Be Charge, guida alla ricarica: applicazione, prezzi e disponibilità

10 Maggio 2023 293

Be Charge è una società controllata da Plenitude (Gruppo Eni) che si occupa di mobilità elettrica e, nello specifico, della diffusione delle infrastrutture per la ricarica delle auto elettriche. Oggi, può contare su uno dei più capillari network di colonnine per la ricarica pubblica in Italia. Tutta l'energia erogata dalle sue colonnine è certificata rinnovabile.

Nel mentre in cui scriviamo, sono 15.787 i punti di ricarica installati sul territorio italiano (compresi quelli ancora non attivi). Invece, sono 11.709 quelli in costruzione. Inoltre, grazie agli accordi di interoperabilità è possibile gestire dall'app anche i punti di ricarica delle aziende partner non solo in Italia ma pure in Europa. Dunque, basta una sola app per viaggiare in elettrico senza dover utilizzare molteplici applicativi ed account.

LA RETE BE CHARGE

Ad oggi, la rete di Be Charge è composta da colonnine in corrente alternata, di tipo Quick (fino a 22 kW) e a corrente continua, di tipo Fast (fino a 99 kW), Fast+ (fino a 149 kW) e Ultrafast (superiori a 150 kW). Per scoprire l'esatta estensione della rete bisogna fare affidamento all'applicazione per smartphone iOS e Android che permette pure di gestire tutta la fase di ricarica. In alternativa, è possibile visionare la mappa presente all'interno del sito ufficiale. I piani di espansione dell'azienda sono molto ambiziosi visto che per il 2030 si punta a poter disporre di oltre 30 mila punti di ricarica.

Inoltre, attraverso una semplice form sul sito ufficiale di Be Charge i centri commerciali, la pubblica amministrazione, le aziende e i condomini possono fare richiesta di una colonnina. Sebbene sia possibile anche richiedere una tessera, il baricentro del servizio di ricarica è l'applicazione "Be Charge" da cui è possibile gestire tutti i rifornimenti di energia del proprio veicolo elettrico. Applicativo che è disponibile al download gratuito per dispositivi iOS ed Android.

  • Be Charge | iOS | App Store, Gratis
  • Be Charge | Android | Google Play Store, Gratis
COME SI RICARICA

Dopo aver scaricato ed installato l'app sul proprio dispositivo mobile, basterà registrarsi, specificare il metodo di pagamento (carta di credito) e poi scegliere il profilo tariffario. Be Charge non offre solamente una tariffa Pay per Use variabile a seconda della colonnina utilizzata ma pure abbonamenti e pacchetti prepagati.

L'applicazione è suddivisa in 4 sezioni principali: "Esplora", "Attività", "Profilo" e " Supporto". Nella prima viene messa in primo piano la mappa che permette di individuare la colonnina da cui si intende ricaricare (a disposizione anche dei filtri per affinare l'eventuale ricerca). Selezionandone una è possibile accedere ai suoi dettagli. Dunque, potremo trovare informazioni su dove si trova esattamente, con la possibilità di farsi condurre in loco utilizzando, per esempio, Google Maps.

Tra gli altri dettagli che si possono trovare, il tipo di colonnina, la potenza massima, il numero di prese, il prezzo per kWh ed altro. Inoltre, dai dettagli di ogni punto di ricarica è possibile avviare il rifornimento di energia. Le icone possono presentare colori e grafiche differenti. Il verde indica una stazione libera e funzionante da cui è possibile rifornire di energia il veicolo. Il rosso indica una colonnina occupata (anche parzialmente) o non disponibile.

Le icone con il logo di ENI e la scritta "be" sono quelle di Be Charge. Le altre, invece, sono quelle degli operatori con cui la società dispone di accordi di interoperabilità. La gestione delle ricarica, comunque, non cambia. Sulle icone può esserci anche il simbolo di un fulmine. In questo caso significa che si tratta di una colonnina Fast. Se si trovano due fulmini, invece, vuol dire che si tratta di un punto di ricarica Ultrafast.

Dalla sezione Attività è possibile seguire in tempo reale i progressi della ricarica oltre che terminarla. Da qui si possono visualizzare pure alcune informazioni aggiuntive come il grafico della potenza massima di ricarica, i kWh che sono stati erogati ed altro. Inoltre, è possibile visionare lo storico di tutti i rifornimenti di energia effettuati, compresa una panoramica più precisa dei kWh ricaricati e della spesa nell'anno in corso.

Dalla sezione "Profilo" si possono gestire i dati del proprio account, specificare il modello della propria vettura, scegliere la modalità di pagamento preferita ed altro. La quarta sezione è dedicata all'assistenza dove è possibile trovare i contatti utili, le FAQ e i tutorial. Oltre che con l'app, come accennato in precedenza, è possibile ricaricare pure con la tessera RFID che può essere richiesta direttamente dall'applicativo al costo di 10 euro, spese di spedizione incluse.


Ricaricare è molto banale. Una volta arrivati presso la colonnina, basterà avviare l'app ed attendere che venga geolocalizzata la propria posizione all'interno della mappa inclusa. Bisognerà poi scegliere la colonnina cliccandoci sopra. Si aprirà una pagina in cui ci sarà un riepilogo dei connettori disponibili ed il costo della ricarica. A quel punto basterà scegliere una delle due prese disponibili, cliccarci sopra e premere su "Attiva Ricarica". Infine, si dovrà prendere il cavo già collegato all'auto elettrica per inserirlo fisicamente nella presa selezionata. Be Charge permette anche di prenotare la ricarica. Da quel momento si avranno 30 minuti per raggiungere la stazione di ricarica ed avviare il rifornimento di energia.

Se tutto è stato fatto correttamente, nel giro di pochi istanti la colonnina inizierà ad erogare la corrente. Sempre dall'app sarà possibile controllare l'avanzamento della ricarica, cioè quanti kWh sono già stati erogati. In qualsiasi momento sarà possibile interrompere il rifornimento di energia premendo su "Termina Ricarica". Una volta interrotta l'alimentazione si potrà scollegare il cavo dalla colonnina. Pochi istanti dopo arriverà la notifica dell'addebito della ricarica.

In caso di problemi, è possibile contattare l'assistenza dall'app o chiamando il numero 0287119401 attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

QUANTO COSTA RICARICARE?

Be Charge offre non solo le classiche tariffe a consumo ma pure abbonamenti e pacchetti prepagati. Un'offerta completa per accontentare le diverse necessità degli utenti elettrici. Dunque, partiamo dalle tariffe a consumo che variano a seconda della potenza erogata dalla colonnina.

  • Quick fino a 22 kW: 0,60 euro a kWh
  • Fast fino a 99 kW: 0,85 euro a kWh
  • Fast+ fino a 149 kW: 0,90 euro a kWh
  • Ultrafast a partire da 150 kW: 0,95 euro a kWh

Passiamo, adesso, agli abbonamenti che permettono di disporre di un certo quantitativo di kWh al mese ad un prezzo agevolato.

  • Be Light 50: 50 kWh a 20 euro al mese (0,40 euro a kWh)
  • Be Regular 100: 100 kWh a 38 euro al mese (0,38 euro a kWh)
  • Be Large 250: 250 kWh a 90 euro al mese (0,36 euro a kWh)
  • Be Electric 500: 500 kWh a 175 euro al mese (0,35 euro a kWh)

Infine, Be Charge offre dei pacchetti prepagati che devono essere utilizzati entro 6 mesi dall'acquisto.

  • Be Card 50: 53 euro di credito prepagato al prezzo di 50 euro
  • Be Card 100: 110 euro di credito prepagato a 100 euro
  • Be Card 150: 170 euro di credito prepagato a 150 euro

Una volta terminata la ricarica, a prescindere dal tipo di tariffa scelta (abbonamento, prepagato o a consumo) gli utenti avranno a disposizione 60 minuti di tempo per scollegare l'auto e ripartire. Trascorso tale periodo sarà addebitata una penale di sosta: sulle colonnine Quick (AC fino a 22kW) 0,05 euro/min (la tariffa non si applica dalle ore 23 alle 7 del mattino) e sulle colonnine Fast, Fast+ e Ultrafast (DC da 50 kW) 0,18 euro/min (24 ore su 24).

[Aggiornato al 09/05/2023 con le novità del servizio e le nuove tariffe]


293

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
Veronika
Veronika

In questo caso però non c'entra ciò che dicono i TG ma te che ti contraddici

Marco B.

poi però in nord italia c'e' l'aspettativa di vita piu lunga d'Europa... strano che la gente non cada come mosche

Marco B.

"non era oggi".... ci arrivi 3 giorni dopo in effetti

Paolo Cocci

Ma se ho detto che è stata una batteria normale? Ma sai leggere?

Marco B.

fino a due giorni fa negavi che fosse successo ora sei piu catastrofista di tutti circa queste schifezze a pile

=METTEK=

Non essere maleducati nelle risposte invece lo insegnano alle elementari. Basterebbe far notare l'errore senza essere aggressivi altrimenti non sembri un ingegnere ma solo un Troll.

Paolo Cocci

Bhe parlano di batteria, cosa che esiste anche sulle auto a combusione. Fosse stata la batteria di un'elettrica ne avrebbe bruciate 15 di auto

Paolo Cocci

Nel suo cervello

gaelom

si

Ingegnere Elettrotecnico

Non sai che scrivi ma scrivi, taluni la chiamano democrazia....dare la possibilitá ai laureati in "scienze della frittella" di parlare di roba tecnica significa sommare pere e mele come alla prima elementare.

Ingegnere Elettrotecnico

....in effetti per me è roba nota ma per la maggior parte delle persone non dovrebbe esserlo. Noi siamo CPO con spruzzate di eMSP nel senso che stiamo facendo il passaggio, non semplice, di crescita.

Alex

Finiremo come per far un abbonamento tra le varie spazzature di siti di streaming. Che fine.

MatitaNera

L'enorme risparmio del tutto teorico ovviamente, oggi c'è, domani non si sa... quindi fuffa

MatitaNera

Cosa mi interessa la pari categoria? Ogni volta con 'sta menata...

Marco B.

magari sei tu che porti sfiga. Probabile.

Marco B.

mi sono limitato a riportare quello che hanno detto al tg. cmq c'e' google

Marco B.

quindi almeno ora sei riuscito a leggerlo, e' già qualcosa in 24 ore. E non hai chiesto scusa. Ora sforzati, passetto avanti

Volpesalva

A parita di categoria e A PARITÀ DI DOTAZIONI è semplicemente falso che la termica costa molto meno o solo meno di una elettrica. Non esiste una termica di pari categoria e soprattutto di pari livello di dotazioni, con le mille mila funzioni che ha, che costi tanto di meno di una Tesla, solo per esempio, senza contare il grande/enorme risparmio con i tagliandi, le ricariche, il bollo, l'assicurazione, la manutenzione. E poi l'elettrica mentre la si guida non inquina, non contribuisce a uccidere il pianeta e le persone. Chiaro

Disqutente

XD

Volpesalva

È da vedere se è poi vero. Ma comunque veramente lei non ha mai visto un'auto termica prender fuoco? Io tante. Esistono. Lei è ottuso o in malafede, o entrambe le cose

Volpesalva

Quindi desidera continuare ad inquinare mentre guida un auto o un camper e contribuire in prima persona a rovinare l'ambiente e uccidere persone, perché è così che va. Non ne farei un vanto

Teomondo@Scrofalo
Teomondo@Scrofalo

Si ma senza box auto, ancora non la vedo una buona scelta.

Teomondo@Scrofalo

Il problema dell'auto nuova di qualsiasi tipo è che il prezzo è schizzato alle stelle!

Teomondo@Scrofalo

Il problema della carica non sono le batterie ma le colonnine!

Giulk since 71' Reload

Ok mi sta bene il tuo ragionamento, però purtroppo esistono persone come me che non potendo caricare a casa, eventualmente devono utilizzare le colonnine, quindi ok l'abbonamento, ma sarebbe auspicabile un prezzo più basso, come detto persino tesla è riuscito ad abbassare il costo ai suoi supercharger, a me sembra invece che qui si stia creando una sorta di "cartello" dei prezzi peggio che sui carburanti, vedremo in futuro come andranno le cose

Disqutente

Tu hai detto:

la gente ha poca memoria, secondo me questo è dovuto alle emissioni nocive delle automobili

.
Io non ho detto che non vi sia inquinamento, ti ho chiesto da dove hai tratto questa affermazione.
Qui chi ci fa sei tu.

Signor Rossi
Veronika

Dov'è che sta scritto che fosse elettrica?

Veronika

Dove sta scritto che era un'auto elettrica? Dalle immagini presenti nell'articolo sembra proprio che abbia preso fuoco la parte anteriore del veicolo mentre il pianale inferiore risulta essere praticamente intatto, com'è possibile questa situazione se è davvero un'auto elettrica ad aver preso fuoco?

Veronika

Sicuro? Chiedo visto che prima avevi detto che era in ricarica

Disqutente

E allora cambia ancora discorso... Non ti seguo più in questo giochino da troll.
Mi citi lo studio che afferma che i milanesi hanno problemi legati alla memoria a causa dell'inquinamento?

O forse era una falsità partorita dal mistificatore emigrato?

Signor Rossi

Se ti interessa così tanto, perché non ti leggi le centinaia di notizie pubblicate su innumerevoli siti, oltre a quello che ho postato sopra ... a me che vuoi che me importi, già non vado in Ticino, figuriamoci se mi venisse in mente di andare a Milano o Torino o in un altro paesino della Padania senza una tuta ad alta protezione e maschera a gas di ultima generazione ... tempo fa gli astronauti dell’ISS hanno persino postato foto della nube tossica che ricopre la Padania. Poi c’è chi sempre punta il dito sulla Cina o India, che sono dei veri monezzai, dimenticandosi (che dici sarà un effetto delle sostanze nocive contenute nell’aria) che a Milano e dintorni si sta pure peggio.

https://uploads.disquscdn.c...

https://uploads.disquscdn.c...

Signor Rossi
MatitaNera

Pian piano, sì...

Antonio Guacci
Paolo Cocci

Non decido nulla, esprimo un mio parere. Mi pare ci sia ancora libertà di pensiero.

=METTEK=

Pensavo che i rompi pelotas del "Scrivere corretto nei commenti" fossero spariti da un po' ma vedo che qualcuno resiste. Non hai capito il messaggio? Non ti è chiaro il concetto? Non mi sembra, quindi cosa rompi a fare?

Antonio Guacci
=METTEK=

Ci sono auto che costano uguale se non meno di certe ICE. Questa scusa va pian piano ad esaurirsi sempre più velocemente. Oltretutto si incomincia ad avere un mercato dell'usato sempre più florido. Inutile poi avviare il discorso del risparmio in carburante, tagliandi, usura e servizi.

=METTEK=

In Germania il governo ha obbligato i distributori a farlo. Non so come sono messi a installazione POS ma un paio le ho già viste. Il problema è che dipende molto da che tipo di utilizzo ne fai. Se le usi molto un abbonamento ti conviene per forza per via del prezzo, quindi tessera e app annessa ti serviranno. CI vuole uno standard Europeo di interfacciamento, soprattutto per i vari abbonamenti così da avere il Plug & Charge compatibile con eventuali abbonamenti che uno fa. Arrivi ti attacchi e ti viene fatturato il costo in base al tuo abbonamento.

Paolo Cocci

Rido perchè è tragicomico voler risparmiare 11 euro all'anno con il rischio di perderne 18K.
Il fatto che tu non ne abbia avuto bisogno in passato non ti protegge dal futuro, anche io non son mai caduto in motorino, ma il casco lo metto...
Saluti.

Antonio Guacci
Paolo Cocci

Se ti costa così poco a maggior ragione è da i*** non farlo ahahahah.

Andrea

Giusto per quelli che non sono "ingegneri"...:
Charge Point Operator (CPO): “Operatore del punto di ricarica” sono i soggetti che si occupano di installare e gestire le stazioni di ricarica offrendo servizi di diagnostica, di risoluzione delle eventuali problematiche e di manutenzione.
Electro-Mobility Service Provider (eMSP): “Fornitore di servizi per la mobilità elettrica” offrono servizi per la ricarica di veicoli elettrici; consentono l’accesso a una vasta rete di punti di ricarica in una determinata area geografica, anche con contratti di “roaming” con altri soggetti.

Antonio Guacci
gaelom

Ok, avrebbe speso meno? va bene.
Per la grammatica ci sto lavorando, io scrivo di getto, poi aspetto persone come te per le correzioni.

Disqutente

Quindi? Ho scritto che non c'è inquinamento?
Però non mi risulta che Milano sia popolata da gente senza memoria.
Hai studi che confermano ciò che hai detto prima o possiamo annoverarla tra le tue vaxxate?

Paolo Cocci

Le assicurazioni di solito si fanno PRIMA di averne bisogno, non dopo :). Però ognuno fa quel che vuole...

Volkswagen Passat, nuova con ibrido Plug-in da 100 km, ma anche diesel | Video

Volkswagen ID.3 (2023): prova su strada del restyling con software 3.5 | Video

Viaggio nella fabbrica di Brugola (OEB), le viti italiane fondamentali per il mondo auto

Toyota Prius Plug-in: solo PHEV, prende gli incentivi delle elettriche | Video e prova