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CATL punta sul battery swap: fino a 10 mila stazioni in Cina

Piani ambiziosi di CATL nel settore del battery swap. L'azienda cinese vuole arrivare a disporre di ben 10 mila stazioni per lo scambio delle batterie

CATL punta sul battery swap: fino a 10 mila stazioni in Cina
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 3 set 2024

CATL, il colosso delle batterie, come sappiamo sta guardando in più direzioni per ampliare la sua presenza nel mercato delle auto elettriche. Da tempo, l'azienda cinese sta lavorando sulla tecnologia del battery swap. Nel 2022, in particolare, aveva lanciato un suo servizio di scambio batterie con il marchio EVOGO. L'obiettivo era quello di iniziare ad offrire batterie, stazioni per lo scambio degli accumulatori e un'app per il servizio. EVOGO è aperta a offrire il servizio a tutte le case automobilistiche interessate ad adottare la tecnologia del battery swap che in Cina ha molti estimatori visto che la sola NIO già può contare su oltre 2.500 stazioni attive all'interno del Paese.

Secondo i dati condivisi da EVOGO su Weibo, il servizio è oggi disponibile in città come Xiamen, Fuzhou, Guiyang e Hefei. Adesso, CATL ha condiviso i suoi nuovi obiettivi molto ambiziosi per la diffusione del suo servizio di battery swap.

Secondo l'azienda cinese, l'obiettivo è quello di arrivare ad avere in Cina ben 10.000 stazioni per lo scambio delle batterie nel corso degli anni che saranno ovviamente aperte a tutte le case automobilistiche che adotteranno la sua tecnologia. L'annuncio è stato dato dal Chief Technology Officer (CTO) del produttore di batterie, Gao Huan, alla World Power Battery Conference del 2024 a Yibin, in Cina.

IL PROGETTO

Un progetto, quindi, molto ambizioso che prevede delle tappe intermedie. Stando a quanto comunicato, il produttore di batterie punta ad espandere la propria rete di stazioni di sostituzione delle batterie in 30 città, con oltre 500 stazioni entro il 2025.

Entro il 2026, CATL punta ad avere più di 1.500 stazioni per il battery swap in oltre 70 città. Per il 2027, l'obiettivo è di arrivare a disporre di 3.000 stazioni. Si lavorerà poi per arrivare nel corso degli anni successivi al traguardo finale delle 10.000 stazioni per il battery swap.

Non rimane che attendere per capire se questo progetto procederà come previsto e se CATL diventerà una delle aziende di riferimento in Cina per la tecnologia dello scambio delle batterie.

Va detto che quando presentò il servizio EVOGO, CATL svelò anche le batterie chiamate Choco-SEB (swapping electric block). Ogni pacco batteria può essere sostituito in un minuto. Particolarità, EVOGO consente ai clienti di scegliere il numero di pacchi batteria da noleggiare in base alle proprie necessità. Per esempio, per un utilizzo solo urbano delle auto, sarà possibile noleggiare un unico pacco batteria, mentre per affrontare un lungo viaggio gli utenti ne potranno noleggiare fino a tre (ogni auto può infatti installare fino a tre batterie Choco-SEB). Il tutto si gestisce attraverso l'app dedicata.

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Commenti Regolamento
C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00
è la modularità della batteria. Essere più leggeri nella vita di tutti giorni con anche "solo" un centinaio di Km di autonomia, ma sapendo di poterla portare a 300 in 5 minuti se necessario trovo che possa ampliare molto l'utilizzo di vetture piccole e contenerne il costo (magari compri la batteria minore e noleggi le espansioni solo se servono).

Esatto, io vedo lo swap funzionare per il futuro solo in questo modo ma giustamente la batteria deve essere standard.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Come tu sai io propendo più per la capillarità di colonnine a ricarica lenta e HPC sulle arterie principali.
Soluzioni swap le trovo più problematiche, ma come detto dobbiamo poi vedere dove andremo.

In quanto detto qui la cosa che trovo più interessante (e mi scuso ma non ricordo se lo ho già scritto a te o ad altri) è la modularità della batteria. Essere più leggeri nella vita di tutti giorni con anche "solo" un centinaio di Km di autonomia, ma sapendo di poterla portare a 300 in 5 minuti se necessario trovo che possa ampliare molto l'utilizzo di vetture piccole e contenerne il costo (magari compri la batteria minore e noleggi le espansioni solo se servono).

Comunque sistema che potrebbe venir implementato sia in caso si swap sia in caso di ricariche "tradizionali".

K
Kib 01 Jan 1970 @ 00:00

È chiaro che nessuno dei 2 può affermare "ho ragione io".

Io l'unica cosa che trovo svantaggiosa nello swap è la gestione logistica della stazione visto che è sicuramente più articolata che non mettere una colonnina e dimenticarsi che esista.

CATL è un produttore di batterie, forse forse più ne servono più ha interesse?

Ribadisco, sicuramente costa meno a CATL che si produce anche le batterie che non a NIO questa strategia delle stazioni swap. Ogni player si sarà fatto i suoi conti come singola azienda e come gruppo.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

yep, la velocità e di conseguenza potenza necessaria dipenderà da quante batterie sono disponibili vs quanti swap si possono fare all'ora.
Se sono tutte uguali non hai problemi, se per esempio sono 10 da 75 e 13 da 100kWh già in questo caso o prevedi di avere potenze anche superiori per ricaricare le batterie in meno tempo o accetti che in alcuni casi ci saranno batterie che ancora non sono cariche al 90% e devi aspettare il turno.

Il sistema CATL modulare in teoria dovrebbe risolvere il problema di batterie con capacità diversa.

_
_GV_ 01 Jan 1970 @ 00:00

beh come ho scritto 3 parola prima è una mia personalissima convinzione. Tu puoi tranquillamente sostenere che va bene così con batterie fuse nel fondo e complicatissime da sostituire e riparare... I costi esagerati sono riferiti allo swap che richiede una quantità rilevante di batterie in più rispetto alla ricarica da colonnina.
Fare un sistema quasi plug-and-play per le batterie secondo me costerebbe poco di più ma è chiaro che i costruttori avrebbero molto meno controllo sulle loro vetture con tutti i contro che ne conseguono.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Se ho capito bene lo scenario e ammettendo di andare a ciclo continuo in un'ora faccio 20 scambi e carico una batteria. Quindi c'è la necessita di avere una 20ina di punti di ricarica per mantenere il ciclo continuo.
Realisticamente si puo dire che tra le batterie tampone e il fatto che vi sarannno momenti con auto in fila come momenti con nessuno a "swappare" una decina di punti di ricarica, oltre alle batterie tampne, potrebbero essere più che sufficienti.
Più o meno quello che dicevamo all'inizio con la differenza che qui risparmi sul punto di ricarica ad alta potenza e utilizzi ricariche a 100KW
A prescindere che ovviamente batterie più piccole avranno le stesse tempistiche nello swap ma inferiori nella ricarica.

Ho inteso bene ciò che intendevi?

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Le batterie sono ricaricate solo fino al 90%.
Se ricarichi a 1C una batteria da 100kWh verrà ricaricata fino al 90% in circa 54 minuti.
Puoi fare solo 20 scambi all'ora quindi di conseguenza hai più di 1h per ricaricare la batteria scarica.
Questo però è valido solo se sono tutte da 100 giustamente

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Dall'alto della tua non conoscenza, e mi riferisco al fatto che tu stesso dici "non credo che non producano batterie nel numero esatto delle auto prodotte", hai tante certezze.
Io ho solo fatto i conti con i numeri che avevi indicato.

CATL è un produttore di batterie, forse forse più ne servono più ha interesse?
Lo so sono un peccatore a pensare male, chiedo venia.
Certo che per lo stesso motivo potremmo dire che più o meno tutti i produttori di EV cinesi tranne NIO non hanno scelto questa strada e quindi è errata.

In realtà a me non pare la migliore, ma resta da vedere il modo con cui evolverà il mercato.
L'unica cosa che trovo realmente interessante è la modulabilità di un pacco batteria.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusami ma resto un attimo dubbioso sul conteggio.
Se cambio una batteria in 3 minuti, come faccio a ricaricare quella rimossa per reinstallarla?
Cioè capisco che le 23 batterie danno un tempo "tampone" per consentire di continuare a sostituirle mentre le prime smontate si ricaricano, ma quanto?

Certamente però hai detto qualcosa di assolutamente condivisibile: la strada più giusta dipende da come si tasformerà la mobilità. Pretendere di avere ragione oggi non ha alcun senso, giusto invece discutere di ciò che ognuno puo prevedere senza la presunzione di infallibilità.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Io parlo solo di auto/h poi se la cosa sarà conveniente o meno ce lo dirà il tempo, io sinceramente non so come si trasformerà la mobilità nelle grandi metropoli, soprattutto cinesi, tra 20/30 anni.
Ci sarà ancora l'auto di proprietà? O si useranno i robotaxi?
BTW non servono potenze da hpc, tranne nei casi di batterie decisamente grandi.
Se per esempio hai 23 batterie da 100 kWh con ricarica fino al 90% serve ricaricare a 1C, cioè bastano potenze di 100kW per batteria.

K
Kib 01 Jan 1970 @ 00:00

Non credo che non producano batterie nel numero esatto delle auto prodotte quindi nessun peggioramento ambientale legato alla produzione delle batterie.
Solitamente sono 30 batterie in magazzino e quindi anche la scorta è fatta. Essendo a moduli le singole batterie hanno capacità piccole.

Poi onestamente credo sempre che tutti questi calcoli li abbiano fatti CATL e altri quindi se hanno deciso di intraprendere o continuare questa strategia vuol dire che hanno qualche vantaggio o possono permettersi di scommetterci. Il mercato isee non lo conosco quindi orse lì conviene mentirei EU no

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Perdonami, ma le 10 HPC le ha la stazione stessa.
Perchè dovranno pur ricaricarle le batterie smontate prima di reinstallarle.
A quel punto forse non conviene avere quelle HPC in zone strategiche ed utilizzare invece nella quotidianità delle ricariche lente durante le soste fisiologiche delle vetture?

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Oltretutto se sostituisco la batteria velocemente ma non la carico velocemente quanto puo durare?

Quindi servono comunque gli stalli ultrafast!

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

12 auto ora, diciamo che stanno aperte 16 ore al giorno vuol dire 192 cambi di batterie.
Ottimo dirai.

Ma dove le prendi quelle 192 batterie cariche se hai un solo stallo di ricarica? Metti pur che sia superfast ma il 100% impiegherà sempre circa 20 minuti, quindi 3 all'ora che in 16 ore fanno 50 batterie.

Inoltre lo swap prevede per forza di cose che le batterie disponibili siano in numero superiore alle batterie utilizzate (ipotizziamo minimo 25% in più).
Facciamo una transizione per ridurre l'impatto delle emissioni di CO2 e poi produciamo il 25% in più del componente che più genera CO2?
E non parlo neppure dei costi ambientali in più legati all'estrazione delle materie necessarie.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Bravo!
Il problema è che chiunque oramai si sente in diritto di poter fare affermazioni certe su qualunque argomento anche se non ne ha la minima concezione.

Vale per tutto oramai, mica solo la transizione energetica.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti l'ho messo come costo, se fosse stato il "cavetto" per la corrente alternata per la ricarica lenta nemmeno l'avrei considerato

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

più che i costi diventa molto complesso con batterie che hanno un sistema di raffreddamento e sono montate sul pianale dell'auto

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

il costo è soprattutto produrre quelle centinaia di KW... e non basta tirare dei cavi qualunque, ci vuole la media tensione che non è banale come stendere una prolunga in un impianto domestico in bassa tensione

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Tesla era per farti un esempio. Le batterie e il sistema di raffreddamento sono verticalizzati sul pianale. Non esiste fare lo swap fra auto di produttori diversi. Vatti poi a vedere il costo del “noleggio” di un pacco batteria.. o forse credevi che era tutto gratis? 🤣

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Poverini i aristocratici con le loro tesle. I plebei osano parcheggiare nei posti comodi e sicuri invece che andare in queli lontani pieni di ladri e scasinatori.

s
sopaug 01 Jan 1970 @ 00:00

ripeto, sulla bontà tecnica e pratica non dico nulla, meglio questo rispetto a pensare di seminare colonnine che, abbiamo visto, sono anche da mantenere e non solo da piazzare visto che la metà almeno non funzionano. Quelle che avevo visto erano sotterranee e mi pareva una buona idea per ragioni di spazio, all'aperto la vedo ancora peggio.

s
sopaug 01 Jan 1970 @ 00:00

posto che i distributori non spariscono secondo me il problema resta eccome, ed è per quello che le immagino sotterranee. Non trascurabile poi il problema sicurezza, ne è mai andato a fuoco qualcuno? Come ne sono usciti i VVFF? E non ditemi "come da un distributore di benzina" perchè ci sono diversi gradi di esperienza in mezzo.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Immagino che i costi di uno swap saranno sempre maggiori rispetto ad un'ultra fast (dove il costo è solo portare il cavo durante l'installazione (e vabbè la colonnina) e basta. La manutenzione è pochissima), e sicuramente costerà sempre meno rispetto al petrolio dato che l'elettricità la puoi generare dalle fonti più disparate, mentre il petrolio puoi estrarlo solo dove è presente

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Che problema hai con la lingua italiana?
Cosa c'entra Tesla?
Questo sistema lo useranno marchi che aderiscono/aderiranno al progetto, non è che poi arrivi tu con l'AMI e pretendi di farti fare lo scambio.
Ovviamente ci dovranno essere colonnine per i "selvaggi"
L'unica cosa obbligata, nella progettazione dell'auto, sarà lo scomparto e la bulloneria come dicevo all'inizio, poi se è un suv o un'utilitaria cambia poco.
Se poi si decidono a tirare fuori i taxi autonomi, allora i modelli in gioco saranno ancora meno (certo, in abbondanza di taxi, potrebbero essi stessi ricaricarsi in autonomia, al pari delle batterie del sistema di scambio, ma non mettiamo troppa roba nel discorso)

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono numeri tirati, sono quelli ufficiali di NIO.
Ho scritto circa 10 perché le batterie dello swap sono al 90% e più o meno questi sono i tempi in media per il 90%.
Poi ci sono mille mila situazioni ma alla fine più o meno in 1 h una HPC servirà 2/3 auto all'ora.

costo di installazione/gestione inferiore.

Installazione si, gestione è da vedere, tenendo anche conto che possono generare $ se usati per stabilizzare la rete in futuro.

Non dimenticare il costo aggiuntivo delle 23 batterie all'interno della stazione

Ma questo rientra nel costo della stazione vs nHPC
Più diventa popolare e standard, meno saranno i costi.
Il sistema CATL poi è modulare e potrebbe essere anche decisivo per avere auto utilitarie che all'occorrenza possono utilizzare un blocco in più per avere più capacità nei lunghi viaggi.
In questi giorni ho letto che GWM ORA non farà più le citycar perché il costo della batteria è circa il 90% del costo dell'auto

K
Kib 01 Jan 1970 @ 00:00

le batterie non le caricherai in pochi minuti con potenze basse quindi non penserai di spendere poco? Le ricariche ultrafast saranno sempre care e mai pari alla ricarica domestica.

K
Kib 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ci ho discusso mentre arrivavano inc.... al punto informazioni del supermercato 😂

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè ha dei vantaggi, ma ha anche degli svantaggi. Ma soprattutto sarebbe una cosa di passaggio (una volta che le batterie si caricheranno in pochi minuti perchè dovresti spendere molto di più per lo swap?)

K
Kib 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti motivo per il quale non ho mai capito perché non si fosse spinto sullo swap se non per generare nuove occasioni di business o per evitare di sedersi a un tavolo e ragionare 5gg

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Il futuro sono batterie che si caricano negli ex benzinai in 5 minuti al massimo

T
Taiken50 01 Jan 1970 @ 00:00

parliamoci chiaro la maggior parte degli edifici presenti nelle citta' italiane dovrebbero essere abbattuti e fatti nuovi con standard del 2024 non con lo standard del 1800 cosa che si fa in tutte le citta' del mondo ma in italia per una palazzina vecchia non si puo toccare niente perche' "opera d'arte" e quindi niente tenetevi le cose del 1800

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

"Una stazione può fare 20 swap all'ora che più o meno equivalgono a 10 stalli HPC"
Numeri abbastanza tirati per favorire le stazioni di swap.
Uno swap ogni 3 minuti è fin troppo ottimistico (per mantenere senza interruzioni questo ritmo dovresti avere una coda e di certo non è una situazione desiderabile), cosi come è fin troppo pessimistico ipotizzare una ricarica ad un HPC ogni 30 minuti.
In autostrada ora abbiamo colonnine da 300 kW o superiori.
Ipotizzando una ricarica ogni 20 minuti si possono caricare 20 auto l'ora con 7 punti di ricarica, cioè 4 colonnine da 300 kW (approssimando 3,3 per eccesso).
Quindi tantissime stazione HPC hanno una capacità superiore ad una stazione di swap e un costo di installazione/gestione inferiore.
Non dimenticare il costo aggiuntivo delle 23 batterie all'interno della stazione

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

"Ma anche la stessa vettura elettrica con piattaforma adatta per lo swap costerà decisamente di più"

In realtà no, in quanto non paghi la batteria. Al massimo sarà lo swap a costare di più rispetto ad un pieno.
Comunque è fatto per grosse città con molti mezzi elettrici, lì è sostenibile

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

e certo, tutto il resto non conta, vero? Tesla usa le stesse identiche batterie di Hyundai, stesso sistema di climatizzazione eh?

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Tipo 21simo secolo?
Basta che lo scomparto sia standard così come la "bulloneria", questo solamente però se il sistema di scambio non ha una sua certa flessibilità (certo poi non è che possano mettere batteria a Z a X o a S dato che dovrebbero avere le stesse per scambiarle)

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Considera che tutto ciò che installi ora domani è già vecchio, per cui ci sta far tutto con molta calma (ovviamente rapportato alle esigenze) aspettando qualcosa di meno acerbo e più standardizzato.

Per dire, se domani escono batterie che si caricano in 2 minuti, tutte le colonnine installate nei parcheggi smettono di avere senso

K
Kib 01 Jan 1970 @ 00:00

Non capisco perché sostenete questa cosa.
Stazione EV
4 colonnine ultrafast e relativi cablaggio
nel migliore delle ipotesi 14 auto/h se tutte fanno solo 15 Min di sosta ricarica

Stazione swap
1 cablaggio ultrafast per ricaricare il modulo batteria sostituito
12 auto/h ipotizzando 5min di tempo per lo swap (NIO mi sembra sia riuscito a fare meglio)
Possibilità di ricaricare direttamente da impianto FV
Recupero batterie esaurite ed eventualmente riciclo, per CATL molto vantaggioso

P
Pooh Teen 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma sempre 500 punti di swap in tutto sono :)

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

sto coso funziona solo se le auto hanno tutte lo stesso telaio.. ma come ragionate?

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

addirittura DEVE. Ma queste certezze chi ve le da? Tu stesso parli dei costi insostenibili.. e poi dici DEVE. Forse quel DEVE deve essere sostituito con un VORREI...?

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Caz*ata.
In Italia ci sono 22600 distributori di carburante, 37 milioni di auto circolanti.
Quindi circa 1630 auto per ogni distributore.
Assumendo che tutti facciano il pieno ogni 7 giorni, di media un distributore fa 230 pieni al giorno.
Considerando invece di media un pieno ogni 500 km e 12000 km annui, un distributore vede mediamente soltanto 107 clienti al giorno.

Considera che a spanne il 90% delle ricariche di auto elettriche sono effettuate a casa e che in Italia ci sono 50.000 punti di ricarica pubblici e 300.000 privati.

J
Jo Onda 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai fatto bene. Io fino a questo punto ancora non ci sono arrivato, ma quando sono capitato mentre loro stavano andando via ci ho discusso.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

😕 non hai capito un tubo 😑
Una stazione può fare 20 swap all'ora che più o meno equivalgono a 10 stalli HPC.
Poi se vuoi puoi fare paragoni con quante auto all'ora può servire un benzinaio fallo pure.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende un po' dalle esigenze, si può anche adeguare un po' durante il viaggio.
Ad esempio su un Milano - Napoli 770 km, non a 120 km/h, ma al limite di velocità, si possono fare 4 fermate da 16 minuti di media, oppure 3 con una media di 24 minuti.
Viaggio tranquillo e senza problemi
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A
Ansem The Seeker Of Lossless 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma a prescindere è un sistema chiaramente più costoso di una colonnina con la presa elettrica

A
Ansem The Seeker Of Lossless 01 Jan 1970 @ 00:00

Con quante auto? quanto può scalare un sistema simile?

A
Ansem The Seeker Of Lossless 01 Jan 1970 @ 00:00

Immagina una stazione di servizio che dopo 500 pieni deve chiudere.
Alle 9 del mattino ha già finito

K
Kib 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi in autostrada 120km/h 700km di tragitto fai 2 soste da 30/40min?

K
Kib 01 Jan 1970 @ 00:00

Io anche se liberi ho fatto uscire la polizia e richiamare i clienti dall'interfono del supermercato.
Ho fatto su un cas......, sono cose che mi fanno girare proprio le @@

J
Jo Onda 01 Jan 1970 @ 00:00

In italia stiamo peggio della preistoria. Vicino dove abito io ci sono due delle tante colonnine veloci, queste nello specifico sono nel parcheggio di un piccolo centro commerciale con annesso supermercato. C'è sempre parcheggio, ma gli egoisti pur di non fare 50 metri in più a piedi parcheggiano nei posti riservati alla colonnina per fare la spesa più comodi. Fortunatamente non vengono quasi mai occupati tutti e 4 da auto termiche, ma ormai mi aspetto di tutto. Inciviltà al punto massimo.

I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

Chongqing da sola fa più di 35 milioni di abitanti... 🙃

I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

Ora come ora in Italia non conviene... ma il sistema ha già dimostrato di funzionare alla grande nelle grandi metropoli, a Chongqing da me visitata di recente il battery-swap funziona e anche molto bene...

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

NIO in Europa è arrivata, e sta crescendo (a ottobre 2023 le stazioni "swap" erano 27, il mese scorso sono arrivate a 50).

Ma qua in Italia ce le sogniamo soluzioni del genere: tra colonnine installate e mai attivate, o occupate abusivamente, e comunque prezzi per la ricarica assurdamente alti (che rendono conveniente tenersi l'auto endotermica, a chi può affidarsi solo alla ricarica pubblica), qua siamo in pieno terzo mondo.

P
Pooh Teen 01 Jan 1970 @ 00:00

Si magari gli americani, gli europei, i giapponesi e i cinesi si mettono d'accordo su un solo standard.
Si mettono d'accordo prima Israele e Hamas.

P
Pooh Teen 01 Jan 1970 @ 00:00

Per ora 30 città in tutta la Cina.
Saranno anche di più.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

MG4 64 kWh carica a ben 140 kW, pertanto ottima anche per lunghi viaggi con soste brevi.
MG4 64 kWh non è un auto di fascia alta, ma può benissimo essere l'unica o la principale auto in famiglia

K
Kib 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ho una EV quindi non ho bisogno di simulare. Per lunghi viaggi le EV, se non alta gamma, non sono ancora pronte. Come seconda auto o per tragitti max extraurbani invece sono pronte, soprattutto se si dispone di colonnina privata

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00
Per i robotaxi parli di fantascienza ancora.

emh no, WAYMO e Baidu hanno già robotaxi funzionanti.
WAYMO ha da poco aperto a tutti il servizio a SF.
Poi che ci vorrà ancora un bel po' di tempo nessun dubbio ma non è di certo fantascienza.

G
GianmariaB 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo proprio di sì, NIO ha fatto accordi anche con Lotus e altri brand per estendere questa tecnologia. Alla fine basta dotare le auto di pacchi con gli stessi ingombri. Tra le altre cose uno prende una macchina oggi con batteria Nmc e magari ti ritrovi tra 5 anni che puoi “swappare” con batterie con chimiche diverse magari più efficienti… io sinceramente svincolare la batteria dal telaio la trovo una genialata.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, la priorità per la maggior parte dei clienti sono i costi.
Quindi la soluzione è la carica lenta mentre si dorme (oppure mentre si lavora, si passeggia in città, ecc... ).
Le auto elettriche moderne, considerando il tempo naturale per qualche sosta fisiologica (pranzo, spuntino, bagno o semplicemente un caffè), hanno già tempi di ricarica perfettamente compatibili con i lunghi viaggi .
Basta simulare un viaggio su ABRP per averne la prova.

K
Kib 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi ora per le EV è indispensabile ricaricarla mentre dormi non ricaricarla in un tempo equiparabile alle ICE

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Per i robotaxi parli di fantascienza ancora.
Certo prima o poi arriveranno, ma onestamente credo che per i robotaxi la soluzione non sia la ricarica wireless e neppure il battery swap.
Dopo un certo numero di viaggi questi taxi automatici hanno bisogno di una pulita e un check generale dello stato.
Quindi credo proprio che la soluzione sia la classica carica via cavo AC e DC nel loro deposito.
In un'azienda è fondamentale ridurre i costi per massimizzare l'utile

K
Kib 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari finché non si diffonde ma prendesse piede e fosse multimarca i prezzi potrebbero abbassarsi

L
Loris Lorenzi 01 Jan 1970 @ 00:00

No, per i motivi suddetti, non solo dal sottoscritto. Ma dovresti arrivarci da solo per capire che quel tipo di tecnologia non conviene, per diversi motivi.

K
Kib 01 Jan 1970 @ 00:00

Intelligente il sistema modulare del pacco batteria. Considerando i soldi spesi per le colonnine in EU e il numero di società coinvolte dubito il sistema prenderò mai piede. Dopo 10 anni qui non sono nemmeno arrivati i battery swap Gogoro

L
Loris Lorenzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Meglio se si concentra sulla produzione in serie di queste, ovvero stipulando da prima accordi commerciali con le case automobilistiche, piuttosto che distrarsi su altre tecnologie che richiedono costi troppo alti e auto elettriche predisposte con piattaforme specifiche.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Spargere colonnine AC ovunque è molto più economico, ma anche più comodo per il cliente (puoi caricare l'auto mentre dormi o far altro).
Quindi win - win

K
Kib 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi non conosci la tecnologia e come è implementata ma sei i grado di affermare che è economicamente svantaggiosa. Il fatto che siano ogni 50km chi te l'ha detto?

L
Loris Lorenzi 01 Jan 1970 @ 00:00

A mio avviso è una gran cavolata, cavolata perchè non ci sei e non ci sarai mai con i costi, non conviene una cosa del genere. Per infratrutture del genere, automatizzate, messe in sicurezza, ecc. ci sono costi elevatissimi da sostenere. E il gioco non vale assolutamente la candela. Poi il fatto di dover fare anche 40-50 km per raggiungere quel box oltre che scomodo, altrettanto non conveniente.
Ma anche la stessa vettura elettrica con piattaforma adatta per lo swap costerà decisamente di più.
Bella come idea, ma decisamente sconveniente, non praticabile, poichè abbiamo capito il faidate non sarà possibile, non avrà futuro.

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok, grazie
Spero siano intelligenti e visto che sono cinesi è molto probabile

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

No non sono compatibili, la JV è per il futuro ma non si sa ancora cosa faranno.

_
_GV_ 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono convinto che l'elettrificazione DEVE passare su sistemi di smontaggio delle batterie semplici se non standard. Se poi ci fosse un sistema swap capillare sarebbe una figata galattica, ma credo che i costi d'investimento siano esagerati...

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma questo sistema riduce i tempi quindi fornisce molto più servizio, invece di spargere prese ovunque, per altro con i soldi pubblici molto spesso, finendo pure con il fatto che la gente non prende l'auto elettrica per quel motivo (giustamente)

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah, quindi le auto NIO sono compatibili con questi scambiatori?
Nel caso, pure gli impianti andrebbero sommati

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo aumenta i costi però poi bisogna anche prevedere cosa in futuro diventerà la mobilità in città.
Prima o poi il FSD, non parlo solo di quello Tesla, funzionerà e in quel caso cosa conviene per fare la ricarica in automatico?
Ricarica wireless o lo scambio?
Poi queste stazioni possono essere usate come accumulo e stabilizzazione della rete

R
Rompiballe 01 Jan 1970 @ 00:00

Bisognerebbe anche ricordare i costi, perché mi sembravano alti. Molto alti.

G
GianmariaB 01 Jan 1970 @ 00:00

Vi consiglio la visione se interessati all’argomento .
https://youtu.be/iWQWjjrlPhs?si=Wv72l2bRd6vr1OQ7

G
GianmariaB 01 Jan 1970 @ 00:00

Le batterie sono stoccate accanto non sotto, occupano meno spazio che una pompa di benzina. Secondo me lo spazio non è un problema. Ora non ricordo le ultime swapstation di NIO quante batterie possono stoccare, mi sembra 22..a mio avviso è tanta roba come tecnologia. In 3 minuti te ne riparti con una batteria carica, se vuoi ti fai anche l’upgrade magari hai una 60kw e monti una 75 o 100kw e riparti. Oltretutto io non sottovaluterei il fatto dello stabilizzare la rete elettrica.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Il battery swap aumenta i costi.

Una colonnina AC è estremamente economica, è una semplice connessione alla rete trifase che si trova ovunque sotto le nostre strade.
Le colonnine DC hanno un costo nell'ordine delle decine di migliaia di euro, ma sono comunque enormemente più economiche del battery swap.
Per avere una ricarica estremamente economica servono colonnine estremamente economiche, quindi colonnina AC in tutte le zone residenziali dove scarseggiano i posti auto privati

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Le stazioni swap non sono sotterranee, la quarta gen ha 23 batterie e può fare fino 480 swap al giorno.
Più o meno equivale a mettere circa 10 HPC

s
sopaug 01 Jan 1970 @ 00:00

immagino che dall'alto della tua laurea in urbanistica tu possa dare un parere qualificato e grazie al master in economia una valutazione di fattibilità economica. Ah no sei nella tua cameretta a scrivere stupidaggini, pardon.

T
Taiken50 01 Jan 1970 @ 00:00

abbattendo tutti quei edifici vecchi ed inutili e farli nuovi e moderni, non e' che ogni c4g4t4 e' un opera d'arte intoccabile

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

La produzione inizia negli ultimi mesi dell'anno, poi la vedremo l'anno prossimo.

s
sopaug 01 Jan 1970 @ 00:00

da un punto di vista tenico sicuramente. Dal punto di vista pratico, dove le metti ste stazioni in Italia? A Roma non riescono a finire la metro perchè (tra le altre cose) appena sposti un sasso trovi un reperto, come li scavi 20 metri sottoterra per infilarci la pila di batterie? Abbiamo spazi diversi.

G
GianmariaB 01 Jan 1970 @ 00:00

Nell'articolo non viene detto che CATL ha fatto una partenership con NIO che da subito ha puntato su questa tecnologia e che tutt'ora la sta introducendo anche in nord europa. Con il battery swap oltre ad i benefici di un "pieno di energia" in 3 minuti c'è anche tutto il discorso legato alla stabilizzazione della rete elettrica, alla possibilità di ricaricare le batterie in stock con cariche più lente (che ne migliorano la vita) e in fasce orarie più convenienti (riducendo i costi di ricarica). Credo sia una strategia vincente.

D
Dark Entries 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono ben altre le notizie che ci si aspettano da CATL. Che fine hanno fatto le batterie LFP con maggiore densità e maggiore velocità di ricarica annunciate ormai oltre un anno fa?

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Se anche CATL ci punta, potrebbe diventare una valida alternativa, alla classica ricarica alla colonnina