Le materie prime per le batterie? Le aziende minerarie guardano ai fondali marini

31 Ottobre 2022 82

Per aumentare la produzione delle batterie serve disporre di un'adeguata fornitura di materie prime. Proprio per questo, le compagnie minerarie stanno lavorando per trovare nuovi siti dove poter estrarre queste importanti risorse per il settore automotive. A quanto pare, sembra che queste aziende stiano guardando con interesse a possibili nuovi giacimenti che si trovano sotto il mare.

Proprio per questo, tali società stanno lavorando per ottenere le concessioni per lo sfruttamento di questi nuovi siti minerari, oltre a sviluppare e sperimentare tutte le attrezzature necessarie per poter estrarre i minerali dal fondo del mare. Contestualmente, le associazioni ambientaliste si stanno già muovendo per frenare questa corsa visto che l'impatto ambientale per l'ecosistema marino potrebbe essere molto importante. Proprio per questo, diverse aziende, tra cui anche alcuni costruttori di auto, si sono impegnate a non utilizzare materie prime estratte dai fondali marini proprio a causa di questi rischi ambientali.

GRANDI RISORSE

Quello che sta attirando le compagnie minerarie sono le grandi quantità di nichel, cobalto, rame e manganese che si possono trovare sui fondali marini. Ad una profondità di oltre 3.000 metri sono presenti vaste aree il cui le rocce contiengono questi materiali molto importanti per la produzione delle batterie delle auto elettriche. Queste pianure abissali sono, però, anche il più grande habitat dell'intero pianeta.

In queste aree sono presente delle piccole rocce (dimensioni simili a quelle di un patata) che ricoprono il fondale e che sono chiamate noduli polimetallici. Queste rocce hanno una concentrazione di nichel e cobalto molto superiore rispetto a quella presente sulla terraferma.

Secondo quanto raccontato, ci sono 274 milioni di tonnellate di nichel in un'area di 1,7 milioni di miglia quadrate dell'Oceano Pacifico. Questa zona è chiamata Clarion-Clipperton. A titolo di confronto, sulla terra, considerando tutte le riserve note, non si va oltre i 95 milioni di tonnellate. Su fondo del mare ci sarebbero anche 44 milioni di tonnellate di cobalto rispetto ai 7,5 milioni sulla terraferma.

L'accelerazione delle vendite di veicoli elettrici e la crescente domanda di materiali per batterie hanno innescato una corsa a queste risorse in fondo al mare. Le compagnie minerarie stanno sviluppando speciali mezzi autonomi che possono lavorare a queste profondità per raccogliere queste rocce contenenti le risorse preziose per realizzare gli accumulatori.

Gran pare delle attrezzature, comunque, derivano da quelle utilizzate per l'estrazione del petrolio e del gas. Uno dei vantaggi dell'estrazione dei materiali preziosi dal fondo del mare è quello di accorciare la catena di approvvigionamento.

Il cobalto, ad esempio, viene estratto nel Congo per essere poi inviato in Sud Africa, dove viene spedito in Cina per la raffinazione. Il metallo va poi alle fabbriche di batterie in Europa e negli Stati Uniti. Nel caso dell'estrazione marina, il materiale viene stivato nelle navi per poi essere portato direttamente il più vicino possibile al cliente. La maggior parte delle aziende punta alla zona di Clarion-Clipperton, situata tra il Messico e le Hawaii. La sua vicinanza al mercato nordamericano e la sua posizione "in acque amichevoli" la rendono molto interessante.

MA I RISCHI?

Insomma, il potenziale di questa soluzione per risolvere i problemi di fornitura delle materie prime delle batterie è davvero molto alto. Tuttavia c'è il problema dei potenziali danni all'ecosistema marino. Fortunatamente a supervisionare lo sfruttamento di queste nuove risorse c'è l’Autorità internazionale dei Fondali Marini (International Seabed Authority), nata nel 1994 e composta da quasi 200 Paesi membri. Dal 2021 ha concesso 19 permessi di esplorazione a una varietà di compagnie internazionali e attualmente sta sviluppando una sorta di codice minerario che va a disciplinare lo sfruttamento delle risorse minerarie sui fondali marini. Nel frattempo, le compagnie minerarie e i gruppi ambientalisti si stanno preparando per un confronto.


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Commenti

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Rick Deckard®

Ma i SUV sono la soluzione peggiore per qualsiasi cosa, tranne guida alta e dimensioni

Gianluigi

Credo che la produzione di bicarbonato di sodio o semplicemente di sale da cucina sia già molto ben avviata. Quest'ultimo da Acqua di mare per evaporazione, anche ad alta purezza per usi farmaceutici per esempio.
Dubito che passeranno dal salgemma, per quanto, chi potrà magari poi lo farà.

Love is All

Dopo aver rovinato la terra, ora puntano depredare e rovinare anche i fondali.
Consumismo becero, è ora di smettere di produrre roba superflua solo per accontentare i piccoli egoisti che abitano il mondo.

Paolo C.

Non sono convizioni ma regole fisiche. Le auto elettriche hanno un problema di stoccaggio energetico. Per avere più autonomia devono per forza di cose pesare molto di più rispetto alle equivalenti endotermiche. Il problema è che l'aumento di peso influisce proporzionalmente sul consumo energetico. Quindi più un'auto pesa, più consuma e meno autonomia ha. In più il coefficiente aerodinamico incide proporzionalmente alla velocità e l'aumento della velocità fa aumentare in modo quadratico i consumi.
Quindi alla luce di queste premesse le auto elettriche che viaggiano a bassa velocità consumano poco e quindi la scelta di elettrificare prima le city car è preferibile, visto che le autonomie giornaliere sono inferiori ai 100km e i pacchi batteria possono essere contenuti al di sono dei 50kwh. Se invece vuoi elettrificare le auto per lunghe percorrenze per forza di cose devi pensare a soluzioni che ottimizzino i consumi quindi riduzione dei pesi e degli attriti. Sia partendo dai telai, che dall'accessoristica interna che dovrebbe essere ridotta all'essenziale.
Quindi i SUV sono per forza di cose la soluzione peggiore per la scelta di veicoli elettrici in quanto sono inutilmente pesanti e per forza di cose poco aerodinamici. Se vuoi un elettrico per lunghe percorrenze dovresti privilegiare telai leggeri, in fibra di carbonio, auto basse con coefficienti aerodamici minori e pacchi batteria ridotti all'essenziale per ridurre i pesi e soprattutto i costi.

ACTARUS

Cmq ..ieri ero al mare e nel fondale non ho trovato nulla, solo plancton e https://uploads.disquscdn.c... sabbia

Signor Rossi
Rick Deckard®

Beh ma perché queste convinzioni?
Nemmeno a me piacciono i SUV..

Gianluigi

I giacimenti di sodio???
Quello che trovi abbondantemente anche nel mare?

Signor Rossi
Gianluigi

Credo ci siano entrambe le componenti.
Questa "indipendenza energetica" tanto sbandierata dai politici muove molte masse di voti.
In vari schieramenti comunque : basti pensare al nostro governo attuale e la promessa di essere indipendenti grazie al nucleare di nuova generazione (per qualcuno da fare a Milano).
Sono argomenti che parlano alla pancia delle persone. Bisognerebbe essere informati e formati però

Gianluigi

Un po come quello che succede da decadi col petrolio. Speriamo stavolta di aver imparato qualcosa

Gianluigi

Il litio lo avremmo anche in EU e USA. Cmq il grosso è estratto in sud America e Australia. Le batterie al litio stanno virando sempre più verso le LFP, tra l'altro.
Il tema semmai è quello della lavorazione delle materie prime.
Cmq dire che rischiamo di metterci nelle mani della Cina non è sbagliato. Però possiamo sempre attrezzarsi.
Vedasi ultime discussioni in USA e EU su batterie prodotte sul continente.
Il caso del petrolio è un bel po peggio direi

Roby One

Gira e rigira mi viene sempre in mente la volontà di abbandonare il petrolio non per motivi ambientali ma solo per una questione di nuovi equilibri politici.

Gianluigi

Quindi niente riscaldamento globale. Direi di cancellarlo per decreto e non se ne parli più (disse la rana nella pentola)

Gianluigi

Credo si riferisse alle batterie al sodio

Gianluigi

Hai fatto l'elenco puntato del FUD e del benaltrismo. Complimenti per la fantasia

Gianluigi

Ma no dai, I sub non danno fastidio a nessuno. Solo un paio di immersioni qua e là ahaha

Alessandro

Insomma stiamo raschiando il fondo.....

ACTARUS
Paolo C.

Pesano il doppio del litio.

Paolo C.

Le auto elettriche oggi dovrebbero essere solo city car, leggere, con cx basso, fatte per costare poco e fare al massimo 200km. Invece stanno facendo esattamente l’opposto con cassoni SUV da 2t .

Paolo C.

Più che sul peso la metterei sul CX visto che il cx. O meglio darei la possibilità di compensare le multe sulle emissioni con il CX più basso.

Babi
Babi
Rick Deckard®

Vero.. ma per fermare l'era dei sub devo fare delle guerre culturali

Rick Deckard®

Bastava leggere per capire che gli ambientalisti si sono opposti...
In compenso le piattaforme petrolifere esistono da sempre

mattopp

Con l'attuale costo del gas e dell'energia elettrica chi non riesce a "tamponare" in qualche modo i costi potrà scegliere se chiedere fondi pubblici di supporto, che pagherà comunque il cittadino, o fallire. Non è che puntare tutto sul gas migliorerà le cose.

ACTARUS
LaVeraVerità

Fatico a trattenere la scorreggia, anzi...

PROT!

aerdna

Fatico a trattenere l'imbarazzo.

LaVeraVerità

Per niente

STAFF

Non ha senso la tassa sul peso. I sistemi di protezione pesano, anche la Panda pesa sempre di più. La tassa dovrebbe essere in base alle dimensioni, ossia il volume occupato, come avviene in Giappone, patria delle keicar.

Surak 2.05

No, non investono nel fv investono nel parassitare i fondi pubblici (dai fondi alle infrastrutture che eventualmente usano gratis) scaricando i costi sulla gente onesta.
Forse oggi con il caro energia volutamente moltiplicato, potrebbero pure andarci pari, ma appunto "pari" e augurandosi che il mondo realmente produttivo fallisca.
L'unico fv accettabile ed onesto sarebbe a spese loro ed isola (quindi sì, con le batterie) ma a parte rari casi, e sempre evitando di contribuire come cittadino alle infrastrutture esistenti (ma magari andando in ospedale che funziona con l'energia prodotta onestamente), non ne avrebbe vantaggi proprio perché è fuffa.
Quando una cosa conviene a pochi e non è generalizzabile, è perché i molti pagano per quei pochi parassiti. Regola abbastanza semplice

mattopp

Esattamente qual è il problema se aziende private decidono di investire nel fotovoltaico i loro proventi per mettere un freno ai costi delle attuali bollette e necessitano di batterie per l'accumulo?

Coolguy

Complimenti.
Andiamo a rompere il c.xxo anche in mare per queste esigenze.
Continuate a credere alle vaccate green,tecnolesi.

Surak 2.05

"nell'ambito delle rinnovabili"

Già, si stanno sovrapponendo un sacco di ecofuffe demenziali (e parassitarie)

ACTARUS

Sottoterra dovrebbe esserci il Cobasso non il Cobalto

ACTARUS
aerdna

Sei ironico spero.

Signor Rossi
ACTARUS

Tassa sul peso allora

C.V. (aka tesKing)

[BATTUTA ON] Se scavi in fondo al mare, rallenti anche l'innalzamento delle acque... ma devi scavare tanto tanto [BATTUTA OFF]

C.V. (aka tesKing)

ma mica è per forza voluto. Si chiama evoluzione tecnologica.

Signor Rossi
ACTARUS

Un auto da 2000 kg in fase di estrazione e lavorazione materiali sta già inquinando il doppio di una che ne pesa 1000 kg

PyEr

Molta gente associa l'assenza di puzza in strada dovuta alla presenza di sole elettriche alla salute globale del pianeta.

Surak 2.05

Un altro punto non citato nei commenti di prima, è che la produzione di mezzi elettrici va pure verso aggeggi con megabatterie (suv, pickup, camion...) e con grande entusiasmo della stampa (che per altro ormai campa di inserzionisti legati alle auto...non letteralmente).
Qualcuno qui, con le orecchie a punta, parlava di "accaparramento" in quei casi, ma nulla... la mitica auto elettrica con 1000 km di autonomia (per farne 50 di media al giorno) o il pick-up per andare al supermercato sono considerati il minimo ormai.

LaVeraVerità

Si ma sono stopposi, visto come si alimentano.

Signor Rossi

Si utilizzano sempre più batterie LFP prive di cobalto ... che hanno anche il vantaggio di durare più di 1 milione di km.

gianni polini

L'estrazione del Cobalto e' molto inquinante, distruttivo per l'ambiente e limitato.

Per estrarlo si fa spesso uso di schiavitù minorile (bambini).

Le batterie senza cobalto sono ancora agli albori..per non parlare degli altri materiali delle batterie, il Nickel ad esempio e' molto inquinante e richiede molta energia per estrarlo.

A questo aggiungete che l'elettricita per estrarre questi materiali assolutamente non green e' in larga parte da fossili...

Le auto elettriche non sono il problema, perche' i riscaldamenti inquinano di piu.

Bisogna lavorare a come la produci l'energia, risolvere quello, partendo da case aziende ed uffici, altro che dalle auto.

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