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Bollo auto, Giorgetti: «La volontà è rendere strutturale l'eliminazione»

Il Ministro dell'Economia fa il punto in Parlamento sull’eliminazione del bollo auto e sulle compensazioni per le Regioni in vista della manovra.

Bollo auto, Giorgetti: «La volontà è rendere strutturale l'eliminazione»
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Andrea Tomelleri
Andrea Tomelleri
Pubblicato il 25 set 2026

Nel corso del question time tenutosi alla Camera dei Deputati, il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti ha parlato della linea dell’esecutivo sulle priorità della prossima manovra finanziaria e sul futuro della tassazione automobilistica, a pochi giorni dalla sospensione del bollo per il 2027 per le auto con potenza inferiore agli 80 kW.

Verso l’eliminazione definitiva del bollo?

Rispondendo alle interrogazioni parlamentari, Giorgetti ha confermato la direzione intrapresa dal Governo, dichiarando: «Ribadisco la volontà del governo di rendere strutturale l’eliminazione del bollo auto». Il Ministro ha chiarito che, ai sensi dell’articolo 2 del decreto legge 162, l’esenzione della tassa automobilistica è attualmente riferita a un solo veicolo per persone subordinate a specifici requisiti, specificando che «al momento questa non costituisce un’abolizione generalizzata». Contestualmente, Giorgetti ha affrontato la questione delle coperture finanziarie per gli enti locali, evidenziando che «il mancato gettito per le regioni e province autonome di 2,3 miliardi dovrà essere rimpiazzato».

Non solo bollo, a ottobre la strategia

Oltre all’intervento sui veicoli, il titolare del Mef ha ribadito l’impegno verso la revisione dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) a beneficio dei ceti medi. Rispondendo alle interrogazioni riguardanti la revisione dell’aliquota del 43% e l’ampliamento dello scaglione interessato, Giorgetti ha affermato: «Confermo che questa è una delle finalità». Il ministro ha spiegato che le diverse misure fiscali dovranno trovare un punto di equilibrio nel breve periodo, sottolineando che «queste scelte dovranno convergere in una sintesi, che avverrà a breve». La definizione degli interventi sarà subordinata all’aggiornamento del quadro di finanza pubblica, che terrà conto dell’andamento dei tassi di interesse e dei prezzi delle materie prime che hanno modificato le macro-voci di bilancio. Le indicazioni strategiche ufficiali saranno individuate all’inizio del mese di ottobre nell’ambito del quadro di finanza pubblica tendenziale e programmatico.

La questione degli extraprofitti sui carburanti

Infine, Giorgetti è tornato sulla questione degli extraprofitti energetici, definendo la nozione un «concetto dal dubbio confine» ma ricordando gli interventi straordinari già attuati in passato. Il Ministro ha sottolineato come l’Italia si sia mossa per prima in sede europea per definire un quadro giuridico idoneo. Dopo un primo confronto avvenuto all’Ecofin di Dublino, la tematica sarà approfondita nella riunione Ecofin di inizio ottobre a Bruxelles, dove, secondo quanto riportato dal Ministro, diversi Paesi inizialmente contrari si stanno accodando di fronte al carattere eccezionale della situazione.

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