Al via il progetto GIGAGREEN per le gigafactory del futuro. Italia in prima linea

22 Settembre 2022 26

Le case automobilistiche stanno lavorando per ridurre le emissioni di CO2 all'interno dell'intero ciclo di vita delle loro auto. Nel caso dei veicoli elettrici, si sta lavorando per realizzare processi produttivi davvero sostenibili anche per quanto riguarda la produzione delle batterie all'interno delle gigafactory. E proprio per arrivare a progettare le future gigafactory sostenibili, ha preso via il progetto europeo GIGAGREEN che vede l'Italia protagonista visto che alla guida di tale progetto c'è il Politecnico di Torino.

Il progetto è finanziato con quasi 4,7 milioni di euro dall'Unione Europea nell'ambito del programma quadro per la ricerca e l'innovazione Horizon Europe, finalizzato allo sviluppo di processi di produzione di celle sostenibili e sicure per le batterie agli ioni di litio.

4 ANNI DI LAVORO

A questo progetto lavoreranno per 4 anni 16 partner provenienti da 8 diversi Paesi europei tra cui Sustainable Innovations, ABEE, Solvionic, Leclanche, Nanomakers, Università di Parma, Università Politecnica di Valencia, Sintef, Inegi Porto, Cic Energigune, Arlanxeo, Alphanov, Manz Italy, CETIM e Johnson Matthey.

L'obiettivo è quello di arrivare a realizzare la gigafactory sostenibile del futuro, posizionando l'Europa all'avanguardia del mercato globale nella catena del valore delle batterie agli ioni di litio, fondamentali per la prossima generazione di veicoli elettrici.

Dunque, come accennato all'inizio, il Politecnico di Torino coordinerà questo progetto. Inoltre, sfrutterà la sua linea pilota per realizzare alcuni piccoli prototipi di celle. Si tratta della prima università italiana a disporre di una piccola linea pilota utile allo sviluppo delle linee di produzione di celle a ioni di litio.

Tale linea produttiva servirà anche per la formazione di nuove figure professionali sempre più richieste a livello europeo: infatti secondo le ultime stime saranno necessari 800.000 nuovi lavoratori nel settore. Progetti come GIGAGREEN daranno l’opportunità a molti studenti di arrivare preparati all’appuntamento con la transizione elettrica dei prossimi anni.


Entrando più nel dettaglio del progetto, i partner lavoreranno per "sviluppare e scalare nuovi processi di produzione di elettrodi e componenti di celle che seguono un approccio Design to Manufacture basato sui dati per raggiungere gli obiettivi prefissati di ottimizzazione della flessibilità delle fabbriche, scalabilità dei processi e sostenibilità complessiva delle linee di produzione".

Dunque, il progetto si occuperà della ricerca di processi di produzione degli elettrodi che garantiscano le massime prestazioni, velocità di produzione, sicurezza ed efficienza dei costi con il minimo impatto ambientale e consumo energetico nella progettazione della cella, facilitando anche il riutilizzo e il disassemblaggio.

Si ritiene che i risultati che emergeranno dal progetto GIGAGREEN "contribuiranno a una transizione graduale tra gli attuali metodi di lavorazione, ottimizzati da approcci per tentativi e non pronti per una produzione di massa flessibile, e la fabbrica di celle agli ioni di litio del futuro, basata su tecnologie più ecologiche, più economiche, più sicure, migliori, più pulite, digitalizzate e flessibili".

Risultati che potranno essere applicati dopo il 2026 in modo da poter migliorare la competitività dell'industria delle batterie in Europa.


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Commenti

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NotoriousNitro

Benaltrismo e disfattismo sono già arrivati? Se non ci sono ci penso io, giusto per non perdere l'abitudine...

Rick Deckard®

Ma ce ne siamo accorti oggi veramente?
Dopo quante guerre in medio oriente, nord africa, oggi Ucraina e chi più ne ha più ne metta..
Il problema è di quando le risorse che sfrutti non sono a casa tua

Maxatar

Nessuno sano di mente si sarebbe legato primariamente ad uno stato inaffidabile per la produzione della propria energia elettrica e l'importazione di gas, ...ah no, scusa.
E come interessi/costo lo stiamo pagando enormemente mi sa.

Maxatar

Non sei vulcaniano, lui è troppo avanti per noi.

Maxatar

Gerald?

Maxatar

Draymond?

Maxatar

Sperem.

Walter

scusa!

Francesco Renato

Probabilmente vuole dire che Pantalone paga spese che dovrebbero essere sostenute dall'industria con la solita scusa che sono spese di ricerca!

Aspetta 1 anno, a quel punto la centrale nucleare per la commissione europea sarà l'energia GREEN che tutti abbiamo sempre voluto.
Oggi come oggi, é una soluzione NON proponibile, vergognati ad averlo pensato!

Da Greenwashing:
https://it.wikipedia.org/wiki/Greenwashing

https://it.wikipedia.org/wiki/Greenwashing

Walter

Bhe ritrovarsi in una crisi energetica è molto economico in effetti

T. P.

solo se è tutto maiuscolo professò!!!
se lo scrivi come hai fatto tu, si sente puzza di imbroglio...

Rick Deckard®

Mi piace il tuo concetto dove tutto è gratis...
Un po' come prelevare dal bancomat senza sapere che sono i tuoi soldi

Nessuno sano di mente fa investimenti a 30-40 anni come può essere una centrale nucleare, quindi che paghi uno stato è più che scontato... Il punto è che anche per gli Stati ci sono interessi/costo del denaro

BATTLEFIELD

In buona sostanza finanziano una ricerca per l'ottimizzazione dei processi industriali necessari alla produzione di batterie agli ioni di litio....MA...non è ciò che si dovrebbe SEMPRE fare prima di costruire qualsiasi tipo di fabbrica?? (O sono troppo ottimista?)

Walter

non dovrebbe essere uno ma uno stato con una visione

MatitaNera

Se scrivi bello grosso Green c'è il rischio di crederci...

MatitaNera

Appunto

Davide

Gigafactory è un nome proprio, non un nome comune sinonimo di fabbrica di batterie

Rick Deckard®

Con i tassi d'interesse attuali nessuno sano di mente metterebbe in progetto una centrale nucleare

is_redac

Un giorno spero di raggiungere la saggezza necessaria per poter comprendere questa frase

Surak 2.05

Pare che sia un finanziamento alla ricerca, quindi va comunque bene (sempre meglio che dare 5 milioni all'agricoltura biodinamica o alla neurologia vegetale o peggio ai filosofi, anche se temo che altri finanziamenti gli diano decine di milioni di euro)

SoUlSnAkE

Olé tanto paga pantalone, poi magari per produrre energia riaccendiamo le centrali a carbone però intanto siamo GREENNN!!!!

ACTARUS

Un altra bolla

Walter

e un bel GigaNucleare non lo facciamo?

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