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Unione Europea: 9 Paesi chiedono una data per lo stop alla vendita delle endotermiche

9 Paesi europei hanno chiesto alla Commissione Europea di fissare un calendario per arrivare progressivamente allo stop della vendita di modelli benzina e diesel.

Unione Europea: 9 Paesi chiedono una data per lo stop alla vendita delle endotermiche
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 11 mar 2021

Fissare subito un termine ultimo per la vendita di auto a benzina e diesel. Questa è sostanzialmente la richiesta che 9 Paesi europei hanno fatto alla Commissione Europea. Si tratta di Austria, Belgio, Danimarca, Grecia, Irlanda, Lituania, Lussemburgo, Malta e Olanda. Nella lettera si chiede, in sintesi, di predisporre un calendario per arrivare progressivamente allo stop della commercializzazione dei modelli endotermici (auto e veicoli commerciali leggeri) per favorire, contestualmente, il passaggio a quelli elettrici.

I Paesi vogliono che l'Europa adotti un piano ambizioso per la riduzione delle emissioni di gas serra nel settore dei trasporti. Secondo il ministro danese Dan Jorgensen:

Dobbiamo accelerare la transizione verde del trasporto su strada e inviare segnali chiari ai produttori di automobili e ai consumatori dell’Unione Europea.

Nel frattempo, la Commissione Europea sta lavorando per predisporre una normativa più stringente sulle emissioni di CO2 che arriverà a giugno all'interno di un pacchetto molto più ampio di misure per ridurre le emissioni di gas serra del 55% entro il 2030 dai livelli del 1990, per arrivare alla neutralità climatica entro il 2050. I firmatari della missiva chiedono alla Commissione Europea anche che l'attuale legislazione venga modificata per fare in modo che i Paesi europei possano intraprendere percorsi autonomi per arrivare allo stop della vendita di veicoli endotermici.

Inoltre, si chiede che l'UE intervenga per accelerare la realizzazione di un'infrastruttura di ricarica per i mezzi elettrici. Si tratta di una problematica sollevata più volte, anche dalle stesse case automobilistiche che temono che la carenza di infrastrutture possa frenare l'adozione di modelli a batteria. Vedremo cosa risponderà la Commissione Europea e se si arriverà a fissare a livello europeo una data per la fine dei modelli endotermici.

Va detto che già diverse case automobilistiche hanno iniziato a predisporre un calendario per l'eliminazione dai loro listini dei veicoli a benzina e diesel. Si pensi, per esempio, a Volvo, Jaguar, Ford (in Europa) e Bentley. Volkswagen, invece, punta a fare in modo che le elettriche rappresentino il 70% delle sue vendite in Europa nel 2030. Non si può, poi, non ricordare che il Regno Unito ha già deciso che dal 2030 non si potranno più vendere autovetture endotermiche (le ibride potranno sopravvivere sino al 2035).

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Commenti Regolamento
P
Parliamone 01 Jan 1970 @ 00:00

Piccole produzioni, sostenibili, stop allo sversamento di liquami nei terreni agricoli. Come? Con finanziamenti pubblici, anziché dare contributi sempre a chi ce l'ha più lungo e grosso, darli a chi invece vuole crescere, a chi investe nel biologico, nelle piccole fattorie, etc.

E' lo stesso discorso delle auto, dicono stop al DIESEL ma intanto costa meno del benzina e quindi l'incentivo di chi acquista è quello, consumi e costi. Finché il diesel continuerà a costare meno e consumare meno, io acquisterò diesel. Nel momento in cui il benzina comincerà a costare meno del diesel allora ci penserò su, INCENTIVARE.

R
Rendiamociconto 01 Jan 1970 @ 00:00

certo, emissione di c02 per c02 perchè non proporre di far fuori un 3 miliardi di persone?

R
Rendiamociconto 01 Jan 1970 @ 00:00

e come pensi di migliorarli? agendo su cosa con che fine?

t
teo 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero abbiamo idee completamente differenti ... Però devi capire che parco auto prodotto e invenduto e produzione sono legati a doppio filo, non puoi separare i 2discorsi. Come ti ho detto con i piazzali pieni la produzione non si ferma cmq. E ad oggi il problema invenduto è quasi assente con il primo giro di incentivi.
Lo stato delle auto di certo non puoi saperlo ma esiste appunto il collaudo che dovrebbe mantenerle in buone condizioni di emissioni. Cosa che puntualmente non si verifica perché il collaudo lo passano tutti.
E prendere un auto nuova, magari diesel visto che prendono più incentivi dei benzina, sposti il problema solo di 2/3 anni il tempo che i fap si riempiono

I
Internauta 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà sta emergendo che il problema non siano principalmente le auto private, ma i trasporti e gli allevamenti.
Comunque, sicuramente sono a favore di trasformare tutto senza idrocarburi, le emissioni di co2 nell'atmosfera sono fuori controllo. Il fatto che il petrolio si trova sottoterra non è un caso, è proprio per evitare di saturare l'atmosfera. Noi stiamo spostando una risorsa protetta e la stiamo usando per inquinare.
E' stata una scelta pessima, per cui prima che sia troppo tardi occorre integrarsi con la natura e le sue leggi, senza scavalcarle.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto, bravissimo! Aboliamo le petroliere che inquinano così poi noi potremo andare tranquillamente in giro sulle nostre auto a benzina... Ah, no!

x
xpy 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho scritto male nel commento precedente era "energia nucleare" e non "energia elettrica"
Comunque il problema del troppo elettrificato è un non problema, più c'è richiesta e più aumenteranno le centrali elettriche di cui aumenterà anche l'efficienza

P
Parliamone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non se ne rendono conto. Stanno elettrificando pure la vita. Ma io faccio sempre l'esempio del Giappone, dove i WC sono elettrici e se caxano tutti insieme vanno in black out.

P
Parliamone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma chi ha detto che per essere sostenibile tu non debba mangiare carne? Ho anzi detto che l'agricoltura e l'allevamento (intensivi) sono responsabili di questa deriva, migliorare questi comparti non può essere tabù

P
Parliamone 01 Jan 1970 @ 00:00

Confronto emissioni di CO2 con emissioni di CO2.

R
Roberto 01 Jan 1970 @ 00:00

Senti, lasciamo perdere. Rispetto le tue opinioni, ma se io baso il discorso su A e tu rispondi a un B che non ho trattato o mal interpretando quello che dico non potremo mai trovarci nel discutere, nonostante opinioni discostanti o identiche.
Giusto per spiegarmi, visto che l'altra risposta non la vedo più e a malapena ricordo cosa ho scritto ti dico che:
Non conosciamo lo stato delle auto. Cosa significa? Non quello che hai interpretato, ma che tu ed io che siamo qui a parlare non conosciamo lo stato del parco auto nazionale delle euro 5, al massimo possiamo saperlo della nostra auto. O sbaglio e sappiamo tutto questo? Non credo di sbagliare.

Se una euro 5 non è messa bene, lo sa il suo proprietario e chi gliela controlla, quindi se fosse per me sarei contento di poter dare la possibilità al proprietario di cambiarla sfruttando gli incentivi.

Altra cosa che ora ricordo di aver scritto nell'altra risposta era una cosa molto molto semplice, cioè che la modifica agli incentivi che proponevo riguarda la possibilità per il cittadino di sostituire la sua euro 5, non l'obbligo. Sarà il cittadino a valutare come sta la sua auto e non posso essere sicuro, ma posso ipotizzare che un cittadino con una euro 5 in buone condizioni, nonostante un incentivo migliore non avrà voglia di sostituire la sua auto e quindi non andrà ad inquinare ulteriormente.

Ultima cosa prima di concludere: mi stai parlando di nuovo di auto prodotta. Io invece ho basato il mio discorso sulla questione del parco auto già prodotto e rimasto invenduto in un periodo nel quale anche volendo la produzione non può aumentare causa covid e problemi di approvvigionamento, ma puoi rilanciare le vendite di quelle già prodotte (che sono tante) e che quindi hanno già provveduto all'incremento dell'inquinamento.

m
mail9000it 01 Jan 1970 @ 00:00

Personalmente non credo all'idrogeno sulle auto. Servirebbe una struttura di distribuzione troppo capillare e troppo costosa. Inoltre le batterie sono una soluzione ugualmente valida in quel campo.
Sui mezzi pesanti, su navi e aerei invece l'idrogeno potrebbe essere una soluzione intelligente.
Sui camion il peso (e il costo) delle batterie per garantire una autonomia decente sarebbe troppo elevato, assieme al problema del tempo di ricarica.
5000Km la settimana (informazione avuta da un camionista) con le batterie non lo vedo attuabile.

t
teo 01 Jan 1970 @ 00:00

Togli un auto che magari funziona bene e me metti una nuova che per produrla ai inquinato come 10 anni di utilizzo della vecchia ... Ha senso secondo te ?? Non sai come sono usate e messe le auto circolanti ?! Male anzi malissimo perché ogni 2 anni paghiamo 70 euro per un collaudo inutile e farlocco ..
Di fatto solo una marchetta

t
teo 01 Jan 1970 @ 00:00

Se il parco auto invenduto viene smaltito Automaticamente si riempie perché la produzione non può fermarsi .. è un ciclo continuo... Quando c'erano i piazzali pieni si continuava a produrre ugualmente perché è un processo inarrestabile. Solo con il covid in pieno lookdown si sono fermati. Se ne fregano se non vendono al massimo obbligano le concessionarie ad immatricolare e vendere a km zero facendo perdere del guadagno proprio ai concessionari.
Per cui il tuo discorso è legato a doppio filo alla produzione.
Sarebbe più utile invece fare incentivi per auto da 20k euro in giù. Aiutare chi veramente ha bisogno a cambiare (che poi sono le più vecchie) invece di dare 10k euro al fighetto che se li sputtana per una Tesla da 45k

R
Rendiamociconto 01 Jan 1970 @ 00:00

io ho parlato di frollis le aspirapolveri te le sei sognate te.

L
Lucasthelegend 01 Jan 1970 @ 00:00

haha la prima XD

n
noncicredo 01 Jan 1970 @ 00:00

1 volta l'anno Torino è meravigliosa o è 1 volta l'anno che sei d'accordo con me? 🤣🤣🤣

L
Lucasthelegend 01 Jan 1970 @ 00:00

1 volta l'anno concordo

N
NEXUS 01 Jan 1970 @ 00:00

io sarei disagiato e te che sogni aspirapolveri cosa saresti?
Se non conosci il mercato delle auto non è colpa mia, ma le auto serie con v6 v8(non supercar) benzina valgono molto sopratutto perchè stanno scomparendo

I
Internauta 01 Jan 1970 @ 00:00

E aggiungo anche di eliminare tutti quei veicoli a combustione che fanno un casino di rumoraccio ogni volta che passano.
Questi codardi poi mica si fermano, premono e fanno uscire gas a tutti spiano con boati da far venire il mal di testa.
Se mi capita di beccare uno mentre me lo fa affianco giuro che gli faccio gestacci e spero che si fermi, per ora nessuno si è fermato. Bastard senza gloria.

M
Moreno 01 Jan 1970 @ 00:00

le pandemie saranno qualcosa a cui ci si abituerá, siamo troppi e troppo interconnessi, il car pooling e il car sharing non sono il futuro nella forma in cui esistono attualmente

M
Moreno 01 Jan 1970 @ 00:00

in realtá il camper é il mio unico mezzo, non mi posso permettere di mantenerne un altro né di comprarne uno nuovo. le valutazioni vanno appunto fatte caso per caso come scriveva qualcuno piú in alto

M
Moreno 01 Jan 1970 @ 00:00

torino con euro 1 nessun problema, mi diano i soldi per cambiare mezzo e allora inizieró a girerare con un euro 6

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche a me

R
Rendiamociconto 01 Jan 1970 @ 00:00

mi spiace davvero

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

facile che a dirlo siano stati che non hanno grossi stabilimenti automotive

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

Bla bla bla. Se non capisci un tubo non é colpa mia. E ti reputi anche un sapientino. Ma il problema di fondo é che non capisci. Torna a studiare qualche settimana.

R
Rendiamociconto 01 Jan 1970 @ 00:00

ok, come pensavo.
Che ignoranza.
Quando uno ignora le basi nemmeno può accorgersene che ignora le basi e che sbaglia....livello scuola elementare proprio e nemmeno completata, come spiegare ad un terrapiattista la legge di newton nella forma base ...quello pensa che è un parola dell'alfabeto sbagliata e pure ti corregge e insulta.
Ripeto agghiacciante.
Anche io ti do un consiglio, ri-frequenta le scuole elementari che sei ancora in tempo.

R
Rendiamociconto 01 Jan 1970 @ 00:00

che non ne avranno mai diritto, non possono ne ne hanno il potere per averne.

Sono d'accordo con te sia chiaro, ma sui bisogni primari non puoi toccare nulla altrimenti si arriva alla guerra civile e allo sfascio degli stati....meglio riempire di tasse e sfruttare altri paesi e far impennare i prezzi dei primari con divieti e limiti su secondari piuttosto che mettere divieti e limiti sui bisogni primari.
L'america insegna, il diritto di sfondarsi di cibo o non privarsi di alcune derrate e di diventare sovrappesi e obesi è inalienabile.

R
Rendiamociconto 01 Jan 1970 @ 00:00

cafone e disagiato

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei proprio fuori. Hai una fervida immaginazione. Ti do un consiglio. Fatti vedere da uno specialista.

A
Angelo Arzano 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche i primi motori endotermici erano “poco efficienti”. La situazione delle batterie migliorerà esponenzialmente quando l’adozione sarà globale. Dispiace solo non vedere l’idrogeno dove è ora l’elettrico.

A
Angelo Arzano 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono d’accordo. Ma in termini di emissioni siamo lì, e il consumo di carne/preparati/farine animali è a livelli stratosferici. Prima che ci troviamo tutti nella condizione di dover mangiare tofu, vanno attuate politiche a livello mondiale anche per ridurre le emissioni degli allevamenti e dell’intera filiera. E molte persone sul pianeta adesso non hanno neanche quei 100gr a settimana, cosa succede quando ne avranno diritto?

R
Rendiamociconto 01 Jan 1970 @ 00:00

no che non lo è: tu puoi camminare da genova a venezia a piedi con lo zaino se necessario, ma non lo puoi fare a stomaco digiuno ne imporre ad altri che non devono mangiare carne ma solo 100 gr di riso e seitan vegetale e una volta al mese una fettina da 100 gr di carne.
Non è adatto perchè confronti bisogni primari esistenziali con bisogni secondari, si tagliano prima tutti i bisogni non esistenziali alla vita .

R
Rendiamociconto 01 Jan 1970 @ 00:00

certo che alludi, la sintassi è specifica.
Se fai una domanda e poi dai una riposta probabile alla tua stessa domanda questa si chiama allusione, il tutto è una specifica forma retorica...la stessa usata da Cicerone in senato contro Catilina, può anche essere usata come figura retorica oltre che come forma.
Sconcertante, la scuola dell'obbligo l'hai completata quindi non hai scuse.

J
Juanito82 01 Jan 1970 @ 00:00

saper leggere frasi, comprendendo il senso di tutte le parole espresse e collegandole a verbi e tempi, a quanto pare è molto più complesso
che trattare di fantaecologia ;)

R
Roberto 01 Jan 1970 @ 00:00

Non so perché la risposta non sia stata pubblicata, o forse non la vedo io. Fatto sta che avevo scritto che anche per questo messaggio io avevo fondato il mio ragionamento su altro.
Nello specifico mi basavo sul vasto parco auto invenduto e non sulla produzione. Produzione che al momento va molto a rilento, quindi anche l'aumento della stessa per questi nuovi incentivi non sarebbe veloce e quindi non inciderebbe molto a livello di inquinamento da produzione. Oltre questo dicevo che non sappiamo in che stato siano le euro 5, quanti chilometri abbiano percorso, ma c'è anche da dire che sono già in circolazione da un po', quindi che male ci sarebbe anche facendo un pari e dispari per l'inquinamento a permettere di cambiare le euro 5? Diventa praticamente un vantaggio per tutti e se fai un bilancio su quello che togli dalla circolazione e quello che ci inserisci direi che ne vale la pena, non solo sotto il punto di vista dell'inquinamento, ma anche della sicurezza e dell'economia.

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Mai paragonato le due cose, ma invece di usare i nostri soldi per i bonus delle caramelle sarebbe più utile qualcosa che riduca davvero l'inquinamento.
Ma i politici sono green solo di facciata per farsi pubblicità come per tutto il resto

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non alludo niente. É una domanda. Nella tua testa ti dai delle risposte. Ma sono tue supposizioni.

A
Angelo Arzano 01 Jan 1970 @ 00:00

è un confronto adatto. cerca "emissioni agricoltura e allevamento"

i
ice.man 01 Jan 1970 @ 00:00

mi sa che di produzioni industriali sai poco....
le batterie si riciclano e' una mezza balla

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Un gruppo di stati amici degli evasori fiscali e degli speculatori finanziari + lo stato che hanno recentemente acquistato a prezzo di saldo.

R
Rendiamociconto 01 Jan 1970 @ 00:00

che all'olanda non gliene frega una cippa che stellantis abbia la sede legale da loro tra 20 anni.

d
danieleg1 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sapevo che fosse il 2030, dovrò cambiare il calendario.

R
Rendiamociconto 01 Jan 1970 @ 00:00

be se te che chiedi una risposta competente in un luogo non di competenza in cui scrivono persone non competenti su quello che hai chiesto.
In più hai alluso che sia tutto un complotto per farci soldi, cioè chiedi e dai una risposta allo stesso tempo, una risposta allusiva, non compente e senza competenze ovviamente .
Che ti aspetti?

P
Paolo Gambetti 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho capito cosa vuoi dire

R
Rendiamociconto 01 Jan 1970 @ 00:00

ah beh, uno stato sui generis grande quanto un quartiere di palermo è rappresentativo
sicuramente

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

Risposta da qualunquista troll.

S
Shamàlaya ♂ 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho parlato di know how, i mercati di riferimento non c'entrano.
Ci stiamo incartando, ritorna al mio discorso iniziale: gli unici che sanno come fare certe cose oltre a noi sono i giapponesi, ma non hanno la potenza di fuoco necessaria per impensierire la nostra industria (dell'Europa presa come blocco unico).
Ergo su tutti quelli che potrebbero preoccuparci (leggasi Cina e USA) abbiamo un vantaggio competitivo.

Se passiamo all'elettrico "a caso", quelli che sanno come si fanno i motori elettrici sono mezzo mondo (visto che sono tecnologicamente più semplici), e quelli che hanno attualmente un vantaggio competitivo su batterie e software non sono in Europa.
Quindi ci tagliamo le gambe da soli.

G
Gios 01 Jan 1970 @ 00:00

Nella mia città ci sono le auto di 90k abitanti........poi ci sono:
-3 crociere (tra cui le più grandi del mondo con i motori sempre accesi)
-Decine di navi cargo con i motori accesi
-decine di navi della MM con i i motori accesi
(Perché ovviamente i moli non sono elettrificati)
-una centrale elettrica a carbone/gas

Ma il problema è la mia auto che pesa 996kg e ha 132Cv euro 6TempD che mi è costata 5mila euro in più rispetto alla versione euro 6 e una maggiorazione delle imposte per la mia salute......

A me sembrano più tasse sulle spalle dei cittadini e soldi per far circolare l'economia.....

x
xpy 01 Jan 1970 @ 00:00

L'energia elettrica è quell'energia che in teoria è la più efficiente e che quindi continuerà a tornare fuori , ma che allo stesso tempo è la più pericolosa e con i maggiori problemi di gestione e di smaltimento di rifiuti

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ad esempio in Lussemburgo

R
Rendiamociconto 01 Jan 1970 @ 00:00

lo chiedi su hdblog ad un qualunquista qualunque da qualunquista?
Ha senso, dibattito illuminante

R
Rendiamociconto 01 Jan 1970 @ 00:00

chi?

R
Rendiamociconto 01 Jan 1970 @ 00:00

ma chi sta ricattando?

R
Rendiamociconto 01 Jan 1970 @ 00:00

si decide secondo le regole messe prima di decidere, non chi ci mette i soldi o chi sta a sbafo

R
Rendiamociconto 01 Jan 1970 @ 00:00

ma non stanno prendendo nessuna decisione...

R
Rendiamociconto 01 Jan 1970 @ 00:00

vedi che già esistono da anni, in tante piccole medie città non esistono ma questo non significa che non esistono

R
Rendiamociconto 01 Jan 1970 @ 00:00

ma anche no, non è carico dell'olanda il welfare e le politiche occupazionali che sono il vero costo di uno stato , non qualche milioncino che fra 20 anni se non è stellantisi sarà qualcun altro a versare all'olanda

R
Rendiamociconto 01 Jan 1970 @ 00:00

come se a contare nelle scelte di alcune decisioni siano le sede legali fittizie

R
Rendiamociconto 01 Jan 1970 @ 00:00

ovvio con tutta la deforestazione disponibile

R
Rendiamociconto 01 Jan 1970 @ 00:00

dov'è che sono gratis?

R
Rendiamociconto 01 Jan 1970 @ 00:00

che è quello che già si sta facendo

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma queste soluzioni drastiche avranno qualche beneficio oppure é solo una trovata per far girare un po' di soldi?

R
Rendiamociconto 01 Jan 1970 @ 00:00

quindi con i pour parlez si sparano giudizi ora?

R
Rendiamociconto 01 Jan 1970 @ 00:00

ma infatti il divieto non è stato introdotto, e se sarà non sarà domani ma un giorno ...quindi che senso ha giudicare un divieto di un giorno con i presupposti di oggi o domani?

R
Rendiamociconto 01 Jan 1970 @ 00:00

confrontare cibo con le auto, uao...i confronti quelli fatti bene.
Anche qui, l'ue non è il mondo e il mondo non è l'ue.

n
noncicredo 01 Jan 1970 @ 00:00

Torino è meravigliosa. 😘

R
Rendiamociconto 01 Jan 1970 @ 00:00

esistono già le normative, ma ogni paese è libero di promulgarle e adottarle e recepirle...il mondo non è l'ue così come l'ue non è il mondo

R
Rendiamociconto 01 Jan 1970 @ 00:00

lol eccerto come quelli che pensano di rivendere i pacchi di frollis perchè non sono più in commercio.....e si vanta e insulta pure
Sconcertante

N
NEXUS 01 Jan 1970 @ 00:00

magari poi un bel terremoto e via

N
NEXUS 01 Jan 1970 @ 00:00

ahhahaha poveri loser , i benzina ci saranno per tanti e tanti anni ancora, io mi sto comprando un bel Jeep V8 e quando andrò a rivenderlo varrà più di quanto lo pago ora, visto che le auto vere stanno ormai scomparendo

L
Lucasthelegend 01 Jan 1970 @ 00:00

vedo in giro euro 0 quindi non mi preoccupo. al massimo eviterò di andare a torino o milano(sai che perdita)

A
Andrearocca 01 Jan 1970 @ 00:00

cosa vuoi che bandiscono prima che inventino delle batterie decenti ed economiche non le ciofeche che ci sono adesso pesanti con poca densità per autotrazione.

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Se davvero vogliono questo allora devono democratizzare l'elettrico a suon di incentivi, magari evitando di darli a chi si può già permettere una tesla.

0
0KiNal0 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok, ma bisogna confrontare i rispettivi mercati di riferimento altrimenti tagliamo la testa al toro e scriviamo subito che abbiamo Ferrari e quindi siamo in netta posizione di vantaggio.
Toyota ha saputo prima di tutte espandersi negli USA attraverso il machio Lexus che non sfigura in quanto a finiture e materiali rispetto a marchi di alta gamma.
Sul discorso artigianale vero, sia noi che il regno unito abbiamo una buona tradizione riguardo a questo tipo di lavorazioni, purtroppo il mercato dell'auto sarà sempre più standard anche da questo punto di vista.
Così come nel settore sportive, si sta sempre più perdendo quell'identità che ha contraddistinto molti marchi e in futuro le cose saranno sempre più piatte. Guardi le nuove ID e ti rendi conto di quanto vogliono standardizzare le cose i tedeschi...

t
teo 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda io ho una certa età Tantissimi anni fa si parlava di CO2 e la soluzione è stata togliere i cfc dalle bombolette spray ... Si parlava già di inquinamento e CO2 ... Si potevano fare tante cose, per esempio nel boom edilizio degli anni 90/00 bastava fare mettere pannelli solari a tutti così da installare piani a induzione e pompe di calore invece di bruciare gas. E oggi eravamo già pronti per le auto elettriche ... Siamo nel 2021 e sinceramente leggere "stiamo lavorando" fa pena e incazzate. Se si muoverà qualcosa nel 2030 saranno passato 50 anni da quando potevano iniziare a fare qualcosa ..

L
Leolle 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarebbe anche ora che si tornasse a parlare di nucleare

S
Shamàlaya ♂ 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì chiaro, ho ragionato di Europa come un blocco unico.
Il che, considerando l'omogeneità del settore e lo scambio di personale tecnico e conoscenze, è un'approssimazione che regge.

Dopodiché, in singoli ambiti anche gli stati presi singolarmente possono tranquillamente ritenersi in una posizione di vantaggio rispetto al Giappone.
Penso al comparto delle sportive di alta gamma o ai motori diesel per l'Italia, o al settore di lusso "artigianale" per il Regno Unito (anche se ormai la progettazione è tutta in mano ai tedeschi, per Bentley e Rolls Royce).
La Germania più o meno in tutto, mentre la Francia è l'unica forse un po' più debole oggigiorno, ma in anni meno recenti era un polo di innovazione con Citroen e di successi nel motorsport con Renault e Peugeot, mentre ancora il Giappone rincorreva.

R
Raxien 01 Jan 1970 @ 00:00

Stanno lavorando a questo 'pacchetto' quindi non si sa cosa ci sarà dentro. Quando uscirà lo potrai esaminare e criticare.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Spero che nessuno dia seguito a questo capriccio idi**a

0
0KiNal0 01 Jan 1970 @ 00:00

Bè, Toyota ha sempre fatto bene negli anni, anche prima dell'ibrido dove comunque era leader mondiale in vendite.
La potenza di fuoco sarebbe impari se si confronta Europa rispetto a Giappone, ma visto che la UE è molto spezzettata nei fatti il confronto rispetto ai singoli stati va a vantaggio del Giappone che se la gioca con la Germania avendo in casa VW.
Concordo per il resto.

M
Maledetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Se potrai ancora circolare tra 10 anni con un euro 4

L
Lucasthelegend 01 Jan 1970 @ 00:00

il mio euro 4 lo terrò per altri 10 anni..se non si scassa prima..non perchè non abbia soldi per cambiarlo..ma perchè lo adoro e non vedo nulla di paragonabile per cambiarlo..

P
Parliamone 01 Jan 1970 @ 00:00

E' così elettrico il futuro che per sostenerlo si sta ricominciando a parlare di energia nucleare. Finiamola.

P
Parliamone 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh ma concentrarsi solo sui mezzi mi pare una grandissima presa per il culx. Tra l'altro l'auto è un mezzo privato supertassato come la casa. Assicurazione-bollo-tagliandi-revisione-accise e via all'infinito.

Perché non si parla della più grande causa di emissioni di CO2 nel mondo? L'agricoltura INSOSTENIBILE.

Si finisce sempre per dare la colpa a persone che acquistano un diesel euro 5/6 per andare da casa a lavoro rendendoli degli impostori fuorilegge. E non si capisce come mai invece la pianura padana continua a sversare liquami come se fosse concimi in tutti i campi agricoli rendendoli dannattamente inquinanti e pericolosi.

Ho citato la pianura padana perché è l'esempio lampante di inquinamento da emissioni di CO2 prodotte da allevamento e agricoltura intensiva. Ma nel mondo, di questi esempi, se ne possono fare a miliardi.

Lasciate ai cittadini che pagano le tasse di poter scegliere come muoversi, smettiamola di parlare come se i proprietari di immobili fossero paperon de paparoni e i guidatori di auto diesel i principali protagonisti delle emissioni. E' un atteggiamento ridicolo.

H
Hodd Toward 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma triste per cosa? Perchè ho fatto dei commenti su degli stati europei? Ma perfavore...

H
Hodd Toward 01 Jan 1970 @ 00:00

No, la Germania è la locomotiva dell'Europa. Mica nego la realtà.

H
Hodd Toward 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma sta cosa? Giuro che non ti seguo. Sto solo dicendo che queste proposte sono da concordare con i partner più importanti, mica sto fucilando qualcuno.

T
Trhistan 01 Jan 1970 @ 00:00

Finalmente un commento sensato. Bravo!

A
Antonio Talamo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho conosciuto 2 norvegesi (donne) e mi hanno detto esattamente la stessa cosa

S
Shamàlaya ♂ 01 Jan 1970 @ 00:00

Il know how motoristico europeo è molto maggiore di quello elettrico ed è pressoché intoccabile: gli unici che si possono avvicinare sono i giapponesi, ma non hanno la nostra potenza di fuoco.
Mentre il know how elettrico, in quanto tecnologia vecchia di un secolo e non particolarmente complessa, è forse un decimo di quello sui motori a combustione interna.

Le conoscenze più di frontiera nel settore sono sul software e sulle batterie, e lì al momento l'Europa è costretta esternalizzare e rincorrere.

Ciò significa che una transizione sbagliata e calata dall'alto si tradurrebbe, permettimi la metafora molto prosaica, nel "martellarsi le palle da soli".

Secondo.
I governanti stanno dimostrando una volta di più di deficitare grossolanamente delle competenzze necessarie per gestire la questione automotive e inquinamento, dopo la demenziale battaglia iniziata contro il diesel.
Questi pensano che si possa andare da un produttore e dirgli "dall'anno prossimo calate la CO2 di... vediamo, oggi come mi gira... dai, facciamo il 20%".
Allo stesso modo pensano che obbligare ad una transizione elettrica frettolosa sia una cosa facile e soprattutto una buona idea.

Due idee demenziali che stanno spingendo verso l'alto i prezzi anche del basso di gamma, a discapito degli acquirenti finali, in particolare dei meno abbienti.
Che sono poi gli stessi che vengono tagliati fuori dai centri città, mentre il borghesotto che può permettersi una Taycan parcheggia in pieno centro in scioltezza.

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

lo hai scritto tu che questo sta solo quello

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

perche no?tu conti uguale alla germania?

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

no ,sono triste per questo paese

H
Hodd Toward 01 Jan 1970 @ 00:00

Alleluja mi dai ragione.

H
Hodd Toward 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che c*zzo c'entra gli USA?

D
Dexios9 01 Jan 1970 @ 00:00

Vogliamo ridurre l'inquinamento? Bene! iniziamo a creare delle normative che regolamentano le emissioni di CO2 nell'atmosfera di tutti i veicoli e non solo di quelli civili.

Per quanto sia evidente che l'inquinamento dei veicoli civili sia maggiore rispetto a quelli di trasporto merci (per una questione di numeri) è anche vero che le normative devono prendere in considerazione anche navi e aerei che sono molti di meno, ma sono comunque una grande fonte di inquinamento (soprattutto le navi cargo). Iniziamo a modernizzare le navi cargo e aerei e poi possiamo dire di fare qualcosa di concreto... ma ovviamente tutto andrebbe al rallentatore perché le grandi aziende diranno "eh ma una cosa è cambiare un auto, un'altra cosa è cambiare una nave"

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

a bene

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

perche non siete cosi con gli USA?

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ha senso. Introdurre il divieto creerebbe una situazione in cui il valore delle auto a motore termco aumenta esponenzialmente. È vero che l'elettrico è il futuro, ma non questo elettrico. Le batterie fanno pietà, la concezione attuale di ricarica altrettanto.
Partirei con alcuni cambiamenti più piccoli ed impattanti, come elettrificare tutta la flotta della logistica a corto raggio implementando stazioni di ricarica. Mentre fanno una consegna il mezzo viene ricaricato, quindi non servirebbero nemmeno grandi pacchi batterie, ed essendo in ambiente cittadino anche la distanza percorsa non sarebbe esorbitante.
Per il privato invece serve vedere ogni singolo caso. In Italia per esempio, si ha l'auto sia per cultura, ma anche perchè in moltissimi casi se non hai l'auto non hai modo di spostarti vista la scarsità di collegamenti coi mezzi, e limitare ulteriormente questa possiblità con l'elettrico mi sembra folle

H
Hodd Toward 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che c*zzo continui con questi schiavi? Stiamo parlando dell'Europa, mica del Congo o del Vietnam.

H
Hodd Toward 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo perchè le grandi multinazionali vanno in Olanda per la grande tradizione della borsa olandese? Ma per favore, a parte il fatto che la borsa esiteva già prima della borsa di Amsterdam, infatti ci stavano le borse di Anversa e Bruges (che stanno in Belgio, il cugino sfigato della Francia). Si è sviluppata perchè le grandi multinazionali hanno forti sgravi fiscali in Olanda.

Il Belgio non ha colonizzato una sega, è stato CONCESSO a Leopoldo II di prendere territori in Africa a seguito della confernza di Berlino. Infatti il Congo era uno possedimento personale di Leopoldo II, poi ha fatto casino e ha ammazzato troppa gente. I Belgi, comunque, hanno fatto i miliardi non con i gioielli ma con la gomma. Ed è il principale motivo per cui sono morti un sacco di n*gri.

Comunque non ho capito cosa c'entrano gli US, si sono i padroni del mondo occidentale, e con questo? Non ho sentimenti di rivalsa contro di loro, non mi stanno chiedendo di bandire le auto.

0
0KiNal0 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarebbe tutto molto bello, ma non è assolutamente conveniente cambiare un euro 5 o 6 al momento. Te la valutano una miseria mentre paghi salato l'ibrido che non da valore aggiunto e l'elettrico attuale è soggetto a troppi limiti.
Inoltre prendere altri paesi come riferimenti non sempre è la cosa giusta perchè la situazione economica molte volte è diversa.
Lo sappiamo tutti che i comuni non possono rendere gratuito il trasporto pubblico perchè non starebbero in piedi. Lo stato non ha soldi per poter fare questo genere di investimento.
Basta guardare la differenza dei "ristori" agli esercenti erogati dall'Italia e dalla Germania.
Sono d'accordo che il trasporto pubblico andrebbe potenziato e infatti io agirei subito su quello così da non costringerti a comprare un'auto, ma è un'utopia perchè anche solo un'auto che circola porta lavoro a parecchie persone (meccanico, gommista, erario, assicurazioni, carroziere, ecc...)

H
Hodd Toward 01 Jan 1970 @ 00:00

...

x
xpy 01 Jan 1970 @ 00:00

Il futuro è elettrico e questo è abbastanza chiaro, è giusto avere un calendario che non deve per forza essere stringente ma magari distribuito su un periodo di 20/30 anni, inoltre il passaggio ad elettrico non significa gettare alle ortiche il know how cambia solo per quanto riguarda il motore/serbatoio il resto delle conoscenze richieste rimangono valide anche con l'elettrico

M
Matteo Dal Bosco 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, peccato che se vieti per legge l'endotermico, ad oggi chi svolge lavori come il mio (e ti assicuro che siamo parecchi) magari con macchina aziendale si ritrova appiedato. Un conto è incentivare l'elettrico, un conto è vietare l'endotermico.

R
Roberto 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti ho basato il discorso sullo sfruttamento del parco auto euro 6 (e non elettrico) nuovo ma inutilizzato e non sulla produzione. Produzione che poi è molto calata e che anche con queste modifiche agli incentivi di certo non ripartirebbe nel breve periodo incidendo quindi sull'aumento dell'inquinamento dato dal settore produttivo.

Inoltre non solo non sappiamo lo stato, i chilometri ecc. delle auto euro 5, non solo le auto euro 5 stanno circolando già da un po', ma stiamo anche vedendo una limitazione alla circolazione per molti diesel e non sotto euro 6. Quindi perché non permettere anche a chi presto si ritroverà limitato di cambiare la sua euro 5?
Sottolineo la parola permettere, non si parla di puntare una pistola alla testa.

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma vi hanno fatto anche troppi dei favori dai certificati doc docg tutto dop e per finire con il latte,si vende prima il latte italiano poi quello della lituania!sempre dopo francia perche siete schiavi...

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

L'olanda ha fatto la fortuna sfruttando il cortocircuito europeo?!Cioe la nazione che ha inventato la borsa e le azioni 400 anni fa?!Il belgio che ha colonizzato e ammazzato mezza africa diventando il top per i gioielli!Ma cosa c...vi insegnano a scuola!?Ora ha piu senso perche siete gli ultimi per laureati in UE!E meno male che sei un tizio studiato,pensa il casalingo di voghera!Non mi hai ancora risposto tu con gli stati uniti come sei messo?!Ti hanno ammazzato della gente facendo i top gun per due volte e tu muto...

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Particolato e NOx sono diminuiti, ed in ogni caso diminuire il traffico o renderlo elettrico in città non può che far bene.
Mai provato a camminare a fianco a delle auto ferme al semaforo in città? Noti subito la differenza...e i tuoi polmoni ringraziano.
Per come devono essere progettate, testate ed omologate le auto in futuro costeranno sempre di più, è matematica ed in parte anche colpa dell'Eu con richieste assurde che vanno ad ipercomplicare tutto.
Un abbassamento dei prezzi si può avere solo su larghissima scala o appunto con incentivi che per definizione non sono la soluzione ma un tappabuchi temporaneo. Da contribuente preferisco che i miei soldi vengano usati per incentivare chi davvero non riesce a cambiare auto piuttostoché quelli che cambiano un'auto comunque recente perchè si vogliono prendere la Tesla.
Il camper del'88 immagino non lo usi quotidianamente, è un altro discorso (ma non vorrei starti dietro)

t
teo 01 Jan 1970 @ 00:00

Però fino al punto in cui la scelta la si fa di portafoglio... Per che compra auto d 40k la scelta è l'uso personale (oltre allo sfizio) per il resto no. Quando ci saranno poche differenze allora ne potremmo parlare. Una famiglia oggi non si può permettere 25k euro con incentivi per una scatola di Peugeot 208

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

certo non vogliamo nessuno,una volta arrivati noi poi basta,poi se vuoi lavorare nei campi sei il benvenuto

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Se vabbé ok come dici tu

V
Vittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

Non parlo di particolato o altri inquinanti, ma gas serra.
Cioè quelli che influiscono sul cambiamento climatico.
Il CO2 è uno dei gas serra.

e
eberg93 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok, va tutto bene quello che dici, ma sono tutti discorsi relativi ad una casistica.
Allora io potrei portare il mio caso, e magicamente sto meglio con l'elettrico. Ho la fortuna di avere una casa singola, garage con 3 posti auto (volendo anche 4). Con una termica mi ci sparo quei 2/3 weekend all'anno che voglio fare fuori e l'eventuale trasferta lontana che può capitare, mentre i restanti 320 giorni all'anno userei l'elettrica.

Cioè, lo capisci che dipende sempre dalle esigenze? È questo che voglio dire. Ogni tecnologia ha i suoi punti di forza e i suoi punti deboli. Al di là della elasticità di un mezzo rispetto ad un altro, alla fine i termini si riducono all'uso personale.

H
Hodd Toward 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, perchè la Germania conta come Malta, ma perfavore.

H
Hodd Toward 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, sono molto restrittivi con gli stranieri...

H
Hodd Toward 01 Jan 1970 @ 00:00

So dove è la Lituania, guarda che io sono anche un tizio studiato.
So pure la storia di questi stati, ad esempio il Belgio è stato realmente uno stato nato a c*zzo. La Grecia era già fallita ancora prima di entrare nella UE, quindi non capisco di cosa ti scandalizzi.
L'Olanda e Irlanda fanno la loro fortuna sfruttando il cortocircuito europeo sulla tassazione, non parliamo poi di Malta e Lussemburgo. L'Austria ha fatto l'Anschluss, e storicamente è sempre sta una costa della Germania, sin dai tempi del Sacro Impero Romano. So dove si trova la Lituania, ma sinceramente non me ne sbatte le palle della Lituania.

R
Roberto 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti do perfettamente ragione, anche io non darei loro soldi o eliminerei incentivi su suv e macchine oltre un certo prezzo (da ridurre ancora per le auto a combustibile).

Penso però che nel momento in cui vuoi ottenere il massimo risultato devi in qualche modo evitare di mettere troppi paletti. C'è anche da dire che probabilmente il totale delle auto da euro 5 in giù possedute da gente ad alto reddito non sia così alto e che quindi sia inutile parlare di evitare i paletti.

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

No razzista sono quelli in australia

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

no pagano tutti !tu con monolocale 10 euro io con l'attico 1000,ma il voto conta uguale,1!

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

No dell'ignorante!non conoscere dove sia uno stato europeo e sopratutto non conoscere la storia degli altri stati e molto grave!Poi questo e fallito quello e morto neanche li commento perche sei senza speranze.Razzista in Italia?!Ma quando mai!E l'impero romano!La culla della civilta occidentale!

H
Hodd Toward 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, ma il problema qui è non devi decidere il colore della facciata. Qui i soldi li sborsano solo quelli che stanno nell'attico, quelli nei monolocali stanno li a mangiare a sbafo.

Quindi decide chi ci mette i soldi.

t
teo 01 Jan 1970 @ 00:00

Produrre una nuova auto inquina di più che fare girare un euro5 per 10 anni

H
Hodd Toward 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma grave cosa? Mi stai dando del razzista?

t
teo 01 Jan 1970 @ 00:00

Paralvo solo di CO2 l argomento in voga oggi ... Se si parla di particolato o altri gas di scarico il discorso cambia di parecchio a favore dell'elettrico.
Ma oggia moda è Greta e co2

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Io parlo dell'italia!non e schiavo degli USA?! In un condominio funziona cosi,io che ho l'attico conto uguale di quello con il monolocale!ma non vado in giro a dire sei sfigato e stai zitto perche decido io il colore della facciata!

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Avevo ragione e grave!

M
Moreno 01 Jan 1970 @ 00:00

non credo proprio, gli incentivi andrebbero eliminati in ogni ambito, sono inutili per svariati motivi e ne potrei parlare per ore e ore. Io sono uno di quelli che gira con un ducato dell'88 (camper), ma non ho bisogno di incentivi per comprarmene uno nuovo, semplicemente perché costerebbe comunque troppo.
i soldi usati per gli incentivi andrebbero investiti in maniera intelligente affinché il benessere aumenti e persone come me (con uno stipendio medio che non si possono permettere di prendere un veicolo nuovo a 40k anche facendo finanziamenti a 10 anni) si possano permettere il veicolo nuovo perché guadagnano di piú o su altri fronti come la ricerca tecnologica affinché i veicoli nuovi costino meno.
il discorso é molto complicato, non si puó semplicemente dire ''incentivi cosí svecchiamo il parco auto circolante'', anche Marchionne era contro agli incentivi per altri motivi tra l'altro, sono peró aperto ad un dialogo, sono un forte appassionato di economia legata al settore automotive.
vorrei aggiungere un paio di cose:
1 l'inquinamento derivante dal trasporto su gomma é una percentuale MOLTO bassa rispetto a quello derivante da altri settori.
2 abbiamo visto come limitare notevolmente i veicoli che circolano (vedi prima zona rossa) non ha fatto migliorare significativamente la qualitá dell'aria nelle cittá.

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Già dato:)confermo sono il top anche perche sono mix tra russe e altre.italia e perfetta,un 1-2 ora di volo da tutte le cose belle,sanita top.Certo il clima a nord..pero ci si abitua

S
Shamàlaya ♂ 01 Jan 1970 @ 00:00

Curioso, nessuno stato che abbia un forte settore manifatturiero legato all'automotive.
Proprio curioso.

Ce li vedo Italia, Germania, Francia, ma perché no, anche Spagna e Polonia, desiderosi di gettare alle ortiche uno dei settori trainanti della propria economia, ad alto valore aggiunto, e dove mantengono un gap di know how praticamente incolmabile dalla concorrenza.

Il tutto per far soddisfare gli spot elettorali di Danimarca e Lituania. Sì sì, sicuramente.

R
Roberto 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli sconti non li fanno da nessuna parte, tassano già tutto a sangue. In ogni caso è una situazione diversa, con redditi diversi ecc.

Poi la mia proposta non è per spingere l'elettrificazione ma solo il ricambio di tutte le euro da 5 in giù con delle euro 6.

R
Roman 01 Jan 1970 @ 00:00

ok

H
Hodd Toward 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho capito un c*zzo del tuo discorso.

Sto solo dicendo che questi paesi sono secondari in Europa, e sono altri paesi che doverebbero prendere decisioni in merito perchè sono più importanti e solo direttamente legati al settore dell'automobile.

La parte sullo schiavo non l'ho capita, stiamo parlando di stati europei mica di staterelli africani o asiatici, non so dove sia la schiavitù in tutto questo.

e
eberg93 01 Jan 1970 @ 00:00

Il discorso su elettriche e ibride non regge in quanto è un discorso applicabile ad ogni tipologia di auto. Ogni tecnologia ha i propri vantaggi e i propri svantaggi, dai classici benza/nafta ai moderni elettrici. Ognuno sceglie in base alle proprie esigenze, easy.

Abbiamo una pletora di motorizzazioni tra cui scegliere, meglio di così si muore. Benzina, diesel, gas, metano, mild-hybrid, full-hybrid, phev, elettrico, idrogeno (ove possibile)....Una persona si fa due conti e prende il meglio per il suo uso.

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovvio mica si parla di auto storiche che vengono usate 1 volta al mese, ma di rottami veri e vari furgoni / mezzi commerciali ignobili.
Quella gente per vari motivi adesso non ce la vedo prendere un'elettrica, ma se le euro 6 fossero più incentivate magari rottamerebbero quei cosi

R
Roman 01 Jan 1970 @ 00:00

molti di quei rottami anni 80/90 che dici tu sono pezzi storici e valgono molto quindi meglio non rottamarle e semmai limitare la loro circolazione.

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto, ci vuole tempo. Per adesso sarebbe bello non vedere in giro certi rottami anni 80/90 che inquinano come millemila Euro 6

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma chi ti ricatta?!Tutte le auto tranne rare eccezioni si fanno fuori italia,tu si che hai capito tutto della vita!Se pensi che sia questo il motivo andiamo bene!Non e sbagliato dire non so dove si trova x paese?!Non e sbagliato dire questo e schiavo di quello ecc?!Per non parlare delle perle di saggezza che spari,tu da italiano dici a un altro paese sei schiavo?!Tu che ti fanno ammazzare della gente e non dici neanche una parola a un altro paese (e saresti schiavo pure tu)!per non parlare di altre dipendenze.

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel senso indirizzare gli incentivi. Cambiare un euro 5/6 con elettrico (viste le cifre) ha comunque senso, ma serebbe meglio aggiornare tutti i rottami che girano tutt'ora anni 80/90 con una euro 6.
E sempre in merito agli incentivi, migliorare la mobilità urbana rendendo conveniente non usare l'auto, ad esempio ingrandendo e mettendo gratis i parcheggi ai capolinea delle città in modo che poi ci si possa muovere con i mezzi, che in alcuni Paesi sono addirittura gratis.
Così si avrebbe praticamente zero traffico (e inquinamento) in città, mentre pre l'extraurbano si possa attuare un transzione più progressiva senza fretta di avere tutto elettrico

V
Vittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

Io l'unico che ho trovato fatto bene è quello dell'EPA (riferito quindi agli USA). Parla di 29% di gas serra da trasporto e di questi il 59% sono veicoli leggeri, 23% camion (leggeri e pesanti), 9% traffico aereo.
Quindi 0,29 * 0,59 = 17%
Il 10-15% è quindi verosimile per l'Europa per le sole auto.

Non mi pare poco ed è preoccupante se guardi i dati storici (che ho trovato solo sui trasporti "totali"):
il trasporto incideva per il 10% nel 1990, il 20% nel 2010 e ora parliamo di 30%.
E' un aumento in termini relativi (in termini assoluti è diminuito) ma dovrebbe rispondere alla domanda "Si colpiscono solo le auto? Negli altri settori non si fa nulla?"

d
danieleg1 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok, per te non va bene. Esistono un sacco di altre persone però...

H
Hodd Toward 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende, ci sono alcuni settori che adesso stanno stralavorando.

Ad esempio il settore delle guarnizioni italiano sta facendo record su record di fatturato, nonostante il covid.

V
Vittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

La classe energetica dice quanto consumi.
Quindi se consumi meno produci meno CO2 e produci meno particolato.
E ovviamente paghi meno di gas ed energia elettrica.

Il minor consumo si può ottenere usando sistemi più efficienti (caldaia a condensazione, pannelli radianti, pompe di colore, fotovoltaico) e/o evitando le dispersioni (cappotto termico, infissi ben isolati, etc..).

Considera che l'aumento di 2 classi energetiche è facile in edifici con sistemi poco efficienti.
Se non raggiungi tutti i requisiti c'è comunque l'ecobonus "vecchio" al 65% o il bonus per ristrutturare al 50%.

H
Hodd Toward 01 Jan 1970 @ 00:00

Mica me la sto tirando.

Sto solo dicendo che farsi ricattare da questi qua non mi pare il massimo. Non sto dicendo niente di sbagliato.

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non riesci a capirlo e ancora piu grave!Capirei uno che viene da marte parlare cosi,ma un italiano!E vero che avete bruciato della gente viva che diceva che la terra gira attorno al sole e non attorno all'italia ma sono passati secoli e ancora non lo avete capito!Se te la tiri tu in italia figurati un altro

P
Paolo Gambetti 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah certo, in Italia sará una strage sulla componentistica. Si passa dalle decine di componenti di un motore endotermico e connessi a un motore elettrico trifase più una batteria. La vedo dura anche per i meccanici. É come il passaggio dalla carrozza a cavalli alle auto.

H
Hodd Toward 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, ma bere per non deprimersi è brutto.

Io di solito bevo come un b*stardo quando mi voglio divertire.

0
0KiNal0 01 Jan 1970 @ 00:00

Problemi per loro non ne vedo molti sinceramente. L'importante è avere le piattaforme di costruzione e quelle che hanno le useranno pian piano per tutti marchi. Il grande problema sarà per tutto ciò che rappresenta l'indotto che vedrà ridimensionarsi di parecchio il proprio giro d'affari e per molte realtà questo significa chiusura.

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma scusa, sanno benissimo che queste aziende continueranno ad esistere e magari, con la conversione all'elettrico, apriranno stabilimenti anche da loro mentre di quelli attuali non gliene può fregar di meno, anzi, se verranno smantellati o ridimensionati va tutto a loro vantaggio. Sono molto furbi, la loro politica economica è spregiudicata e va a colpire gli altri stati membri, non sono contrario all'elettrico ma attenzione a questi proclami, ci sono dietro ben altri interessi. Ci vuole un piano serio e graduale, è pericoloso assecondare in toto le richieste di certi paesi.

H
Hodd Toward 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosa ho detto di sbagliato?

S
Stefano T. 01 Jan 1970 @ 00:00

Io avevo trovato dei dati, non ricordo il sito ma era un portale ufficiale di qualche ente.

Se non ricordo male il 30% delle emissioni totali sono dovute a tutte le forme di trasporto (auto, navi, aerei ecc...)

Di questa percentuale a sua volta solo il 30% è dovuto alle automobili

Quindi 0,3 * 0,3 = 0,09 quindi all'incirca il 10% delle emissioni globali è dovuto alle automobili. E stiamo parlando di TUTTE le automobili, comprese quelle scassate e vecchissime

Ora consideriamo di questo 10% quante sono le auto che realisticamente possono essere sostituite? Pensiamo che probabilmente le auto che saranno sostituite da elettriche saranno auto di gente mediamente ricca in Europa/Usa e questa gente probabilmente ha già un'auto moderna che inquina poco

Stimiamo ottimisticamente che un 10% di queste auto passi ad elettriche (e facciamo finta che le auto sostituite smettano di esistere, quando in realtà verranno probabilmente rivendute come usate).

Quindi 0,1 * 0,1 = 0,01 vuol dire che realisticamente solo l'1% delle emissioni globali si può azzerare con l'auto elettrica (nei prossimi 10/20 anni). Ora, se anche questo azzeramento avvenisse ora con uno schiocco di dita, avremmo eliminato solo l'1% del problema e noi pensiamo che ciò cambierà il mondo?

A me sembra che si sia persa proprio la ragione

H
Hodd Toward 01 Jan 1970 @ 00:00

Bella m*rda.

V
Vittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

Occhio a cercare "gas serra" e non solo CO2 (che fanno la parte del leone ma non è l'unico inquinante).
Occhio anche che molti includono i trasporti di merci dentro gli altri settori (agricoltura, industria) e quindi "trasporti" è principalmente quello di persone.

Comunque in tutti, se guardi i dati storici, quello dei trasporti è il settore che cresce di più in percentuale. Dal 10% del 1990 al 19-20% del 2010 al 25-30% di oggi.

R
Roberto 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti ho detto da euro 5 in giù, quindi euro 5,4,3...

D
DefinitelyNotBruceWayne 01 Jan 1970 @ 00:00

Bere come maiali è tipico di tutti i Paesi europei. Quelli mediterranei, non me ne vogliano i veneti, ma non sono a livello.

t
teo 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono d'accordo ... Facevo un paragone con la facilità degli incentivi auto.
E per migliorare la classe energetica bisogna fare più interventi non solo quelli che permettano di emettere meno CO2 , dico bene ?

P
Paolo Gambetti 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche questo è vero, ma siccome come elettrico tranne peugeot non stanno messi benissimo, potrebbero avere un calo di fatturato e market share.

R
Roman 01 Jan 1970 @ 00:00

cosa comica la Norvegia è fredda e le macchine elettriche soffrono molto il freddo

t
teo 01 Jan 1970 @ 00:00

I dati che si trovano in giro sono tutti diversi e discordanti in effetti ... Si parla spesso del 30% di emissioni di CO2 provenienti da autotrasporti ... Di cui il 70% sono i trasporti ... Il resto le auto e non siamo lontani da un 5/10% max

0
0KiNal0 01 Jan 1970 @ 00:00

Continuerebbe a pagarle anche se producesse solo più veicoli elettrici. A loro non cambia niente come stato.

0
0KiNal0 01 Jan 1970 @ 00:00

Cominciasse chi? Visto che non si può puntare la p1stola alla testa a chi ha un'auto "vecchia" o puntano sugli incentivi oppure proibiscono la circolazione di quel tipo di auto. In entrambi i casi non è detto che una persona possa comunque cambiare auto. Cosa fa? Va a piedi?

P
Paolo Gambetti 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, ma ci paga le tasse, quindi credo che abbiano più interesse dell'Italia riguardo alla salute di Stellantis

R
Roman 01 Jan 1970 @ 00:00

la vedo difficile, non siamo ancora riusciti a creare auto con molta automia e molto più efficenti con carica rapida, non c'è ancora nulla solo alcuni prototipi

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

Stai confondendo sede fiscale e siti di produzione, Stellantis non produce niente in Olanda

P
Paolo Gambetti 01 Jan 1970 @ 00:00

L’Olanda è la sede di Stellantis.

P
Paolo Gambetti 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente l’Olanda è la sede di Stellantis, sesto produttore mondiale. È l’Italia che non ha più un industria automobilistica esclusa la Ferrari.

J
Juanito82 01 Jan 1970 @ 00:00

io mi rendo conto, però sono abbastanza convinto che tu abbia un'idea abbastanza distorta riguardo tutto.
non possono costringere a rottamare nel 2030 un'auto prodotta nel 2029.
non c'è nessuna costrizione, ci sarà sempre in giro qualcuno col 190D da 4 milioni di km.
le mostruose quantità di CO2 della produzione di batterie dipedono da chi finanzia lo studio, ci sono anche studi che dicono che le auto elettriche inquinano meno nel ciclo di vita complessivo, infatti il "tuo" studio si ferma al rapporto con un'auto diesel e 150000km.
finiti i 150000km di rodaggio, spesso i diesel arrivano a 5-600000km, non calcoliamo in rapporto quanto inquinano?
le batterie ora vengono riutilizzate, quando ci sarà la giusta tecnologia verranno riciclate al 100% o giù di li.
ma non ha senso parlare di numeri quando il problema è nel bias mentale.
sappiamo tutti che dall'euro4 in poi si parla variazioni percentuali perchè in assoluto cambia poco e niente tra valori tipo 25g/km e 19g/km, quando le 20 navi più grandi al mondo inquinano quanto tutte le auto della comunità europea (non ricordo di pecso i numeri ma più o meno è così, c'è un articolo al riguardo).
il fatto che ci siano aree dove si inquina di più (oltre alle navi ci soni mezzi pubblici del secolo scorso e impianti di riscaldamento), non vuol dire che dove si può ridurre non vada fatto.
bisogna portare a zero TUTTO.
perchè veniamo da circa 200 anni di emissioni selvagge e senza regole, i cambiamenti climatici sono già in atto e forse è già tardi, ma nascondere la testa sotto la sabbia non risolve il problema

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Cominciassero a svecchiare il parco circolante e ottimizzare davvero le alternative all'auto soprattutto nelle città.
L'elettrico sarà il futuro, ma con le dovute tempistiche

a
asdlalla3 01 Jan 1970 @ 00:00

1) Vista la situazione covid, penso siano stati al momento proprio non considerati
2) Resterebbero comunque immagino poco sfruttate se non da pochi.. in ambito urbano, molto meglio il potenziare il trasporto pubblico

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo è un problema dovuto ad una patologia, ovvero la sindrome di Tafazzi, che affligge molti italiani e politici italiani. Per cui, se in Europa qualcuno cerca di far valere i nostri diritti sono gli italiani stessi a scandalizzarsi ed opporsi

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma vi fabbricano cosi o sei diventato con il passare del tempo?!

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Non penso sia colpa delle tasse :)
Ma del clima, in Svezia non si vede il cielo per 4 mesi all'anno

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Austria a parte (Graz - Magna), ma loro producono anche elettriche come la I-Pace

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Guardacaso tutti in Paesi dove l'automotive non esiste (tranne Austria), facile per loro

V
Vittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti scritto anche sopra/sotto, scusa se mi ripeto.
Vorrei capire se quel 5% di cui parli è un dato oggettivo o meno, se si riferisce all'Eu o a cosa.
I dati che sto trovando io dicono che il trasporto impatta di più e che è quello che ha aumentato maggiormente la propria incidenza in percentuale rispetto al 1990.

A
Andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

Si non è un prodotto al 100%vegetale, anzi è molto simile al gasolio tradizionale ma riesca ad emettere molti inquinanti in meno. Purtroppo va in forte conflitto con l'industria alimentare/agricola rischiando di portare più problemi che vantaggi. Peccato.....

V
Vittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

Arrivano in 5 anni.
Oppure se accetti di avere "solo" il 100% molte imprese ti fanno lo sconto in fattura. Se accetti il 90% alcuni ti sbrigano tutte le pratiche.

Ovvio che se non migliori classi energetiche perché dovrebbero darti il bonus?

t
teo 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche il biodiesel hanno oltre all' "alcool" ?!

t
teo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ni ... Troppo incasinato troppe pratiche troppi vincoli di classi energetiche soldi che arrivano in 10 anni ecc ecc ... Potevano dare 1500 per una caldaia nuova, o per chi passa dalla stufa a legna a qualcosa di più ecologico e pubblicizzarlo come per le auto

A
Andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

In Sudamerica il biodiesel (di origine vegetale) è in voga già da diverso tempo.

V
Vittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

L'ecobonus al 110% mi pare abbastanza forte come incentivo.

t
teo 01 Jan 1970 @ 00:00

Giustissimo ... Quindi mettiamo che nel 2030 siamo tutti con la elettrico e abbiamo risolto ben il 5% delle emessioni di CO2 per caso siamo a pareggio ?? Non mi pare proprio ... Si stanno demonizzando le auto ovunque, chi non ci capisce niente di emissioni o inquinamento (la stragrande maggioranza) crede che passando all'elettrico si risolvano i problemi dell'ambiente ...ma è vero solo per un misero 5% ..

t
teo 01 Jan 1970 @ 00:00

Quale sarebbe questo pacchetto ?? Non mi pare che il rinnovo degli impianti di riscaldamento o il trasporto su gomma o via mare siano oggetto di attenzione miglioramento e forti incentivi

i
ice.man 01 Jan 1970 @ 00:00

p.s. non ti rendi conto che ti semplificano le cose perche' cosi il settore automotive in crisi da anni ricevera' miliardi di incentivi pubblici per la conversione "ecologica" fittiziamente ecologica.....e i consumatori saranno costretti a rottamere auto permettamente fuznionanti e la cui emissioni di CO2 in fase di costruzione erano state ampiamente ammortizzate......con auto a batteria la cui costruizione liberera' mostruose quantita di CO2 anche se quelle auto dovessero passare la propria vita ferme i un garage eo per fare pochi km per portare i bimbi a scuola (penso ai mostruosi suv con oltre 600km di batterie per permettergli di vantare oltre 400km di autonomia.....quando veranno usati giusto per fare pochi km in citta'.......ma intanto quei 600kg di batterie hanno richiesto l-emissione (per costruirli...non per ricaricarli) pari a quelle che avrebbe fatto un motore diesel per copriare oltre 150k km......
Poi che in EU siamo virtuosi e un 30% di elettrico proviene da fonti sostenibili....ma fuori EU il mix energetico e' tale che pure quando la ricarichi la batteria.....da un altra aprte emetti piu che dal tubo di scarico

t
teo 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è ecologico rottamare auto euro 6 per una nuova elettronica dai non esiste

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, è solo una questione di tempo. CHE AUMENTINO :D

Tanto ormai ci stanno abituando che un utilitaria costa 20k. Non vedo perche debbano venderti un utilitaria GREEN ( Fa Figo !!1!1) a meno di una a benzina.

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh, si vive meglio che da noi per forza. Hanno la popolazione dell'emilia romagna, ma stanno seduti su uno dei piu grossi giacimenti di idrocarburi al mondo, ed i governi sono stati lungimiranti da investire nel paese. Hanno il più grosso fondo sovrano al mondo. Da loro comprare una Model 3 è come comprare una Panda da noi.

H
Hodd Toward 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ho conosciuto un Norvegese e mi ha detto che lì bevono come dei maiali perchè sennò si ammazzano tutti.

H
Hodd Toward 01 Jan 1970 @ 00:00

Adesso:
La Grecia è uno stato fallito.
Malta è un'isoletta del c*zzo.
L'Olanda è un posto per i fattoni ed elusori fiscali.
La Danimarca è la cugina sfigata dell'Olanda.
La Lituania non so neanche dove c*zzo sta.
L'Irlanda non è manco unita.
Il Lussemburgo è uno stato parassita.
Il Belgio è il cugino sfigato della Francia.
L'Austria è la succursale della Germania.

i
ice.man 01 Jan 1970 @ 00:00

qui si parla di extra emissioni
un auto elettrica ha la stessa componentistica geenrale di quella diesel
cambia solo il costo del powertrain . Tutto il resto (elettrinica, sistemi guida autonoma, freni, trasmissione, ruote, sedili, etc e' uguale)
il calcoli che ti cito sono sul differenziale tra realizzazione di un motore diesel (e relativi organi accessori, es scarico) VS realizzazione delle celle delle batterie PIU realizzazione del motore elettrico

D
DefinitelyNotBruceWayne 01 Jan 1970 @ 00:00

Più basso di quello di alcuni Paesi ex-URSS (Russia in primis) e dovuti a modelli culturali diversi dai nostri e da mancanza di luce solare e carenza di vitamina D.

i
ice.man 01 Jan 1970 @ 00:00

PEGGIO
se forzano (con le attuali tecnologie produttive e con l-attuale mix energetico) una transazione prematura all-elettrico......rischiamo di produrre in 10 anni la CO2 che il settore automitive tradizionale avrebbe emesso in 40....con l-assurdo che l-impatto dell-autotrasporto potrebbe crescere dal 10 al 20% e il totale di CO2 passare da 100 a 110 o piu

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi? 50% di 8% è 4%, giusto per ribadire il concetto. E la filiera del petrolio non si ferma di certo se si fermano le auto, visto che viene usato per un infinità di altre cose.

Poi fa ridere l'europa, che ha delocalizzato le industrie nei paesi poveri, e fa la finta ambientalista.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessuno dei paesi in questione produce auto.

V
Vittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

Da dove hai ricavato quei dati? (chiedo senza polemica)

Cercando in giro leggo che sono quelli "globali".
Poi ho trovato quelli USA (dati EPA) che parlano di 29% di gas serra da trasporto (di cui 59% veicoli leggeri, 23% trucks, 9% aircraft etc..).
In Europa sicuramente è molto diverso (si usano meno le auto) ma fino ad arrivare al 5% vs 17% degli USA ce ne vuole.

EDIT: ne ho trovata una, parla di trasporto al 19% nel 2010 (e nel 1990 era al 12%).
Però gli studi aggregano i valori i modo diverso e andrebbero analizzati meglio.

A
Ap3x 01 Jan 1970 @ 00:00

nessuno che parli di car sharing e car pooling per decongestionare le strade.... per le grandi città, che siano termiche o elettriche ci sarà sempre il problema degli ingorghi del traffico, un'ora e mezza per fare 40 km

H
Hodd Toward 01 Jan 1970 @ 00:00

Austria, Belgio, Danimarca, Grecia, Irlanda, Lituania, Lussemburgo, Malta e Olanda.

Cioè dovrei essere ricattato da questi qui?

i
ice.man 01 Jan 1970 @ 00:00

vorrei farti notare ch non si tratta di soportare un po di puzza oggi per avere profumo domani. Si tratta che se pompiamo OGGI una prematura transizione all-elettrico del settore automotive, ci troviamo che in 10 anni produciamo la CO2 che avremmo prodotto in 40......mandando in vacca tutti gli sforzi per il contenimento dell aumento delle temperature mondiali...con effetti climatici disastrosi
bombe d'acqua sempre piu pericolose, periodi di siccita' piu prolungati con effetti sulla disponibilita' di acque potabili per irrigazione ma anche semi potabili per l-industria (e per inciso la produzione di chip (richiesti in maniera molto superiore nel settore automitive moderno) richiede un consumo di acqua dolce iperpura mostruoso tanto da diventare un collo di bottiglia per la stessa produzione

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

a me sembra che l'unica, o una delle poche che non conta niente in europa sia proprio l'italia. stranamente.

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

vabbè i perzzi non li tengo in conto perchè, immagino, sia solo una questione di tempo. immagino che, una volta che cominceranno pian piano ad essere vendute sempre di pi, si abbatteranno tantissimi costi e potremo comprare anche auto sotto i 10 mila euro.

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuramente non come industria principale o di origine nazionale, però a modo loro ne producono. Ad esempio in Belgio so che costruiscono alcuni modelli di Volvo, probabilmente solo i camion ma andrebbe verificato.

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

sono tutti paesi che stanno investendo miliardi e miliardi nelle energie green, ovvio abbiano i loro interessi. spendono miliardi ma vedono che la gente continua ad usare in massa le auto tradizionali e a loro la cos non va giù. quindi cosa possono fare per stravolgere tutto? chiedere restrizioni così da costringere la gente a comprare auto elettriche per sfruttare quei miliardi spesi.

H
Hodd Toward 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono tutti paesi che non contano un c*zzo.

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Esattamente. Diventa più potente e più rischioso, ergo va tutelato maggiormente l'utilizzatore, facendogli usare un casco, e tutelato anche il sistema sanitario, facendo pagare una assicurazione.

H
Hodd Toward 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti il tasso di suicidi è alle stelle.

i
ice.man 01 Jan 1970 @ 00:00

il ridicolo che volevo mettere io in luce e' che l-attuale sistema mondiale di pesi e contrappesi per la sostenibilita' ecologica usa dei criteri di calcolo sbagliati che arrivano all-assurdo di premiare chi produce (se si fanno i cacloli giusti) piu CO2

g
gioflo00 01 Jan 1970 @ 00:00

Stranamente sono tutti paesi che non producono auto.

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

per veder fiorire le elettriche c'è bisogno secondo me di 2 punti fondamentali:
1- tutte le attuali stazioni di servizio e benzinai si devono evolvere in stazioni di ricarica elettrica, ampliando ovviamente il numero di colonnine;
2- abbassare il tempo di ricarica, max 15/20 minuti, dall'auto elettrica più scrausa alla più costosa(onde evitare robe che stiamo vedendo sui telefoni, i più costosi si ricaricano in due secondi mentre quelli di fascia medio/bassa in maggior tempo).
fino a quando ci vorranno ore per ricaricare un'auto o le colonnine si conteranno sulle dita delle mani, le elettriche non prenderanno mai piede, e volente o nolente, se la gente in massa non le compra, anche le aziende si troveranno a riprogettare tutto da capo, perchè mi puoi dare 1000 restrizioni ma se poi mi vendi solo auto elettriche che ci mettono anni a ricaricarsi rispetto ad un'auto a benzina che in 1 minuto ci fai il pieno allora mmmhh, partono ragionamenti e scelte.

M
Marco Revello 01 Jan 1970 @ 00:00

In Norvegia bloccano le auto a combustione ma sono il primo paese a non voler ridurre le emissioni navali.

T
TureDos 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché diventerebbero motorini. In realtà il limite di 250watt è solo se vuoi essere considerato "bici". Se un produttore fa un mezzo da 1000watt lo può tranquillamente omologare come motorino, ci paghi l'assicurazione, metti il casco per legge, e cammini...

D
DefinitelyNotBruceWayne 01 Jan 1970 @ 00:00

In quei Paesi tutto è tassato a sangue, ma si vive meglio che da noi.

V
Vittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

L'elettrico è il futuro ed è importantissimo che i governi spingano in questa direzione.
Detto ciò condivido in pieno la tua preoccupazione.
La mossa di mettere una data di scadenza alle endotermiche può essere un buon modo per accelerare il cambiamento, ma è un rischio enorme.

Queste decisioni devono essere valutate con attenzione e da tutte le angolazioni. Non vanno prese sull'onda emotiva o di qualche slogan.

Tieni però presente che spesso la UE fissa delle date entro cui raggiungere certi obiettivi, ma poi c'è sempre una certa tolleranza e anche se superi quella soglia ci sono meccanismi di compensazione economica.

M
Marco Revello 01 Jan 1970 @ 00:00

Sempre leggendo l'elenco non vedo paesi con un'industria automobilistica

A
Andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

Condivisibile, ma non lo trovo coerente con quanto ad oggi esiste e di cui si parla. Sicuramente se tutta l'attuale rete di rifornimento si potesse convertire all'elettrico con stazioni di ricarica rapide (parliamo di tempi 2/3min per ricarica) ok tutti contenti.

A
Andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

L'auto elettrica non aggiunge nessun miglioramento dal punto di vista dell'esperienza individuale, trascurando anche i discorsi ricarica, autonomia. L'unico aspetto, quello ambientale, è ancora tutto da definire e verificare, oggi si legge che l'impatto ambientale sarà ridotto, domani si leggerà che l'impatto ambientale sarà pure peggiore...Impossibile ad oggi dare largo consenso all'auto elettrica, per me.

G
GabrielJ 01 Jan 1970 @ 00:00

"Quante emissioni CO2 possono essere realmente risparmiate all’ambiente preferendo un’auto elettrica ad una diesel o a benzina? A questa domanda risponde oggi T&E (Transport and Environment) mettendo a disposizione degli utenti un nuovo strumento informativo. L’organizzazione ha raccolto tutti i dati emissivi riguardati l’utilizzo delle automobili, siano esse elettriche o dotate di motori a combustione interna. Ciò significa non solo le emissioni CO2 dirette, ma l’intera impronta di carbonio: dall’estrazione delle materie prime alla produzione energetica.

Il risultato lascia poco spazio ai dubbi. Le auto elettriche in Europa emettono, in media, quasi 3 volte meno biossido di carbonio delle equivalenti auto a benzina o diesel.

“Abbiamo preso in considerazione tutti i possibili criteri come la quantità di CO2 emessa durante la generazione di energia elettrica e legata alla combustione del carburante”, spiega T&E. “Abbiamo valutato anche l’impatto dell’estrazione di risorse per le batterie o della costruzione di una centrale elettrica”.

Emissioni CO2 auto: il confronto nel migliore e nel peggiore dei casi
I dati riportati riguardano la media europea ma, scendendo di scala, i risultati possono essere ancora più sorprendenti a seconda del mix energetico nazionale. Nel peggiore dei casi, un’e-car con una batteria Made in China e guidata in Polonia rilascia ancora il 22% in meno di emissioni CO2 rispetto al diesel e il 28% in meno rispetto alla benzina. Nel migliore dei casi, invece, un’auto elettrica con una batteria prodotta in Svezia e guidata in Svezia può ridurre dell’80% l’impronta di carbonio rispetto al diesel e dell’81% rispetto alla benzina."
Come no.

J
Juanito82 01 Jan 1970 @ 00:00

il costo del progresso.
è una diatriba che va avanti da sempre, cultura contro ignoranza.
quando ha vinto la seconda si è sempre fatto grandi passi indietro

A
Andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

Non condivido molto, semplicemente per il fatto che passare dal muoversi a piedi o con cavallo ad un auto (a combustione) il salto qualitativo della singola esperienza individuale è altissimo; da un auto odierna a combustione ad un auto elettrica.....lascio a te le conclusioni.

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Il sistema sanitario inizia già a tremare. XD

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh io con la Duster GPL sul mio percorso tipo con un pieno faccio mediamente 380 km, chiaro come sempre dipende da tanti fattori, traffico, velocità e via dicendo, ma non sto qui a centellinare il centesimo perchè sarebbe inutile, sopratutto perchè il vantaggio dell'auto elettrica e che magari in futuro ti puoi permettere qualcosa che abbia un bel pò più di "spinta" della mia :D

Comunque visto che i consumi dell'auto elettrica stanno tra i 17 e i 22 kWh per 100 chilometri, dubito che con una 45 kWh ci fai 300 km, il problema sta tutto li, secondo me si dovrebbe partire minimo da una 75 kWh come batteria, anche se magari una 45 va benissimo per una citycar ad uso esclusivo cittadino, come detto in certe condizioni tipo : abito in città, garage di proprietà dove poter caricare e seconda auto in famiglia a combustione per i viaggi o altre lunghe percorrenze, l'auto elettrica utilitaria tipo Zoe o similari l'avrei presa in considerazione anche io :)

L'ultimo passaggio, quello delle code alle colonnine e il problema principale, visto che comunque la auto in giro sono molte, c'e solo da sperare in un aumento esponenziale delle colonnine nei prossimi anni, unito a nuove tecnologie delle batterie che abbassino i tempi di ricarica

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Le aziende petrolifere semplicemente stanno già comprando tutto quello che concerne le tecnologie alternative.

H
Hodd Toward 01 Jan 1970 @ 00:00

Finchè non arriva questo avanzamento tecnologico la situazione è questa: sono vincolato e pago di più.

A
Alex........ 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo, ma per dire non sono neanche tanto alti i prezzi alle colonnine eh, una 100kwh la si ricarica completamente con 30 euro (usando la ricarica super fast). Prezzo che aumento se parliamo di benzina/diesel e che è quasi simile per il gpl. Per dire alla macchina di mia madre a gpl gli metto il pieno con 15-17 euro per una capacità di 32l. E ci fa in media 300-310 km. E sto parlando in una city car, che nella controparte elettrica avrà batterie da quanto 40 -45kwh? e quindi si può dire che la ricarica si equivale in termini di prezzo. Il problema principale come giustamente dici anche sotto è che ci mettono troppo a ricaricare. Se tutte le auto fossero elettriche già ci sarebbe il bordello e nessuno ricaricherebbe l'auto, perchè non c'è posto... quei 20 minuti sono troppi (se parliamo della super fast), figurati ricaricarla in modo lento...

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Ed io ti ripeto, le automobili in generale incidono in modo ridicolo su tutta la situazione della CO2, come ho scritto anche sotto. Ed è un dato di fatto. Passando all'elettrico, anche ammesso che emettano meno CO2 nel ciclo di vita, la differenza è talmente trascurabile non cambierebbe assolutamente nulla.
A quale costo però ^?

P
Pollo 01 Jan 1970 @ 00:00

Io direi pure che l'elettricità con cui attualmente vengono caricate le batterie è prodotta spesso da combustibili fossili. In Cina , che è la nazione che sta spingendo più sull'elettrico, addirittura principalmente dal carbone. E che le batterie a fine vita creeranno un grosso inquinamento . Non è solo la CO2 il problema. Tra l'altro in Europa la corsa all'elettrico è giudata dalla WW solo dopo lo scandalo dieselgate, in cui tutti i loro motori sarebbero stati fuori norma, e che per decenni se ne sono fregati del problema inquinamento. Tanta falsità..le macchine elettriche saranno il futuro solo quando ci saranno batterie con tecnologie diverse dalle attuali e pulite ma non sono il presente ne il futuro prossimo per cui obbligare uno stop all'endotermico è assurdo. Poi certo per i paesi che hanno proposto la richiesta ,che hanno una estensione pari ad una regione italiana, forse anche a livello di km percorsi una macchina elettrica già potrebbe avere un senso.

H
Hodd Toward 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, ma sempre un endotermica rimane.

a
angelsanges 01 Jan 1970 @ 00:00

io chiederei anche un termine per dotare TUTTI i paesi, anche l'ITAGLIA....delle colonnine e tutto ciò che serve per non restare a piedi con la macchina elettrica.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello che dici tu è di buon senso, ma sai vero, che nei paesi dove più hanno spinto le auto elettriche, come la Norvegia, per raggiungere il loro obiettivo, hanno tassato a sangue le auto a combustione?

Pensi che da noi faranno sconti? io non credo

G
GabrielJ 01 Jan 1970 @ 00:00

I paletti si devono mettere, altrimenti nessuno farà nulla! Certo nulla vieta a ridosso della scadenza di modificarne i termini o spostarli un Po più in là... Da qualche parte bisogna pur iniziare.

A
Andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

Già la rete in se deve essere modernizzata solo per quanto riguarda la sicurezza, e si pensa a modernizzarla sotto l'aspetto elettrico? Ti ricordo che in Italia i ponti cadono....

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che non si fanno politiche sulla fuffa. Qua stanno programmando cambiamenti assurdi, basandosi sul fatto che FORSE la tecnologia nel frattempo si sarà evoluta a sufficienza. Cosa per nulla scontata.

J
Juanito82 01 Jan 1970 @ 00:00

Io spenderei miliardi per la cultura, così la gente parlerebbe meno per sentito dire e direbbe meno fesserie senza senso :D
Nel complesso una elettrica inquina meno di una termica, anche dopo 500000km, anche se dipende dalle ricerche che si vuole leggere.
Al termine del ciclo di vita utile sul veicolo, le batterie vengono riutilizzate, si spera presto riciclate.
Tensioni politiche, terre rare, conflitti per interessi.
Credi che dipendano dalle auto?
Coltan e Cobalto si usano per telefonini e PC, ma non mi sembra che stai facendo campagna contro, anzi li stai utilizzando per parlare di argomenti che non sembri affatto conoscere, cioè spreco di risorse naturali, di energia e di qualche vita nelle terre dove ci sono scontri armati ogni giorno ;)

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora stiamo freschi, hai presente che è stata già impugnata la richiesta di mettere colonnine di ricarica in ogni distributore di carburanti?

Il punto è quello, con le ipotesi o con i voglio, non si va avanti, ci vogliono i fatti e per quelli ci vuole tempo, ci sono una marea di questioni da affrontare, da quelle tecniche, a quelle burocratiche passando per quelle economiche.

Per questo mettere dei paletti o dei vincoli rigidi con delle date a scadenza mi sembra oltre che deleterio, molto dannoso

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

La Grecia già avanti con il divieto diesel per le auto personali da sempre,peccato che con la crisi tutto e...

G
GabrielJ 01 Jan 1970 @ 00:00

Quelli li ricarichi la sera a casa. O con le colonnine che devono essere capillari... E lo saranno tra 15 anni. Non in tutta italia ma in larga parte.

R
Roberto 01 Jan 1970 @ 00:00

Per carità, una cosa giusta, ma non è abbastanza almeno fino al 2030 (o anno simile).
Visto che il parco auto è parecchio vecchio, le euro 6 invendute sono tante e nessuno vuole davvero fare qualcosa per il trasporto pubblico, perché non modifichiamo gli incentivi?
Sia chiaro, non è un sistema che mi piace quello degli incentivi, ma almeno per due anni li aumenterei pesantemente apportando alcune modifiche:
- Aumento incentivo per le auto termiche euro 6 da parte dello stato più sconto concessionario stabile e controllo dei listini;
- Incentivi esclusivamente con obbligo di rottamazione;
- Possibilità di rottamare più auto anche non di proprietà e possedute da meno di 1 anno con conseguente incremento dell'incentivo;
- Eliminazione del periodo dei dieci anni e della classe euro 4 per la rottamazione, permettere di rottamare qualsiasi auto da euro 5 in giù.
- Introdurre una variazione del bollo auto, attualmente uguale per euro 4,5 e 6.

G
GabrielJ 01 Jan 1970 @ 00:00

L'elettrico attuale non fa per te. Quello del 2030/2035 non lo sappiamo...

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

Intendevo a livello europeo. Tra 10 anni non ci sarà quasi nessun parlamentare europeo presente al momento.
Se andassero in Europa più parlamentari di destra tra 8 anni secondo te quanto ci metterebbero a rimuovere questo divieto di vendita?

G
GabrielJ 01 Jan 1970 @ 00:00

E li deve (non dovrebbe, deve) intervenire il legislatore. Come ribadito sotto.

A
Alex........ 01 Jan 1970 @ 00:00

beh, il problema principale è il tempo di ricarica delle auto elettriche. Se un'auto ci mette circa 20-30 minuti a caricarsi con una ricarica pubblica, comunque non basta. Si creerebbero file enormi e molti disagi. E poi Come avviene per le auto normali, mica hai a casa tua il distributore di benzina/gpl... anzi per quelle poche persone che hanno un garage danno la possibilità di ricaricare l'auto a casa..tanto il prezzo più o meno siamo li. Una model s la si ricarica con circa 30 euro con la ricarica veloce. Intorno ai 20-25 con una ricarica normale. Da tenere in considerazione che parliamo di una batteria da 100kwh.

M
Matteo Dal Bosco 01 Jan 1970 @ 00:00

Lavoro in campagna, giro campi tutto il giorno. A volte devo fare trasferte in friuli o in lombardia. A meno chè non mi diano un'elettrica con 1000 km di autonomia, la vedo completamente impossibile come scelta.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

La ricarichi mentre lavori, ciò presuppone che in ogni posto di lavoro o nelle immediate vicinanze ci sia un posto o più dove ricaricare

G
GabrielJ 01 Jan 1970 @ 00:00

Le auto sono sempre un investimento a perdere se non ci lavori.

R
ReArciù 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbè in Grecia continuerebbero ad andare in tre su un motorino che va a nafta non è un problema

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Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Vedendo i paesi firmatari della missiva, mi viene da pensare che sia fatto apposta per mettere in difficoltà i paesi più grandi e industrializzati...

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GabrielJ 01 Jan 1970 @ 00:00

La ricarichi appunto mentre lavori. O la sera quando vai a dormire, come il cellulare. Certo se fai ncc o taxi allora non fa per te al momento...

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Matteo Dal Bosco 01 Jan 1970 @ 00:00

Imbecilli.. La gente lavora, non può perdere ore a ricaricare l'auto.

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Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

I governi cambiano, ma la direzione la detta principalmente l'Europa e dubito che ci saranno governi che andranno contro questa direzione, poi per carità tutto è possibile

A
Andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma si il peso è l'ultimo dei problemi...

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Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

"Siamo totalmente fuori dal mondo!! Ma tutti sti burocrati dove caspita vivono"

Di sicuro in una casa / villa con garage annesso xD

Ma poi io più volte, sui problemi pratici ho citato zone delle grandi città oberati dalle auto che la sera sono parcheggiate in strada in ogni dove, a Roma che conosco bene posso citare, tiburtina, tuscolana o casilina per dirne qualcuna, anzi pubblico una foto di maps per rendere l'idea della zona tiburtina portonaccio dove abitano i miei suoceri e dove per trovare posto devi essere moltoooo fortunato.

Tra le cose faccio presente che li vicino ci sono delle colonnine di ricarica enel, ma chiaramente vanno bene ora che le auto elettriche sono poche ma quando diventeranno molte?

https://uploads.disquscdn.c...

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

Contando che il peso di un elettrica sulla neve non credo aiuti.

m
moxet111 . 01 Jan 1970 @ 00:00

Cari Paesi...senza infrastrutture le vostre elettriche sapete dove mettervele

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo in pieno ma questa mi sembra una finta imposizione. Dire che tra 10 anni ci sarà lo stop alle auto con un mercato in cambiamento così veloce non dice nulla.
Cambiano 3 governi in questo tempo che potrebbero ribaltare la situazione e potremmo essere passati dall'elettrico all'idrogeno nel mentre.

G
GabrielJ 01 Jan 1970 @ 00:00

300 km una model 3 lr attuale li fa anche in autostrada e d'inverno. Poi nulla ti vieta di metterla in carica una volta arrivato! Si tratta solo di pensare le cose in modo diverso...

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero, ingenuo io :D

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Ben vengano calendari ma rispettando i lavoratori del settore, perché potrebbero magari essere lasciati a casa a migliaia e la UE dovrà erogare fondi per supportare la transizione. Poi magari qualcuno di questi nove paesi si opporrà allo stanziamento ...

A
Andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma manca completamente un'infrastruttura, ma quale induzione, qui mancano proprio le basi!!! Siamo fuori dal mondo!!!

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

E guarda che finirà cosi, avremo gente che sub affitta un garage o ricovero notturno per farti ricaricare ( a prezzo maggiorato l'auto ) e gente che tira prolunghe giù dalle case, cosa che probabilmente alla fine farò anche io xD

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Va beh, ma in sicilia le tasse sono 0%

:D

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi è meglio spendere miliardi, di soldi pubblici e privati, impoverendo la popolazione, creando nuovi problemi di inquinamento e tensioni politiche (materie prime), vendendo una tecnologia scomoda e acerba, per continuare ad inquinare quasi in egual misura?
Geniale.

G
GabrielJ 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, produrre le batterie inquina. E si, i SUV sono "inutili" in certi ambiti. Ma si deve pur iniziare da qualche parte. Mi vuoi dire che le auto o i telefonini erano così quando hanno iniziato a vendere? No. Ma poi hanno scoperto nuove tecnologie, hanno affinato le attuali ed adesso siamo messi bene. Come succederà con le elettriche. Le case devono vendere per investire. E vanno di moda i SUV. Quindi...
Detto ciò, tutto il processo inquina si, ma meno di una diesel a parità di segmento e km. Ci sono molti studi in materia. E nulla vieta che l'energia per fare le batterie venga da fonti "pulite". Così come in tutte le cose.

A
Andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

Problema colto e condiviso. Esistono milioni di persone sprovviste di garage/box e addirittura posto auto privato, per le quali dovrebbero esistere solo le colonnine pubbliche? Ma stiamo scherzando? Siamo totalmente fuori dal mondo!! Ma tutti sti burocrati dove caspita vivono, sono già tutti su Marte? Come dici tu non è questione di essere contro l'auto elettrica ma oggettivamente contro un sistema che si basa sulla pura fuffa propagandistica, per non parlare poi dei contesti geografici e climatici in cui le persone vivono; un conto è vivere in città, pianura e zone "temperate", un conto è vivere in montagna con inverni rigidi e nevosi (situazioni tipiche del nostro bel paese), da me una colonnina pubblica d'inverno potrebbe durare al massimo fino alla seconda nevicata dopodiché verrebbe sradicata dal mezzo sgombraneve....ma dai! Quando leggo questi articoli (questi argomenti) mi sembra di leggere il libro delle fiabe che aveva in cameretta mio figlio.

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Considerando che tutti i veicoli trasporto persone su gomma al mondo contribuiscoo meno del 10% delle emissioni di CO2, capisci da solo che tutta sta storia della CO2 per le auto sia una pagliacciata di dimensioni stratosferiche. Serve per spostare l'attenzione pubblica da problemi veri (industrie in primis).

Ci costringeranno a girare in elettrico, o meglio, costringeranno molti a girare a piedi, ma il problema della CO2 non verrà intaccato minimamente.

J
Juanito82 01 Jan 1970 @ 00:00

Invece quando producono le auto con motore termico non ci sono emissioni?
Solo profumo di mentolo?

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

La Grecia cosa c'entra là in mezzo, che son quasi tutti paesi ricchi dove comprare un utilitaria da 30k non è di certo un problema? :D

Vogliono tornare a girare a piedi come 100 anni fa ?

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

E le tasse all'11% che aiuta :)

i
ice.man 01 Jan 1970 @ 00:00

quindi cosa facciamo?
pompiamo le vendite di auto a batteria che necessitano di emissioni mostruose di CO2 per realizzare i loro pacchi batterie...OGGI perche' in futuro ci saranno sistemi piu efficienti?
non capisco la ratio
tra l-altro vista la stupidita' dell-elettrico OGGI.....vengono presentti sopratutto SUV enormi che necessitato di enormi pacchi baterie per avere una autonomia decente
questi pacchi batterie prima ancora che l-auto faccia i suoi primi km....avranno richiesto l-emissioni di CO2 pari a quelle di un auto diesel in oltre 10 anni di vita.......

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

le aziende petrolifere costruiranno centrali elettriche in giro per il mondo

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma infatti credo che la transizione forzata all'elettrico serva solo a dare una botta di vita al settore automotive che stava lentamente decrescendo da anni e impiega milioni di persone in tutto il mondo.
Quando avremo energie rinnovabili a sufficienza e magari una tecnologia a idrogeno sensata magari sarà il momento giusto.

G
GabrielJ 01 Jan 1970 @ 00:00

Le ibride possono essere anche gpl o metano. Sono le case che non le vogliono fare.

G
GabrielJ 01 Jan 1970 @ 00:00

Allo stato attuale, una ibrida plug in è l'ideale. Fai quei 50-60 km in città per andare a lavoro a zero emissioni e (ricaricando a casa) poca spesa e quando vuoi viaggiare hai il termico. Sono d'accordo. Il sistema giusto di transizione.

R
R56SysEng 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti, però personalmente preferisco le ibride diesel e non benzina.

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Al momento a mio avviso la migliore scelta è comprare una ibrida

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo

R
R56SysEng 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarei anche propenso ad acquistare un auto elettrica ma allo stato attuale non è possibile, vivo in un paese di 50k abitanti e sono disponibili solo 3 colonnine di ricarica da 7kw nei parcheggi dei supermarket. Se dovessi fare un viaggio sarei comunque limitato dall'autonomia della auto ( si sa che le elettriche in autostrada sono ancora più limitate ). Parlando poi delle auto a diesel e benzina da E6 in poi, davvero inquinano cosi tanto ? Secondo me tutto questo è, attualmente, inutile. Finché in tutta italia non verrà creata una infrastruttura in grado di soddisfare la mole di auto elettriche vendute e che verranno vendute non sarà una scelta facile, oltre al fatto che come faranno a soddisfare la richiesta di energia anche da parte delle auto che non è cosa da poco ?

i
ice.man 01 Jan 1970 @ 00:00

ATTENZIONE
il calcolo sulla sostenibilita' (quote CO2) delle case automobilistiche sono SBAGLIATI
perche' considerano solo le emissioni allo scarico e non le emissioni TOTALI durante il processo produttivo
Una SUV con una enorme batteria long range ancora prima di accendere il suo motore elettrico per la prima volta ha richiesto un emissione di CO2 (principalemente per la realizzazione delle celle della batteria) paragonabile a quella che un auto diesel emette in oltre 150.000 km.

Aggiungeteci che probebilemten passatii 150k km quei 400Kg di batteria hanno la stessa capacita' che da nuovi avrebbero avuto 200kg.....ma quando li sposti serve il doppio di energia......ti ritrovi che oltre un certo kilometraggio devi cambiare il pacco batterie, con una spesa in termini ecologici (produzione di nuova CO2 per la realizzazionedel nuovo pacco batteria sostitutivo) pare a quallo di ulteriori 10 anni di circolazione di un auto diesel. Solo che se dopo ulteriori 2 anni l-auto non ti risulta piu economicamente sostenibile (necessita' di manutenzione di altri componenti, problemi randomici dell-impianto elettrico, etc) tu per allungargli la vita di soli 2 anni.....hai emesso la CO2 che un diesel avrebbe emesso in 10....
E ATTENZIONE
un auto elettrica con maxi batetria quella emissione di CO2 l'ha rishciesa solo per essere costruita....pure che la teieni ferma in garage...ormai quelle emissioni sono state fatte!!!!!
mentre con un auto termica ti ritrovi che il piu delle volte chi la tiene oltre i 10 anni e' perche' la usa poco...e di conseguenza emette pure pochi inquianti/CO2.

Questo oggi non viene calcolato
E' cosi che Tesla puo vendere quote CO2.......mentre invece dovrebbe acquistarle....
.
Dovete sempre fare attenzione a chi cerca di semplificare troppo le cose, perche' dietro c''e il cetriolo.....mentre loro fanno i soldi

g
greyhound 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che pure le auto a benzina si usurano...non mantengono il 100% dell'efficenza dopo 10 anni

m
megalomaniaq 01 Jan 1970 @ 00:00

Malta? 😂 Con tutti gli scassoni inquinanti che hanno parlano? Alla fine sono solo una sicilia con i soldi dei casinò e la guida a destra

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che anche io ho tante idee, ma non è detto che si realizzino, tutto qui, si fanno piani decennali su cosa? sul fatto che forse avremo tecnologie migliori, batterie migliori e via dicendo, ma sono sempre progetti su carta, bisognerà vedere poi la realtà dei fatti.

Per il fatto che si può ricaricare di notte, devi sempre pensare a quelli come me che non hanno un posto dove farlo ;)

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

Alternativa no ma con un buon ibrido plug-in se lavori a una trentina di km da casa potresti andare in elettrico tutti i giorni e usare l'endotermico solo per i lunghi viaggi.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Come già detto altre nmila volte, stanno mettendo il carro davanti ai buoi e tutti noi ne pagheremo le conseguenze, ad oggi l'auto elettrica ha ancora una tecnologia immatura e da qui anche a dieci anni non è detto che migliorerà cosi tanto, e i progetti di questo tipo non si possono fare sulle ipotesi, sopratutto quando ne va di mezzo la vita di milioni di persone.

Al momento l'auto elettrica è poco democratica, svantaggia quelli che come me non hanno un garage o un posto dove poterla caricare, i prezzi alle colonnine sono troppo alti e non è detto che nel tempo scendano.

Io non ho nulla contro l'auto elettrica, ne faccio solo un ragionamento di logica e non per partigianeria come molti, anzi spero che nei prossimi anni arrivino nuove tecnologie per le batterie, ma speranza e realtà sono due cose ben diverse, insomma avrei preferito una naturale evoluzione e transizione dell'auto elettrica e non una imposizione, perchè di fatto di questo si tratta.

G
GabrielJ 01 Jan 1970 @ 00:00

Attenzione, io non posseggo una elettrica, ma mi da fastidio chi nega il progresso con motivazioni futili. L'elettrico non è perfetto? Sicuramente. Niente lo è. E i difetti li conosciamo tutti. Ma si appianeranno e diventerà volente o nolente la normalità nei prossimi 10-20 anni. Negarlo è da paraocchi. È il progresso. Come detto sotto. Come tra cavalli ed auto.
P.s. quanto fa ca***e disqus?

G
Gabriele 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo che si basino sull'idea che tra una decina di anni lo sviluppo tecnico avrà portato ad un crollo dei prezzi e ad una rete di ricarica estesa, senza queste premesse non avrebbe senso vietare la vendita di endotermiche per i motivi che hai esposto.

Comunque ad oggi si trovano auto decenti a meno di 20mila euro, e una elettrica si può ricaricare durante la notte.

G
GabrielJ 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, ora non lo fai? Quando sei in riserva non vai a fare benzina? Che cambia tra fare benzina e attaccare la macchina la sera a casa? Attenzione, io non posseggo una elettrica, ma mi da fastidio chi nega il progresso con motivazioni futili. L'elettrico non è perfetto? Sicuramente. Niente lo è. E i difetti li conosciamo tutti. Ma si appianeranno e diventerà volente o nolente la normalità nei prossimi 10-20 anni. Negarlo è da paraocchi.

A
Alex Neko 01 Jan 1970 @ 00:00

Olanda Malta ecc questi paesi sono piccoli e per gli spostamenti nazionali una elettrica va bene, ma per gli spostamenti fuori nazioni o per le nazioni grandi posso capire le ibride, ma le elettriche pure al momento è solo un capriccio.

costano troppo
costa troppo l'elettricità
ci vuole troppo tempo per ricaricaricare

Visto che il nucleare convenzionale per colpa dei due incidenti è stato ostacolato

Si deve aspettare la fusione nucleare, se nel 2035/2050 si avrà la prima centrale commerciale allora per il 2060-2070 avremmo centinaia di centrali pulite che forniranno energia in abbondanza a basso prezzo.

(al momento ITER è in costruzione è nel 2025 forse accenderanno il plasma, se va bene costruiranno DEMO, e ci vorranno altri dieci anni
Se DEMO funzionerà poi avremmo centrali a idrogeno pulite senza riempire il mondo di milioni di pannelli solari e pale eoliche ricoprendo tutta la terra disponibile

quindi va bene incentivare l'elettrico o l'idrogeno, ma gli obblighi per la chiusura della benzina dovrebbe essere almeno

G
GabrielJ 01 Jan 1970 @ 00:00

Si certo. Compri una model 3 adesso. Tra 10 anni vuoi cambiare le batterie. Costeranno (si spera) 1/3 dell'attuale, e comunque sempre meno del valore dell'auto. Come se mettere un nuovo motore in una automobile fosse cosa da pochi €...

G
Gv83 01 Jan 1970 @ 00:00

la transizione verde sara' andare a piedi

G
GabrielJ 01 Jan 1970 @ 00:00

Prendo in esempio una "media" come la kona electric. Fa poco più di 400km reali in media. Se devi fare un viaggio lungo dopo 400km ti fermi, pranzi e ricarichi. Altrimenti ricaricano a casa la mattina parti con 400+km di autonomia. Io ad esempio ne faccio massimo massimo 50 al giorno. Se ne fai 1000 certo che al momento è un limite. Ma sono casi che, prima o poi, rientreranno nei range con l'avanzamento tecnologico.

R
ReArciù 01 Jan 1970 @ 00:00

Cambiare pacco batteria costa quanto più o meno tutta la macchina

G
Gianni 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma perché? Sono un precario e sinceramente i soldi per comprare un'elettrica non li ho ( e nemmeno un' endotermica nuova quasi quasi visto che ormai si parte da 20.000 per la maggior parte delle auto, poi se prendi usato e magari diesel fanno anche i blocchi alla circolazione). Inoltre con la vita lavorativa di oggi non avrei nemmeno il tempo di metterla in ricarica mezz'ora lontana dal posto di lavoro, visto che le colonnine sono distribuite come le oasi in un deserto... Fanno tutto pensando alla gente ricca in un mondo in cui le classi medie stanno scomparendo e il divario tra ricchi e poveri cresce ogni giorno.

G
GabrielJ 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché chiudere? Basta convertire le fabbriche di auto normali in elettrico. Manodopera compresa.

H
Hodd Toward 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh, non sono vincoli di poco conto su una macchina.

G
GabrielJ 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli unici vincoli sono i km totali percorribili (e ci stiamo arrivando) e la ricarica rapida e/o da casa (e ci arriveremo).

G
GabrielJ 01 Jan 1970 @ 00:00

Insomma. Da meno in cosa? In autonomia ed ansia da ricarica. Cose che si sistemeranno... Da invece in più in confort, emissioni, inquinamento acustico, e potenza totale.

H
Hodd Toward 01 Jan 1970 @ 00:00

La svolta richiede che un prodotto sia megliore di un altro. L'elettrico ha meno convenienza rispetto a un endotermico.

Ho molti più vincoli.

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

ma non puoi pensare a questo nel pieno di una crisi che non sai come finirà!
prima fai la conta dei danni (ovvero il prossimo anni quando saranno quasi tutti vaccinati e si potrà tornare alla quasi normalità) e, in base alle nuove condizioni socio-economiche, fai i tuoi progetti futuri.

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

"il pepe" scelgono loro quando terminare la produzione termica chiudendo man mano fabbriche e pensionando senza assumere altrimenti, se imponi una data prima che possano sfoltire la manodopera in surplus, ti ricattano loro... imporre una data è poi non rispettarla non migliora l'ambiente.

prima si vede come si è stabilizzata la crisi (ovvero appena si sono vaccinati tutti quindi entro fine anno) e poi si inizia a rimodulare il futuro in base alle nuove condizioni socio-economiche.

G
GabrielJ 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando c'erano le carrozze le auto erano malviste dalla gente. Poco sicure, inaffidabili e puzzavano. Dopo qualche decennio nessuno ne poteva fare a meno. Così come con i computer, l'aria condizionata, la tv, gli smartphone, i cellulari, ecc ecc... Succederà anche adesso. Le istituzioni devono favorire il passaggio e le case migliorare sempre più la tecnologia. Secondo me nella seconda metà degli anni 20 saremo al punto di svolta.

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

mmm, tutti paesi pesanti nel mondo dell'auto vedo (sono ironico).

Finchè non si muoveranno Germania, Italia e Francia non si muoverà niente dal lato obblighi. Questi sono i paesi che contano nel mondo dell'auto.

H
Hodd Toward 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me non deve intervenire lo stato, deve essere l'elettricoche si deve dimostrare meritevole del cambiamento.

G
GabrielJ 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono d'accordo.

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai ragione, in Europa c'è una sola persona che si può occupare di un solo argomento alla volta. Non sono migliaia con migliaia di sp4ecializzazioni diverse.

Se HDblog parla di motori vuol dire che tutta l'UE si sta occupando solo di motori.

G
GabrielJ 01 Jan 1970 @ 00:00

Se un'automobile faceva da nuova 500km, all 80% ne farà 400. Se non ti bastano più cambierai il pacco batterie ed avrai la tua auto come nuova. Quelle stesse batterie le riutilizzerannno per molti anni ad es come accumulatori nei fotovoltaici. Mai capitato di cambiare un motore perché difettoso o con molti km ad una macchina? Bene, qui cambierai le batterie perché il motore è eterno.

H
Hodd Toward 01 Jan 1970 @ 00:00

Semplice.

In Italia il semplice non esiste

R
Ray Allen 01 Jan 1970 @ 00:00

Mancano le date certe perché i vaccini li paghi meno di altri Paesi (Israele?) Altrimenti te li venderebbero prima che agli altri.

Però ti raccontano che ne abbiamo grandi scorte ma che non siamo capaci di organizzarci per somministrarli

G
GabrielJ 01 Jan 1970 @ 00:00

Questa crisi passerà tra diversi anni. Quindi non possono aspettare chissà fino a quando. Intanto la legge la fai, predispone gli aiuti e metti il pepe alle case automobilistiche. Poi si vedrà...

H
Hodd Toward 01 Jan 1970 @ 00:00

Almeno se ci mettessi 2 minuti a caricarla... Ca*zo ci vogliono delle ore.

R
Ray Allen 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché dare una data oltre la quale non possono essere commercializzate le termiche a loro non impone nulla:sono i produttori che devono adeguarsi.

Loro possono stare tranquilli a spararne sul piano vaccinale ed andare al ristorante

G
GabrielJ 01 Jan 1970 @ 00:00

I problemi dell'elettrico sono proprio 2: il costo delle auto ancora alto e la possibilità di ricaricare a casa. Tutte cose risolvibili. La prima con l'avanzamento tecnologico ed aiuti dal legislatore per la transizione; la seconda obbligo da oggi in poi di installare nei nuovi condomini in ogni posto auto dei punti di ricarica magari con pannelli solari e sgravi fiscali seri per chi li mette postumi con "obbligo" tra tot anni. Semplice. Per chi poi non ha nemmeno un posto all'aperto, colonnine pubbliche come se piovesse a prezzi "umani".

t
teo 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando tra 10 anni le attuali batterie delle auto saranno All 80% ??

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho scritto vaccini e non solo. Non si sa, ad esempio, quando arriveranno e soldi del recovery plan e come spenderli. Sia i singoli stati che l’unione non sanno dare previsioni a breve termine in molti settori ma pretendono di dare una data sul lungo termine (che sinceramente non capisco l’utilità di dare, in questo momento dove ci sono ben altri problemi, una data che potrebbe non venire rispettata, bisogna almeno aspettare la conta dei danni di questa crisi...)

C
Cloud387 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh dai ci sono le elettriche che per una city car partono da 35000 euro e visto che siamo in Italia, dato che non ci sono colonnine per tutti (e posti dove installarle), per ricaricarla devi usare la prolunga arrotolata che passa dal balcone del 4° piano.

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

Mica vero. Tutti gli stati europei sono allo sbando per questa cosa ma la mancanza di date certe c’è in molti altri ambiti a brevissimo termine come per il recovery plan ad esempio.

G
GabrielJ 01 Jan 1970 @ 00:00

Le aziende petrolifere faranno come tutte le aziende. Espanderanno i propri core business ad altri settori o moriranno. Come sempre è stato nel mondo. Mio nonno faceva il calzolaio. Lavorava tanto. Gli ultimi anni di attività non lavorava niente, allora si è messo a venderle le scarpe...

W
Watta 01 Jan 1970 @ 00:00

Quella è solo l'Italia

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando non venderanno più carburanti, dove li andranno a rubare i soldi che non entrano più? e le aziende petrolifere cosa faranno? aumenteranno i prezzi dell'energia ?

H
Hodd Toward 01 Jan 1970 @ 00:00

Almeno esistesse un'alternativa valida all'endotermico.

P
Powerbit 01 Jan 1970 @ 00:00

Attenzione. Neutralità energetica non significa zero emissioni. Ma che la quantità di anidride carbonica emessa nell’atmosfera e rimossa sono le stesse. Quindi l’obiettivo è diminuire l’emissione quanto possibile, ma soprattutto investire in sistemi che rimuovino l’anidride carbonica già emessa!

G
GabrielJ 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è una sottile differenza. I vaccini li producono case indipendenti su cui non puoi avere il controllo. La legge divieto la puoi fare quando vuoi e come vuoi...

G
GabrielJ 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello si chiama consumismo. Che è differente dal progresso. Nessuno ti obbliga a cambiare telefono ogni 6 mesi perché esce quello nuovo...

R
Raxien 01 Jan 1970 @ 00:00

‘all'interno di un pacchetto molto più ampio di misure’

Significa che ci sono altri interventi anche non legati all’ambito delle automobili

t
teo 01 Jan 1970 @ 00:00

Se dobbiamo fare come con i cellulari anche no ... Hanno spinto sull'ansia da ultimo modello generando tanta di quella spazzatura elettronica che la metà basta e avanza

L
L'illuminato 01 Jan 1970 @ 00:00

sono i proclami che piacciono ai retard che popolano sto blog...

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luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

lol. non sanno nemmeno dare date sulla campagna vaccinale dei prossimi mesi e su molti programmi a brevissimo termine ma vogliono dare una data per la fine delle termiche...

L
L'illuminato 01 Jan 1970 @ 00:00

sono tutt cagat3 infatti svegliatevi

P
Pietro Smusi 01 Jan 1970 @ 00:00

occhio che in rinforzo arriva sbirguda con questo lumes

G
GabrielJ 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi metti lo stop delle vendite del nuovo? E quindi? Se ad esempio (Inghilterra docet) vendi le ibride fino al 2035 io ne prenderò una proprio quell'anno e la terrò fino al 2050, anno in cui si spera l'auto elettrica sarà economica e gestibile. O si sarà sviluppata ed affinata un'altra tecnologia (idrogeno?). E poi c'è sempre l'usato. Non vedo dove sia il problema. È il progresso. Come quando abbiamo cambiato le carrozze per le auto o i telefonini per gli smartphone ecc ecc... Dovrebbero fare così anche in altri settori, ma va beh.

t
teo 01 Jan 1970 @ 00:00

" ridurre le emissioni di gas serra del 55% entro il 2030 dai livelli del 1990, per arrivare alla neutralità climatica entro il 2050" mi spiegate come sia possibile arrivare a questo obiettivo agendo solo sul parco auto che causa forse max un 5% del totale?? (Considerato che il10% stimato è comprensivo anche del trasporto su gomma)

P
Pietro Smusi 01 Jan 1970 @ 00:00

il mio fiorino puzza come un cristiano in decomposizione

L
L'illuminato 01 Jan 1970 @ 00:00

vogliono proibire di avere l'auto... bel progresso di merd4

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma girano ancora coi furgoni marci del 1990 ammerda e inquinano come 10 diesel v6 3000 :D

E
Ergi Cela 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh se non venderanno più endotermiche si passera a comprare auto usate/ricondizionate

P
Pietro Smusi 01 Jan 1970 @ 00:00

guarda caso tutti piccoli stati dove si riesce a fare delle leggi , farle rispettare e andare tutti in amore a accordo.

L
L'illuminato 01 Jan 1970 @ 00:00

Le elettriche sono cosi belle ed evolute che l'unico modo che hanno per venderle è imporle con la forza, solo i fess1 non se ne accorgono della trappola

L
L'illuminato 01 Jan 1970 @ 00:00

vallo a chiedere ad africani ed arabi

N
NihilGuru 01 Jan 1970 @ 00:00

A quando lo stop dei neuroni?
Ah! È già in atto? Bene...

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Ormai è tardi, esisti già.

D
DiRavello 01 Jan 1970 @ 00:00

ottima idea!!!