Airbus al lavoro su sensori che "fiutano" gli esplosivi, e non solo

09 Novembre 2020 10

Sensori ad alta tecnologia realizzati con cellule geneticamente modificate in grado di rilevare gli odori: è questo il progetto a cui sta lavorando Koniku, start-up con sede nella Silicon Valley e fondata da Oshiorenoya Agabi.

Questi "nasi artificiali" non assomigliano per niente al tartufo di un cane anti-bomba però: la loro forma ricorda più quella di avveniristiche meduse viola, incastonate in un materiale plastico. Le cellule sarebbero integrate con un chip in silicio in grado di raccogliere i segnali olfattivi e processarli tramite un sistema di machine learning per classificarli e imparare dai propri errori. Se l'odore viene identificato come una minaccia alla sicurezza, il dispositivo si illumina.

Pare che i test preliminari siano andati bene, e così Koniku, in collaborazione con la compagnia aerospaziale Airbus, inizierà delle prove sul campo a partire da dicembre presso gli aeroporti di Singapore e San Francisco. I dispositivi costituirebbero una prima linea di difesa: dato il peso di 350 grammi e le dimensioni ridotte (circa la metà di uno smartphone), possono essere posizionati ad esempio sulle porte girevoli all'ingresso dei terminal, ai banchi del check-in o all'ingresso degli aeromobili.


Un contributo insomma a quanto già fatto dagli scanner di sicurezza e dai cani anti-bomba, il cui addestramento è lungo e dispendioso; secondo Julien Touzeau, si parla di 200.000 dollari per cane, mentre il prototipo di Koniku vale circa 3.000 dollari, e il prezzo potrebbe scendere se dovesse venir prodotto in serie.

Oltre all'aspetto della sicurezza aeroportuale, questi "nasi artificiali" potrebbero trovare applicazione anche per rilevare la presenza del Covid-19. Come qualcuno ricorderà, qualche mese fa era uscita la notizia secondo cui i cani potrebbero essere utilizzati per fiutare la presenza della malattia: pare infatti che alcune patologie respiratorie modifichino l'odore del corpo, ed esiste dunque la possibilità che il Covid-19 sia una di queste.

A questo scopo Koniku sta portando avanti una collaborazione con la società di consulenza biotecnologica Treximo, per capire quali siano le reali potenzialità del dispositivo in questo campo.

I DUBBI

Tuttavia, coronavirus a parte, l'iniziativa del naso elettronico ha suscitato i dubbi di più di uno scienziato. Secondo quanto riportato dalla CNN, uno di questi è Timothy Swager, professore di chimica al MIT, che ha evidenziato come l'integrazione di proteine naturali nei circuiti del silicio sia estremamente difficile, e la fragilità delle cellule e la complessità delle loro interazioni con le sostanze chimiche siano ostacoli difficili da sormontare. Se l'iniziativa riuscisse, dice, si tratterebbe di una specie di "miracolo tecnico".

Anche Kenneth Suslick, professore dell'Università dell'Illinois specializzato in "nasi elettronici" ha espresso dubbi in merito, aggiungendo che l'assenza di pubblicazioni che spieghino nel dettaglio la tecnologia utilizzata sarebbe motivo sufficiente a far scattare più di un campanello d'allarme. Il primo passo, ha spiegato, è il brevetto, a cui poi seguono pubblicazioni scientifiche che avvalorino quanto progettato.

In effetti, Koniku ha presentato un brevetto per questa tecnologia nel 2016, i cui risultati però sarebbero ancora in sospeso. D'altro canto però Agabi ha controbattuto che, poiché Koniku è una società e non un gruppo di ricerca accademico, è sufficiente condividere i dati con i clienti in base ad accordi di non divulgazione. La prova definitiva dunque sarà quella sul campo, in aeroporto: cercheremo di tenervi aggiornati sull'argomento.


10

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
BLERY

Non lo sapevo questa! Forse l'avrò sentito una volta qualche secolo fa

Marco Revello

Il tartufo è quella parte del naso del cane adibito a recepire gli odori.

xpy

Quelli saranno ancora un problema in quanto se sigillate non presentano odore

flagor

Ok i nasi elettronici ma in cambio voglio portare di nuovo liquidi in aereo , come le bottiglie di acqua o borracce.

gioboni

"dimensioni ridotte (circa la metà di uno smartphone".
Dall'immagine dei prototipi sulle cappelliere mi sembrano ben più grandi di uno smartphone, pure dei padelloni che vanno tanto di moda adesso.

BLERY
IGN_mentale

"...e non solo."
Riferito alle scorreggiazze!

1984

bah.. a me puzza di truffa. siam ancora indietro per far un salto tecnologico del genere.

Hey Siri

OMG!! Dispositivi OGM

Orlaf

Una medusa fiuta esplosivi.

HDBlog.it

Fordzilla HD GP: segui la prima gara di qualifica a partire dalle 20:50

Auto

Kia XCeed Plug-in Hybrid alla prova del pendolare: consumi, risparmio e costi

Auto

Hyundai IONIQ 5: quanto costa e quando arriva in Italia | Video anteprima

Suv

Opel Grandland X Hybrid4, in pista da cross con un SUV Plug-in 4WD | Video