Cerca

Dazi UE, la Cina apre alle trattative individuali per i produttori di auto elettriche

Dopo l'accordo Volkswagen la Cina ha aperto ai negoziati separati con l'UE.

Dazi UE, la Cina apre alle trattative individuali per i produttori di auto elettriche
Vai ai commenti
Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Pubblicato il 13 feb 2026

Torniamo a parlare di dazi. Questa volta non per registrare l’aumento delle tariffe, ma per una potenziale buona notizia per il settore auto europeo. La Cina ha infatti deciso di ammorbidire la propria posizione sui negoziati legati ai dazi europei sulle auto elettriche. Il ministero del Commercio ha riconosciuto che i costruttori cinesi possono trattare direttamente con l’Unione Europea. Una decisione che supera l’impostazione precedente che scoraggiava i colloqui separati con Bruxelles.

Il caso della Cupra Tavascan

La svolta arriva dopo il caso che ha visto per protagonista la Cupra Tavascan. Volkswagen ha ottenuto un’esenzione per il SUV coupé elettrico prodotto in Cina. La Commissione europea ha accettato di escludere il modello dai nuovi dazi in cambio di un prezzo minimo concordato e di una quota di vendite. È la prima deroga dall’introduzione delle tariffe nel 2024. Un precedente che ora sta dando altri frutti.

Fino a pochi mesi fa Pechino aveva invitato Bruxelles a evitare trattative individuali, pur sapendo che le regole europee consentono alle case automobilistiche di chiedere esenzioni su specifici modelli assemblati in Cina. I negoziati tra Pechino e Bruxelles erano stati riaperti lo scorso dicembre. Ora sta cambiando l’approccio. Il portavoce del ministero ha espresso l’auspicio che altre aziende possano raggiungere intese basate su impegni di prezzo, ribadendo la volontà di mantenere aperto il dialogo con l’Europa. Il caso Tavascan aiuta a capire la posta in gioco. Il modello era soggetto a un dazio aggiuntivo che si attesta al 20,7%, sommandosi al prelievo standard del 10% sulle importazioni. L’esenzione consente quindi di ridurre in modo rilevante il peso fiscale sull’ingresso nel mercato europeo.

Anche se si tratta di una notizia positiva gli analisti invitano alla cautela. Ogni richiesta verrebbe valutata modello per modello e le procedure potrebbero richiedere tempo. Nonostante questo bisogna riconoscere che l’accettazione di trattative individuali indica un’apertura. E un approccio decisamente più pragmatico. Non cancella le tensioni commerciali, ma indica una maggiore disponibilità a discutere. Per i costruttori cinesi rappresenta uno strumento per preservare l’accesso al mercato europeo, mentre per l’industria del Vecchio Continente rappresenta la possibilità di sfruttare un canale regolamentato per attenuare l’impatto dei dazi. Una soluzione che potrebbe soddisfare ambo le parti e mitigare un clima di tensione che ha complicato molto le cose.

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento