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Segway, addio al famoso self balancing scooter

Segway cesserà a luglio la produzione del suo famoso self balancing scooter che da quando è stato presentato non ha mai sfondato.

Segway, addio al famoso self balancing scooter
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 23 giu 2020

Segway aveva provato a rivoluzionare il mondo della mobilità con il suo self balancing scooter che non ha, però, mai avuto successo. Lanciato sul mercato alla fine del 2001 non ha mai sfondato ed è stato adottato prevalentemente dai reparti di sorveglianza che lo utilizzano per muoversi e dai turisti per mini gite durante le vacanze. Ma come strumento di mobilità personale, non ha trovato alcuna diffusione. Ne dovevano essere venduti 100 mila all'anno ma in 20 anni ne sono stati commercializzati solo 140 mila.

E per il Segway PT, l'ultima declinazione di questo prodotto per la mobilità, è il momento di terminare la sua storia. L'azienda, oggi di proprietà di Ninebot, ha fatto sapere che ne interromperà la produzione il prossimo 15 luglio presso lo stabilimento di Bedford, nel New Hampshire. Come conseguenza, 21 dipendenti saranno licenziati anche se 12 rimarranno per un breve periodo per gestire alcune questioni come l'assistenza dei modelli venduti.

La società che controlla Segway ha notato subito che qualcosa non andava. Questi dispositivi per la mobilità richiedono una certa pratica per poter essere utilizzati. Altri mezzi di trasporto, come i monopattini elettrici, sono invece più semplici. Inoltre, è fatto talmente bene da poter durare a lungo. Per quanto sia una caratteristica positiva, significa che i possessori non sentono la necessità di doverlo sostituire. Tutti aspetti che non aiutano le vendite.

Segway ha avuto il merito di essere il capostipite di una serie di dispositivi per la mobilità come gli hoverboard. Tuttavia, nel tempo non ha saputo evolversi. Anche se il modello PT non sarà più prodotto, l'azienda continuerà la sua avventura nel mercato dei monopattini elettrici dove è tra i maggiori esponenti. Inoltre, dispone di molti importanti brevetti che Ninebot può sfruttare nel campo della mobilità.

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Commenti Regolamento
e
efremis 01 Jan 1970 @ 00:00

Sembravano i più avveniristici..

S
Sepp0 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è una cagata di per se, lo è se vedi il listino. I monopattini elettrici stanno facendo il botto perchè costano poco.

N
NEXUS 01 Jan 1970 @ 00:00

anche una moto

D
DefinitelyNotBruceWayne 01 Jan 1970 @ 00:00

Il design italiano era certamente invidiato, ma la nostra industria era indirizzata principalmente a prodotti low cost. Facevamo robe belline che costavano poco, oppure robe di qualità e ricercate ma prodotte in maniera artigianale. Pensando al passato tendiamo a ricordare solo la seconda, dimenticando che eravamo una specie di Cina ai tempi.

I
Igioz 01 Jan 1970 @ 00:00

xkè ci sono gli utili
DEVONO esserci
e se non cambi xkè funziona...MALE!
non è la prima volta che sento questa bazza

1
1984 01 Jan 1970 @ 00:00

bah dalle mie parti ragazzetti su sti aggeggi ce ne sono

K
Knives 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma infatti, che orrore inutile.

F
FabioS 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi ricordo ancora il servizio del tg1, molti anni fa, che presentava questo oggetto dicendo "ecco come ci muoveremo nel futuro", e io che ho pensato "a me pare una cagata"... Evidentemente non sono stato l'unico a pensarlo.

F
Frederik 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuro, è un arma di omicidio suicidio di massa

D
DanD 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti, al prezzo a cui lo vendevano ti compravi un motorino di fascia medio alta.

w
waribi 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti sono fallite tutte, e io ho ancora un Mivar perfettamente funzionante

G
Gunny35 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli ortopedici stanno cercando di far ritornare di moda gli hoverboard ad ogni costo!

G
Gunny35 01 Jan 1970 @ 00:00

Io pensavo avessero smesso di produrlo anni fa, sono stati bravi ad arrivare fino al 2020

J
Joey Tempest 01 Jan 1970 @ 00:00

ti ricordi l'obsolescenza programmata degli smartphone? Vale per una miriade di altre cose.

T
Topolone 01 Jan 1970 @ 00:00

L'Italia era la Cina d'Europa, produzioni cheap, ma di design carino come la Fiat ai tempi.

Con la globalizzazione e la produzione a basso costo in Asia siamo stati costretti a convertirci investendo nel lusso

G
GianL 01 Jan 1970 @ 00:00

sicuro? mi risulta che in quegli anni il potere d'acquisto degli Italiani fosse molto elevato e allora il design italiano aveva iniziato a essere apprezzato

x
xpy 01 Jan 1970 @ 00:00

Li usano come giocattolo, sono troppo scomodi, il giusto compromesso è quello che si controlla con le ginocchia

x
xpy 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, c'è da dire che spesso la scarsa durata dei prodotti e dovuta anche a un esigenza di risparmiare sui componenti per abbassare il prezzo
Un prodotto meno durevole significa anche un avanzamento più veloce della tecnologia e delle entrate più costanti per la società
Dal punto di vista ecologico è sicuramente peggio, ma quello è un altro discorso

B
BerlusconiFica 01 Jan 1970 @ 00:00

ha avuto un gran successo in happy wheels

D
DefinitelyNotBruceWayne 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente le aziende italiane erano famose per fare cose low cost ai tempi

S
Stefano Bortoletto 01 Jan 1970 @ 00:00

“Inoltre, è fatto talmente bene da poter durare a lungo. Per quanto sia una caratteristica positiva, significa che i possessori non sentono la necessità di doverlo sostituire. Tutti aspetti che non aiutano le vendite”

Che schifo il consumismo

F
Frederik 01 Jan 1970 @ 00:00

Bè la si ricorderà di certo per essere stata sì la capostipite, e comunque se avesse una specie di priorità come i verità noto, per essere utilizzata dagli enti di sicurezza nei centri comemrciali o fiere, andrebbe più che bene

Vogliamo appunto parlare degli hoverboard? Chi li ha mai più visti??

a
apps accaunt 01 Jan 1970 @ 00:00

Strano perché erano anni luce avanti su tutto e secondo me rimane il top

d
delpinsky 01 Jan 1970 @ 00:00

"Per quanto sia una caratteristica positiva"...LOL 😂
Ma no, facciamoli che si rompono subito dopo la fine della garanzia!

N
NEXUS 01 Jan 1970 @ 00:00

costano troppo, fosse costato 1000 euro , avrebbero venduto un botto

M
MartinTech 01 Jan 1970 @ 00:00
Inoltre, è fatto talmente bene da poter durare a lungo. Per quanto sia una caratteristica positiva, significa che i possessori non sentono la necessità di doverlo sostituire.

che schifo anche solo dirla una frase del genere, specialmente quando le aziende italiane (e non) degli anni 50-60 si vantavano proprio di quello, produrre oggetti fatti per durare.

a
axoduss 01 Jan 1970 @ 00:00

Costa un sacco e non si può usare su strada pubblica

N
Nacyres 01 Jan 1970 @ 00:00

Volevo prenderne un paio quando vivevo a Dubai, ma il prezzo era veramente esorbitante. (2005)

p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ne ho avuto uno per anni, pagato 6500 euro (con borsa ed altri accessori), assolutamente eccezionale, forse uno dei migliori acquisti della mia vita.
Purtroppo quando si ruppe un giroscopio, il conto superava i 2000 euro, e non lo riparai per principio, perchè mi sembrava un furto.
Lo rimpiango ancora ora, perchè tutti quelli da poche centinaia di euro che ho provato successivamente, sono delle vaccate imparagonabili.

G
GianlucaA 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mezzo preferito dai promoter ci saluta. Non ci mancherà, speriamo lo seguano i promoter