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A Londra debuttano i primi 20 autobus a due piani Fuel Cell

A Londra debuttano i primi 20 autobus a due piani Fuel Cell; dispongono di circa 400 km di autonomia e possono fare un pieno di idrogeno in 5-10 minuti.

A Londra debuttano i primi 20 autobus a due piani Fuel Cell
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 26 giu 2021

L'obiettivo della Transport for London è quello di arrivare alle emissioni zero entro il 2030. Per questo, l'azienda che si occupa dei trasporti pubblici di Londra dispone già di oltre 500 autobus elettrici. Adesso, la flotta di mezzi green si amplia con il debutto dei primi 20 autobus a due piani Fuel Cell. Questi veicoli (il progetto era stato annunciato un paio di anni fa) serviranno la linea 7 tra East Acton e Oxford Circus e aiuteranno l'azienda dei trasporti di Londra a centrare i suoi obiettivi di decarbonizzazione.

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POCHI MINUTI PER IL RIFORNIMENTO

Gli autobus sono stati prodotti da Wrightbus nell'Irlanda del Nord, mentre i serbatoi dell'idrogeno da Luxfer a Nottingham. La stazione presso cui questi mezzi andranno a rifornirsi è stata realizzata da Nel Hydrogen, mentre l'idrogeno sarà prodotto da Air Liquide a Runcorn. Ryze Hydrogen, con sede a Oxford, è responsabile del trasporto del carburante alla stazione di rifornimento. Secondo quanto comunicato, i nuovi autobus Fuel Cell dovranno rifornirsi solamente una volta al giorno. Il tempo medio per un pieno di idrogeno è di circa 5-10 minuti. L'autonomia degli autobus, secondo il costruttore, arriva sino a 250 miglia, pari a circa 400 km. Nessun problema, dunque, per le attività quotidiane di trasporto.

A bordo di questi mezzi, i passeggeri potranno approfittare anche della presenza di porte USB da cui ricaricare i loro piccoli dispositivi come gli smartphone. L'investimento totale di questo progetto è stato pari a 6 milioni di sterline. Ovviamente, c'è grande soddisfazione da parte del sindaco di Londra Sadiq Khan visto che questo progetto non solo permetterà di rendere i trasporti pubblici all'interno della città sempre più sostenibili ma anche di far lavorare diverse aziende del Regno Unito con diversi vantaggi dal punto di vista dell'economia.

Questa flotta di nuovi autobus Fuel Cell fa parte di un progetto più ampio per l'utilizzo dell'idrogeno nel settore del trasporto pubblico nel Regno Unito. Progetto che a sua volta rientra nel programma europeo JIVE (Joint Initiative for hydrogen Vehicles across Europe) che mira a promuovere l'utilizzo degli autobus a celle combustibile in Europa. Parlando del Regno Unito, i mezzi costruiti da Wrightbus arriveranno prossimamente anche in altre città. Nello specifico, 20 a Birmingham e 15 ad Aberdeen.

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Commenti Regolamento
D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Appena passata davanti...sarà il destino https://uploads.disquscdn.c...

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbe lascia perdere

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

"talmente fe$$o da rimanere senza corrente se piove per una settimana di seguito"

Eh, un pò come è successo in Germania dopo 8 giorni di vento intermittente? Ma che ci vuole, mandiamo te e il tuo progetto per creare bacini che si riempiono da soli a monte. Sai chi fa questi lavoretti in modo concreto se lo sta ponendo il problema, chi invece ha solo da guadagnare parla di metodi fantasy senza il minimo riscontro scientifico come basare i cali stagionali di produzione sul parco auto (bisogna proprio essere ignorante per non capire che è impossibile) o di miracolose batterie ancora inesistenti. Il principale problema sono i picchi, che non conosci, da gestire in modo che quando producono tanto si accumula (non si sa come ancora) e devi produrre tanto più della necessità e hai bisogno grandi capacità di accumulo, per poi attingerne quando produci poco PER MESI INTERI.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ancora qui stai? Ma non ti avevo già mandato a... (cit.) Mi sembra evidente (a tutti ma non a quelli "speciali" come te) che io non abbia parlato né di oggi, né di domani e nemmeno dell'anno prossimo, ma di un obiettivo futuro da sviluppare nell'arco di qualche decennio, ossia il tempo che ragionevolmente ci si metterebbe per costruire la prima centrale nucleare. Quindi le centrali termoelettriche esisteranno ancora, e lo so che non sono ad emissioni zero, e i bacini idroelettrici continueranno ad essere usati per la produzione nell'immediato futuro, per poi essere destinati solo allo "storage" man mano che il solare e l'eolico guadagneranno spazio. Penso di essere stato abbastanza chiaro, ma purtroppo non c'è peggior c#####o di chi non vuol capire...

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Senti ti ho detto chiuderla qui, non hai le conoscenze e sei pieno di m3rda propagandistica. OGGI NON ESISTE UN PIANO DI TRANSIZIONE ENERGETICA SENZA FOSSILE. Hai rotto con i tuoi ragionamenti ignoranti, non hai nemmeno capito che le centrali di cui parli NON SONO a 0 emissioni, stai a cuccia piccolo e cresci che come per il tuo pannello 10*10 ti stai facendo solo dei film perché Nessun paese, Norvegia a parte, ha sufficiente accumulo per le stagioni di bassa produzione e non lo sto dicendo io, ma decine e decine di studi, ma tu che ignori metà del sistema che pensi che i bacini li riempie una qualche entità superiore ti sei fatto i calcoli. Cercalo un fottut0 piano per la generazione di energia a 0 emissioni senza nucleare, un nobel ti tocca. Ripeto Dunning Kruger, non capisci manco di che parli e ti senti esperto di sta cippa. Abbiamo finito

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ripeto per chi non riuscisse proprio a capire (tu): Il "se" in queste cose non esiste proprio, chi fa un "lavoretto" del genere prevede esattamente quale sarà il fabbisogno energetico e si prepara di conseguenza. Ci saranno, in fase di transizione delle centrali termoelettriche di backup per ovviare ai periodi particolarmente sfortunati, ma nessuno è talmente fe$$o da rimanere senza corrente se piove per una settimana di seguito. Oddio, in Italia siamo riusciti a far andare in blackout tutto il Paese perché un albero era caduto su un elettrodotto in Svizzera, ma si spera che queste cose non succedano più, ed in ogni caso le rinnovabili non c'entravano proprio.
Se i bacini non li usi rimangono pieni, non c'è proprio nessuna magia, e più solare ed eolico c'è in rete meno devi usare le centrali idroelettriche per la normale produzione, ti ci vuole tanto a capirlo? Se non ci arrivi ti ci vorrebbe proprio un mago...

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho più intenzione di spiegare, hai pure i disegni e ancora parli di un giorno, ma ci sei o ci fai? Capisci la differenza tra una fonte che puoi aumentare in base alla richiesta e un'altra che aumenta in modo non programmabile? Se a dicembre tutti accendiamo il riscaldamento la corrente che non produce il sole da dove la prendi? Ah già dai bacini magici di Italba che non si svuotano mai...

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Complimenti, non credevo fosse possibile ma sei davvero riuscito a non capire un #####.

Rileggi attentamente, semmai fatti aiutare:

Lo so benissimo ma so anche che, sul lungo periodo, l'aleatorio non esiste proprio. Che ci sia un giorno nuvoloso in tutta Italia c'è una probabilità su cento, che ci sia una settimana intera nuvolosa c'è una probabilità su mille, un mese intero una su un milione un anno intero mai
i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ciccino bello, se tu dici che i bacini delle centrali idroelettriche si svuotano mi sa che non conosci né Dunning né Kruger, anzi se ti incontrano ti sputano pure in faccia. Vattene un po' dove meriti di essere mandato, razza di "diversamente serio"

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

E di nuovo con i tuoi calcoli da ignorante in materia, no aleatoria è anche l'energia giornaliera o a te risulta che di notte si produce? Inoltre cambia anche in base alla stagione, ma questo non lo sai ovviamente https://uploads.disquscdn.c... https://uploads.disquscdn.c...

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Senti ti sei inerpicato in argomenti che non conosci, questo succede quando pensi di discutere documentandoti man mano perché sei ignorante in materia. Impara un pò di umiltà, fatti una cultura ed esperienza e poi forse puoi giocare con i grandi, prima di tutto cerca Dunning Kruger però e prendi consapevolezza

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti le centrali idroelettriche non funzionano se non si va continuamente su a riempire i bacini con le autobotti, vero?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo so benissimo ma so anche che, sul lungo periodo, l'aleatorio non esiste proprio. Che ci sia un giorno nuvoloso in tutta Italia c'è una probabilità su cento, che ci sia una settimana intera nuvolosa c'è una probabilità su mille, un mese intero una su un milione un anno intero mai

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok non sai che significa aleatoria ahag

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che si svuotano

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuro, come no... Infatti l'anno prossimo non ci sarà nemmeno un giorno di sole, poi verranno le cavallette e la morte dei primogeniti

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

C0glione il sole e il vento lo sono sempre

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Se adesso fai scendere l'acqua in continuazione e non si svuotano cosa vuol dire? GENIO!

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando pianifichi a livello di nazione niente è aleatorio, punto due punti e punto e virgola

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché non puoi sostituire una fonte stabile con una aleatoria. Stop

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Può essere VENDUTA da chiunque, furbacchiotto, ma la distribuzione sempre l'Enel la fa! Ed in ogni caso tutto questo non ha niente a che vedere con la proprietà delle centrali, né col loro tipo

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma sei convinto che basta chiudere e i bacini si riempiono da soli ahahaha ecco perché insisti

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Il giorno d'eclissi non ci fu vento in tutta la nazione, né acqua nei fiumi, né calore dalla terra, né moto nei mari, l'idrogeno evaporò e tutto si spense

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

"Riprocessi" che vuol dire? Mica ritorna nuovo! In ogni caso sono svariate migliaia di tonnellate l'anno che costituiscono un problema, perché crearselo?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

"Bassa efficienza" un par de OO, il sole è gratis ed il vento pure. Ti ho spiegato svariate volte che puoi semplicemente chiudere i rubinetti delle centrali idroelettriche quando non ne hai bisogno per realizzare l'accumulo, ed ancora non mi hai dato nessuna risposta convincente. Centrali idroelettriche magari in Norvegia, va bene uguale

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

È dal 99 che può essere distribuita da chiunque, come detto è questione di costi, enel è libera di comprare e rivendere come vuole, ma di certo non avrebbe l'esclusiva. Oggi enel ha un certo dominio, al punto di ridurre la nostra produzione idroelettrica e gestirla per i propri interessi, cosa impossibile se si apre al nucleare.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

"Oggi" non ha nessuna importanza, furbacchiotto, stiamo parlando del futuro. Oggi non abbiamo nucleare, perché mai dovremmo investire cifre sterminate su quello anziché sulle rinnovabili, che costano anche molto meno?

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo riprocessi? Lo vetrifichi per stoccarlo? Che ci vuoi fare, non è che ne produci un milione di tonnellate e visto che non abbiamo una flotta puoi programmare degli fbr e le scorie rimanenti sono ancora meno e hanno tempo di decadimento minore

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

La proprietà del reattore non ha niente a che vedere con la distribuzione, GENIO, l'Enel distribuisce pure l'energia che ci arriva dalla Francia, quindi non ha nessuna importanza per lei se la centrale sia a gas o nucleare

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Nei tuoi sogni si, nella realtà senza idroelettrico non copri proprio nulla, tra l'altro l'energia per ripompare su quei pochi gw di accumulo che abbiamo dove la prendi? L'eolico oggi copre meno del 10% ( 13 se facciamo il repower) e i primi siti sono quelli più efficaci, il solare copre il 7%. Abbiamo un incremento annuo del 1.3% da rinnovabili grazie a fiumi di investimenti, per fare quel che dici serve il 110% di rinnovabile minimo e in modo costante. Tu ancora pensi al sole e vento potente h24 e non te ne rendi conto, per questo fai la media come i bambini

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah così semplice, scusa allora, stupidi i tedeschi che vogliono risposte. Basta spendere più in rinnovabili aleatorie e a bassa efficienza per sostituire fonti programmabili ad alta capacità produttiva, se spendono abbastanza magicamente risolvono pure il problema accumulo, tanto basta qualche giorno no? Ma va va

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché in 35 anni le cose son cambiate genio e per lo stesso motivo per cui una chernobyl non può riaccadere, inoltre oggi abbiamo una cosa chiamata mercato libero, più altri 2/3 fattori che non capiresti o pensi che in Cina il reattore che ha avuto la perdita sia tutto cinese? Il 30% è di edf e se volessimo un paio di EPR ci entrerebbe edf se non lo gestirebbe totalmente in concordato con il governo agendo sul prezzo di cessione al costo di una quota di energia. È un mondo complesso non puoi capirci molto su disqus o wikipedia

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente tu hai scritto "in loco", adesso il "loco" saremmo noi? Come ti pare, in ogni caso è sempre qualcosa che devi fare, ha i suoi costi ed i suoi problemi. Cosa ci fai, poi, con l'uranio impoverito?

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho detto questo, ho detto che l'arricchimento lo puoi fare nel paese d'impiego, mica lo devi "raffinare" come pensavi prima, hai approfondito la pagina wiki?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ripeto per l'ennesima volta: Quando ne produci a sufficienza chiudi i rubinetti delle idroelettriche, e quando ce n'è ancora di più pompi in quota l'acqua! È tanto difficile? E cosa minkia c'entra il "domiciliare"?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Bravoh, bella collezione di fuffa.
Facciamo un esempio: Domani ci sarà sole pieno e vento forte, e le rinnovabili riusciranno miracolosamente a sostenere l'intero carico elettrico per alcune ore almeno. Durante quelle ore dovresti, secondo te, continuare a far andare le centrali idroelettriche perché "fanno parte del carico di base che è stabile"? Chiudi i rubinetti e l'acqua la utilizzi un'altra volta, no?

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché non la puoi mettere da parte quando ne produci troppa e no i soldi non ci sono, altrimenti pensi che in Italia qualcuno avrebbe investito 220 miliardi per far mettere il FV domiciliare? Con questo paragone per me possiamo pure chiuderla qui, nel tuo mondo il FV è influente quanto il petrolio, ma quanto sei buffone

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

La produzione entra in un quadro, che è quello della produzione necessaria al carico di base che è stabile, i bacini di accumulo si configurano nel quadro dello storage programmabile e non concorrono al raggiungimento della produzione netta. Ancora non ci arrivi che non puoi arrivarci con la tua logica, ma che servono i dati? Magari inizi a guardare la curva del nostro fabbisogno e di come una maggiore capacità di accumulo serve più di una maggiore capacità di produzione. Peccato che ne l'una ne l'altra siano nei piani italiani, ma tu non sai il perché ora per favore invece dei tuoi calcoli senza dati, me li puoi elencare i paesi al mondo con sufficiente capacità di storage? Che poi devi solo coprire qualche giorno lo hai deciso tu, perché gli studi di settore dicono tutt'altro eh, ma tu fai i ragionamenti logici, dei dati chi se ne frega, come gli studi su cui la comunità scientifica è d'accordo che per l'Europa il 100% rinnovabili è da escludere. Te ne ho postati 4 ,ma siccome non ne capisci hai preferito ignorarli e dire "chi posta studi si comporta come fossimo all'asilo" tu a parte i tuoi ragionamenti pieni di lacune oggi non hai ancora portato mezzo dato, studio o piano realizzabile per un'Europa 100% rinnovabile.

Rimani della tua opinione, ho già avuto troppo a che fare con gli ottusi come te per decenni come attivista, siete la rovina per l'ambiente e pensate di essere ambientalisti.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, bravo, bla bla bla. Allora, chi distribuiva l'energia delle centrali nucleari italiane e chi dovrebbe distribuirla oggi? E perché dovrebbe essere qualcuno di diverso dall'Enel?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Roadmap vuol dire semplicemente installare abbastanza rinnovabili da sostituire il nucleare prima, poi installarne ancora per eliminare il carbone e continuare poi col metano. Obiettivo che la Germania si è posto il 2038. Ti va bene o avrebbero dovuto fare tutto in una sera con la bacchetta magica?

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh vedi che wikipedia non basta, non sono il tuo professore di economia, impara a tacere quando non sai come funziona il settore, sarà chiunque farà l'accordo con il governo per l'impegno di acquisto, insieme a chi costruirà la centrale per ammortizzare i costi e come previsto dalle imposizioni internazionali.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuro, con la "lisciviazione" fai pure l'arricchimento isotopico! Ma quante ne spari? Spiegami per quale fantabulosa reazione chimica verrebbe selezionato l'U 235, dai...

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

No vuole dire che devi lavorare per raggiungerlo, non mantenere le cose come sono e soprattutto che ci vuole una roadmap da rispettare. Cosa che manca ai paesi che hanno detto no al nucleare o tu ne hai qualcuna da mostrare?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

E perché "non puoi fare la media"? Spiega, se ne sei capace, altrimenti il tuo è solo uno slogan senza senso per gente senza cervello.
Le rinnovabili, incentivi o no, producono energia elettrica che si vende, tranquillo che i soldi per il "bakshish" ci sono comunque

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

No, ragionamento logico che ti ho riportato. Contestalo nel merito, se ne sei capace, se no vattene un po' dove meriti di essere mandato

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

obiettivo
/o·biet·tì·vo/
aggettivo e sostantivo maschile
...


3.
sostantivo maschile...
Scopo, meta, risultato da raggiungere nell'ambito di un'attività o di un'impresa.


Da raggiungere non vuol dire "subito se no non se ne fa niente", eh...

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu che lo sai o fai finta di saperlo spiegacelo, allora: Chi distribuiva l'elettricità delle centrali nucleari italiane? E chi la dovrebbe distribuire oggi?

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

"E sì, la capacità di generazione dell'idroelettrico equivale all'accumulo"

Terza regola di Italba?

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Non puoi farla la media, sta li il problema, evidentemente pensi che con la TUA logica risolvi tutti i problemi.

Ps: le rinnovabili campano di incentivi, i pozzi di petrolio no e con i profitti ci fai contenti tutti, governi locali inclusi, ma quanto sei ingenuo.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

L'arricchimento avviene anche in loco, ma questo wikipedia non te lo dice, e nemmeno puoi capirci qualcosa in 10 minuti di lettura di quella pagina

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Si compensa cosa se l'obiettivo è 0 emissioni?

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Non Enel, ma questo tu non lo sai ovviamente

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma ti rendi conto di quello che dici? Secondo te in Italia un anno
abbiamo sole per 365 giorni ed un altro anno c'è sempre nuvolo? Puoi predire esattamente, in media, quanto sole ci sarà in un anno in una determinata zona, e quanto vento soffierà. L'energia idroelettrica non deve coprire un'intera stagione, ma solo i giorni in cui serve.
E sì, la capacità di generazione dell'idroelettrico equivale all'accumulo, o anche di più se realizzi dei bacini inferiori da cui pompare l'acqua in quota: Quando il solare e l'eolico producono abbastanza da coprire il fabbisogno da sole (nel caso ideale) chiudi i rubinetti dell'idroelettrico, e l'acqua che hai risparmiato NON generando elettricità dall'idroelettrico ti viene buona per coprire i periodi in cui la produzione solare ed eolica è scarsa, ci vuole tanto a capirlo?
Tu hai delle grosse lacune in matematica, lo sai cos'è una media? Tirali fuori tu questi dati che te lo spiego.
Il Sahara, come tutti i posti del mondo, si può affittare per costruirci qualcosa. Ma come, se ci devi trivellare pozzi di petrolio va bene ma se ci vuoi fare degli impianti fotovoltaici no?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Eggià, l'elettricità delle (molto) eventuali centrali nucleari italiane chissà chi la distribuirebbe e la venderebbe... GENIO!

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

La liscivazione (senza la seconda "i", se proprio vuoi fare il grande esperto de sta minkia almeno impara come si scrive quello di cui parli) non ti dà assolutamente il "prodotto finito", se non arricchisci l'uranio dell'isotopo 235 la "yellow cake" te la puoi pure mangiare. Gli iraniani è da un po' che ci provano, se per te è tanto facile potresti andare a vendergli la tua tecnologia

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ripeto per chi fa finta di non capire (tu) o non ci riuscisse proprio a capire (sempre tu): Se adesso per produrre energia elettrica i tedeschi adoperano delle centrali nucleari, oltre a delle centrali a gas, ed un domani sostituiscono le centrali nucleari con delle fonti rinnovabili in grado di generare, nel corso dell'anno, la stessa quantità di energia, comprendendo nel calcolo i giorni senza sole e senza vento allora l'anidride carbonica immessa in atmosfera sarà esattamente la stessa. Quando non c'è vento e non c'è sole si brucerà più metano, ma quando ce n'è se ne brucerà di meno ed alla fine i conti si compenseranno. Aritmetica elementare, se ti sforzi ci puoi arrivare anche tu...

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah si, parlami della raffinazione e del trattamento del uranio estratto ti prego dai o intendi la lisciviazione dalla quale si ottiene il prodotto finito? Magari con la scusa di farti una vera cultura dai un'occhiata all'estrazione molecolare dagli oceani all'occorrenza...

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma li guardi i dati degli ultimi 10 anni prima di sparare? Il turbogas NON È RINNOVABILE o a bassa emissione e non coincide con gli obiettivi futuri. Un giorno senza vento...na barzelletta sei

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Enel e GSE gestiscono solare e gas, cosa che non farebbe con il nucleare, ci guadagna che rimani dipendente dal gas genio

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Non puoi predire nulla, puoi stimare le zone più adatte non quanto e quando infatti mezza Europa quest'anno e nella m3rda per questo, ma ignoriamolo eh. Ora hai rotto un pochino eh, mi mostri mezzo dato a sostegno della c4zzata secondo cui in europa abbiamo abbastanza accumulo idrico stagionale o un solo paese oltre la Norvegia dato che parli senza sapere. Se non te ne sei accorto già ci sono abbastanza pannelli e pale in giro per le discariche, bel ecologista da 2 soldi.

Il Sahara non è nostro genio del male , quale magia convincerebbe un qualsiasi stato ad investire migliaia di miliardi per costruire li un solar park e un elettrodotto capace di portare almeno la metà del carico europeo dato che di certo l'unione europea non ti ricopre di incentivi per andare ad occupare suolo africano. Poi rimane il punto sopra, solo la Norvegia riesce a programmare la stagionalità grazie ai suoi 1000 bacini e il resto come fa? Sai che in nord Africa c'è un clima politico instabile o no? Il che significa che dall'oggi al domani la situazione può cambiare.

Non deve essere nulla pronto e completo, ma il punto è che non c'è nessun progetto neanche per chi già ha avviato il percorso, per riuscire nella transizione, tu la fai facile, ma ancora non hai realizzato che l'Europa è interconnessa e servono sistemi per mantenere tutto questo, gli attuali sistemi non bastano per un condomino e tu parli di una grid continentale. Ripeto dai un'occhiata ai sistemi di accumulo idrico dell'interno continente e poi mi spieghi cosa vorresti allagare di preciso. E non fare confusione come al solito tra capacità di generazione e di accumulo per favore.

Ps: guarda pure i dati di produzione eolico e solare dei primi 6 mesi e poi ripetilo che il sole e il vento mediamente ci sono

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ed allora lo vedi che prevedi un anno senza vento? Magari ci sarà UN GIORNO senza vento (dove? Nel mar Baltico???) ed allora dovrai far andare le centrali turbogas a tutta, ma i conti si fanno per tutto l'anno, non a giornata

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma allora spiegami questo "gomblottone" di Enel e GSE, direbbero che possono tranquillamente farsi carico della ricarica delle auto elettriche... Perché? Cosa ci guadagnano?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Cos'hai, problemi di memoria che ti dimentichi di aver già postato una risposta allo stesso messaggio?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato che l'uranio 235 non lo si trovi bello e pronto dal verduraio, per estrarne un chilo bisogna trattare molte tonnellate di minerale, e poi raffinarlo e lavorarlo

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo per la tua propaganda il vento ed il sole mediamente ci sono, si può predire esattamente quanto sole e quanto vento ci saranno in una determinata zona e programmare le installazioni di conseguenza.

Magia? No, statistica!

E mettere i pannelli solari nel Sahara ancora non mi hai spiegato perché dovrebbe fare ridere, hai qualcosa di serio da dire in merito o sai solo incollare le faccine buffe?
L'accumulo di energia elettrica è possibile già adesso, con le centrali idroelettriche. Credi forse che si debba avere tutto completo e pronto da un giorno all'altro? Non funziona così, qualunque industria si sviluppa gradualmente.

Riguardo al riciclaggio di pannelli e pale eoliche chiunque dotato del minimo sindacale di neuroni dovrebbe sapere che un'industria si sviluppa solo quando c'è abbastanza lavoro, se finora le quantità di pannelli solari e pale eoliche sono limitati nessuno si mette a costruire le industrie per il riciclaggio, ovvio

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

No, semplicemente nella stessa situazione le emissioni saranno ancora più alte, perché... Puoi mettere tutte le turbine che vuoi, senza vento produci ZERO e senza accumulo e nucleare ripieghi su carbone e gas SEMPRE

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00

ottima notizia

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00

Dovrebbero assumerlo in non so quante industrie

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi tutto l'anno prossimo in Germania non tirerà una bava di vento ed il tempo sarà perennemente coperto? Ma sei un MAGO, fatti assumere subito alla TV per le previsioni del tempo!

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00

Una macchina elettrica nell'arco della sua vita utile consuma di meno di una sua controparte a motore termico anche nel caso peggiore in cui quasi l'energia elettrica prodotta per fare andare l'auto provenga da fonti non rinnovabili tipo la Polonia (anche considerando l'inquinamento generato da una batteria prodotta in Cina)

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00

una macchina elettrica nell'arco della sua vita utile consuma di meno di una sua controparte a motore termico anche nel caso peggiore in cui quasi l'energia eletrica prodotta per fare andare l'auto provenga da fonti non rinnovabili (tipo la Polonia)

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Si si, lo so, anche Hyundai ha lanciato un'auto FC.
Però arriveranno a diffondersi in grandi numeri in un secondo momento. Prima arriveranno i camion e contribuiranno all'installazione dei primi distributori lungo le autostrade.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00
D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho altre fonti IO, per esempio loro https://uploads.disquscdn.c...

Ma tu continua a credere a enel e GSE che manipolano l'informazione a loro piacere e prendono i dati terna a pezzi e ti danno la loro interpretazione... Oste com'è il vino? 😁

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Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahahaha non sai di che parli, hai idea di quanta energia termica produci con 1 kg di uranio? Vuoi veramente mettere qualche tonnellata di rifiuti solidi con milioni di tonnellate di rifiuti e inquinanti volatili emessi in ambiente? Non serve nessuna industria militare, ma quanto sei ignorante per credere a queste balle, guarda le 2 Coree per farti un'idea della differenza nel mondo reale.

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Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

https://uploads.disquscdn.c...

La Germania, indovina da dove li prenderanno l'anno prossimo quegli 8gw di nucleare nel grafico in assenza di sole e vento...ma spendiamoli altro 1000 miliardi e spegniamo le fonti di energia programmabili e pulite nel periodo vitale in cui l'energia ci costa pure meno.

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Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato che tutto questo cozza con i studi del settore, prima tra tutte l'aumento a 700twh da rinnovabili, considerando che

L'idroelettrico (non fare confusione, non quello da accumulo che non genera energia) è al 90% di sfruttamento e oggi copre il 50% del rinnovabile.

Solare ed eolico oggi coprono il 7% l'uno e specie per l'eolico i siti a maggiore vantaggio energetico sono già sfruttati. Il solare uguale anche se in numeri minori, ma dove lo prendiamo il 2000% in più da rinnovabile? Ah già...dal Sahara 🤡

Genio non chi vende auto a pistoni, ma chi vende petrolio e gas (che per il 2050 dobbiamo abbandonare) un paio di esempi https://uploads.disquscdn.c... https://uploads.disquscdn.c... https://uploads.disquscdn.c...

Poi solo tu puoi pensare che si può programmare uno storage stagionale sulla base di automobilisti volontari.

E ancora, nel tuo articolo citano Germania e Spagna che sono l'esempio perfetto per questo fallimento. La Germania poi ha fatto un grande favore a Gazprom con il nuovo gasdotto invece di usare il nucleare, ovviamente il fatto che la Energiewende fosse spinta da Schroeder mentre era cancelliere nel 98 e ha portato all'accordo con Gazprom per North stream 2 perchè i 600 miliardi spesi in eolico e solare (loro hanno già fatto molti più sforzi di noi) si sono rivelati insufficienti senza un sistema di accumulo programmabile. Ah strana coincidenza che Schroeder dopo il suo mandato è stato messo a capo di Nord stream 2 no?

Non c'entra nessuno complotto, questi sono conflitti di interesse, ma voi boccaloni siete pronti a credere che le compagnie del fossile che hanno distrutto mezzo pianeta spingono verso le rinnovabili per cosa di preciso? Vivi nella tua favola e nella speranza che domani le persone caricheranno l'auto quando dice enel e la lasceranno a disposizione sempre quando vuole enel. Nel frattempo stamattina la Germania elogiata nell'articolo ha bruciato ancora carbone, perché puoi installare anche 500GW di pannelli e pale, ma senza sole e vento hai solo buttato soldi.

Ps: guarda anche che bel impatto ambientale sta avendo il repowering dei pannelli e delle pale, che si possono riciclare (tranne le pale vere e proprie) , ma che NON viene fatto. E sono sicuro che 20 anni fa, se eri abbastanza grande, ci credevi a quelli che ti dicevano che avrebbero riciclato il 90% di pannelli e pale.

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italba 01 Jan 1970 @ 00:00
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italba 01 Jan 1970 @ 00:00

L'uranio non si brucia ma si scinde, e solo l'uranio 235 o il plutonio recuperato dal combustibile nucleare esaurito o dai vecchi ordigni nucleari. Se dovessimo considerare solo l'uranio 235 estratto dalle miniere la densità energetica del minerale da scavare, trattare e concentrare per ottenere il combustibile nucleare è la metà di quella della legna da ardere. Chi ha un'industria militare nucleare può approfittare del fatto che gli ordigni non possono essere conservati in eterno, e quando vengono smantellati il loro uranio può essere utilizzato anche nelle centrali, noi no

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italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Fare polemica gratuita da ultrà della fossa dei ###oni non ti fa sembrare più intelligente, prova a mettere in funzione un paio di neuroni almeno prima di rispondere ad minkiam...
- La statistica, o anche il semplice buon senso, dice anche che le auto non vengono usate di preferenza nelle ore più calde del giorno, che mentre uno va in auto non fa andare l'aria condizionata a casa o in ufficio e viceversa.
- La possibilità di cedere parte dell'energia accumulata alla rete sarebbe, ovviamente, su base volontaria e retribuita, e solo per la parte che non prevedi ti serva immediatamente per viaggiare. Hanno inventato i computer apposta per gestire le cose, non lo sapevi?
- Se avessi letto il post che ti ho mandato prima con le dichiarazioni dei responsabili di Terna, Enel e GSE ti saresti accorto che si prevede anzi un forte incremento del consumo elettrico, 700 TWh nel 2050.
Quanto poi al fatto che chi vende auto a pistoni stia facendo marketing per le auto elettriche, e che chi genera e distribuisce energia elettrica dica che il maggior consumo derivante dalle auto elettriche sia tutto sommato modesto e perfettamente gestibile, invece di elemosinare contributi miliardari per nuove centrali e nuovi impianti è a livello dei "gomblottisti" meno dotati di cervello. Magari credi anche agli Illuminati ed al pizzagate?

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Ottoore 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sembra giusto segnalare un punto: i 5/10 minuti di rifornimento sono in condizioni ideali, dopo qualche rifornimento la differenza di pressione (che è alla base del rifornimento di idrogeno) va ristabilita.

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Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

L'uranio non si brucia, na capisco che l'avrai letto su qualche manifesto per le rinnovabili, sponsorizzato da qualche azienda di petrolio, gas o carbone. Ecco perché il primo ignorante che grida slogan senza senso diventa un politico di successo in Italia, poveri noi.

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Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahahahahah, ancora che vai avanti a pubblicità!

I picchi ci sono sempre, è statistica, anche solo per un utilizzo maggiore dei condizionatori domestici. Come fai anche solo a pensare che si può programmare quando il parco auto è collegato in contemporanea alla richiesta, che abbia sufficiente capacità, che i proprietari siano disposti a ritrovarsi le auto scariche. Poi scusa eh, parlando di storage medio e lungo termine si parla di mensile e stagionale, infatti manca totalmente il piano per la realizzazione. Inoltre quel 3% è una stima che a dire poco è ottimistica dato che prevede una riduzione della richiesta (oggi di 320twh) del 30% circa, se infatti guardi i numeri capisci che non è il 3% on più, ma lo sarebbe se calasse la richiesta insomma tutto un pullulare di dati decontestualizzati che vi butta li chi di queste cose ci vive...si di marketing

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Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Non io, chi si occupa di energia e non ne ha una da sponsorizzare per viverci

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Internauta 01 Jan 1970 @ 00:00

Periferia

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italba 01 Jan 1970 @ 00:00

E chi ti dice che ci sarà un picco, e proprio da 30 GW? Quella di usare la batteria delle auto private come storage non è mica una proposta mia, e non è neanche tanto complicato realizzarla. Basta aumentare il prezzo dell'energia nel periodo di punta, abbassarlo nel periodo di scarsa richiesta e non far pagare l'energia già immagazzinata nell'auto e riutilizzata per altri scopi, facile. Ancora meglio, ricomprare l'energia che le auto private potrebbero mettere a disposizione della rete, ovviamente limitata ad una certa percentuale del totale. Perché no? Già lo si fa con i pannelli solari

https://modo.volkswagengroup.it/en/q-life/v2g-how-vehicle-to-grid-works-and-what-are-its-benefits

P.s. Ovviamente tu ne sai di più anche di Volskwagen, vero?

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italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Si dovrà bruciare qualcosa per l'energia ancora per molto tempo, metano, carbone o uranio che sia, è inevitabile: Le rinnovabili sono un piano a lungo termine, è ovvio.

P.s. Sì, avevo già riportato le dichiarazioni delle aziende che di queste cose si occupano e ci vivono, evidentemente tu pensi di saperne più di loro... BRAVOH, BRAVOH, BRAVHOHHHH!

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Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti do un indizio, questo è non solo impossibile perché non puoi usare tanti piccoli accumulatori per risolvere un picco di 30 GW, ma non sarà né accettato e tantomeno gestibile per capacità. Ma come fate a bervi tutte ste stupidaggini non lo so, tra l'altro larticolo parla di terna che stima solo per la produzione nel migliore dei casi sul proprio sito il "piano" dello storage è tutto di enel 🤣🤣🤣 https://uploads.disquscdn.c...

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Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Si si, l'hai già spammata sta propaganda, peccato che manca un piano a lungo termine per riuscire nell'impresa, le aziende petrolifere vi prendono per il cul0 da 20 anni con le rinnovabili e non lo avete ancora capito. Ci vediamo fra 20 anni, quando saremo ancora a bruciare qualcosa per l'energia

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italba 01 Jan 1970 @ 00:00

La rete di distribuzione dell'energia elettrica esiste già, Terna Enel e GSE prevedono il 3% di fabbisogno elettrico in più a causa dei veicoli a batteria entro il 2030 ed il 5% per il 2050, e per installare le colonnine 15 o 20 anni bastano ed avanzano. Il petrolio avrà sempre la sua importanza ma sempre meno come fonte energetica, ormai lo hanno compreso anche le aziende petrolifere

https://www.money.it/Rinnovabili-e-auto-elettriche-cosi-rete-vincera-sfida

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Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho detto il contrario ? Semplicemente i vostri giochi di tifoseria hanno poco senso nell'ottica di dover creare un'intera rete di distribuzione e di infrastrutture, perchè si parla tanto di evoluzioni mirabolanti sia per le batterie che per l'idrogeno, ma nonostante grandi passi avanti in entrambi i campi (meno nell'idrogeno, la fisica non la cambi purtroppo) non c'è oggi una risposta alla soluzione e la commercializzazione vuol dire solo che c'è chi ha un profitto da quella tecnologia. Non ha nulla a che vedere con il futuro dei strasporti nel senso di ambiente, efficienza o altro, si tratta solo ed esclusivamente di SOLDI e quelli ancora oggi girano più dietro al petrolio, visto che cambia erquilibri mondiali con una facilità pazzesca. Quindi qualsiasi scelta è dettata dai signori del petrolio da Shell a Exxon etc etc non certo dal vantaggio per l'ambiente.

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italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Mentre invece l'estrazione, il trasporto, la raffinazione e la distribuzione del petrolio non hanno mai creato nessun disagio a nessuno, vero?

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italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Oddio, cosa mi dici mai! E magari neanche "CerrRRRrrrrto" si scrive così? Ma sei un incommensurabile GENIO, grazie di esistere!

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Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non miglioriamo la produzione non è che sia così positivo, non è spostanto il problema che si risolve, dal canto suo le batterie non hanno questa perdita di efficienza, ma impattano per altri motivi.

Io credo semplicemente che ancora è presto per dire quale delle due sia veramente la più adatta. Se avremo un'eccesso di energia pulita sarà sicuramente l'idrogeno, se invece si faranno passi avanti nell'accumulo elettrico saranno le batterie. Allo stato attuale sono entrambe ugualmente valide per il futuro, ma fallimentari nel presente.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema non è stato il vaccino, è stata la gestione del virus, sia all'inizio sottovalutandolo e facendolo circolare liberamente sia più avanti favorendo l'economia alla salute e allentando le misure restrittive troppo presto. Nonostante questo c'è ancora chi pensa che dovevamo fare anche noi così, speriamo che quest'estate non dia il via ad una nuova distribuzione, perchè la percentuale dei non vaccinati è troppo bassa per impedire una circolazione esente da mutazioni statisticamente.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è proprio quello, sia dell'elettrico che dell'idrogeno, se alla base l'energia per la produzione (per l'idrogeno il 98%) viene dal fossile si sta semplicemente spostanto il problema. Quindi ok le soluzioni alternative, ma dovrebbero considerare un pò il quadro generale, per l'idrogeno è la ridotta efficienza del processo termodinamico di produzione, investi 6Kwh per caricarne 2,5kwh e visto che le rinnovabili sono altrettanto poco efficienti nella produzione va a finire che si usa il fossile e abbiamo emissioni per 6kwh, per sfruttarne 2,5 kwh. Non è che per l'elettrico cambia molto il discorso, con l'aggravante che i materiali per la produzione delle batterie (che c'è pure per le fuel cell anche se in misura minore) crea enormi disagi, sociali e ambientali per l'estrazione e la lavorazione. Senza contare che poi ci sono stati messi veramente male con l'energia che producono o con la rete di distribuzione e vai a vedere scene del genere...
https://uploads.disquscdn.c...

Un generatore diesel da 10kwh che ricarica una tesla -.-

Queste non sono le soluzioni che salveranno il nostro pianeta, salvo avere un'eccesso di produzione di energia pulita in modo costante e un sistema di accumulo che non prevede di mandare bambini congolesi nelle miniere (per fare un esempio). Impegniamoci a vivere in modo più sostenibile, non consumare acqua ed energia quando evitabile, muoverci con coscienza e mezzi pubblici o sostenibili e batterci per le reali necessità ecologiche che sono l'inquinamento in generale, la deforestazione, lo sfruttamento del suolo per l'agricoltura intensiva anche dove non sarebbe possibile, il consumo eccessivo di carne etc etc

Sul discorso energetico c'è troppa confusione, mala informazione e il nostro problema più immediato e sul quale possiamo intervenire in modo significativo non è il clima.

F
FedFer 01 Jan 1970 @ 00:00

Le automobili già ci sono, in primis Toyota Mirai e Honda Clarity

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RomanRex 01 Jan 1970 @ 00:00

e invece è il piu scarso come copertura tra quelli fatti in occidente mentre quelli mrna non hanno nessun problema con le varianti, volevano fare i furbi rubando i vaccini all'europa e se la sono presa in quel posto con un vaccino scarso, non potrei godere di più

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Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

"eccome no"
Per fortuna ci sei tu a venire incontro alle mie capacità...

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti c'è l'obbligo di quarantena per chi arriva dal Regno Unito in Italia.

B
Basato 01 Jan 1970 @ 00:00

ahahahahah credici l'idrogeno è la più grande fuffa del secolo

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italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuro?
https://www.newsauto.it/notizie/camion-elettrici-a-batteria-ed-idrogeno-mercedes-benz-autonomia-caratteristiche-data-arrivo-2021-281874/

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italba 01 Jan 1970 @ 00:00

CerrRRrrrrto, i prezzi delle batterie hanno fallito, eccome no...

https://uploads.disquscdn.c...

https://news.mit.edu/2021/lithium-ion-battery-costs-0323

Tho, anche in italiano per venire incontro alle tue capacità:

https://www.vaielettrico.it/il-costo-delle-batterie-crollato-in-30-anni-97-e-in-futuro/

H
Htc Desire 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahahaha 🤣🤣

R
RomanRex 01 Jan 1970 @ 00:00

hanno usato il vaccino piu scarso che c'è rubandoli agli stati dell'europa per arrivare prima, ben gli sta che la loro campagna stia fallendo miseramente

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00
V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è chi propone anche i camion a batterie ma le batterie non sono competitive come prezzi. Sono venute meno alle promesse fatte per 15 anni.
Per questo si è ormai deciso che i veicoli elettrici saranno tutti a idrogeno.

I motori termici dei camion invece stanno già passando numerosi al metano liquido, che viene addizionato con percentuali sempre crescenti di biometano (in alcuni distributori 100% biometano).

I
Ivan M. 01 Jan 1970 @ 00:00

Per i mezzi di trasporto merci al momento è l'unica alternativa reale ai tradizionali motori diesel. Batterie su quei mezzi non se ne parla proprio.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Bye bye batterie, avete fallito.
Entro due anni andranno in commercio anche i camion ad idrogeno, in seguito arriveranno le automobili.

M
Mikel 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono fuel cell, è l’energia richiesta per immagazzinare l’idrogeno liquido che è notevole, quella di che dovrebbe essere ricavata da rinnovabili..

T
Tito.73 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma se poi mon si ricaricano con energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili...

T
Top Cat 01 Jan 1970 @ 00:00

Double decker, Double fun! 😁

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Al piano di sopra c'è già la guida autonoma..👍

N
Ngamer 01 Jan 1970 @ 00:00

quartieri circostanti cosa intendi? londra occupa una superficie abbastanza grande :P

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

i mezzi pubblici sono organizzati benissimo.
con i treni arrivi un poco ovunque.

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Davide10 01 Jan 1970 @ 00:00

Meno male che ci stanno le porte USB! 😅

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ddavv 01 Jan 1970 @ 00:00

Quali aeroporti consigli, possibilmente collegati con treno perchè prende male già all'inizio per raggiungere la città.
Qualche anno fa ricordo una settimana di luglio calda e soleggiata ma spostarsi in superficie in bus era una pena tra frequente mancanza di aria condizionata e tempi troppo lunghi causa traffico.

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

si, una settimana é ok... piacevole.

Quando però ti ci ritrovi una volta al mese (anche due) e oltre al centro ti vivi anche tutta Londra nei quartieri circostanti ti prende a male.

I veri Inglesi ormai sono nelle campagne circostanti.

Consiglio molto Liverpool al posto di Londra.

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Ngamer 01 Jan 1970 @ 00:00

io ci sono stato circa una settimana mi ci sono trovato bene