Cerca

Tavolo Automotive, il Ministro Urso: serve una politica industriale europea

All'incontro non sono stati convocati i sindacati

Tavolo Automotive, il Ministro Urso: serve una politica industriale europea
Vai ai commenti
Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 6 dic 2022

Ieri si è tenuto il Tavolo Automotive convocato dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che nelle intenzioni dichiarate proprio dal Ministro dovrebbe tenersi ogni 3 mesi. Appuntamenti in cui si discuteranno tematiche molto importanti che riguardano il futuro dell'industria automotive in Italia.

In questo incontro hanno partecipato alcuni esponenti del Governo e i principali rappresentanti delle imprese del settore.

L’IMPORTANZA DELL’EUROPA

Incontro da cui è emersa la necessità di rispondere alle sfide che arrivano da Paesi come la Cina o anche dall'America che ha messo sul piatto ingenti finanziamenti e incentivi a favore dello sviluppo della loro industria automobilistica. Per questo, evidenzia il Ministro Urso, è necessaria una politica industriale europea. L'Italia dovrà dunque lavorare con Paesi come la Germania e la Francia all'interno della Commissione Europea per creare una politica che consenta alle aziende di poter investire all'interno del Paese.

È assolutamente necessario creare una politica industriale europea per rispondere sia alla sfida sistemica con i produttori dell’oriente come India e Cina, che a quella con gli Stati Uniti che hanno da poco messo in campo una massiccia politica di aiuti, attraverso incentivi e sussidi a sostegno del settore automobilistico americano. Per questo motivo l’Italia insieme ai grandi Paesi europei manifatturieri come Francia e Germania deve lavorare con la Commissione europea per una politica attiva e propositiva per consentire a chi vuole di investire nel nostro Paese.

Il Governo, dunque, ha iniziato a parlare delle azioni da compiere per supportare un settore, quello automotive, che nel suo complesso nel 2021 ha ottenuto un fatturato di 337 miliardi di euro, pari al 19% del PIL nazionale, con oltre 1.260.000 lavoratori coinvolti.

Dal ministero hanno fatto sapere che nei futuri incontri verrà dedicata attenzione anche alle parti sindacali. Già, i sindacati in questa prima convocazione del Tavolo Automotive non sono stati chiamati ad essere presenti. Una scelta che non è piaciuta per nulla a diverse sigle sindacali. Per esempio, il segretario generale della Fim Cisl Roberto Benaglia ha commentato:

Finalmente il nuovo Governo rimette in agenda la transizione in un settore determinante come quello dell'automotive, ma non comprendiamo le motivazioni per le quali abbia escluso dal tavolo le organizzazioni sindacali che, fin dalla sua costituzione, hanno partecipato in modo attivo e costruttivo.

Simone Marinelli, coordinatore nazionale automotive per la Fiom-Cgil, si è detto preoccupato di questa scelta e ha dichiarato:

Siamo in un momento delicato dove occorre fare sistema per il rilancio del settore nel nostro Paese e per ottenere il sostegno da parte dell'Europa.

Non rimane che seguire i prossimi appuntamenti del Tavolo Automotive per capire come procederanno le discussioni, se saranno coinvolti pure i sindacati come promesso e soprattutto che decisioni il Governo deciderà di prendere per questo importante settore dell'industria italiana.

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento
R
ReturnMe 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora provo a vedere come fare sul telefono.
Grazie.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

No ma il filtro antispam serve a non farti arrivare le chiamate dai call center (quando ti chiamano lui sa che è spam e chiude da solo la chiamata senza che tu ti accorga di nulla)

R
ReturnMe 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo che me li abbiano presi via pc a cui è collegato lo smartphone.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Filtro spam nello smartphone (nei Samsung è già di sistema, ma penso che anche per gli altri basti un'app) e passa la paura

R
ReturnMe 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non metterò mai più i miei dati veri.
Da un paio di anni mi arrivano telefonate da ogni call center del mondo.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Bisognerebbe richiedere alla Russia la licenza per produrre nuovamente in italia Fiat 124 stescionuegon

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

FdI è notoriamente filo USA e filo Nato.
Sull'UE ha posizioni meno allineate.

M
Maxatar 01 Jan 1970 @ 00:00

Cavoli, ma veramente?

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

L’Europa piace o meno a seconda di come tira il vento del dissenso che potrebbe portare possibili voti.
In certi gruppi telegram novax politicizzati si erano pure portati avanti chiedendo di mettere nome, cognome, foto vera e città/regione di provenienza nel nome non so se per catalogare meglio i membri o per rivenderne i dati, proprio il miglior posto in cui mettere dati personali poi 😂

R
ReturnMe 01 Jan 1970 @ 00:00

E solo quando devono risolvere i problemi.

R
ReturnMe 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai ragione.
L'UNICO partito all'opposizione ora fa esattamente quello che faceva il governo precedente.
Non male :)

C
Coolguy 01 Jan 1970 @ 00:00

Dove sarebbe ANTI UE se sta seguendo l'agenda dello sportellista bancario??
Piuttosto guardatevi invece il partito anti-Italiano per antonomasia: il PD!

C
Coolguy 01 Jan 1970 @ 00:00

UE DELENDA EST!

b
biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00

Il PNRR per l'italia visto chi la governa era meglio non prenderlo

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Come per il PNRR daranno soldi a pioggia e a debito che verranno fagocitati senza risolvere una emerita fava

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

L'Europa è già morta, non ha speranze, paese troppo vecchio e/o lento per essere competitivo, almeno fino a che avremo questa classe politica in giro

b
biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00

Quanto sono quotate le seguenti "azioni da intraprendere": protezionismo europeo o come minimo italiano, l'europa ci deve dare i soldi per sussidiare le nostre imprese, CDP si comprerà le aziende decotte.
Si accettano scommesse.

b
biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00

Sopratutto per chiedere soldi

R
ReturnMe 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo che al partito più anti-europeista d'Italia piace tanto l'Europa.