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F1, gli ultimi italiani a vincere prima di Andrea Kimi Antonelli

Prima di Antonelli, l'ultimo a vincere in F1 era stato Fisichella. Rivediamo i successi dei piloti italiani degli ultimi 40 anni

F1, gli ultimi italiani a vincere prima di Andrea Kimi Antonelli
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Tommaso Giacomelli
Tommaso Giacomelli
Pubblicato il 16 mar 2026

Sotto al cielo di Shanghai Andrea Kimi Antonelli, vent’anni da compiere il prossimo 25 agosto, ha fatto risuonare l’inno di Mameli sul gradino più alto del podio. Una sinfonia che, nella categoria piloti, non veniva riprodotta proprio da vent’anni esatti. Era infatti il 2006 quando Giancarlo Fisichella transitava in prima posizione sotto alla bandiera a scacchi del GP di Malesia insieme alla sua Renault. Una vita fa. Dunque, la speranza del motorsport italico è che questo digiuno così prolungato non debba ripetersi più, vuoi perché Kimi è un giovane dal talento cristallino e vuoi perché si trova su una monoposto, come la Mercedes W17 E Performance, che ha tutte le carte in regola per spingerlo di nuovo alla vittoria. Ma, dopo questo preambolo, quali sono stati gli ultimi alfieri azzurri a vincere una gara in F1 negli ultimi quarant’anni? Vediamo.

I guizzi italiani nel nuovo millennio

Gli italiani della F1 nel nuovo millennio hanno fatto un bel po’ di fatica. Oltre a una presenza abbastanza scarna, con una batteria ridotta all’osso e alcuni anni di totale assenza in griglia, le soddisfazioni personali sono state avare. Giancarlo Fisichella, su una Renault capace di vincere due titoli costruttori nel 2005 e nel 2006 (e due piloti con Alonso), ha raccolto appena due successi. Oltre alla già citata Malesia del 2006, “Fisico" ha vinto con la monoposto francese anche il GP di apertura della stagione 2005 a Melbourne, in Australia.

Tuttavia, il romano ha nel suo palmarès un ulteriore acuto nel Circus datato 2003, quando vinse il rocambolesco GP del Brasile a San Paolo su una Jordan tutt’altro che velocissima. Purtroppo per lui, la premiazione fu in differita di una settimana perché inizialmente i cronometristi assegnarono sul tracciato la vittoria a Kimi Raikkonen su McLaren. L’altra vittoria italiana negli anni 2000 è quella di Jarno Trulli che, sempre su Renault, riuscì a incidere la sua firma sul prestigioso GP di Monaco del 2004. L’unico successo del pilota abruzzese in una categoria dove ha militato per moltissimo tempo, come dimostrano i 256 GP disputati.

Gli anni novanta in chiaroscuro

Dopo gli anni d’oro di Alboreto e Patrese, mattatori indiscussi degli anni ’80, il decennio successivo non ha riservato troppe gioie ai piloti di casa nostra. Nonostante un lungo elenco di nomi, da Zanardi a Schiattarella, passando per Badoer, de Cesaris, Larini, Nannini (vincitore a tavolino del GP di Suzuka del 1989) e molti altri ancora, le uniche vittorie avvennero ancora sotto la stella di Patrese. Il padovano si impose nel GP di San Marino del 1990 al volante della Williams FW13B e si ripeté l’anno successivo in Messico, sempre insieme alla scuderia britannica.

L’ultima giornata da protagonista sul gradino più alto del podio è del 1992, anno di grazia della Williams FW14B che dominò il campionato con il veterano Nigel Mansell, campione del mondo per l’unica volta a 39 anni. In quella stagione Patrese riuscì a imporsi in Giappone, dominando la gara davanti a Berger (McLaren), mentre il suo compagno di scuderia – già iridato – uscì anzitempo dalla contesa. Dunque, negli ultimi quarant’anni sono solamente otto le vittorie italiane in F1, un numero che ci auguriamo possa essere presto rinforzato.

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