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E-GAP, la ricarica on demand arriva a Bologna. Si guarda all'Europa e all'America

Ambizioso piano di crescita per la società.

E-GAP, la ricarica on demand arriva a Bologna. Si guarda all'Europa e all'America
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 27 nov 2021

E-GAP porta il suo servizio di ricarica "on demand" a Bologna. Parliamo della società che si occupa di fornire un servizio di "ricarica mobile" agli utenti elettrici. Un servizio che si rivolge essenzialmente a tutti coloro che si trovano a corto di energia e non riescono ad arrivare ad un punto di ricarica con l'autonomia residua.

Già disponibile a Milano e Roma dal 2019, è prenotabile tramite l'applicazione per smartphone. Richiedere la ricarica è molto semplice. Attraverso l'applicativo si dovrà solo selezionare il luogo in cui si trova l'autovettura e scegliere entro quando si vuole ricevere il rifornimento di energia. In loco arriverà poi un van con integrato un punto mobile di ricarica a cui l'auto sarà collegata. Recentemente, E-GAP ha anche rivisto le sue tariffe.

Il nuovo piano prevede costi diversi a seconda dell’energia richiesta e dei tempi di arrivo del van dalla prenotazione su App: da 90 minuti a 6 ore. La ricarica small, della durata massima di 30 minuti con un massimo di energia erogata di 10kWh, costa 20 euro nel primo caso e 18 euro nel secondo, mentre la ricarica medium, della durata massima di 45 minuti con un massimo di energia erogata di 20kWh, costa invece 25 euro nel primo caso e 23 euro nel secondo. La terza e ultima tariffa, la large, della durata massima di 60 minuti con un massimo di energia erogata di 30kWh, ha un costo di 30 euro per l’arrivo del van entro 90 minuti e di 28 euro entro le 6 ore.

NUOVO PIANO DI ESPANSIONE

Ma le novità non sono finite in quanto la società ha presentato anche un ambizioso piano di espansione triennale che prevede investimenti per 200 milioni di euro. Gli investimenti serviranno per ampliare l’infrastruttura mobile di ricarica, espandere la gamma di prodotti e la presenza geografica. Inoltre, il piano prevede anche di portare i servizi di E-GAP all'estero.

Più nello specifico, la società ha comunicato che prevede l’apertura del servizio di ricarica on demand in Francia e in Spagna entro la fine dell’anno, cominciando da Parigi e Madrid. Nel 2022 si punta a sbarcare anche in Germania e nel Regno Unito. L'azienda prevede, poi, un’ulteriore espansione in Europa, così da coprire le principali capitali del Vecchio Continente, nonché l’ingresso nel mercato statunitense, entro l’inizio del 2023.

Parallelamente, E-GAP sta lavorando anche ad un ampliamento della propria flotta dei mezzi adibiti al servizio di ricarica elettrica on-demand. In particolare, entro l’estate 2022 sono previsti 100 nuovi veicoli, con l’obiettivo di raggiungere la quota di 500 mezzi per la ricarica entro il 2024. Infine, l’azienda sta lavorando anche per integrare l’offerta di ricarica mobile con una serie di soluzioni di ricarica off-grid, tra cui un primo lancio di prodotti ultrafast già nella prima metà del 2022.

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Commenti Regolamento
d
di1188 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende da dove abiti...

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma veramente c'é gente che va appositamente a fare rifornimento e torna a casa?

Con tutte le stazioni di servizio che ci sono per strada?

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda , tra 2 o 5 anni saranno ancora lli a decidere la potenza che dovranno avere le colonnine.
Se tutto va bene, tra 10 anni, forse, partiranno ad installarle, poi tra ritardi, appalti strani, costi gonfiati, forse, nel 2040, ci srá una rete di colonnine decente.

V
Vatyko 01 Jan 1970 @ 00:00

stavo pensando la stessa cosa

d
di1188 01 Jan 1970 @ 00:00

...con la differenza che questo non produce inquinamento locale, o non ne produce proprio se è energia da fonti rinnovabili.
Ma niente, non ci arrivano...

d
di1188 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché invece la totalità di auto endotermiche che ciclicamente fanno appositamente - chi più chi meno a seconda della distanza - della strada soltanto per andare a fare rifornimento, quello sì che è sostenibile, vero? Praticamente purifica l'aria.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Fra un po si ripassera da quelle elettriche a quelle endotermiche

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Al contrario delle vecchie auto a benzina le auto elettriche quando c'è traffico consumano esattamente la stessa energia di quando la strada è libera, o anche meno visto che si va più piano

s
sonoio 01 Jan 1970 @ 00:00

Avanti. Nessuno si è mai trovato in un inatteso traffico? È raro, ma può accadere. Una volta ci ho perso un aereo.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Un'auto con 140 km di autonomia non doveva proprio essere presa in considerazione, se non per uso esclusivamente urbano. La 500 elettrica potrebbe ricaricarsi per oltre 100 km in un quarto d'ora, e non è neanche la miglior tecnologia esistente: Per le auto più avanzate bastano 5 minuti per 100 km

n
nicodemus 01 Jan 1970 @ 00:00

L'autonomia massima della smart è circa 140 km, averne 72 è metà pieno, non riserva... Cmq a parte questo, dopo aver speso 30 mila euro di macchina (scarsa, lo ammetto, tant'è che l'ho venduta) non voglio andare in giro ad elemosinare corrente per fare 10 km in più, comprendimi... Quando si risolverà la questione rifornimenti e tempi di ricarica come fosse un pieno di gasolio allora la ricomprerò una macchina elettrica. Fino ad allora Diesel e benzina.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

È il classico esempio di persone che non sanno nemmeno cosa stanno comprando, imbambolati dalle mode e dalle fesserie che gli propinano.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Andare in giro con 72 km di autonomia è come viaggiare in riserva con un'auto a benzina, se hai necessità di essere sempre reperibile semplicemente non lo devi fare. Comunque per i 10 km scarsi mancanti ti bastavano due kWh, potevi andare in una qualunque stazione di servizio, garage o officina e ricaricare per 10 minuti, non credo proprio che nessuno ti avrebbe detto no e te la cavavi con 10 € di mancia. Ad ogni modo tra incentivi ed agevolazioni i punti di ricarica stanno aumentando in modo esponenziale, ammesso che il rifornimento sia ancora un problema in alcune zone d'Italia si risolverà molto presto

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me non hai la più pallida idea di quello che dici, tanto per cambiare. Tutte le stazioni di ricarica ad alta potenza hanno delle batterie tampone, dalla rete elettrica assorbono solo la corrente media che gli servirà durante il giorno

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Al tuo collega dovresti spiegare che siamo nel 21° secolo:

https://www.baistrocchi.it/2021/06/01/emobility-app/

M
Max Stef 01 Jan 1970 @ 00:00

hahahaha...viva il progresso

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

n°3:
Aspetta e spera. Vai tranquillo che da qualche parte te le metteranno.

(
( ͡° ͜ʖ ͡°) 01 Jan 1970 @ 00:00

Spero che:
1)Gli studi in ricerca per le batterie a stato solido continuino e siano presto pronte per la produzione industriale.
2)Il governo investa il giusto per la capillarizzazione delle colonnine elettriche e/o tagli le tasse ad aziende che hanno quest'ultimo obbiettivo.
3)Il governo non sposti le accise dai carburanti all'elettricità.

Quando queste speranze diveranno realtà ,secondo me, potremo effettivamente essere pronti per la transizione da macchine a motore endotermico a quelle elettriche.
Se siamo ottimisti stimerei 2-5 anni di attesa.

S
STAFF 01 Jan 1970 @ 00:00

Immagino siano elettrici pure loro, giusto?

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

E' una tecnologia morta in partenza secondo me. La matematica purtroppo non è un opinione, e caricare in poco tempo una batteria richiede potenze enormi. Non avremo mai tempi paragonabili ad un pieno, semplicemente perche dovrebbero installare una stazione elettrica ogni 10 di stributori :D . L'altro giorno nell'articolo sulla NIO (mi pare), dicevano che a 300KW riforniva 500km in 20 minuti o qualcosa del genere. Una panda rifornisce 500km in 2 minuti, e non ha bisogno di una sottostazione a media tensione per rifornire 4 vetture contemporaneamente.

Serve un carburante, un vettore energetico che non sia un accumulatore di elettricità.

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Se il fornitore di un servizio del genere fa dei piani di espansione a livello multinazionale, vuol dire che c'è domanda. E se c'è domanda vuol dire che c'è un numero sufficiente di conducenti che rischiano di rimanere a piedi con un'elettrica che giustificano l'aver messo in piedi un 'impresa che genera profitto. Motivo in più per me di lasciare i BEV dove stanno, nei magazzini dei produttori

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Un mio.collega con la 500 le poche volte che ha deciso di andare da qualche parte è dovuto tornare indietro a metà strada per non rimanere a piedi...

n
nicodemus 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è proprio quello, le infrastrutture che ancora non esistono, specialmente al sud, il rifornimento di benzina lo trovi ovunque e la fai in 3 minuti con autonomia di altri 1000 km, la ricarica elettrica la trovi ogni 100 km e ci metti 1 ora per ricaricarla e farne altri 100... Ancora siamo troppo indietro per questa tecnologia, e ripeto, produrre energia elettrica inquina. Parlo da ex possessore di Smart elettrica, venduta perché ho rischiato di rimanere a piedi più volte e non potevo allontanarmi più di un tot da casa. Esempio pratico, mi trovavo a circa 30 km da casa, mi chiamano per un urgenza, dovevo correre in città in ospedale, distanza altri 80 km da dove mi trovavo, la macchina mi segnava 72 km di autonomia, sono dovuto tornare indietro a casa a prendere la Classe C diesel perché non ce l'avrei fatta ad andare con la smart. Terribile.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

La stessa identica cosa può avvenire con le auto a benzina, se sei in una zona isolata. Dove la trovi ormai in Italia una zona così sperduta da non avere una colonnina nel raggio di 90 km? Senza contare, poi, che la rete elettrica c'è dovunque, ed in un'ora con la semplice trifase puoi accumulare energia per altri 100 km

n
nicodemus 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, se devi fare un viaggio, un imprevisto o cambio strada per lavori o incidenti, la macchina ti segna 70 km di autonomia ed hai la colonnina elettrica più vicina a 90 km la prendi nel c... E gli imprevisti per strada non mancano mai. Lasciando perdere i fattori di tempo, che se prima per fare un viaggio da nord a sud ci mettevi 12 ore ora ne devi contare 18 con la ricarica.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

L'auto ti dice quanti km puoi fare momento per momento, per rimanere a piedi devi essere analfabeta, dislessico o cog####e

n
nicodemus 01 Jan 1970 @ 00:00

Il progresso della tecnologia, adesso è più facile rimanere a piedi. Anziché andare avanti torniamo indietro. Ed a conti fatti è pure più inquinante (smaltimento batterie ecc...). Paradossale.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

È l'equivalente di un carro attrezzi, GENIO, di che ##### di rendimento vai cianciando?

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Un powerbank per le auto elettriche. Immagino sia 'green' e 'sostenibile'. Come rendimento finale siamo a livelli del treno a vapore.