
24 Giugno 2022
Il produttore cinese di batterie CATL ha annunciato che le sue batterie cell-to-pack di terza generazione sono pronte e che saranno disponibili dal prossimo mese di aprile. Secondo quanto riferisce la stampa cinese, la nuova batteria è chiamata internamente "Kirin Battery" e, rispetto alla passata generazione, propone una maggiore densità energetica. Come sappiamo, la tecnologia cell-to-pack offre diversi vantaggi. Innanzitutto, non prevede la divisione dell'accumulatore in moduli. In questo modo, a parità di volume si riescono ad inserire più celle.
Questa scelta tecnica non permette solamente di aumentare la densità energetica perché va pure a semplificare la costruzione del pacco batteria. L'assenza di moduli, infatti, richiede la presenza di un numero inferiore di cablaggi. Dunque, queste batterie sono anche più semplici da realizzare e meno costose. Tale tecnologia ha, comunque, anche degli aspetti negativi. Per esempio, proprio vista l'assenza di moduli, il sistema di raffreddamento va ripensato. Inoltre, un'eventuale riparazione risulterebbe molto più complicata.
In attesa di sapere qualcosa di più della batterie cell-to-pack di terza generazione di CATL, vediamo i primi dati delle loro specifiche che sono stati riportati dalla stampa cinese. Il produttore cinese propone queste batterie sia con celle LFP (litio-ferro-fosfato) e sia con celle del tipo NMC (nichel-manganese-cobalto).
Per la versione LFP, si parla di una densità di 160 Wh/kg (290 Wh/l). Si tratta di un valore che supera quello delle batterie LFP di BYD che hanno raggiunto i 150 Wh/kg nella versione long range del modello BYD Yuan Plus. Come sappiamo, CATL è anche fornitore di Tesla. Possibile che queste batterie possano essere utilizzate proprio dalla casa automobilistica americana. In tal caso, il passo avanti sarebbe importante visto che le Tesla Model 3 prodotte in Cina utilizzano batterie LFP con una densità di 125 Wh/kg.
Per quanto riguarda, invece, le nuove batterie NMC, si parla di una densità energetica pari a 250 Wh/kg (450 Wh/l). Premesse, dunque, molto interessanti, Speriamo di saperne presto molto di più.
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Commenti
Maggior affidabilità.
La batteria non dovrebbe mai avere bisogno di manutenzione.
Sappiamo che le LFP sono tranquillamente utilizzabili per milioni di km.
quindi si va verso obsolescenza programmata rendendo sempre più difficile la riparazione del pacco batterie e ti constrigeranno a cambiare direttamente tutta la macchina.
la chiave dello sviluppo dell'elettrico passa tutta da qui.
Prima è arrivata Model S con 16 moduli batteria, con Model 3 siamo scesi a 4, ora con i pacchi strutturali e le 4680 non ci sono più moduli, ma un unico pacco batterie.
Dal punto di vista della semplicità costruttiva e della gestione della temperatura è una bella innovazione, ma se ci sono problemi con qualche cella, la riparazione o sostituzione diventa molto più costosa. Secondo me mantenere 2, 3 o 4 moduli nel pacco batterie limita la cosa, la Model 3 di Tesla ha 4 moduli per esempio.