesi in cui la carreggiata risulti del tutto libera da altri veicoli. Si tratta di una disciplina del tutto inedita che mira ad ordinare i flussi prima dell’immissione nell’anello.

Come cambierà la precedenza

Sul fronte del diritto di precedenza all’ingresso della rotatoria, l’articolo 52, comma 11, introduce un mutamento di fondamentale importanza per tutti i conducenti. La proposta prevede infatti che i veicoli che già stanno percorrendo l’anello abbiano sempre la precedenza rispetto a quelli che vi si immettono dai bracci laterali, salvo diversa segnalazione. Attualmente, l’articolo 145 stabilisce la regola generale della precedenza a destra, per cui chi circola nella rotonda deve cedere la strada a chi entra, a meno che non sia presente lo specifico segnale di dare precedenza. La riforma uniforma così la regola generale al modello europeo, rendendo del tutto implicita la precedenza per chi circola nell’anello.

Il cambio di corsia

Un altro aspetto fondamentale riguarda le manovre di cambio corsia e di uscita dall’anello della rotatoria. L’articolo 52, comma 10, stabilisce chiaramente che il conducente che intende spostarsi da una corsia all’altra debba dare la precedenza ai veicoli che già occupano la corsia di destinazione. Di conseguenza, chi percorre la corsia interna vicino all’isola centrale e deve spostarsi verso l’esterno per uscire è tenuto a cedere il passo ai veicoli che affiancano sulla corsia esterna.

La norma si collega direttamente con l’articolo 154 del Codice attuale, che impone di effettuare ogni spostamento senza creare intralcio o pericolo e con il dovuto anticipo nell’uso degli indicatori di direzione. L’attivazione della “freccia” segnala l’intenzione di manovrare ma non conferisce alcun diritto di precedenza: prima di svoltare per uscire occorre sempre verificare la traiettoria degli altri veicoli e completare la manovra in totale sicurezza.

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