UNRAE, nel 2023 mercato auto italiano in lieve ripresa: elettriche e Plug-in al 12,8%

14 Dicembre 2022 44

Mancano un paio di settimane alla fine del 2022 e, quindi, sta per chiudersi un anno molto difficile per il mercato auto italiano. Nel corso dell'evento di presentazione dei dati annuali sul mercato automotive che si è svolto nella giornata di ieri, UNRAE ha fatto il punto della situazione, raccontando che, secondo le sue stime, l'anno si chiuderà con 1,3 milioni di veicoli immatricolati. Si tratta di un calo del 10,8% sul 2021 e del 5,9% sul 2020. Ma se si confronta il dato del 2022 con quello del 2019, cioè dell'ultimo anno prima dello scoppio della pandemia, la flessione arriva addirittura al 32,2%.

PROSPETTIVE PER IL PROSSIMO ANNO

E guardando al futuro, nel 2023 dovrebbe esserci una leggera ripresa. Si parla di circa 100 mila immatricolazioni in più pari ad un incremento del 7,7%. Numeri, comunque, sempre decisamente inferiori a quelli del periodo pre-pandemia.

Andando più nello specifico, UNRAE si aspetta che il prossimo anno i modelli elettrici e Plug-in tornino a crescere. Andrea Cardinali, direttore generale di UNRAE, ha commentato:

Stimiamo che il prossimo anno la quota dei modelli elettrici ed elettrificati con la spina possa crescere ulteriormente anche se le elettriche pure nel 2022 sono scese dal 4,6% del 2021 al 4,0% con cui si dovrebbe chiudere l'anno in corso.

Dunque, secondo l'Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri, la quota di mercato dei veicoli BEV e PHEV dovrebbe arrivare nel 2023, complessivamente, al 12,8%, sommando una quota del 6,8% per le ibride Plug-in al 6% delle 100% elettriche.

Contestualmente, ci sarà un ulteriore incremento delle ibride (HEV) che nel 2021 avevano una quota di mercato del 29% e che nel 2022 è salita al 34%. Le stime parlano di un 36,6% di share nel 2023. Secondo UNRAE, nel 2023 i modelli a benzina non elettrificati si attesteranno al 25,4% e i diesel al 16,7%.

Per UNRAE la transizione è oramai avviata ma l'Italia è indietro rispetto ad altri Paesi europei. Per questo, l'associazione suggerisce ancora una volta una serie di interventi che dovrebbero essere portati avanti come potenziare gli incentivi, programmare una strategia per la creazione di un'infrastruttura di ricarica, rivedere l'impianto fiscale del settore auto e pianificare la riconversione industriale della filiera automotive italiana.


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Commenti

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Rick Deckard®

Ok, che facevamo noi...

ACTARUS

In tutto il mondo ci sono altre realtà rispetto all italia...Non è che vanno ...gli stanno obbligando a non prendere i diesel

Rick Deckard®

Ma se in tutto il mando vanno come il pane?
Gli acquirenti ci sono e invece le endotermiche vanno verso una riduzione di mercato, già iniziata per il diesel

ACTARUS
Canvas

Voglio cambiare auto e mi piacerebbe passare ad una elettrica, devo solo convincere mia moglie. Cosa parecchio difficile.

Rick Deckard®

Molto molto bene. Ho la id3 e non tornerò più alle endotermiche... Faccio circa 20.000 km l'anno, la maggior parte nella provincia ma con qualche viaggio anche lungo.
Le colonnine ci sono e stanno arrivando finalmente anche in autogrill, visto che uscire dall'autostrada è lo sbatti maggiore.. per il resto carico in garage.
Stabilissima anche sulla neve..

Canvas

Che elettrica hai? La ID3? Come ti trovi?

Rick Deckard®

No, mi rendo conto che c, è un paese che deve il proprio sviluppo in buona parte all'automobile sta rimanendo indietro proprio in quel settore

ACTARUS

Ma non ti sei accorto che la gente le auto elettriche non le vuole nemmeno regalate ?

Rick Deckard®

Mi sembra improbabile che lo facciano veramente

Lemil

Questo paese non è pronto per l'elettrico, per una serie interminabile di fattori, che spaziano dall'educazione civica ed al rispetto del prossimo, alle economie di scala, alla mancanza di un piano che preveda un ricorso alle energie rinnovabili in grado di far fronte alla presente crisi energetica, ma anche al potenziale futuro fabbisogno nel caso la mobilità elettrica cominciasse a galoppare. Oltre questo al momento, oltre a costo non alla portata di tutti, non ci sono nemmeno autovetture in grado di coprire tutte le esigenze del mercato, di certo i competitors delle mercato sono destinati ad arrivare in larga parte dalla Cina, con buona pace dell'automobilistico europeo, che come altri settori sta arrancando, oppresso da crisi dei chip,, una pandemia ed una guerra che, con le sanzioni alla Russia, sta creando delle condizioni di tensione sociale ed economica a tutto vantaggio di USA ed altre economia emerge ti. Insomma non bene.

Gianluigi

Si, questo è il piano degli altri

Antsm90

Più che altro se mai passerà l'assurda proprosta di legare l'ISA all'acceleratore dovranno per forza di cose sistemare la segnaletica, altrimenti sarà un disastro

Rick Deckard®

Il piano c'è: chiuderle e aprirle in Francia e negli usa

Rick Deckard®

Non è proprio così...
Oggi per caso ho fatto due conti e tra ricariche in fast e garage ho speso la metà rispetto a una punto metano (con i vecchi prezzi del metano e una potenza molto inferiore) e 1/4 di un buon diesel.
Con abbonamento le fast oscillano tra 30 e 45 centesimi...
Quindi anche andando alle colonnine pubbliche risparmi un 40% rispetto a un diesel e rispetto la benzina una enormità..

Rick Deckard®

Freetox è la svolta... Alla fine è difficile che ti occorra una fast se non nei lunghi viaggi... Fermarsi in autogrill è più veloce e comodo rispetto a uscire dall'autostrada...
Ci mettessero anche il pos

Rick Deckard®

Non è inutile, sono inutili i cartelli messi male o a caso...
In ogni cantiere dimenticano un bel cartello 30km/h per settimane e ci sono strade che in 10 metri passano dai 90 ai 60 e ai 70 senza un perché...

Le amministrazioni dovrebbero rivedere la cartellonistica e dargli un senso... Ma poi come fanno le multe a chi guida prudentemente se togli le trappole?

Rick Deckard®

O magari togliere gli incentivi alle auto inquinanti... Così risparmi incentivi inutili e i vantaggi diventano sensibili... Con i soldi risparmiati si possono investire in conversione industriale perché l'Italia ha una tradizione nell'automotive, altrimenti ci ritroviamo industrie che fanno prodotti che nessuno può comprare

Vae Victis

Si, prelevano i soldi dal tuo cassetto previdenziale e te li mettono in busta. Ovviamente poi avrai una pensione più bassa.

Gianluigi

Ciò che dovrebbe far riflettere è che ci sono piani dichiarati di divieto di vendita di nuove auto a combustione da qua a 12 anni. Inoltre molte case auto hanno già anticipato di 2-3 anni tale situazione, nei loro piani pubblici.
L'infrastruttura italiana va adeguata, i piani ci sono (sia enel che terna, solo per citarne 2), ma sarebbe logico pensare di avere un coordinamento centrale. Ossia la famosa cabina di regia.
Idem riguardo agli investimenti per la conversione della filiera produttiva.
Al momento il governo manca e non è che il precedente brillasse di organizzazione in questo ambito. Vediamo con la legge di bilancio

Gianluigi

attendiamo i piani (assenti) del governo sulle elettriche, nonchè sulla riconversione della filiera automotive italiana.
o più probabilmente la conversione avverrà ad opera delle stesse aziende. Siamo piuttosto indietro, specie rispetto ad altri paesi europei

Cpt. Obvious

Magari fai molta autostrada, ma ti muovi tra due città e ti fa comodo poter entrare in ZTL o parcheggiare gratis.
Magari abiti in provincia, ma ci tieni a non inquinare (o avere i vantaggi Ztl) quando arrivi in città per lavoro o fare commissioni.
Magari hai una colonnina vicino casa, ma non puoi fare affidamento sul trovarla sempre libera o funzionante e vuoi un piano b.
Magari fai un lavoro od hai esigenze dove non puoi sempre essere programmato alla perfezione con ricariche e colonnine e ti vuoi tenere un margine.

Hai voglia di casi abbastanza comuni senza inventarsi situazioni strane.

Tu hai fatto i tuoi conti ed hai fatto bene a prendere elettrico, altri potrebbero giungere a conclusioni diverse in base alle loro esigenze.
Avreste comunque ragione tutti.

Cpt. Obvious

Ok, ma tra 12 anni (o comunque quando la cambieranno dopo quella data) dovranno comprarle pure quelli senza garage.
Questi problemi vanno risolti prima.
Inutile usare il discorso del garage come paravento.

Simone

Dimmi che vantaggi dovrei avere con una plug-in rispetto ad una elettrica?...Io sinceramente non ne vedo...Io stesso prima di passare all'elettrico stavo valutando una plug-in, ma poi fatti 2 ragionamenti e 2 conti non ne valeva la pena.

Simone

Chi compra auto elettrica o anche una plug-in senza garage per ricaricare é semplicemente masochista...Poi ovviamente ci sono alcuni casi limite come ad esempio si hanno molte colonnine pubbliche vicine, ma a mio parere si perde una delle più grandi comodità dell'auto elettrica.

Cpt. Obvious

IMHO generalizzi troppo.
È vero che molte plugin potrebbero essere elettriche, ma non pensare di supporre che tutte le plug-in siano tali per paure irrazionali.
Come vedi il trend in Italia è molto diverso dal resto dei paesi, sarebbe sbagliato e superficiale additare il tutto solo a problemi di mentalità.
Quando oltretutto è UNRAE stessa a chiedere un piano per la creazione di una infrastruttura di ricarica, segno che il problema esiste.

Giorgio

Nel mio paese, 8 mila abitanti, limitrofo una città di 280 mila, di colonnine ce ne sono zero, per esempio.

Giorgio

Ho capito, fun boy, saluti.

ACTARUS

I problemi triplicato quando finisce la garanzia

Davide Moriello

massimo raggiungibile secondo chi? Secondo te?
Infrastrutture che non crescono?
Nel 2019 c'erano 10.647 colonnine in italia
Nel 2022 ci sono più di 32.000 colonnine.
Abbiamo triplicato il numero in 3 anni.

Cpt. Obvious

Mancano fuori, nelle città e, soprattutto nei centri abitati minori.
In autostrada, effettivamente, la situazione è piuttosto buona.

Antonio Guacci
Simone

Chi compra una plug-in lo fa primo perché ha paura a fare il salto direttamente all'elettrico (e parliamo di paura per 2 settimane all'anno per andare in vacanza) e secondo che é una conseguenza perché non hanno voglia di informarsi. Chi compra plug-in nel 99% dei casi potrebbe tranquillamente acquistare un auto elettrica...

Simone

Tra freetox in autostrada, ionity e ora i supercharger Tesla aperti a tutti le possibilità di ricarica sono aumentate notevolmente negli ultimi 2 anni e lo dico da utente elettrico che le usa...Semmai il problema sono gli attuali incentivi, fa ridere solo il fatto che siano ancora presenti per termiche e plug-in e il caro energia...

Giorgio

Sempre non si sia obbligati mi sa che per ora ha raggiunto il massimo raggiungibile, vuoi per incentivi, vuoi per mancanza di soldi, vuoi per infrastrutture che francamente (io giro mezza italia per lavoro) non mi par veder crescere per farsi venir la voglia di elettrico.

Davide Moriello

era al 0.2%... Non poi così male.

Giorgio

6% di mercato dopo 2 anni di incentivi continui, tutto questo mi conforta.

Rozzo

Se proprio ci dovessero stanziare bonus ci vorrebbe quello “manutenzione”

Auto in ordine con motore è pneumatici/sospensioni in buono stato già inquinerebbero meno, idem incentivare la conversazione a gpl (che diminuirebbe da subito di almeno un 10% la co2) oltre che diminuire il costo medio al km per le famiglie.
Nel immediato aiuterebbe a prendere “tempo” e sosterrebbe chi ha redditi “tirati”…
Il tutto “sperando” che l’economia torni a distribuire soldi in modo più
equilibrato e che le elettriche costino meno tra qualche anno

Ennio

Girano ancora gli OM 40….

piail

Tutte pecore lo stato con meno risorse energetiche sia rinnovabili che meno ha 12,8% di elettriche plug in? 3 mondo apparente

Cpt. Obvious

Ok. Se anche potessimo permettercele poi non sapremmo dove ricaricare, quindi quello è solo uno dei problemi.

Antsm90

Lol, non è che ci si alza la mattina dicendo "da oggi guadagneranno tutti il doppio" e puff, tutti guadagnano di più senza alcun effetto negativo sulle esportazioni.
Ok aumentare un po' i minimi (cosa che però potrebbe portare ad un aumento dell'inflazione), ma più di tanto non si può fare.

Comunque sia il costo delle BEV è destinato a scendere. Prima o poi si compreranno non per l'ambiente ma perché costeranno meno delle endotermiche

Certo, se si togliesse qualche ADAS inutile (in primis quello che legge i cartelli), male non farebbe

ACTARUS

"Per UNRAE la transizione è oramai avviata ma l'Italia è indietro rispetto ad altri Paesi europei. Per questo, l'associazione suggerisce ancora una volta una serie di interventi che dovrebbero essere portati avanti come potenziare gli incentivi, programmare una strategia per la creazione di un'infrastruttura di ricarica, rivedere l'impianto fiscale del settore auto e pianificare la riconversione industriale della filiera automotive italiana."

O magari raddoppiare o triplicare gli stipendi

Cpt. Obvious

In tutto il mondo le PHEV vendono una frazione delle BEV, qui addirittura sono superiori.
Dato che la differenza di costo è marginale, sarà mica il caso di accettare che c'è un problema infrastrutturale, di disponibilità di punti di ricarica e di possibilità di caricare a casa che va affrontato il prima possibile?

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