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BYD valuta la possibilità di aprire impianti di produzione in Europa

Prima, il marchio cinese dovrà dimostrare di essere un costruttore di livello mondiale

BYD valuta la possibilità di aprire impianti di produzione in Europa
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 9 dic 2022

BYD continua a crescere non solo in Cina ma pure al di fuori di questo Paese. Come sappiamo, per esempio, il costruttore ha un ambizioso piano di espansione nel Vecchio Continente. Proprio negli ultimi tempi, la casa automobilistica ha annunciato l'entrata in molti nuovi Paesi europei come Svezia, Danimarca, Olanda, Belgio, Lussemburgo e Germania, dopo il precedente debutto in Norvegia. Mercati in cui offre i modelli ATTO 3, HAN e TANG.

A quanto pare, BYD starebbe pensando anche di arrivare a costruire fabbriche di auto elettriche proprio nel Vecchio Continente.

Verificheremo la possibilità di costruire fabbriche locali in Europa in base ai nostri progressi commerciali.

Dunque, se BYD riuscirà a ritagliarsi uno spazio nel mercato auto europeo, c'è la possibilità che possa poi arrivare a produrre direttamente le sue auto in uno dei Paesi del Vecchio Continente. Al momento non ci sono ancora dettagli precisi e non sappiamo i luoghi scelti per la possibile costruzione delle sue fabbriche in Europa e le possibili date. Per guadagnarsi uno spazio nel mercato auto europeo il lavoro da fare è comunque molto, perché, come evidenzia l'analista Eric Han, BYD deve convincere i clienti al di fuori della Cina di essere un marchio di livello mondiale.

BYD deve convincere i conducenti al di fuori della Cina che è una casa automobilistica di livello mondiale. Senza un considerevole volume di vendite all'estero, non è un forte attore internazionale.

Del resto, lo sbarco in Europa, almeno come produttore di auto, è recente. In ogni caso, pare che BYD abbia le idee chiare sui suoi piani di espansione nel Vecchio Continente.

SI PUNTA ANCHE AGLI USA

Non ci sarebbe, però, solo l'Europa nel mirino del costruttore cinese. Infatti, BYD è interessato anche agli USA. In questo caso, però, si tratterebbe di una fabbrica per le batterie. Per il momento, il costruttore non intenderebbe vendere auto elettriche in questo mercato. Tale nuova fabbrica per gli accumulatori potrebbe beneficiare degli incentivi previsti dall’Inflation Reduction Act che stanno attirando molte aziende del settore automotive ad investire in questo Paese.

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Commenti Regolamento
M
Maxatar 01 Jan 1970 @ 00:00

Si si, aprite aprite, in Italia please.

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

si ma non è cosa facile temo...

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarebbe il caso anche di attirare qualche casa cinese, per metter qualche produzione da noi.

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

vero anche quello che scrivi tu... :(

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, dipende! Se le parti le fanno in Cina o Ungheria, a noi rimane solo il cerino.
Non si è certo sentito Byd puntare sull'Italia per la produzione o l'assemblaggio. Scommetto sull'est EU, per la manodopera a costo inferiore (ma nella UE, così bypassano eventuali dazi).

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono curioso di vedere se veramente presenteranno la Seagull con batterie al sodio in sostituzione di quelle al litio.

Se ci riescono possono aggredire il segmento nell'area dei 20.000€ con soluzioni molto interessanti lato autonomia e prestazioni.

Per ora il riferimento del rapporto price/perf nelle BEV lo vedo nella MG4.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Bydidibodidibu....auguri...poi non lamentatevi se rimarrete per mesi appiedati

T
Tommers0050 01 Jan 1970 @ 00:00

Miglior marchio elettrico

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Le cose cambiano in fretta, probabilmente non lo faranno in piena luce come Tavares ma visto come sta cambiano il mercato cinese non possono stare tranquilli.
BTW le fabbriche che ha in Cina sono comunque in JV.
BYD questo mese ha superato VW come vendite in Cina e

C
Chicco Bentivoglio 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo sicuro.

N
Nacyres 01 Jan 1970 @ 00:00

Stellantis si, ma VAG dubito visto i suoi interessi in Cina

P
PositiveVibes 01 Jan 1970 @ 00:00

Speriamo.
Mi aspetto grandi cose da questo marchio

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

di riffa o di raffa, se portano lavorano ben vengano!

C
Chicco Bentivoglio 01 Jan 1970 @ 00:00

il motivo è solo uno, se vag e stellantis faranno pressione alla UE per imporre dazi più alti sulla auto cinesi loro avranno giocato d'anticipo facendo solo la parte finale di assemblaggio in Europa con tutte le componenti cinesi.
Non potranno mai mettere i dazi più alti sulle componenti in quanto tutto arriva dalla cina anche per vag e stellantis.

La cosa di dare rilievo al brand è una para****ta.