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Materie prime critiche, intesa Italia-Germania-Francia

I tre Paesi collaboreranno su vari progetti legati ad estrazione e riciclo

Materie prime critiche, intesa Italia-Germania-Francia
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 27 giu 2023

La transizione ecologica richiede un ripensamento delle catene di approvvigionamento visto che ci sarà una crescente necessità di materie prime come litio, nichel, gallio e tanto altro. Le crisi politiche degli ultimi anni che hanno colpito anche l'Europa hanno mostrato l’urgente necessità di ripensare la posizione dell'UE nelle catene del valore globali da cui si dipende per costruire prodotti come batterie, auto elettriche, pannelli fotovoltaici, turbine eoliche ed altro.

La transizione verde e digitale determinerà una crescita esponenziale della domanda di questi materiali. Contestualmente, la scarsa offerta intensificherà la competizione globale. Per questo, Germania, Italia e Francia hanno deciso di intensificare la loro collaborazione proprio in questo settore.

Nella giornata di ieri, il ministro tedesco dell'Economia e dell'Azione per il clima, Robert Habeck, ha incontrato a Berlino i ministri dell'Economia e dell’Industria di Italia e Francia, Adolfo Urso e Bruno Le Maire. Durante questo vertice, a cui hanno partecipato pure alcuni rappresentati del settore industriale, c'è stato un confronto sulle prospettive e sulle possibili soluzioni per raggiungere la sicurezza dell’approvvigionamento delle materie prime.

ASSE GERMANIA-FRANCIA-ITALIA

Dunque, i ministri hanno discusso delle sfide che in futuro si dovranno affrontare e hanno concordato di "coordinare le proposte avanzate nelle sedi internazionali, come i gruppi di lavoro del G7 e di concordare posizioni comuni sulla legge sulle materie prime critiche dell'UE per gli ulteriori negoziati dell’Europa".

In particolare, a seguito del vertice, i 3 Paesi si impegnano a portare avanti una serie di impegni:

  • Stabilire obiettivi di estrazione, lavorazione e riciclaggio per le materie prime strategiche
  • Il rafforzamento delle misure per promuovere il riutilizzo e il riciclo di Materie prime strategiche (SRM)/Materie prime critiche (CRM) in Europa
  • Ambiziosi criteri ambientali, sociali e di governance (ESG)
  • L'estensione degli elenchi di CRM/SRM, in particolare per includere l'alluminio

Per mettere in sicurezza l’intera filiera, la collaborazione tra i 3 Paesi sarà intensificata a livello di format, condividendo dati e criteri di supporto per investimenti congiunti in progetti strategici. Inoltre, sarà creato un gruppo di lavoro incaricato di seguire queste iniziative e garantirne la corretta attuazione. Tra le idee in campo ci sono anche la realizzazione di scorte condivise e acquisti comuni. Il ministro Adolfo Urso, ha commentato:

Con l'incontro di Berlino inizia una nuova fase nella definizione della politica industriale europea che ci consentirà di affrontare le sfide della duplice transizione ecologica e digitale, al fine di garantire l'autonomia strategica dell'UE. Italia, Germania e Francia rappresentano una parte significativa dell'economia dell'Unione e hanno in molti settori catene di valore condivise. Rappresentiamo uno dei grandi motori economici globali. Insieme, con i nostri valori, possiamo determinare il futuro della casa comune europea.

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Commenti Regolamento
E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero anche questo,

curiosamente chi sa di avere torto marcio li usa imponemente,

mentre chi crede di essere nel giusto usa gli eserciti regolari.

A
Alexv 01 Jan 1970 @ 00:00

"Il nostro territorio ha delle peculiarità per cui si possono costruire solo agriturismi" sarà la risposta a tutto, mentre chiederemo agli altri di inquinare per noi.

A
Alexv 01 Jan 1970 @ 00:00

Se la sono già spartita i cinesi e quegli altri.

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

Poco ma sicuro. Hai totalmente ragione

A
Alexv 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me diranno no anche agli impianti di riciclaggio.

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

Chiacchiere inutili. Qualsiasi materia prima si vuol scavare troverà sempre un no tutto che blocca le miniere

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Abbiamo i metalli pesanti sotterrati nella terra dei fuochi

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Noi in Italia abbiamo Francesca Nichelin

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma tanto ci riprenderemo tutto appena la Cina invade Taiwan.

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è estraibile perchè possiamo inquinare solo dall'altra parte del mondo, qui in Italia o in generale in Europa l'aria deve essere respirabile.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

È solo uno studio ed è di pochi mesi fa, non è che per estrarre il litio ti porti dietro una pala e inizi a estrarlo il giorno stesso come nulla fosse 😅

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà pochi mesi fa è uscito uno studio secondo il quale sembrerebbe che la fascia vulcanica pretirrenica ne sia ricchissima

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Più che altro negli Stati Uniti dal 2015 si sono cominciate a sostituire le normali automobili con i ben più costosi, ingombranti e inquinanti pickup!

Ciò a causa del fatto che in quegli anni sono state introdotte nuove norme antinquinamento e di sicurezza SOLO sulle automobili normali.

Questo è il grafico che io stesso ho creato per le varie Wikipedia, con i dati della NADA (l’ente statunitense che certifica i dati sul mercato dei veicoli)… una follia.
Persino i morti negli incidenti sono aumentati.

(F5)

https://uploads.disquscdn.c...

B
BATTLEFIELD 01 Jan 1970 @ 00:00

la compagnia dell'anello?

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

i mercenari vanno per conto di chi li paga, come esiste la Wagner ne esistono altre di "compagnie"

B
BATTLEFIELD 01 Jan 1970 @ 00:00

i rappresentanti al Parlamento europeo sono in numero proporzionale alla popolazione dello Stato di appartenenza o sbaglio? Fortunatamente, la rappresentanza politica dei cittadini non si basa sul PIL ma, appunto, sul numero di cittadini. Non vorrei far parte di una unione di Stati in cui il PIL conta più dei cittadini

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ora pure io mi costruisco un missile a carbone per spararmi al limite atmosferico per divertimento

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Mica ci chiamiamo Russia noialtri.

Z
Ziggy 01 Jan 1970 @ 00:00

L'importanza dell'Italia deriva dal fatto che siamo il terzo pilastro di questa unione, sia economico che a livello di popolazione. Quei trattati che citi non vanno del tutto bene neanche a noi, mica ci sono venuti incontro, abbiamo stipulato trattati frutto di accordi tra le parti, e sono semmai le nazioni del nord Europa ad essere irrigidite sulle loro posizioni da più di un decennio, non accettando nulla che non faccia pienamente comodo a loro

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

L'importante è che nonno Giuseppe non usi la fiat 127 per andare a fare la spesa con nonna Luigia

K
Kar Tar 01 Jan 1970 @ 00:00

La Cina non credo proprio

M
Markk 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel frattempo la transizione ecologica in Usa:

"Cresce ancora l’uso dei jet privati tra i manager Usa. Zuckerberg fa voli anche di 3 minuti. Emissioni di CO2 alle stelle"
https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/06/27/cresce-ancora-luso-dei-jet-privati-tra-i-manager-usa-zuckerberg-fa-voli-anche-di-3-minuti-emissioni-di-co2-alle-stelle/7209583/

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Era per fare una battuta…

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Ehm… il BENELUX è l’area più densamente dinamica e attiva economicamente dell’Europa, insieme all’area della Ruhr.

(Senza contare che il BENELUX già quasi raggiunge l’Italia per PIL, eh)

Ma capisco che chi è abituato a guardare solo le grandi popolazioni totali non possa comprendere i concetti di “mercato interno”, “ottimizzazione pro-capite”, “popolazione lavoratrice”, etc.

Ed è così che:
- Il Canada sta superando l’Italia e il Brasile per PIL e numero di auto vendute al mese (e anche altro);
- L’Australia e la Spagna stanno pure superando il Brasile (per PIL);
- La Svezia sta superando la Polonia per PIL e auto vendute mensili…
- …e il Belgio l’ha già fatto (automobili).

Questi sono solo alcuni degli esempi che si possono fare e che vanno completamente a sfavore della teoria del “fare massa”.
(Vedere l’ottimo sito TradingEconomics.com per molte statistiche ben illustrate)

Oltretutto, i paesi del nord-Europa hanno sovente fatto notare che questa importanza data soprattutto all’Italia in UE ha portato a determinare nel corso degli anni politiche generali e interi trattati che molti altri stati europei NON volevano o volevano in maniera profondamente diversa (basti ricordare Maastricht, Nizza e Lisbona): liberismo, deregolamentazione, austerity, smantellamento del welfare… quel che è successo nei paesi del centro-nord Europa negli ultimi 5-6 anni è uno scandalo inaudito.
Nei sondaggi dell’Eurobarometro di qualche tempo fa svedesi, francesi, tedeschi e olandesi erano i più seccati e stanchi di questa UE…

Si ripropone da un bel po’ di ritornare alla vecchia Comunità Europea che c’era prima del 1992, dov’è quella decina di nazioni contava in maniera uguale (basti leggersi i numeri de La Stampa dell’epoca, c’erano proposte di ogni nazione) e si riuniva per discutere in maniera uguale.

K
Kar Tar 01 Jan 1970 @ 00:00

l'Italia è povera di risorse come il litio, al massimo si può ricavare nell'acqua di alcune zone ricche di litio, ma è un paese che è stato già sfruttato per le materie prime.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Grafene è carbonio che ci devi pensare? Se ne trova a mazzi ovunque

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Il grafene, qualcuno pensi al grafene!

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Mal che vada l'UE manderà un esercito di mercenari a fare scorribande in Africa.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Assolutamente, ma mi fa comunque infuriare che queste cose non siano state affrontate da tempo.
Già non abbiamo le materie prime, mentre il concorrente più pericoloso ne ha a valanghe, ma sono anni che la Cina fa shopping e, invece di assicurarsi le forniture per ogni industria critica, abbiamo dormito.
Visto che l pandemia ci ha finalmente svegliati e si parla di reshoring e nearshoring, speriamo che si muovano a blindare materie e produzioni strategiche.
Ovviamente come UE, non ogni paese per se o circoli ristretti.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

È già qualcosa.

Comunque parlare ancora di Nichel nell'era delle LFP e delle batterie al Sodio...
Ci mancava solo il Cobalto come evergreen.

Però é già tanto che abbiamo preso coscienza che il percorso è quello ed é ora di attrezzarsi al meglio per farlo.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh, il 2035 lo hanno votato, ora hanno scoperto che tocca lavorare per renderlo possibile, non avviene magicamente per legge.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Finalmente, la notizia che il mondo sta cambiando é arrivata anche in Europa.

Deo gratia

e
ermo87 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi fanno paura sti tre

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando ci saranno le batterie al sale non ci potremmo piu nemmeno permettere il sale nella pasta, da quanto ce lo faranno pagare

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

Il prezzo delle elettriche diminuirà tranquilli cit

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

non si dimentichi che non è neanche un uomo!
d'altronde, al giorno d'oggi, è solo un dettaglio come lei ben sa nostro amato condottiero! :)

T
TalpaGamer99☑️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo che questa volta Adolfo è italiano!

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

eh si non a quella ma si vediamo cosa ne viene fuori...
tra l'altro, secondo me, c'è un paese nordico già pronto a speculare!
speriamo che glielo impediscano!

B
BATTLEFIELD 01 Jan 1970 @ 00:00

vogliono fare massa critica probabilmente

B
BATTLEFIELD 01 Jan 1970 @ 00:00

dalla prima (escludo Belgio Lussemburgo e Paesi Bassi che non fanno nemmeno la metà della popolazione italiana) è nata la UE (anche se non ti riferivi a quella triplice alleanza ^^) vediamo che verrà fuori da questa

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

La stessa cosa che ho pensato!

L
LAM 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche l'Italia ? Oi oi, mi sa che vogliono qualcosa

R
Ratchet 01 Jan 1970 @ 00:00

Ménage à trois

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

una nuova triplice? :)

u
un eternauta 01 Jan 1970 @ 00:00

Prego fornire un cortese urgente riscontro circa gli accordi sulle miniere di grafite.