Nuovo Mitsubishi L200: test in fuoristrada e bagni di fango | Prezzi e prova consumi

19 Settembre 2019 16

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Aggiornamento del 19/09

Prova su strada e in fuoristrada, video e considerazioni su interni, dotazione e qualità abitacolo di Mitsubishi L200. Aggiunta prova dei consumi reali e percorso di test. Prezzi per l'Italia e configuratore a fondo pagina.

PROVA SU STRADA...IN FUORISTRADA

Mitsubishi L200 è stato un fidato compagno in un percorso diverso dagli altri: non capita spesso di avere tanti chilometri a disposizione, una buona dose di libertà per qualche deviazione e un percorso offroad selvaggio ed esteso durante una prova in anteprima. L'occasione mi ha permesso quindi di fare quasi di tutto con questo pick-up, eccezion fatta per un test a pieno carico che sarebbe stato il completamento perfetto.

L'ultima generazione di L200, pickup noto anche col nome di Triton, è di quelle che coniugano forma, sostanza, capacità: un pacchetto completo che convince quando si guarda alla somma delle sue parti piuttosto che ad alcuni singoli dettagli, specie se consideriamo il prezzo concorrenziale a cui è proposto.

Ci sono aspetti che, considerati individualmente, possono essere visti come difetti: le pedane strette ad esempio, o il motore che non è il più brillante in accelerazione, il touchscreen che non supporta le gesture e freni che non strappano la faccia...eppure tutto è bilanciato da vantaggi impossibili da ignorare.

COME VA IL 2.2 DIESEL

Capitolo difficile questo, perché manca appunto la prova a pieno carico. Le varie situazioni di test, incluse tante salite, mi hanno però restituito un'ottima prima impressione perché la coppia a disposizione è sempre stata in eccesso, mai in difetto. Mitsubishi L200 è un arrampicatore che non vuole fare corse in salita, piuttosto darvi la certezza di procedere alla giusta velocità, quella adatta alla vita reale e alle capacità di guida di tutti.

In strada non manca la velocità di punta, se non avete fretta, quanto piuttosto accelerazione e ripresa appositamente calmierate per precisa scelta tecnica del produttore: l'idea di partenza è che si tratta di un veicolo da lavoro e per questo diventa imperativo ridurre consumi e assicurare l'affidabilità più che scegliere la via del lusso o delle prestazioni.

Il 2.2 litri da 150 CV in città è adatto a tutte le situazioni, salvo casi particolari in cui serve disimpegnare in fretta una rotonda o un incrocio sul bagnato viaggiando con la sola trazione posteriore: in accelerazione la centralina taglia potenza per ridurre i consumi e questo costringe a sforzare sul gas, rischiando di andare incontro al pattinamento sul fondo a scarsa aderenza. A questo punto interviene il controllo di trazione che effettua un ulteriore taglio.

Per questo il consiglio è di limitare le 2WD solo alle situazioni di viaggio in cui si è sicuri delle condizioni del manto stradale, preferendo la sicurezza dell'ottimo sistema 4x4 di Mitsubishi. Perché? Prossimo capitolo...

COME VA IL 4x4 DI MITSUBISHI

Con la trazione integrale, Mitsubishi è riuscita a unire davvero due mondi, quello della guida stradale e quello dell'offroad più duro. Non è la più specialistica nel panorama off road (incluse quindi anche le auto), perché un differenziale bloccabile all'anteriore avrebbe permesso di raggiungere il top, ma è la più concreta.

In strada sul bagnato il consiglio è di viaggiare in 4H per dare al sistema di Mitsubishi la possibilità di garantire sempre la sicurezza delle 4WD in caso di imprevisti: i consumi non ne risentono in misura eccessiva e il vantaggio è che si eviterebbe il problema descritto nella "situazione della rotonda" di cui parlavo poco sopra.


Usciti dalla strada entrano in gioco le modalità: si può viaggiare con la 4H (vedi glossario in fondo alla pagina) ma entrando in 4HLc, con il blocco del differenziale centrale, si accede ad un altro perfetto connubio, quello tra elettronica e meccanica. Sulla ghiaia Gravel ha permesso ad esempio di addolcire l'erogazione e, allo stesso tempo, rendere più permissivo il controllo di trazione concedendomi di perdere il posteriore all'occorrenza. Risultato: divertimento anche con un pickup da soli 150 CV. Lo stesso intervento influisce sul cambio automatico e sullo sterzo aiutando tanto nella gestione pratica.

Se la situazione diventa più difficile basta mettere Mitsubishi L200 in modalità 4LLc: resta il differenziale centrale bloccato e si inseriscono le ridotte per affrontare tutto quello che gli angoli caratteristici (non i più estremi) vi concedono...e anche qualcosa in più visto che strisciare un po' il cassone posteriore non ha conseguenze: il telaio è ben protetto e robusto e la tanta coppia vi permette di trascinarlo.

E ALLA FINE ARRIVA IL FANGO

Il caso più estremo è stato uno dei tanti fuori-percorso, un laghetto di fango creatosi vicino un vero laghetto esondato per le piogge abbondanti dei giorni precedenti alla prova. Con il fango non c'è storia: serve un'auto leggera, pneumatici specialistici, differenziali bloccabili per massimizzare la trazione (a volte solo su una ruota) e una meccanica robusta per reggere gli sforzi a motore e trasmissione che inevitabilmente arriveranno.

Entrato nel pantano in modalità 4LLc con selettore su Neve/Fango, Mitsubishi L200 ha subito iniziato ad affossarsi nonostante il piede costante, fermandosi poco dopo. Avevo a disposizione circa un metro oltre la lunghezza dell'auto per muovermi in avanti e indietro all'interno della fossa che mi ero scavato: dopo qualche tentativo, è stato chiaro che superare l'ostacolo di potenza era impossibile visto il poco slancio: stavo scavando ancora di più immergendo il mozzo delle ruote.


Ai pendii anteriore e posteriore della buca in cui mi trovavo non avevo trazione: davanti c'è un differenziale aperto e lo slittamento di una ruota, gommata M+S stradale, andava in cascata ad influire sulla coppia massima richiesta al motore. Percepivo però al posteriore un minimo di trazione sulla posteriore destra ma, visto lo slittamento della sinistra, il differenziale aperto agiva da collo di bottiglia.

Con il motore e la trasmissione ormai sotto sforzo per i tentativi precedenti, inserisco quindi il blocco del differenziale posteriore: a quel punto l'auto è riuscita a concentrare la coppia su quell'unica ruota con quei pochi centimetri di grip tirandomi fuori dall'impaccio in cui mi ero cacciato ed evitandomi l'imbarazzo di dover chiamare in soccorso lo staff di Mitsubishi e spiegare perché ero andato ad infilarmi in quella situazione...

COME VA IN STRADA

I trasferimenti dall'aeroporto e tra una sezione e l'altra del percorso hanno permesso di affrontare anche città e autostrada. A livello dinamico Mistubishi L200 migliora nello smorzamento rendendo molto meno secchi gli ostacoli come dossi o buche che diventano più sopportabili.

L'elettronica e la taratura del motore permettono poi di affrontare senza troppi patemi anche il misto stretto e le curve, dove il problema tipico dei pick-up, quello della guida con cassone scarico e rischio di posteriore troppo leggero, viene in realtà notevolmente calmierato, sia in modalità 2WD che - ancora meglio - in modalità 4WD: rollio presente e tenuta non compromessa (restando nei limiti della fisica).


La scelta di equipaggiare freni maggiorati, con pinze a doppio pistone, era quasi obbligatoria ed è premiante, sebbene resti un'inerzia notevole con cui fare i conti: il pacchetto di ADAS aiuta grazie all'anti-collisione che ci restituisce un pre-avviso ma è necessario tarare il piede e affondare bene. Resta comunque un margine di miglioramento per il posteriore.

Da segnalare però che L200 gestisce molto bene le situazioni d'emergenza con la frenata a ruote storte che non scompone eccessivamente il mezzo e lo mantiene controllabile (ho messo un brevissimo video di esempio sui miei social).

CONSUMI REALI E PERCORSO

La media del primo giorno è stata di 12,5 litri ogni 100 chilometri nel ciclo combinato, dato poco realistico perché sporcato dalle prove in fuoristrada dove ho forzato molto la mano. Prima di raggiungere il parcorso offroad, però, la parte combinata di città più autostrada ha fatto registrare una media di 9,5 l/100 km, partendo dal livello del mare e arrivando all'entroterra montano.


Il secondo giorno, con un percorso verso il mare e prevalentemente autostradale/extra-urbano, la media registrata è stata di 8,2 litri ogni 100 chilometri con velocità sostenute (non fatemi dire quanto..) in autostrada.

PROVA DI COMFORT E INFOTAINMENT

Grandi passi in avanti per i sedili che diventano più automobilistici. In realtà l'intero abitacolo sembra ormai quello di un SUV, con gli annessi vani pratici per oggetti o per lo smartphone .Migliora molto il supporto laterale e lombare e le regolazioni elettriche dei sedili permettono di trovare una posizione quasi perfetta: i SUV fanno di meglio, ovvio, ma il compromesso è accettabile. La regolazione del piantone dello sterzo in altezza e profondità consente di adattare poi la guida alle esigenze di tutti.

Dietro si sta comodi: lo spazio non manca in altezza ma sulla Club Cab è chiaro che il divanetto posteriore va considerato più uno strapuntino e lo schienale verticale non è fatto per i viaggi, oltre a richiedere qualche sacrificio in più per le ginocchia. Su Double Cab, invece, quattro adulti possono viaggiare comodamente, il quinto resta sacrificato in larghezza.

L'infotainment non è tra i più moderni o completi ma porta nel segmento dei pick-up da lavoro una dotazione aggiornata e simile a quella a cui siamo abituati sulle auto, così da non far sentire la mancanza delle funzioni fondamentali nel passaggio dal mezzo privato a quello di lavoro. Disponibili sia Android Auto che Apple CarPlay e ottima la fluidità di navigazione nell'interfaccia e nelle mappe. La risposta tattile del pannello è piacevole così come è azzeccata l'integrazione del display nella dashboard.

Infine il comfort acustico è nella media: ridotti i fruscii aerodinamici, tollerabili anche a 140 km/h, ma invadente il diesel che anche a 2.000 giri in modalità "crociera" fa sentire la sua voce nell'abitacolo.


Aggiornamento del 18/09: prezzi Mitsubishi L200 per l'Italia, promozione lancio, e configuratore online

ABITACOLO: QUALITÀ INTERNI

La prova su strada e fuoristrada restituisce ottime impressioni per l'abitacolo, la qualità degli interni e dei materiali. Resta la predominanza di plastiche rigide fatte per sostenere bene urti e graffi (con la promessa di non degradare nel tempo) ma arrivano miglioramenti tattici: la parte laterale del tunnel è rivestita con materiale morbido a vantaggio delle ginocchia, stesso materiale che troviamo nei punti d'appoggio (bracciolo, inserti portiere).

L'abitacolo è più simile ad un'auto e più pratico: porte USB davanti e dietro, supporti per smartphone e vani aggiuntivi oltre ad un tachimetro più moderno e alle bocchette di aerazione per i passeggeri posteriori posizionate sul tetto.

CURIOSITÀ E STORIA

Il primo sistema 4WD del Pajero del 1982 derivava proprio da quello del nonno di L200, il pickup da 1 tonnellata del 1978 (FORTE) che a sua volta attingeva a piene mani dall'esperienza di Mitsubishi nel costruire Jeep.

Nel 1986 arriva la seconda generazione dai mille nomi: STRADA in Giappone, MIGHTY MAX in Nord America (ve lo ricordate il cartone?), TRITON in Australia e L200 nel resto del mondo. In USA Dodge lo commercializza come RAM 50.

Passiamo al 1995 con STRADA/L200: meno nomi ma tante novità: nasce qui Easy Select 4WD e L200 inizia a diventare più civile all'interno senza rinunciare alla capacità. Easy Select montava differenziale anteriore a ruota libera sincronizzato, meccanismo centrale di commutazione, ridotte e differenziale autobloccante posteriore a slittamento limitato.

Nel 2005 ritorna il nome TRITON (resta L200), arriva la partecipazione alla Dakar e entra in gamma il Super Select 4WD affiancato alla tecnologia Easy Select 4WD. La novità sta nel differenziale centrale che permette di ripartire 50:50 che si aggiunge allo schema precedente insieme al giunto viscoso e alla possibilità di passare da 2WD a 4WD in marcia.

Super Select 4WD-II è l'ultima evoluzione nata nel 2014 con la quinta generazione e ottimizzata con la sesta grazie alle modalità di guida. Il differenziale Torsen ripartisce 40:60 e l'attuatore elettronico si occupa di passare da una modalità all'altra: 2H, 4H e 4L.

Articolo originale del 17/09

Mitsubishi L200 di sesta generazione si aggiorna con alcune novità a partire dai motori, omologati con ciclo WLTP (qui la nostra guida) per rispondere alle ultime normative. L'arrivo di un nuovo pick-up da Mitsubishi, in versione L200 MY20, conferma l'interesse per questo segmento che in Europa sta vedendo un'interessante crescita nei numeri e nei modelli disponibili.

SCHEDA TECNICA E DIMENSIONI

Mitsubishi L200 è nuovo anche nelle dimensioni: in versione Double Cab (cinque posti) misura 5.225 mm lunghezza x 1.815 mm larghezza x 1.780 mm di altezza con un cassone da 1,52 x 1,47 metri.

Mitsubishi L200 Club Cub (quattro posti) cambia leggermente le misure: 5.215 mm lunghezza x 1.815 mm larghezza x 1.780 mm altezza, con un cassone da 1,85 x 1,47 metri.


  • Raggio di sterzo: 5,9 metri
  • Peso Double Cab: 1.970 kg (fino a 2.035 kg per l'allestimento più ricco)
  • Peso Club Cab: 1.935 kg (fino a 1.990 kg per l'allestimento più ricco)
  • Altezza da terra: 205 mm
  • Passo: 3 metri
  • Angolo di attacco: 30°
  • Angolo di dosso: 24°
  • Angolo di uscita: 22°
  • Emissioni di CO2 (combinato WLTP): 226-254 grammi al km
  • Pneumatici: gomme 245/70R16 o 265/60R18
TECNICA

Con l'aggiornamento arrivano novità tecniche ed estetiche: il frontale cambia leggermente faccia, con i nuovi proiettori LED, e il telaio a longheroni con assali diventa più rigido grazie ad una serie di rinforzi. Crescono le prestazioni anche per i freni, ora con dischi da 249 mm e ventilati per la Invite o da 320 mm ventilati (con doppi pistoni al posto di quello singolo) per gli altri allestimenti, affiancati dal solito tamburo posteriore. Il gruppo sospensioni si evolve grazie ad un foglio aggiuntivo per le balestre posteriori e ammortizzatori anteriori maggiorati.

La capacità di carico massima dichiarata per Mitsubishi L200 è di una tonnellata con una capacità di traino di 3 tonnellate (3.100 chili per Double Cab, 3.000 per Club Cub) e i cerchi sono da 16" su Invite o 18" su Intense e Diamond, di serie.

Rispetto alla precedente generazione la linea del cofano è più alta di 40 mm, la calandra più stretta, i fari cambiano posizione insieme ai fendinebbia e cambia il paraurti inferiore per migliorare l'angolo di attacco.

MOTORI: DIESEL 2.2 EURO 6D TEMP

Unico motore per Mitsubishi L200 2019/2020, il nuovo diesel 2.2 Euro 6D Temp che manda in pensione il vecchio 2.5 litri. Il quattro cilindri di ultima generazione eroga 150 CV a 3.500 giri con una coppia massima di 400 Nm tra i 1.750 e i 2.250 giri, così da promettere una risposta in basso pronta anche per le situazioni più difficili di massimo carico e strade in salita.

Secondo il produttore, il consumo medio è di 9,7 l/100 km, dato omologato WLTP (clicca qui per la nostra guida) per l'unità a gasolio che utilizza l'AdBlue per il trattamento dei gas di scarico tramite filtro SCR (che blocca gli ossidi di azoto) e filtro anti particolato (DPF).

Nuovo anche il cambio, un sei rapporti automatico (prima erano cinque) che sarà disponibile come optional in alternativa al classico manuale a sei marce.

TRAZIONE INTEGRALE: SUPER SELECT 4WD-II

L'utilizzo dell'ultima tecnologia per la gestione della trazione integrale, il Super Select 4WD-II di Mitsubishi, completa il pacchetto per rendere L200 un pick-up in grado di affrontare il fuoristrada. Si parte con la trazione posteriore e si può inserire il 4x4 con la modalità 4H (marce alte) fino alla velocità di 100 km/h in movimento, proseguendo poi con la modalità che blocca il differenziale centrale e attivando le marce ridotte (4L):

  • 2H: trazione posteriore, marce alte
  • 4H: trazione integrale, marce alte
  • 4HLc: trazione integrale, marce alte, differenziale centrale bloccato
  • 4LLc: trazione integrale, marce ridotte, differenziale centrale bloccato

A questa base si aggiunge il controllo elettronico tramite programmi off-road, selezionabili in base al tipo di terreno da affrontare:

  • Fango e Neve (4LLc)
  • Sabbia (4LLc)
  • Ghiaia (4HLc)
  • Roccia (4LLc)

Spostando il selettore su uno dei programmi si interviene su risposta del gas, risposta del cambio automatico e controllo di trazione con bloccaggio del differenziale simulato tramite freni. Sempre tramite elettronica si può accedere al controllo di velocità in discesa (di serie), con la possibilità di selezionare la velocità da mantenere in un range tra i 2 e i 20 chilometri orari senza dover toccare il freno. Per le condizioni più difficili è previsto il bloccaggio meccanico del differenziale posteriore.

In attesa di scoprire gli angoli tipici del fuoristrada di questo Mitsubishi L200, il produttore ha già annunciato la possibilità di superare inclinazioni laterali fino a 45°.

TECNOLOGIA, SICUREZZA E ADAS

L'abitacolo si ispira ai SUV del produttore e sfoggia al centro, integrato nella dashboard, l'infotainment compatibile con Andorid Auto e Apple CarPlay (non wireless).

La tecnologia è stata aggiornata con keyless per ingresso e avviamento, regolazioni elettriche per i sedili, la retrocamera e la visuale a 360° del Multi-Around View Monitor con 4 videocamere (anteriore, posteriore e laterali sugli specchietti retrovisori).

I sistemi per la sicurezza attiva includono monitoraggio della corsia con avviso, monitoraggio dell'angolo cieco e frenata automatica d'emergenza del sistema anti-collisione, noti rispettivamente con i nomi di Lane Departure Warning, Blind Sport Warning e Forward Collision Mitigation con riconoscimento dei pedoni. Disponibile anche il Rear Cross Traffic Alert che si occupa di monitorare il traffico in retromarcia in situazioni di manovra o uscita dal parcheggio. Sempre per il parcheggio sono disponibili i sensori anteriori e posteriori con il sistema UMS che evita il tamponamento da "panico" in caso di accelerazioni improvvise in manovra (ostacoli nel raggio di 4 metri), riducendo la potenza del motore.

Per il carrello è disponibile il sistema di controllo elettronico della stabilità (Trailer Stability Assist) che attiva i freni su uno dei due lati del veicolo per ridurre l'ondeggiamento del traino. Restano le tecnologie già presenti sulla passata generazione: controllo di trazione e stabilità, assistenza alla partenza in salita, ESS e assistenza alla frenata.

PREZZO E DATA DI USCITA

Disponibile da fine settembre, Mitsubishi L200 arriverà anche in Italia a prezzi che partono da 30.950€ IVA inclusa e chiavi in mano per Club Cab con allestimento Inform e 33.850 euro per Double Cab Invite. Inclusi 5 anni di garanzia e assistenza stradale. Con la promozione di lancio, fino al 30 settembre 2019, il prezzo di Club Cab Inform è di 18.850 euro.

Inform (solo Club Cab) propone di serie volante e leva cambio in pelle, cerchi in acciaio da 16", clima manuale, luci diurne a LED, alzacristalli elettrici anteriori, sterzo regolabile in altezza, paraspruzzi, pedane, sedile guida regolabile in altezza, bracciolo e presa da 12V. Invite (Club Cab e Double Cab) aggiunge radio MP3, una presa USB, comandi al volante, Bluetooth e, su Double Cab, cerchi in lega da 16", retrovisori elettrici, cruise control, bracciolo posteriore e condotti aria posteriori.


Intense SDA porta i cerchi in lega a 18", la trazione Super Select 4WD con blocco del differenziale posteriore, 2 USB e connettività smartphone, clima automatico, fendinebbia e lavafari, retrocamera, vetri oscurati, specchietti riscaldabili e ripiegabili, sterzo regolabile anche in profondità, sensori luci e sensori pioggia. Su Double Cab sono di serie anche gli ADAS base e le modalità offroad oltre al retrovisore interno fotocromatico.

Diamond SDA, solo per Double Cab, aggiunge sedili in pelle riscaldabili (regolazioni elettriche per chi guida), clima bizona, Full LED, videocamere a 360°, sensori, RCTA,LCA, UMS e BSW per gli ADAS, keyless, abbaglianti automatici, sensori di parcheggio anteriori e doppia USB per chi siede dietro.

VIDEO

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Commenti

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Davide

autoveicoli ordinari

MatitaNera

Passengger cat?

Fede64

Il downsizing motore ha portato migliorie?
Oltre al euro 6d

Stefano

di bello c'è solo il micio...

danieleg1

Almeno se ti parcheggiano sul passo carraio puoi uscire lo stesso.

Ratchet

Utile da usare in città

Davide

non è tuning da intendere come nelle normali passenger car.

pisqua187

il problema è che sono macchine da 40K! se ci aggiungi anche un velo di tuning passi a 50 come ridere.. .cerchi, rialzi, proiettori, copricassone.... facessero un cavolo di f150 raptor anche da noi....

pisqua187

non me ne parlare... ho appena venduto un navara 07 3.0l che da 230cvl ho portato a 270. cassone zavorrato... facevo le rotonde in terza e ancora slittava... quanta goduria... l ho venduto solo perche facevo 260km con meno di 40litri era un salasso ahahahahha

Luigi Melita

Forse da noi vista la categoria N1, altrove è normale...

darkn3ss1

invece su questo genere di mezzi è il più divertente da fare

darkn3ss1

questa è bella!
l'originale non mi piace molto

cmq il posteriore deve essere leggero e ballerino :)
quanti traversi col Ford Ranger 4x4... bei ricordi

Yafusata

Fa ridere fare il tuning su un pickup.

Yafusata

Bello!
Originali anche i led rossi come 40 anni fa.

Luigi Melita

Quanta cattiveria in un solo mezzo...bellissimi anche i proiettori aggiuntivi sul tetto! Da noi hanno fatto la Hurricane di lancio che ha il taglio sportivo con il montante che unisce cabina a sezione superiore del cassone. Con un po' di tuning è un risultato che si raggiunge facilmente comunque ;) https://uploads.disquscdn.c...

pisqua187

se non fanno una versione anche per noi cosi per me è scaffale!! anzi no! concessionaria!! https://uploads.disquscdn.c...

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