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Bugatti W16 Mistral "Caroline", l’hypercar disegnata per una figlia

Il regalo di un padre decisamente originale, la Bugatti W16 Mistral "Caroline" è un'auto da sogno. In tutti i sensi

Bugatti W16 Mistral "Caroline", l’hypercar disegnata per una figlia
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Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Pubblicato il 27 mar 2026

Il programma Sur Mesure di Bugatti trasforma spesso un’emozione privata in un oggetto unico. Lo abbiamo visto recentemente con La Perle Rare e lo vediamo ora con la W16 Mistral ‘Caroline’. Questa versione è stata commissionata da un cliente storico del marchio che ha voluto dedicare la vettura alla figlia, incastonando il suo nome nell’ala posteriore e costruendo attorno ad esso un progetto estetico coerente e rigoroso.

Le caratteristiche della Mistral ‘Caroline’

La W16 Mistral è l’ultima roadster Bugatti equipaggiata con il leggendario motore W16 da 8 litri quadriturbo. Un motore da 1.600 CV, 1.600 Nm di coppia e una velocità massima dichiarata di oltre 420 km/h. Numeri che a novembre 2024 hanno permesso alla Mistral di stabilire il record mondiale di velocità (453,91 km/h) per una vettura scoperta. Tutti i 99 esemplari previsti sono già stati assegnati, al prezzo base di circa 5 milioni di euro.

Per lo sviluppo della ‘Caroline’ Bugatti si è basata sui concetti della delicatezza dei fiori, del mondo dell’alta moda e del colore della lavanda. Da qui il team Color & Material Finish di Bugatti, guidato da Sabine Consolini, ha lavorato tra l’Atelier di Molsheim e il nuovo Design Studio di Berlino per tradurre quell’idea in una hypercar concreta. Decine di campioni di colore sono stati valutati sulle superfici della vettura prima di arrivare alla tinta definitiva, una “Lavender” su misura che oscilla tra il violetto bluastro e quello rossastro a seconda della luce. La parte inferiore della carrozzeria è in fibra di carbonio “Violet Carbon”, con una tessitura tinta in tono complementare.

Curata nel minimo dettaglio

Il dettaglio più elaborato è l’ala posteriore retrattile, che risulta visibile solo quando si attiva il freno aerodinamico. Su quella superficie i tecnici Bugatti hanno dipinto a mano una composizione floreale nei toni del lilla e dell’iris, applicata a strati con mascherature successive di precisione. Al centro, il nome ‘Caroline’ è inciso nella grafica tipica del marchio. È un lavoro che ha richiesto tempo e controlli rigorosi anche perché ogni strato di colore deve essere perfettamente delimitato prima di procedere al successivo.

All’interno, l’abitacolo abbina pelle “Blanc” e “Minuit” con inserti in fibra di carbonio viola. I poggiatesta portano un motivo floreale ricamato a mano con migliaia di fili sovrapposti, che cambiano tonalità a seconda dell’angolo di osservazione. Sui pannelli delle portiere il ricamo diventa più dinamico, con petali che sembrano muoversi. Al centro, il selettore del cambio ospita l’Elefante Danzante di Rembrandt Bugatti in vetro tinto viola, un richiamo alla tradizione del marchio che ritorna su quasi ogni esemplare che esce dal programma Sur Mesure.

 

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