Svelata un'Alfa Romeo inedita: la spider anti-Porsche mai vista prima
Il marchio del Biscione ha scelto di puntare sui SUV, mettendo da parte dei progetti sportivi top. Scopriamo la spider Alfa Romeo mai nata
Per un purista della Casa di Arese il listino attuale crea un senso di nostalgia unico. L’Alfa Romeo è un punto fermo del Gruppo Stellantis, ma per tornare a fare la voce grossa sul mercato ha snaturato il suo DNA. I SUV Tonale, Stelvio e Junior hanno appagato i desideri di chi voleva efficienza e comfort, ridando nuova linfa ai bilanci in rosso del brand, ma a che prezzo? Chi ha vissuto qualche giornata di sole a bordo di una spider del Biscione ha sognato di guidare una biposto moderna con il vento tra i capelli e un rombo inconfondibile nelle orecchie.
Ci ha pensato il designer Dìaz a riaccendere l’animo sopito degli appassionati con i bozzetti di una spider del 2008. Ai tempi il tecnico impostò un linguaggio stilistico che venne adottato in seguito sulla Alfa Romeo 4C, anticipata dal prototipo del 2011. Il modello definitivo venne svelato in anteprima mondiale in rete, poco prima della kermesse internazionale al Salone dell’automobile di Ginevra nel marzo del 2013. Alla base dell’idea di Dìaz c’era lo volontà di lanciare degli elementi innovativi, rimanendo allineato alla tradizione. Per creare una silhouette da sogno erano previsti gruppi ottici a goccia, nervature a V del cofano che terminavano nel trilobo con le ampie prese d’aria e una coda inclinata.
La filosofia progressista di Dìaz
“Per me è stato più che un semplice esercizio di design – ha affermato il designer – È stata l’occasione di ripensare a cosa potrebbe essere un’Alfa Romeo sportiva moderna: compatta, leggera, che punta in maniera incondizionata sull’emozione di guida”. I disegni riportati su IG sul profilo manudiaz74 fanno rimpiangere i primi anni 2000, un’epoca irripetibile per le Case nostrane dove era ancora possibile osare e non scendere a compromessi green.
Dando una occhiata al retrotreno della spider, i gruppi ottici circolari sono molto simili a quelli della 4C, incastonati in una coda tronca. La spider Alfa Romeo che ammirate in basso avrebbe montato un motore centrale e avrebbe potuto mettere in difficoltà una Porsche Boxster. Dìaz ha spiegato che dietro alla sua ideazione, c’era una “visione più ampia”.
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Occasione persa
“L’idea era posizionare Alfa Romeo come un competitor di Audi e Porsche nel segmento delle compatte sportive premium: auto veloci, emozionali e dal forte design. Maserati si sarebbe concentrata su modelli più grandi ed esclusivi, di fascia alta, rafforzando una più chiara separazione strategica tra i due brand”, ha analizzato Dìaz.
Il progetto ambizioso è fallito con il crollo delle vendite del marchio del Tridente e con l’all-in a ruote alte compiuto dal management attuale dell’Alfa Romeo. Eppure la storia del Biscione è fatta dal fascino sinuoso del Duetto, dal carisma intramontabile della Spider del 1995 e da sportive che hanno lasciato una impronta indelebile. Se il futuro è nel passato, arriverà il momento di toccare con mano una nuova spider milanese e sarà un giorno di sole.