Auto elettriche: bene Cina e Norvegia. In ritardo l'Italia: il rapporto di EY
Italia solo dodicesima nella classifica di EY
L'elettrificazione del mondo dei trasporti è un tema molto caldo su cui si discute tantissimo. Relativamente all'Italia abbiamo parlato molte volte dei problemi, dei dubbi delle persone, degli incentivi, dei progressi dell'infrastruttura e di tanto altro. Ma come siamo messi davvero oggi, anche in confronto con gli altri Paesi? Quali sono le cose che vanno bene e quelle che non funzionano? A provare a scattare una fotografia dello sviluppo della mobilità elettrica in Italia ci ha pensato la nuova indagine di EY chiamata EV (Electric Vehicle) Country Readiness Index.
CINA E NORVEGIA AI PRIMI POSTI
Lo studio va a classificare i 14 principali mercati automobilistici nel mondo nell’ambito della mobilità elettrica prendendo in considerazione tre fattori: l’offerta del mercato, la domanda da parte dei consumatori e la regolamentazione in vigore negli Stati presi in esame.
L’obiettivo è quello di fornire una panoramica esaustiva per ogni Paese circa l’effettiva maturità e prontezza rispetto alla mobilità elettrica.
I dati dei primi 6 mesi dell'anno confermano una tendenza già rilevata in passato e cioè che la Cina occupa il primo posto di questa particolare classifica. Tale Paese, evidenzia lo studio, "mantiene la prima posizione per quanto riguarda i progressi realizzati in termini di veicoli elettrici dove, sia a livello manifatturiero che infrastrutturale, consolida saldamente la propria leadership assecondata anche da un mercato interno in cui oltre il 51% dei consumatori intervistati è intenzionato ad acquistare un veicolo elettrico come prossima vettura".
Al secondo posto troviamo la Norvegia. Dato, anche questo, che non stupisce visto che tale Paese, in Europa, è da sempre quello più favorevole allo sviluppo della mobilità elettrica. Seguono Svezia, Germania e Regno Unito.
NON BENE L’ITALIA
E l'Italia dove si colloca in questa classifica stilata da EY? Si trova al dodicesimo posto, appena davanti a Canada ed India. Giovanni Passalacqua, su questo risultato, spiega:
L’indagine EY fotografa un Paese che, nonostante le sfide che sta affrontando, sostiene lo sviluppo dell’e-mobility grazie a una serie di iniziative recentemente intraprese e può contare sull’impegno di tutto il settore nel rispondere ai bisogni del consumatore. Secondo la nostra indagine, solo per il 24% degli italiani la difficoltà legata alla ricarica di un veicolo elettrico influisce sull’acquisto. Un dato che è più basso rispetto ad altri paesi. Tuttavia, il caro energia e la spinta inflazionistica, potrebbero frenare lo sviluppo del mercato. Per sostenere e accelerare lo sviluppo del settore nel medio-lungo termine sarà fondamentale la semplificazione normativa, oltre a far convergere incentivi e interventi di investimento pubblico con iniziative industriali esistenti e future sul territorio.
Entrando nel dettaglio del mercato italiano, rispetto alle infrastrutture e al sistema produttivo nazionale, dove l’Italia sconta il peggiore scoring seconda solo all’India e Olanda, emerge un ritardo nella produzione sia per quanto concerne l’indotto e sia per la produzione di veicoli elettrici (con una sola fabbrica ad oggi attiva e due gigafactory in fase di costruzione).
Infatti, secondo lo studio, si stima che nel periodo 2022-2026, a fronte di una quota del 66% di veicoli elettrici che verranno lanciati sul mercato italiano, solamente il 18% di questi verrà prodotto sul territorio nazionale.
Altri fattori penalizzanti lo scoring ottenuto in questo driver sono la bilancia energetica che vede circa il 15% di import di energia elettrica e una scarsa presenza di colonnine “fast-DC”. Dato positivo, apparentemente in controtendenza rispetto a quanto spesso evidenziato in merito ai punti di ricarica, è lo scoring italiano relativo al numero di veicoli elettrici rispetto ai charging point che è in linea se non superiore alla ratio raccomandata di 10 veicoli per punto di ricarica (con una quota prevalente di punti AC a bassa potenza).
Guardando al lato della domanda, l'Italia si colloca al settimo posto. Il 45% degli intervistati ha risposto "si" circa la propensione all’acquisto di un veicolo elettrico. Tuttavia, emerge il problema dei costi visto che l'offerta è ricca di modelli premium.
Il trend è anche confermato dai dati di vendita degli ultimi mesi dove dominano le auto di segmento A e B a discapito dei segmenti premium con un impatto diretto quindi sulla quota complessiva di vendite dei veicoli elettrici BEV e PHEV che nel 2021 si è fermata a circa il 9%.
Secondo lo studio, l'Italia è, invece, allineata con gli altri Paesi per quanto riguarda il sistema di incentivi all’acquisto, gli impegni relativi al bando dei motori a combustione (2035) e l’obiettivo net zero per il 2050.
Rimangono però alcune aree di miglioramento nella normativa volte a favorire in primo luogo lo snellimento delle procedure, ma anche proponendo incentivi non monetari come già attuato ampiamente da Paesi quali Norvegia, Cina e Germania.
Certo...mica la multa è istantanea. Hai tempo fino a 24 ore dal giorno successivo dall'ingresso per pagare o 7 giorni se paghi quello maggiorato a 15 euro... Ma informarsi non usa?
dopo che sei passato puoi comunque pagarlo? non sei già in multa?
Io ho la casa distaccata dalla rete acqua e gas. Autoproduco anche circa 4000 litri di acqua distillata all'anno.
Il mio frigo non si spegne di notte, anzi io consumo perlopiù di sera e di notte e pensa te faccio tutto questo solo con il fotovoltaico.
Infatti consumiamo h24/365
Per fortuna non è più necessario anche produrre H24/365
Casa mia ha l'interruttore lato distributore tirato su (circuito aperto) da quando ho messo il fotovoltaico. Eppure consumo di giorno e di notte, in estate e in inverno.
Come farò mai?
Da quando ho il fotovoltaico ho anche tolto il gas. Nel senso che ho staccato il contatore e disdetto il contratto.
Da quando ho il fotovoltaico ho anche una autoproduzione di acqua da distillazione di circa 10 litri al giorno.
Come farò mai?
Vabbè amen. Ti accorgi di aver preso il varco e paghi l’area C che costa un decimo della multa.
si ok, ma ti ritrovi di colpo davanti al varco senza neppure poterti girare...
Auto elettriche: bene l'Italia, che non le sta adottando. Il rapporto della persone razionali.
non molto sai...
io porto gli occhiali!!!
scacco matto!!!
ahahahah
Ti assomiglia
si, poco utilizzati perchè ha un costo maggiore l'impianto, sommandolo al motore diesel che costa di più, l'investimento non lo recuperi facilmente come su un benzina, che una volta passati a gpl utilizzano solo quello, il diesel fa una miscela col gpl tipo 60/40, 70/30. qualcuno, se non sbaglio italiano, ha pure inventato una sorta di twin spark aggiungendo le candele al diesel per passarlo al 100% gpl con ottimi risultati anche rispetto ad uno benzina convertito, ma non ha preso piede o non ci hanno mai visto interesse le case automobilistiche
Si, che ha pagato lo stato, poi ha svenduto per 10 anni e si è dovuto ricomprare la società piena di debiti...
Poi per non dover chiudere baracca e burattini sono andati a piangere in Europa facendo includere il nucleare tra le energie verdi per ricevere fondi...
Tutto per avere energia a costo enorme anche rispetto al gas
Beh l'italia è anche l'unico paese europeo dove salari e stipendi sono inferiori a 30 anni fa...e poi le colonnine non sono molto diffuse...
Si ok, ma il consumo cala sensibilmente... Basta dimensionare
Se pensi che stiano facendo qualcosa...🤷🏻♂️
https://www.ilfattoquotidia...
Intanto i ricchi non sono pochi, quelli che fanno quello che vogliono inquinano quanto migliaia di persone, del clima non importa nulla a nessuno...del business si
si ma da quando sono state costruite ad oggi l'investimento ha avuto un qualche ritorno. Noi a parte un brevissimo periodo abbiamo solo buttato via soldi in degli impianti per poi chiuderli immediatamente.
Intanto in Francia il 50% è ferma e un impianto di lavorazione dell'uranio è incendiata, la società che le gestisce in fallimento e nazionalizzata
Si ma costruire le centrali e poi chiuderle è stata una specialità tutta Italiana però...
Tu di notte non vuoi corrente?
Ti va bene che il frigorifero o i surgelatore si spengano?
I lampioni?
Le fabbriche che lavorano a ciclo continuo su turni?
Se piove ed il solare non produce abbastanza?
Se non c'è vento?
Se c'è siccità e l'idroelettrico lavora a regime ridotto?
Da qualche parte nel mix eneregetico serve una fonte on demand, capace di coprire queste oscillazioni di produzione insite nelle rinnovabili, possibilemente un afonte modulabile e veloce ad anadare a regime.
Oggi è il gas ad avere quel ruolo, ma sappiamo tutti cosa comporta.
Purtroppo sistemi di accumulo decenti non ne abbiamo, ma anche ne avessimo non sarebbero utilizzabili per periodi prolungati (es. questa estate l'idroelettrico praticamente non c'è stato ed è una grossa percentuale delle nostre rinnovabili).
Ma chi ti ha detto che serve la produzione 24/24?
Falso, perché le rinnovabili non hanno la base di produzione H24\365 che serve alle reti e sono troppo variabili.
Anche 20/25 anni.. e la quarta generazione ancora non ne esiste anche se se ne parla da tanto...
Inoltre con il budget di 4/5 reattori l'Italia potrebbe andare a rinnovabili al 100%
Però abbiamo know how e capacità produttiva inoltre non ci manca il sole né il mare, quindi il potenziale c'è anche se molto poco sfruttato...
Quindi si, la Norvegia ha delle risorse che noi non abbiamo ma è vero pure il contrario.
Secondo me il nostro problema è un altro e ben più profondo dell'essere individualisti... È che non abbiamo un obiettivo comune: nord contro sud, italiani vs stranieri e altre baggianate simili ci conquistano.
Se volessimo diventare green veramente in 5/6 anni potremmo essere come la Norvegia
Grazie della precisazione. Sapere che la gestione dei lavori è esterna, mi fa stare più tranquillo 😁
Purtroppo dici una castroneria, in media per costruire una centrale nucleare di terza generazione ci vogliono da un minimo di due fino ad un massimo di quattro anni, dalla progettazione, costruzione fino alla messa in funzione.
Se ben ricordo, Cina o Corea ne costruirono una recente in tempo record di due anni.
La cosa positiva è che la gestione dei lavori viene gestita da organi esterni all'Italia, quindi niente robe "all'italiana" tipo ponte sullo stretto.
Se viene fissata una data di scadenza, deve essere rispettata, sennò piovono mazzate.
Gestire bene quel che sia ha, è sempre una buona idea, ma gli esempi li devi prendere fra simili.
Da quel punto di vista noi siamo simili al Giappone (grande densità, con i turisti in Italia pure simile, nessuna risorsa di rilievo e disastri continui naturali in Giappone e artificiali da noi) o alla Corea del Sud, ma noi in aggiunta abbiamo anche una popolazione di individualisti furbastri senza etica o morale, quindi tipo il peggiore bar di Caracas o i tedeschi notte fonda all'Oktoberfest, quindi noi ci possiamo paragonare forse a Il Cairo (nemmeno tutto l'Egitto). Non so che cosa di buono come esempio possiamo prendere
Oggi come oggi sarebbe improponibile, visto la non tempestività nella messa in funzione di una ipotetica centrale nucleare. Se ho capito bene, tra progetto, costruzione ed effettiva messa in funzione della stessa, passerebbero una decina di anni (ditemi se dico una castroneria). Capisco anche la paura della popolazione, sapendo cosa può comportare una fuoriuscita di materiale radioattivo (o peggio ancora esplosione). Ma il nucleare di 4° generazione prevede dei miglioramenti non indifferenti, tra cui la più importante, la sostituzione del liquido di raffreddamento (acqua) con sodio liquido che virtualmente non arriva a ebollizione e che quindi non vi può essere esplosione del nocciolo.
Secondo me bisogna sempre prendere spunto dalle eccellenze... Ok che hanno risorse ma hanno saputo anche gestire molto bene ciò che hanno
Il problema è che il nucleare costa di più e ha un costo ambientale, che in caso di incidente si trasforma in un disastro...
Guarda solo cosa sta succedendo in Francia con il nucleare...
Personalmente credo che alla base dello sviluppo e dell'investimento nel campo dell'elettrificazione, ci debba essere una solida autosufficienza energetica......autosufficienza che non è presente in questo stato. Gli investimenti in campo energetico nel corso degli anni sono stati ridicoli (mi riferisco allo sviluppo concreto di soluzioni per la produzione di energia elettrica e non di insignificanti aree destinate al solare o a qualche pala eolica). Credo che, l'abbandono del nucleare (parere personale) sia stato un grosso sbaglio. Ad oggi è l'unica soluzione i cui benefici sono superiori agli aspetti negativi. In tutti questi anni avremmo già potuto avere in attivo, centrali di nuova generazione per la produzione di energia elettrica, invece ci ritroviamo nel 2022 a dover racimolare corrente da ogni dove. Riaprire rigassificatori e centrali a gas per produrre energia inquinando ancora di più. Pagando un prezzo altissimo sia in termini si sostenibilità ambientale che purtroppo in termini economici. Cerchiamo, dove possibile, di spostarci a piedi o in bicicletta e di mettere qualche felpa in più a casa, senza alzare il riscaldamento nel caso dovessimo sentire più freddo.
Come sempre dipende e ci sono sempre modi per ottimizzare. Però il messaggio che passa è sempre che l'adozione delle elettriche creerebbe grossi problemi alle reti. Ma quando andiamo a vedere cosa succede per esempio in Germania, Francia, UK, ma anche Olanda, Norvegia, ecc, dove la % inizia a salire, si vede che ce la si fa tranquillamente e nel futuro servirà magari fare un aggiornamento alla rete (di cui Terna ha già un piano).
Solo per dire che questo disfattismo all'italiana non aiuta.
non ce ne stanno sord!!!
Ey è una delle società di consulenza più grandi al mondo con 300k dipendenti e 40 miliardi di fatturato. Fanno qualsiasi tipo di consulenza immaginabile, quindi il sito è per forza generico.
Sì ma l 1% pesa molto se ricarichi quando c'è scarsità di rinnovabili ( di notte, senza vento etc) ...
è vero la Ami per la città non è malaccio, è che è un progetto ancora giovane e si legge di alcuni "bug". Meglio attendere magari una AMI 2.0 con un po'di autonomia in più, non sarebbe male un 100km effettivi. per ora sembra un po'un giocattolino.
40 milioni di auto e 2/3% di auto elettriche...quando le sostituisci tutte se ogni anno ne vendono meno ?
Quando anche i ricconi finiranno di girare sui jet, yatch e spegneranno i climatizzatori dei Castelli sparsi per tutto il pianeta mi metterò il problema
no, dice che sulla concentrazione di colonnine rispetto alla diffusione di EV, siamo in media. Per il resto siamo messi malino
impatto delle elettriche sul totale consumi elettrici: 1%....
Vi sono però altri casi interessanti. La Germania per esempio o l'Inghilterra. Indicano che la transizione può avvenire anche per noi e con quali problematiche/soluzioni.
Ho visto il sito, per quello dicevo che pare fuffa che parla di fuffa.
Consulenza di cosa? Il sito è tutto "per fare le cose meglio" "per un mondo migliore" ed altre ca...te!
I norvegesi sono come quei milionari che vanno a dire che il mondo consuma troppo e deve andare meno in macchina, ma si spostano in jet privati o gli ecologisti che dicono che le vacanze vanno fatte a km0 e lo dicono dall'ennesima "missione denuncia" in Antartide, Kenya, Galapagos (ma più che altro dove ci sono alberghi a 5Stelle tanto mettono in conto all'ONG ecologista di riferimento o agli sponsor)
I fatti sono che la Norvegia inquina il mondo più di chiunque altro in media, seppure lo fa "delocalizzando", poi anche se in Italia scendessimo alla stessa densità non è che spunta fuori il petrolio ed il gas e tanto meno diventiamo un immenso bacino idroelettrico (o tanti grande bacini). Non mi risulta abbiano grande industria, a parte la pesca delle balene, quindi importano quasi tutto (come dicevo oltre ad inquinare esportando petrolio ed importando quattrini per fare i ganzini, esternalizzano pure l'inquinamento) Sono 4 gatti perché è un posto di me... dove vivere mica perché sono sterili... quindi paragona mele con mele e pere con pere.
Meno da offrire non lo so, non saprei quantificare a parte quel che è noto ma sicuramente Roma è peggio di Parigi per svariati motivi, e questo nonostante Parigi comune abbia una densità di popolazione 10 volte Roma, ma è 10 volte più vivibile. Il peggior difetto di Roma rispetto a Parigi? Che Roma è piena di italiani e Parigi piena di francesi e quello è difficile da correggere
E' una Società di consulenza. Potevano mettere un link al sito comunque.
La lista dei motivi per cui a Roma vanno meno turisti che a Parigi (te lo do per buono senza verificare) è molto lunga, sicuramente la mobilità ed i trasporti sono tra quelli.
Ma ripeto:
"Sfruttare al meglio le proprie risorse e capacità" è molto diverso dal "fare quello che fa un paese totalmente diverso da noi".
Certo, si deve prendere ciò che c'è di buono e funziona, prendere quello che può essere adattato e farlo, ma si richiedono anche soluzioni adeguate in base alle nostre caratteristiche.
La Norvegia ti direbbe "fai come noi, vendi il petrolio, fai un pozzo di soldi e il resto viene da se".
Noi al massimo abbiamo del debito da vendere, e tra poco rischiamo pure di perdere l'unico acquirente.
Si chiama eculogismo. ovvero l'ecologismo fatto con le chiappe di chi deve andare a lavorare. Poi se domenica prenderanno una tramvata storica tra i denti, la colpa sarà di Putin.
Problema non da poco che meriterebbe di essere risolto.
Se abbiamo quasi un'auto a testa, evidentemente ci sono problemi strutturali notevoli.
Affrontarli avrebbe sicuramente impatti positivi su inquinamento e consumi.
Spero tu stia trollando
40 milioni di auto immatricolate, 56 milioni di abitanti. Togli over 80 e under 18 e viene fuori quasi un auto a testa, altro che una a famiglia.
Consiglieresti ad un ratto di prendere spunto da un'aquila ed imparare a volare?
Oh, nessuno dubita che l'aquila sia migliore, ma il ratto non volerà mai.
Si deve essere la migliore versione possibile di noi stessi, non la copia sbiadita di qualcun altro.
Come punto di riferimento nel senso di fare calare la popolazione allora 😂
Meglio della vecchia 500 sicuro. La AMI ha una specie di cella di sicurezza nell'abitacolo e non va a più di 45 km/h. La 500 manco quella e può andare pure più forte...
Beh, non è che un'AMI (che più o meno sarà quello che potremo permetterci) sia molto meglio.
La Norvegia...sono pochi abitanti che fanno i soldi esportando petrolio. Non potrebbe mai essere presa come punto di riferimento
La vecchia 500 è una ciofeca in termini di sicurezza. Una Panda nuovo modello in confronto è la lamborghini della sicurezza. Non ha nessun senso promuovere l'utilizzo di bare ambulanti per un gusto del vintage fine a sé stesso.
Eh sì, solo SUV o fac-simili da 2-3 tonnellate e con finestrini microscopici.
Madr3 santa...
E poi ti infili in una macchina che in caso di incidente è una bara.
Si fantastico. Una macchina per tutti i giorni che in caso di incidente diventa una sottiletta. L'epoca delle scatolette di tolla non tornerà più rassegnatevi.
E allora, invece di due auto, meglio una sola che vada da entrambe le parti.
Ottima spiegazione. Chiara, concisa e definitiva!
Guarda che le raffinerie consumano elettricità che proviene anche dalla rete, i carburanti raffinati vanno trasportati alle pompe che a loro volta consumano elettricità, l'estrazione petrolifera consuma energia, il trasporto della materia prima da raffinare consuma energia...ecc ecc
Chi è EY? Viva l'ignoranza.
Non ci sono più fiumi, molte piattaforme eoliche sono fallite lasciando scempi sul territorio
E' una guerra mediatica fra le superpotenze HDblog e Cina
In Cina sanno fare solo quelle ...e cmq i poveri continuano ad andare in bicicletta
In Italia è già troppo se c'è un auto in famiglia
beh, conta andare a recuperare uno o più amici della compagnia, arrivare al posto, trovare posto, e ritornare. Fidati che 30 km li fai in un amen.
io al lavoro vado col treno, quindi tendenzialmente non ho problemi. In caso di sciopero, con la metro e sarei fregato. Per fortuna in ufficio non siamo così rigidi sugli orari di ingresso e ho già detto che potrei avere problemi quella volta in cui scatta l'emergenza. E poi, perchè dover andare coi mezzi, con nostro figlio di 3 anni, in zona Area B, anche di domenica e stare attento ai km col rischio di avere il mezzo bloccato? sto attento dal lunedì al venerdì e il sabato posso farmi anche 1000km al giorno. l'assurdità è palese e solo chi vive a milano può comprendere.
Su HDblog vedo sempre gente che critica sulle elettriche mentre in Cina vedi ovunque le auto elettriche
Se lo stato promuovesse incentivi decenti, si potrebbe fare un pensierino.
Alcuni l' hanno già fatto..ma non lo possono fare tutti
Basta avere un furgone con una citroen Ami' dentro
Poi oltre la corrente ti fanno pagare la tariffa oraria del parcheggio
Non fanno correre criceti in miliardi di piccole ruote nelle centrali Enel?
Non riescono nemmeno a piazzare 2 lampioni figuriamoci le colonnine
Le colonnine ok...ma mancano i potenziali acquirenti che dovrebbero acquistare le auto elettriche
Ma chi si oppone, magari! Dico che realisticamente è infattibile, oltre alle difficoltà di realizzare una rete simile mancano fisicamente gli spazi, già è un miracolo trovare parcheggio ora, pensa quando ci saranno tutte quelle auto forzatamente ferme (in pratica il tempo che impieghi a trovare parcheggio e hai già esaurito la batteria)
E infatti è quello a cui vogliono arrivare! Una colonnina per parcheggio! Questo è il futuro, non ti puoi opporre al progresso!
Eh no non funziona così...usare parco auto circolante e revamoing è dannoso per l economia, bisogna solo comprare catorci nuovi dotati delle più sofisticate tecnologie di controllo e scatole nere...
Considerato che le scatolette elettriche come la Ami hanno autonomia di 50km e che gran parte delle persone nelle grandi città non dispone di box, avremmo in una città come Milano centinaia di migliaia di colonnine (che non ci sono e mai ci saranno in quel numero) sempre occupate. Dai, un po' di senso della realtà.
Area b e c di Milano...in tangenziale ci vai con un altra auto...
E se devi passare dalla tangenziale?
Ora non di certo.
Non solo per l'efficienza, ma per i costi.
Le aziende di trasporti che avevano aggiornato i loro camion per essere più ecologici, al momento piangono.
Perché la corrente in Italia con cosa la fanno? Le rinnovabili non coprono il 100%della produzione...
E per fare il carburante si brucia il gas ma quello già disciolto nel petrolio stesso, non si usa metano se non per avviare e/o casi eccezionali in impianto...
Ci vogliono circa 7000€ per il retrofit del cinquino, a cui devi sommare il costo delle batterie...
Secondo me il rapporto autonomia/inquinamento/mobilità migliore lo si ha prendendo un vecchio cinquino ("Fiat Nuova 500", modelli dal 1957 al 1975... magari partendo come minimo dal un modello L o meglio ancora R) e montargli sopra il motore elettrico e una potentissima batteria che occupi anche i sedili posteriori.
E' una mia idea per il futuro.
Non ho capito...
Siccome ti offrono pochi Km, la tua soluzione è non poter fare nemmeno quelli, restare a piedi ed avere problemi ad andare a lavoro?
Lo fanno anche per auto ma non ne vale la pena
Esiste un metodo ibrido metano/diesel che comunque per il ministero non raggiunge una efficenza green tale da poter entrare in zone a divento diesel .
Tutto molto interessante, sì... eccome no!
Ma checcac...io è sta EY? In rete trovo solo superca...le da fuffari promotori di fuffa
A che serve la consapevolezza, se poi tanto non vengono comprate comunque per problemi oggettivi?
O a che serve se tanto, un giorno, saranno l'unica possibilità di acquisto?
Tolto qualche irriducibile (che avrà percentuali a singola cifra, al massimo), penso che alla maggior parte di noi non importi cosa spinge le nostre auto.
Importano le seguenti cose:
1) Che l'auto rientri nel budget
2) Che si sappia come fare rifornimento
3) Che l'auto sia adatta alle proprie esigenze (nelle quali racchiudo l'autonomia, ma non è l'unico parametro)
4) Che costi il meno possibile da mantenere e rifornire, possibilmente meno dell'auto precedente.
Non esiste alcun problema di mentalità, solo un'offerta che ancora non incontra le esigenze dei molti.
non bruci gas per caricare le elettriche, non più di quello che già bruci per raffinare il carburante, anzi, lo riSparmi EDIT: S
E un bel "ma chissene?" . Non c'è gas per scaldare le case figuriamoci per ricaricare le auto elettriche!
Andate avanti a votare PD e andrete a piedi, altro che auto elettriche...
Prendetevi una Citroen ami e usate quella ...in città solo mobilità elettrica, è questo l obbiettivo di riduzione dell' inquinamento...invece di fare auto con batterie da 100kw e pesanti 3 tonnellate...
Boh mi sembrano tanti 30 km in città a Milano per prendersi una birra la sera, ti dirò. Più che altro se ti capita l'urgenza l'imprevisto in settimana sei fregato così.
Il lato positivo è la consapevolezza.
Ci sarà un mondo dell'elettrico, nascerà quando avremo superato i limiti tecnologici (batterie al litio) e, magari, quelli economici (non siamo più un paese del primo mondo), ma oggi questi dati dicono che l'Italia ha preso le distanze dal gregge.
No, perché se vado a bere una birra con gli amici, entrando in area B alle dieci di sera, scala comunque km. Solo per un giretto una trentina ne partono. Sui 2000 annui è già un bel consumo... E ho necessità di entrare in area b nel weekend (area b anche nelle peggiori periferie... Quindi appena varchi la soglia della città ci entri). Questi pezzi di sterco lo hanno studiato bene.
Non faccio nulla. Ho già detto al lavoro che se i treni non vanno, non posso raggiungere la metro. O va bene così o mi alzano lo stipendio a 3k al mese. Se ho necessità mi faccio prestare una macchina dai miei. L'idea è di prendere una city car per la mia compagna, ma bisogna far quadrare un mare di conti.
Si ma quanti km fai all'anno per entrare e uscire dall'Area B nel weekend? Fatti la scatola e usala in casi eccezionali durante la settimana...
Ma l'alternativa alla scatola nera qual è?
Cambiare comunque auto?
Ora se devi fare più di 2000Km/anno in area B ci sta, ma a quel punto la limitazione di orario influisce relativamente, i Km concessi sono sempre e comunque pochi.
Si, in effetti potevano permettere i km limitati con scatola nera (il tutto sono una cinquantina di euro) entro le 12h di blocco, per eventuali emergenze, poi lasciare la libera circolazione nel resto della giornata e nel fine settimana. Così se facessi la scatola nera, anche un viaggio di domenica in città, giorno a ingresso libero, lo scatolotto mi conteeggerebbe comunque i km, 2000 all'anno. Finiti i km la macchina non la puoi proprio usare. Ovviamente ero partito per aderire, ma scoperta la gabola si possono attaccare.
Direi di no.
Qualcosa con il metano c'è, ma per mezzi pesanti.
In realtà ora per l'area B, per i non residenti, c'è un bonus di 5 gg a ingresso libero.
Se era un'area C basta pagare 5 euro per sicurezza piuttosto che rischiare la multa..
No. Anche se avessi un benzina e farei l'impianto a Gpl.
Esistono impianti gpl su diesel? 😯
Mi pare che l'unico dato positivo sia la ratio di punti di ricarica rispetto ai veicoli.
Dato che, preso da solo significa poco, magari sono pochi veicoli, magari i punti ci sono, ma distribuiti male, etc.
Buona anche la propensione all'acquisto, con un 45% di intervistati.
Controintuitivamente questa classifica dice che siamo tra i paesi più avanti in materia di elettrico.
se fai impianto gpl al diesel puoi entrare?
Girare a Milano è veramente un casino. Una volta mi sono trovato sotto al cartello Area senza poter più tornare indietro. Quindi sono passato sperando di non essere in multa. Mi immagino quanti turisti verranno fregati così
nella città più grande della nazione dal punto di vista economico chi ha i soldi, come i ferragnez, viaggiano in elicottero per andare sui ghiacciai a fare gli aperitivi con gli amici. tu intanto sgancia 50k in nome dell'ambiente per andare a lavorare, i ricchi fanno quello che vogliono e gli ambientalisti pro greta muti perchè la ferragni è una loro amica di sinistra
Con i nostri stipendi medi la vedo dura acquistare un'elettrica decente
L'Italia è il Paese in cui nella più grande città della nazione (dal punto di vista economico), cioè Milano, si vieta alle auto diesel euro 5 di circolare nell'area B (cioè in tutta la città), si fornisce un servizio che conteggia i km nelle fasce orarie interessate dal divieto (e fin qui ci sta), ma viene sottaciuto (cioè devi andarlo a leggere tu per bene) che se aderisci al programma, ed entri in area B alle 10 di sera, vengono comunque scalati i km come se fosse un orario interessato al divieto, col rischio di terminare i 2000km concessi in poco tempo. Incredibile che questa cosa non abbia suscitato clamore. Così facendo, anche volendo raggiungere il capolinea della metro, dalle 7.30 alle 19.30, e girare per la città coi mezzi, sono fatti tuoi!
questa non me l'aspettavo proprio!!! :)
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