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Alpitronic presenta la nuova colonnina Hypercharger da 400 kW

Nuovo prodotto italiano per ricariche sempre più rapide.

Alpitronic presenta la nuova colonnina Hypercharger da 400 kW
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 19 mag 2022

Il miglioramento dell'esperienza di ricarica di un'auto elettrica passa anche per l'evoluzione tecnica delle colonnine. Le aziende che realizzano queste infrastrutture stanno lavorando per sviluppare prodotti sempre più avanzati ed in grado di erogare potenze sempre maggiori per poter rendere più brevi i rifornimenti di energia. Su questo tema arriva un'interessante notizia che riguarda Alpitronic, azienda italiana (Bolzano), che ha svelato la sua nuova stazione per la ricarica HYC400 (HYC sta per Hypercharger).

Si tratta di un'evoluzione del precedente modello HYC300 che permetteva di rifornire di energia un'auto elettrica fino a 300 kW o due auto in parallelo fino a 150 kW.

LE SPECIFICHE

L'azienda di Bolzano, oggi, fornisce i suoi prodotti a diversi network per la ricarica come, tra gli altri, Be Charge, Free To X, Enel X e Neogy. Secondo le prime specifiche comunicate, la nuova stazione per la ricarica dispone di una potenza massima di ben 400 kW. Ovviamente, ad oggi non esiste un'auto elettrica in grado di poter rifornire di energia a questi livelli. Tuttavia, in caso di presenza di due auto collegate, ognuna potrà ricaricare fino ad un massimo di 200 kW. Alpitronic, inoltre, dichiara un’efficienza a pieno carico del 97%.

La colonnina è stata pensata soprattutto per rispondere alle specifiche volute dalla Germania per la nuova rete “Deutschlandnetz”. Il Governo tedesco che ha messo a disposizione 2 miliardi di euro, ha deciso che le colonnine devono poter ricaricare in contemporanea due auto ad una potenza massima di 200 kW.

Dunque, la nuova HYC400 risulta perfettamente in linea con le specifiche richieste. La nuova stazione per la ricarica sarà presto messa sul mercato e andrà ad affiancare tutti gli altri prodotti che l'azienda italiana offre per la ricarica rapida delle auto elettriche.

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Commenti Regolamento
D
Davide Moriello 01 Jan 1970 @ 00:00

Già ad Affi ci sono 23 colonnine tesla di cui 13 a 180kW e 10 a 250kW (per ogni singola colonnina, la potenza non è condivisa). Non mi sembra di sia bisogno di una centrale nucleare

R
Roman 01 Jan 1970 @ 00:00

vorrei vedere le auto elettriche, la benzina non prende fuoco a contatto con l'aria

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Milioni e milioni di auto a benzina e Diesel sono state richiamate perché a rischio incendio

R
Roman 01 Jan 1970 @ 00:00

sembra che ci ha messo un accendino, la benzina non prende fuoco a caso

E
Ennio 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche ABB ne aveva presentata una simile

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

io sono di Bozen, e non si sentono austriaci. solo gli estremisti che prendono ancora voti dagli anziani delle valli che sono oggettivamente molto isolati.

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Auto che ricaricano a tale potenza ce ne sono poche e in un range limitato del SOC inoltre per ora ci sono ancora poche elettriche

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00
R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Invece la benzina:
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i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

"Penso" non è un verbo adeguato alla tua condizione

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse il mio commento precedente non è chairo: io sono d'accordo con chi ha scritto l'articolo, se l'azienda è di Bolzano allora è italiana. Quello che volevo evidenziare con la parte di commento tra parentesi è che (purtroppo?) alcuni altoatesini non si sentano per nulla italiani e tendano a snobbare le persone che parlano italiano.

Ovviamente non voglio fare di tutta l'erba un fascio, ma mi è capitato più volte nei paesini in Alto Adige (io vivo in Trentino) che chiedendo qualcosa in italiano mi venisse risposto in tedesco o venissi proprio ignorato.

Sono d'accordo con te che tutti gli altoatesini abbiano documenti italiani ergo siano italiani, ma non è solo la madrelingua ma anche l'atteggiamento di sentirsi diversi e di cultura tedesca che porta spesso la questione a sollevare polemiche.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo stesso slogan potrebbe servire anche per i distributori di carburante

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

cambia la madrelingua, ma siamo tutti italiani. Non è che chi parla il tedesco non è italiano.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

mi frega nella misura in cui il finanziamento all'autonomia causa disparità fra loro ed il resto d'Italia.

D
Daniele Gardellin 01 Jan 1970 @ 00:00

Penso solo che l'elettrico NON SARA' IL FUTURO!

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Confini amministrativi, ovviamente.
Shengen non è in discussione.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli statuti speciali sono superati e va bene, ma differenze burocratico-amministrative ce ne sono anche tra regioni e comuni di uno stesso Stato

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Quali confini? Hai mai provato recentemente a passare un confine tra paesi UE, ti ha mai controllato qualcuno?

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

1. Non sono colonnine per la città, saranno principalmente destinate all’uso su autostrade e statali
2. Su una semplice linea in media tensione puoi assorbire decine di MW.
Un solo Frecciarossa arriva a 10 MW.
Ci sono stazioni Tesla Supercharger con 50/70 stalli da 250 kW l’uno.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosa fai, ti rispondi anche da solo? La ricarica rapida serve sulle autostrade, nelle città bastano le colonnine "lente" da mettere nei parcheggi

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, queste sarebbero da mettere "al posto" dei distributori.

Non è che si cablino facilmente (occhio che ci sono le batterie tampone, non servono sti picchi sulla linea), ma non sono nemmeno pensate per essere messe ognidove.
Quelle sparse saranno 3-7-11kW, 22kW ad esagerare, roba che si fa con comuni linee residenziali.

D
Daniele Gardellin 01 Jan 1970 @ 00:00

Metteremo più cabine di media tensione in città che edicole.....

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Prima o poi arriveremo agli stati uniti d'europa e i confini nazionali perderanno gran parte del loro significato, non escludo che possa aver senso riorganizzare il tutto in aree più omogenee, superando i confini attuali.

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me ci perdiamo tre dettagli fondamentali. Il primo è che l'Austria non li sente come austriaci e non li vuole. Il secondo è che per quanto possano sentirsi appartenenti ad un altro stato sono in Italia e quindi italiani. Il terzo è che se vogliono andare a vivere in Austria non devono neanche fare il permesso di soggiorno, devono prendere l'auto e andare, che ci vadano.

D
Daniele Gardellin 01 Jan 1970 @ 00:00

tutto molto bello...... chi cabla le città con linee tali da alimentare colonnine da 400 kW cadauna ????..... sapete cosa vuole dire..... (un riferimento, una media azienda metalmeccanica di solito ha linee da 50-100 kW) ma daiii, su via

A
Amos Buscemi 01 Jan 1970 @ 00:00

in realtà cambia a svariati livelli fiscali oltre ad avere differenze in determinate gestioni comunali/territoriali.. non è tanto una questione di cosa ti senti secondo me quanto piuttosto una questione di essere uguali di fronte al fisco italiano in quanto presenti/abitanti in italia come stato. Per me possono anche sentirsi vietnamiti se la cosa li aggrada, ma gli statuti speciali di fatto creano differenze che non dovrebbero esserci

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ancora con queste rivendicazioni da tribù del neolitico? Siamo in Europa, possiamo viaggiare dappertutto, prendere la residenza dove vogliamo, lavorare dove ci fa più comodo in tutti i Paesi d'Europa, svegliati. Chissenefrega se uno si sente italiano, tedesco, austriaco o esquimese, non cambia assolutamente niente!

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

per me la questione andava affrontata seriamente tempo fa. Molte zone Italiane "di confine" vivono sotto statuti speciali del tutto ingiustificabili, se non per motivi storici (della serie, si è sempre fatto così e continuiamo a fare così). Hanno la propria lingua e se gli chiedi se sono più tedeschi o austriaci che italiani ti risponderanno sicuramente la prima.. Ma invece che affrontare il problema, si è lasciato tutto immutato.. occhio non vede, cuore non duole..

B
Bless TheQueer 01 Jan 1970 @ 00:00

Abb non mi pare sia italiana...

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

Donbass 2.0?

L'Alto Adige è pur sempre Italia, territorialmente (anche se non tutti quelli che abitano lì si sentono italiani).

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

> Bolzano
> Italiana
una delle due, non entrambe

F
Fandandi 01 Jan 1970 @ 00:00

Che abbiamo eccellenze lo sappiamo tutti, il problema e' attorno alle eccellenze :)

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottima notizia, abbiamo due prodotti di punta entrami progettati in Italia.
ABB Terra 360 e Alpitronic HYC400.

Spesso ci si dimentica delle eccellenze italiane.