Peugeot e-208: prova su strada, consumi e app della nuova elettrica da 340 km

03 Ottobre 2019 345

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La nuova Pugeot e-208 è arrivata, almeno nella sua presentazione dinamica. In realtà bisognerebbe parlare di nuova Peugeot 208 perché l'elettrica, con questa generazione, è semplicemente una motorizzazione (e un allestimento) aggiuntivo o alternativo ai classici benzina e diesel, non un modello a parte che vuole (o deve) distinguersi per stile e design.

CONSIDERAZIONI SULLE STRATEGIE ELETTRICHE

Le strategie nel panorama delle auto elettriche sono molte ma possono essere riassunte con una manciata di concetti. In principio l'elettrica era l'auto che doveva differenziarsi dal resto, vuoi perché la ricerca più estrema dell'aerodinamica - dettata dalla disponibilità di batterie poco capienti - portava a forme a cui eravamo poco abituati, vuoi perché si investiva poco nel design visti gli alti costi di progetto.

Oggi l'idea di differenziare i modelli elettrici dal resto della gamma resta per molti produttori ed è conseguenza della volontà di far percepire uno stacco netto rispetto al passato. Se, ad esempio, Volkswagen ha abbracciato questa scelta, produttori come i coreani di Hyundai (con Ioniq) e, ancora di più, il gruppo PSA con 208, Corsa e DS 3 Crossback, hanno scelto una strada diversa, accompagnando nella transizione piuttosto che forzando ad un deciso cambio di rotta.

Da qui nasce la strategia di creare una piattaforma unica ma priva di compromessi e di unificare design, filosofia e comunicazione. Peugeot 208 è il modello, la versione elettrica altro non è che una motorizzazione, la più potente e prestazionale in questo caso e anche l'unica che può fregiarsi dell'allestimento GT, escluso alle unità benzina e diesel. Il design non cambia, l'abitabilità non cambia, le funzioni non cambiano e anche il bagagliaio resta lo stesso.

BATTERIA, RICARICA, AUTONOMIA E CONSUMI

Peugeot e-208 ricarica la sua batteria da 50 kWh in corrente alternata (AC) o in corrente continua (DC), proponendo un buon ventaglio di opzioni. Il caricatore AC di bordo è un modello da 7,4 kW che permette di collegarsi a wallbox o colonnine con i seguenti tempi di ricarica:

  • monofase da 3.7 kW: 15 ore per un pieno
  • monofase da 7.4 kW: 8 ore per un pieno

Accedendo alle colonnine trifase da 380V, previo acquisto del caricatore da 11 kW optional, i tempi scendono a 5 ore per una carica completa. Resta la possibilità di ricarica da presa casalinga e senza wallbox


Pur trattandosi di un segmento B, Peugeot 208 propone buone prestazioni per la ricarica in DC che raggiunge i 100 kW alle colonnine più veloci: 30 minuti per l'80% della carica.

L'autonomia dichiarata è di 340 km con un pieno in WLTP (qui il nostro speciale), dalla prima - purtroppo breve -prova i consumi reali rilevati sono di 14,5/15,7 kWh/100 km che si traducono in autonomia reale tra i 320 e i 340 chilometri con una carica.

ELETTRICO-FRIENDLY

Chi guida oggi un'elettrica ha bisogno di determinate caratteristiche e servizi, da qui la scelta del termine "elettrico-friendly". L'auto elettrica deve essere amica del pioniere che sceglie di convertirsi nonostante un'infrastruttura ancora in divenire, e questa amicizia si concretizza nel mondo dei servizi.

Avere un'app che permette di programmare gli itinerari e le soste è un inizio e fa risparmiare tempo, così come l'app stessa che avvisa della ricarica terminata o permette di pianificarla, insieme alla climatizzazione, è un'altra necessità fondamentale. Peugeot e-208 è riuscita bene a fare i suoi compiti e propone tutto questo, insieme ad una piattaforma tecnica che fa uso sia della pompa di calore che di un riscaldamento da 5 kW collegato alla batteria ad alto voltaggio e studiato per migliorare nettamente l'efficienza rispetto ai vecchi sistemi tradizionali, peggiori in termini di rendimento.


A tutto questo si aggiungono i servizi: Easy-Charge facilita l'approccio alla mobilità elettrica con offerte per i Wallbox, diagnosi dell'impianto e installazione (pacchetto Home), affiancando il Charging Pass per ricaricare sulle colonnine pubbliche (il pacchetto Street ad esempio propone 1.350 kWh su rete Enel X).

Easy-Move guarda invece alla mobilità a 360°: include il Trip Planner per pianificare a tavolino i viaggi più lunghi e inviare poi l'itinerario all'auto connessa. Con il mobility pass, per chi sceglie la formula del noleggio, si avrà un forfettario da utilizzare in casi speciali per un viaggio in zone non coperte dalle colonnine o esigenze che richiedono una motorizzazione tradizionale. Per i meno esperti, poi, l'app offre consigli per la guida elettrica.

Infine Peugeot propone il documento che certifica la capacità della batteria, in ottica di futura rivendita dell'usato, assistenza stradale e 8 anni o 160.000 km di garanzia sui componenti di trazione elettrica, batteria inclusa.

COME VA? PROVA SU STRADA

Come per Peugeot 208, anche Peugeot e-208 propone 3 modalità di guida (Eco, Normale, Sport) per la gestione del motore, modalità che in questo caso risultano più incisive perché con l'elettrico il concetto di "by-wire" è migliore in quanto cadono le barriere tra digitale e meccanico che sono presenti sulle unità benzina e diesel.

Il motore da 100 kW (136 CV) è a conti fatti il top di gamma di Peugeot 208 e la sua coppia istantanea di 260 Nm rende la guida di questa compatta molto piacevole, accontentando anche gli amanti delle sensazioni restituite dai diesel. In Eco è simile alla classica cittadina aspirata per risparmiare sui consumi, in Normal e Sport riesce ad essere divertente e scattante, anche in salita.


La dinamica resta la stessa della 208 benzina o diesel perché sull'elettrica il peso del pacco batterie è bilanciato da due aspetti: il primo è quello della coppia del motore, il secondo è l'ottimizzazione del gruppo sospensioni con la Panhard al posteriore. Anche l'inerzia è identica alla versione a benzina (riferito alla PureTech 130 EAT8) grazie ad una precisa calibrazione della modalità di rigenerazione più bassa, quella base, che serve per non spiazzare chi guida elettrico per le prima volta. Disponibile comunque la rigenerazione più intensa che permette di gestire parte della frenata lasciando l'acceleratore.

Tra le curve si apprezza particolarmente il baricentro più basso grazie alle batterie e una risposta più rigida del posteriore: l'inserimento è sempre preciso grazie ad uno sterzo diretto e resta la sensazione, la stessa della versione benzina, di un setup comunque tarato per il comfort e più morbido di alcune concorrenti dirette. Il peso aggiuntivo è percettibile solo nelle situazioni al limite ma non scompone la vettura.

INTERNI E ABITACOLO

L'abitacolo di Peugeot e-208 risulta piacevole e moderno ad una prima occhiata e, solo dopo attenta analisi, ci si accorge di dove i francesi sono andati a risparmiare come da "obbligo" di tutto il segmento B. Ci sono però alcuni elementi che distolgono dalla volontà di andare a cercare le plastiche più cheap, come la fascia in simil carbonio che abbraccia chi siede davanti correndo da metà della portiera sinistra a metà di quella destra.


Ancora una volta non ci sono differenze fra Peugeot 208 elettrica e le sorelle termiche: il design degli interni è lo stesso, l'abitabilità inalterata e anche la dotazione, prima fra tutti la strumentazione digitale che è un piccolo capolavoro in questo segmento. Giocare con le possibilità di personalizzazione dell'interfaccia, inclusa la navigazione, la sezione degli ADAS o le nuove informazioni sull'elettrica (batteria, consumi, rigenerazione) è un piacere e l'effetto finale è accattivante e mai messo in crisi in termini di visibilità e leggibilità.

INFOTAINMENT

L'infotainment, nella versione da 10", è moderno nella grafica e fluido nell'interfaccia ad eccezione della navigazione, dove perde diversi punti e dove viene compensato solo quando si sostituisce la mappa di serie con quella di Android Auto o Apple CarPlay tramite smartphone connesso (con cavo, non è disponibile l'opzione wireless).

Sullo schermo centrale, Peugeot 208 elettrica aggiunge una schermata relativa allo storico consumi e rigenerazioni, gestione dei flussi (carica e scarica) e programmazione della ricarica e della climatizzazione. Le informazioni sullo stato di carica, ad auto spenta, sono sempre visibili sulla strumentazione digitale che indica il tempo residuo al completamento, autonomia e percentuale batteria. Lo schermo entra in risparmio energetico dopo alcuni secondi ma aprire l'auto (o la portiera) attiva nuovamente la visualizzazione.

DIMENSIONI, PESO E BAGAGLIAIO

La nuova Peugeot e-208 cambia completamente la scehda tecnica, non solo per i motori ma anche per le misure, con dimensioni di 4.060 mm lunghezza x 1.750 mm larghezza e 143 mm altezza. Disponibile in versione cinque porte e cinque posti, 208 ha un bagagliaio da 311 litri in configurazione standard. Il peso della versione elettriche è di 1.455 kg.

PREZZI E NOLEGGIO

Peugeot e-208 è disponibile in prenotazione (consegna da gennaio 2020) in tutti gli allestimenti ai seguenti prezzi:

  • e-208 ACTIVE: 33.400 euro
  • e-208 ALLURE: 34.600 euro
  • e-208 GT-LINE: 36.400 euro
  • e-208 GT: 38.200 euro

I prezzi di Peugeot 208 elettrica con gli incentivi dell'Ecobonus scendono a 29.400€ fino a 27.400€ in caso di permuta o rottamazione di un'auto pre-Euro 3. Per alcune Regioni sono disponibili ulteriori incentivi, come nel caso della Lombardia che - in condizioni ideale - permette di abbassare il prezzo fino a 19.400€.

Peugeot e-208 è disponibile anche con il noleggio per privati che prevede una quota mensile di 359€ per l'allestimento ALLURE, previo anticipo di 3.500€. La scelta di unificare la gamma anche dal punto di vista di leasing e noleggio si nota anche in questo caso, con un TCO (Total Cost of Ownership) di 399€ al mese per le versioni benzina da 100 CV, diesel da 100 CV o elettrica da 136 CV a parità di allestimento, di chilometraggio annuale (15.000 km) e inclusi i costi mensili per carburante/elettricità (da casa).

Configuratore Peugeot e-208

VIDEO

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Commenti

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kamaal

Eh, si, hai ragione.

Andrea M.

no è che dopo 3 righe di testo mi sembra evidente che tu non abbia niente di meglio da fare che stare a qui a scrivere, ben io ho di meglio, adios.

kamaal

Sai, a me piace il confronto, chiacchierare, confrontare la mia opinione, ma da un certo punto di questa lunga discussione in poi sei tu che ti sei posto come quello che ha la verità in tasca, non io, e io ti ho risposto a tono; tutto qua. Mi spiace se ho offeso te in qualche modo, non volevo e credo si possa rimanere ognuno della propria opinione senza offendere ne sentirsi offesi. Buon tutto!

eric

....avessero fatto anche una versione ibrida sarebbe stato un grande successo !!

Andrea M.

a beh per fortuna ci siete voi illuminati con la verità in tasca....

kamaal

Potrei risponderti in modo dettagliato ma mi fai comprendere di aver esaurito il tuo prezioso tempo; in ogni caso, non essere d'accordo con un sistema non significa non capire che questo sistema esista. Se ami essere sulla scia di cose che non decidi tu sei in ottima compagnia e sicuramente non ti sentirai mai solo. L'entusiasmo con cui abbracci lo stato delle cose assomiglia a quello con cui si muovono i soggetti nel gregge. Que dios bendiga!

Andrea M.

sei tu che non ci sei, le auto le producono i privati, come pure gli impanti di rinnovabili, gli investimenti li fanno loro o nessuno. Gli inventivi statali servono a indirizzare il mercato, cioè noi utenti, in modo che le aziende investano di conseguenza. Se non capisci questo banale concetto è un tuo problema, il mondo girerà lo stesso. Adios.

kamaal

Per investimenti intendo investimenti in tecnologie utili (tutte quelle che citi tu) ma non lasciate in mano a chi produce e commercia. Se io devo avere incentivi statali, ovvero se lo stato ovvero noi spende dei soldi, sarebbe meglio che questi investimenti andassero in ricerche non di parte, perchè poi accade quello di cui stiamo discutendo da un bel pò, ovvero che mi spacciano per innovazione ecologica e meno inquinante una versione tecnologica della automobile che inquina e costa ancora più di un Diesel che invece oggi dobbiamo buttare via in fretta perchè domani risulterà più inquinante di una auto elettrica del futuro prossimo (quando appunto le auto elettriche di oggi saranno da buttare perchè inquinanti). Ci siamo?

Andrea M.

scusa ma cosa intendi per investire se non appunto convertire i sistemi produttivi e iniziare a fare cose concrete? Fotovoltaico, solare, eolico, geotermico, mobilità elettrica ecc... Sono realtà oggi, e miglioreranno domani grazie agli investimenti fatti oggi, non domani.

kamaal

Appunto: ORA occorre investire, non consumare prodotti, come l'auto elettrica, NON ANCORA MATURI. Io aggiungo che l'investimento andrà poi verificato in modo obiettivo che sia in grado di produrre effettivamente realtà migliori, altrimenti siamo daccapo. Non mi accontento e non mi fido delle proiezioni che potrebbero essere oltretutto prodotte da chi bada al profitto; e chi bada al profitto può a volte fare del bene al pianeta, ma è solo un caso, non una regola. Il mito dell'imprenditore illuminato (una volta si sarebbe detto del capitalismo illuminato) è un mito e basta.

mttm

C'è sempre il problema dei tempi di ricarica infiniti

Davide Martelli

C'è una cosa che non capisco, ma perchè nella foto si vede la manetta del cambio stile eat8? A che serve?

kamaal

Anche se a distanza di un paio di giorni, continuo il dialogo perchè mi interessa molto. Quello che sostieni è PROBABILMENTE vero, sicuramente è un trend, ma OGGI sta di fatto che nello specifico un'auto elettrica con tutta probabilità inquina globalmente, tutto considerato, più di una a combustibile fossile e costa molto , molto di più. Se come credo sia giusto vogliamo finanziare la ricerca e l'evoluzione verso un modello di mobilità più ecologico, facciamolo direttamente, ma nel frattempo non vedo perchè occorra mettere in circolazione ORA una tecnologia che rischia di inquinare di più ORA. Aspettiamo DOMANI, anche fosse tra pochi anni, pur di avere un prodotto che REALMENTE inquini e costi di meno. Altrimenti, come ho cercato di esprimere più volte, stiamo solo risolvendo i problemi delle industrie che producono auto, non della green economy. Per inciso, chi segue il profitto storicamente non fa il bene di nessun'altro che del proprio profitto, e l'inganno di tutte le inclinazioni delle "new economy", compresa la "green", è proprio quello di farci credere che il nostro benessere e il nostro migliore livello di vita siano al centro dei loro progetti, facendosi passare per innovatori e geni del benessere sociale e coniando slogan e termini che poi noi riprendiamo e amplifichiamo come mantra, perdendo di vista appunto che OGGI siamo in una determinata situazione, e che il DOMANI andrà verificato DOMANI se sarà veramente meglio di OGGI; possibilmente poi, con i nostri sensi, non con quelli mutuati dai sistemi di informazione di massa.

Alex

Interni orribili e prezzo fuori misura, meglio la id3

TheEnd

Carina, ma prezzi ancora alti per le mie tasche. Mi piacerebbe una elettrica a 20k max.

Andrea M.

la differenza rispetto al passato è che ora la green economy è vista come opportunità di crescita anche dalle grosse company, i dati economici dicono questo oggi, non domani o tra 20 anni.

pollopopo

si possono sempre ricaricare a casa, ovviamente è complicato se si abita in condominio ma se si abita in villette singola o zone con parcheggio personale (personalizzabile) non è difficilissimo metterci una colonnina da 6kw o più per ricaricare ...

oggi giorno il costo per aumentare la potenza dell'impianto è accettabile e pure il costo al KW di un eventuale impianto fotovoltaico ... avere una vettura elettrica può essere molto piacevole, ovviamente non come prima macchina o per fare chi sa che viaggi, ma anche per usi medio impegnativi se ci si studia un po sopra può essere molto piacevole

sarà sicuramente la mia futura seconda auto una "utilitaria" tipo questa... bisogna che i prezzi e gli incentivi limino ancora un pochino il prezzo... siamo ancora un pelino troppo alti per vetture con un uso tutto sommato restrittivo :)

kamaal

Dai,su, sono proclami che si ripetevano uguali anche 20 anni fa, e anche se fosse vero mancano ancora 10 anni, ok tutto, ma vivere oggi di proiezioni decennali mi sembra un pò forzato...e ti assicuro che da sempre sono culturalmente piuttosto....all'avanguardia rispetto alla massa...comunque ognuno è libero di vivere la propria illusione di verità. Per ora mi manterrei ai dati di fatto, ci vediamo qui nel 2030 a discutere della prossima ondata di sostituzione parco macchine da elettrico, che nel 2030 sarà considerato inquinante e ipertassato, al neo-diesel ibrido all'idrogeno, o all' energia quantistica, costosa ma con gli incentivi. Un abbraccio rinnovabile! :-)

kamaal

Purtroppo ti sbagli, è esattamente il contrario (rapporto Terna 2017: il 70,8% della produzione totale nazionale è da fonti NON rinnovabili)

maxforum

finche i costi saranno cosi alti e i tempi di ricarica cosi lunghi , rimarranno una seconda o terza macchina per famiglie facoltose. peccato, è molto carina

Andrea M.

sul discorso del dare ossigeno al mercato auto posso concordare, ma permettimi una precisazione, da noi Italia l'80% dell'energia viene da fonti rinnovabili, principalmente idroelettrica, ma anche eolico e solare iniziano a diventare importanti.

kamaal

Si, capisco... Ma chi ha deciso che l'auto elettrica sia effettivamente globalmente meno inquinante e quindi meriti un finanziamento che si presuppone debba essere correlato a un effettivo bene comune? Ci sono ancora migliaia di dubbi, legati al discorso accumulatori, al costo di produzione soprattutto in termini di inquinamento, e alla produzione di energia elettrica, che da noi proviene ancora in prevalenza dalla combustione di derivati fossili... A cosa è legata tutta questa fretta di buttarsi sull'elettrico se non per dare ossigeno al.mercato dell'auto con l'immenso business della sostituzione di tutto il parco circolante in tempi mediamente brevi? Sono solo domande che mi faccio continuamente, io non credo troppo alla favoletta del risparmio ambientale, troppi i dati ancora controversi.

Marco Marcellino

ci siamo quasi... 20% in meno nel prezzo e 20% in più nella autonomia e la prossima auto sarà elettrica, una utilitaria da 20-23.000€ con 400km di autonomia sarebbe veramente la svolta! Secondo me tra il 2020 e il 2021 saranno questi gli standard per le elettriche

Andrea M.

gli incentivi servono a orientare il mercato, tra qualche anno la diffusione delle elettriche porterà ad un abbassamento dei prezzi e una offerta di prodotti per tutte le tasche. Esistono incentivi per molte cose, fotovoltaico, solare, per aprire una azienda agricola, per ristrutturare casa o cambiare gli elettrodomestici, per una start-up ecc... Che facciamo, buttiamo via tutto?

andrea55

Perchè morali? Al posto di buttarla via o venderla per poco l'ha regalata cosa c'è di immorale?

Certo che la paghiamo noi come comunità.
In realtà il tutto dovrebbe auto-finanziarsi tramite ecotassa, ma non sono troppo sicuro che questo avvenga per davvero.

kamaal

Sto dicendo che ci guadagnano solo le case automobilistiche, e ci rimettono tutti quelli che pagano le tasse, tranne qualcuno che si compra l'auto elettrica.

kamaal

Ma...allora stai dicendo che ho ragione, l'ecotassa la paghiamo sempre noi come comunità!! Quello che sto tentando di dire è che a me pare una grande presa in giro, e che mi pare "strano" che in un momento in cui si decide di tagliare servizi perché mancano i soldi, poi i soldi si trovano per aiutare qualcuno a comprare una macchina elettrica!

Sembra più un ennesimo aiuto alle case automobilistiche senza che nessuno di noi possa decidere se vogliamo farlo o meno...

lucas

Certo che se anche i francesi si mettono a fare auto rigide non c'è proprio speranza.

Andrea M.

quindi andiamo tutti a piedi perchè auto italiane non esistono più e non vogliamo dare soldi allo straniero... Tu sei il vero genio.

Andrea M.

scusa ma 6000 euro su 30.000 non sono il 50%

Andrea M.

gli incentivi servono a orientare il mercato in una direzione precisa, non a dare senso all'auto. Tra 5 o 6 anni il mercato venderà molte auto elettriche e i prezzi scenderanno, anche grazie agli incentivi del passato.

Andrea M.

in verità il discorso economico non ha niente a che fare con Greta. Al contrario anzi.

Andrea M.

seguendo il tuo ragionamento allora devi comprare una elettrica altrimenti non recuperi i soldi delle tasse...

Andrea M.

opinabile, ho una Auris ibrida, e consuma 22 al litro di media, una plug-in come la Prius avrebbe 50Km di autonomia elettrica, sufficiente per farmi andare e tornare da lavoro per due giorni prima di doverla ricaricare, se avessi il box la prenderei subito.

Sbagli, perché quelli li paghi comunque, anche se compri una termica.

Giorgio

L'erede in questo caso sono io e per come uso io l'auto per ora le elettriche non mi interessano.

sgarbateLLo

Potrebbe comunque rimanere agli eredi

Igi

Infatti non ha risposto... ha posto un quesito!

Igi

D'accordo con te, ma oggi come oggi se pedali in città non è che ti fai del bene... purtroppo!

Igi

E allora fallo...

Che c'è di male? Anche mio suocero qualche anno fa mi ha regalato la sua Golf che voleva sostituire, ed anche a me è capitato di regalare un auto che avrei dovuto rottamare ma in perfetto stato.

Giorgio

Andrebbe bene per i miei genitori che fanno poca strada, e sempre in giornata.
Convinci te gente che ha 65/70 anni a comprare una vettura elettrica

di1188

Magari qualche tumore ai polmoni in meno è per tutti, non solo per chi la guida. Anche la tassa sui rifiuti la paghiamo tutti uguale, anche se c'è chi fa le cose con criterio e chi no.

DefinitelyNotBruceWayne

Per far nascere nuovi mercati si è sempre fatto così.

Gark121

non sbagli

efremis

Aldilà della propulsione, esteticamente sembra proprio azzeccata.

ninuzzo

Sì, ma indovina chi li ha pagati quegli incentivi...
È facile comprare le cose con i soldi degli altri!

MatitaNera

Rispetto a me dici?

sgarbateLLo

Aveva tutt’altro stile

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