L'auto guida da sola come un pilota professionista: l'idea di un ex Ferrari
Un'idea tutta italiana che permette di poter personalizzare lo stile di guida delle auto senza conducente.
La guida autonoma è un settore su cui stanno lavorando moltissime aziende. Più volte abbiamo parlato dei progressi fatti da realtà come Mobileye, Argo AI e tante altre. Adesso, in questo scenario si inserisce "Social Self Driving". Si tratta di una startup italiana nata da un'idea di Luigi Mazzola che ha un lunghissimo passato con la Scuderia Ferrari (20 anni e 14 Mondiali vinti). Questa nuova realtà inizierà nelle prossime settimane il primo round di finanziamento e lo sviluppo del progetto che potrà contare su di un brevetto esclusivo.
IL PROGETTO
La startup sta sviluppando un sistema in grado di registrare lo stile di guida del conducente e di farlo riprodurre sulle auto a guida autonoma o a guida semi-autonoma. In buona sostanza, sarà possibile impostare un profilo di guida personalizzato corrispondendo a quello di una persona. Saranno registrati parametri del conducente come il modo di affrontare le curve, la gestione dei cambi marcia e tanto altro. Una volta che lo stile di guida è stato salvato, potrà essere utilizzato dall'auto. Ma c'è molto di più.
La più grande novità è che tutti gli stili di guida che saranno memorizzati, potranno essere poi condivisi all’esterno, permettendo di renderli utilizzabili da altri utenti su altri mezzi dotati dell’app “Social Self Driving”. Sarà dunque possibile arrivare a creare anche una sorta di negozio online in cui case automobilistiche, piloti professionisti, istruttori di guida sicura, automobilisti esperti e personaggi pubblici potranno commercializzare i propri programmi di guida personalizzati, i propri profili di guida.
Il sistema si appoggia alle seguenti dotazioni hardware e software già normalmente presenti su veicoli con differenti livelli di guida assistita o autonoma e li va ad integrare. Sensori di angolo di sterzo, di coppia applicata allo sterzo, di velocità di sterzata, di azione sui pedali di acceleratore e freno, di angoli di imbardata, rollio e beccheggio, di accelerazione laterale e longitudinale. Ai sensori si aggiunge il software di elaborazione dei segnali visivi, sonar e radar che permette a questi veicoli di comprendere la situazione ambientale circostante. Attraverso la registrazione dei dati effettuata su questi sensori, viene profilato uno stile di guida. Il guidatore del mezzo a guida autonoma o semi autonoma potrà successivamente impostare questo profilo di guida.
Il sistema è stato brevettato il 22 aprile scorso. Potenzialmente, sulla carta, si tratta di un'idea interessante. Vedremo come evolverà questo progetto. Tra i co-fondatori della startup anche Guido Ciapponi e Francesco Zanazzi. Luigi Mazzola, commenta così questa nuova soluzione per la guida autonoma:
Con Social Self Driving possiamo personalizzare la nostra auto a guida autonoma ed insegnarle a comportarsi come se alla guida ci fossimo noi. Oppure potremmo farle replicare lo stile di guida del nostro idolo e case automobilistiche, piloti professionisti, istruttori di guida sicura, personaggi noti e social influencer possono creare e rivedere i propri programmi di guida personalizzata e promuoverli direttamente in “Social Self Driving” per il download immediato nel sistema, come un’App qualsiasi.
Ma no, sarà tipo gli aiuti alla guida di un videogioco... Ti supporta fino a che non disattivi tutto.
Se non vuoi imparare lo stile di Leclerc, disattivi e corri in manuale.
Ma chi critica il fatto di viaggiare in autonomo, sarebbe fantastico fare autostrada e pesare ad altro, ovviamente stiamo parlando di un futuro molto remoto. Ma sulla guida sportiva, oltre a vedere come si fa, lo trovo una boiata, anche perchè cosi si appiattisce di molto la qualità vera del guidatore o pilota che sia perchè si avrà spunto da altri sempre.
Allora saprai che non serve a guidare al posto tuo, ma è un aiuto alla guida.
Quell'aiuto è preimpostato sui valori della casa produttrice, ma con questo sistema puoi adattare lo stile dell'auto a quello che ti piace di più.
In un futuro abbastanza remoto, quando il livello salirà a 5, l'auto potrà guidare in completa autonomia e quindi essere passeggero.
Immagino che in pista si potrà.comunque disattivare, usare come aiuto o essere completamente passeggero passivo (come se sali in auto con Leclerc).
certo la ho!
sembra la storia del tipo che guarda il dito piuttosto che la luna... io ho imparato molto di più facendo due giri come passeggero che cento come pilota.
Non hai mai guidato un'auto con ADAS a guida autonoma di livello 2, vero?
è una cosa assurda ve ne rendete conto? se voglio andare in pista è perchè voglio migliorare la mia guida e voglio divertirmi, avanzare i miei limiti e migliorarmi di volta in volta. Seriamente, come hanno detto sopra cosi è una giostra costosa e null'altro.
Se ho capito bene, parlando magari di auto a guida semiautonoma che probabilmente arriveranno prima sul mercato, posso fare in modo che la macchina impari a accelerare, frenare, prendere le curve come se fossi io a guidarla invece che andare con il programma precaricato?
Ma soprattutto, cosa che sempre se ho capito bene è uno spettacolo secondo me, potrei scaricare il programma di guida di un pilota di Formula 1 o di rally che su una normale strada piena di curve (nei limiti della sicurezza ovvio) mi aiuta in semiautonoma a frenare, impostare le curve, scegliere la traiettoria, accelerare come se fossi un professionista?
Perchè se ho capito bene, mi sa che le auto a guida autonoma e soprattutto semiautonoma saranno decisamente meno noiose di quello che temevo.
Lascia perdere il pilota di Formula 1. La cosa secondo me notevole è che invece che adeguarmi allo stile di guida che le case costruttrici hanno programmato, posso usare il sistema di intelligenza artificiale per fare in modo che la macchina si comporti come io sono abituato a guidarla.
Basta vedere quando sali a bordo come passeggero con un altro che guida, come già a 60, 70 o 90 all'ora senti le differenze tra le persone.
Poi aldilà della guida completamente autonoma, che chissà quando arriverà, qui parla anche di guida semiautonoma e da questo punto di vista secondo me l'idea di avere un Leclerc o che so io che mi aiuta ad affinare la mia guida tra frenata, traiettoria, percorrenza di curva è una fi..ata secondo me. Ma non solo in pista, anche in una strada tutta curve col limite a 70 all'ora.
Sarà bellissimo andare in pista con la propria Ferrari elettrica e lasciare che un Leclerc virtuale me la guidi, il tutto in rigoroso silenzio....praticamente una montagna russa super costosa
Con quello di Mazepin finisci direttamente nelle camere mortuarie (e forse nemmeno intero)
Mentre altri fanno il lavoro sporco sulla vera IA, qua ci facciamo quattro risate.
Lavoro in questo campo e ti posso dire che è bello vedere la macchina girare da sola in pista. Non è ancora sicura da avere la persona dentro però vedere che i tuoi algoritmi per far andare la macchina veloce funzionano e vedere una macchina che si fa la pista a 160 km/h da sola sono emozioni veramente belle. Non voglio immaginare come sarebbe essere lì dentro
Per quello non c'è bisogno della guida autonoma, basta guardare il 90% degli automobilisti... SPECIE quelli che credono di saper guidare.
Attenti a non caricare il profilo appena aggiornato di Bottas o Stroll, mi raccomando!
Ok Mercedes, attiva il profilo "film diretto da Michael Bay"
Un italianuccio che ha avuto successo e ruolo nel mondo delle brum brum di pista, che se ne esce con una super-M-azzola come fosse Antani.
Ma che stai a dì ?
Ma tu sai chi è l'Ing. Mazzola?
Ottimo pilota per guida corretta e sicura. Non come Bottas e Stroll .
E se guida da cane?
https://uploads.disquscdn.c...
Beh, nell'ora di punto potremmo caricare il profilo di Montoya.
Progetto italiano molto interessante, lo vorrei provare con lo stile di guida del mio idolo: Pastor Maldonado.
Se vuoi farti qualche giro in pista ma sei ignorante in materia (più del 99% della popolazione) è decisamente meglio far guidare un pilota al posto tuo (cosa che già si fa. Solo che anziché avere l'IA di Hamilton alla guida, hai un pilota mediamente bravo a caso).
E siccome attualmente la guida su pista con un pilota ha un costo esagerato, non sarebbe per niente un'idea stupida farlo con la propria auto (se già devi cambiare le gomme alla fine pagheresti solo il costo della sessione).
Ovviamente perché la cosa funzioni, un'IA del genere andrebbe integrata ad un qualcosa di già esistente (spiego meglio: Normalmente usi l'IA della tua auto, ma se vuoi andare su pista va sullo store e scarichi il profilo voluto, che ti setta tutti i parametri dell'auto e ovviamente l'IA appositamente per quell'attività)
test
quindi tu porteresti la tua auto in pista, pagheresti le gomme da pista, l'assicurazione e il costo della sessione per stare seduto e far guidare l'auto da sola? poi la sera torni a casa e dici a tua moglie che l'auto con il profilo del pilota tal dei tali, senza che tu facessi nulla, ha fatto il tempo x ? devono essere soddisfazioni...
meglio non scaricare quello di Bottas altrimenti finisci in ospedale
Una cosa del genere avrebbe un senso solo in pista. In strada preferirei che l'auto guidasse nel modo più ottimizzato possibile
Quando nasce un settore utile e intelligente, con potenzialità rivoluzionarie per salvare vite e risolvere tanti problemi... ti arriva l'italianuccio con l'idea del men... da ganzini, per altro poco realizzabile in tempi brevi e superata (oltre che senza senso) quando ci sarà la tecnologia
Scarichi lo stile di guida di Hamilton, poi vedi le multe che arrivano a casa.
ma poi vorrei vedere la differenza di guida tra me e un pilota di f1 sulla statale a 90 km/h. invece se dovessi andare in pista sarei proprio felice di pagare le gomme e la sessione per poi stare seduto e far guidare l'auto da sola. ma ripeto, spero di non aver capito io
Una guida autonoma che guida come guidano le persone...rotfl?
Gia mi immagino l ia che disattiva le freccie dopo la prima settimana di analisi ed alza i decibel del clacson
voglio convincermi di non aver capito, perchè se avessi davvero capito come funziona sarebbe un assurdità