Lamborghini Sian: a Francoforte l'hypercar ibrida con V12 e supercondensatore

04 Settembre 2019 175

Lamborghini Sián: al Salone di Francoforte fa il suo debutto la prima auto ibrida di Sant'Agata Bolognese. Una vettura che, come potevamo immaginare, farà parlare di sé. Prima di tutto per l'estetica, in secondo luogo per la scelta di abbinare l'elettrificazione all'immortale (si spera) motore V12. Sián, termine che in dialetto bolognese significa “fulmine” - scelta azzeccata per la prima vettura elettrificata prodotta in serie da Lamborghini - nasce per celebrare l’anno di fondazione di Automobili Lamborghini in una serie limitata a soli 63 esemplari, tutti (manco a dirlo) già venduti.

DESIGN RIVOLTO AL FUTURO, SENZA RINNEGARE IL PASSATO

Indicata dalla Casa bolognese come la Lamborghini più potente e veloce di tutti i tempi, Sián si presenta con un design proiettato al futuro. Le proporzioni sono quelle - estreme - a cui Lamborghini ci ha abituato, mentre le linee della carrozzeria diventano ancora più taglienti e raffinate: quasi futuristiche. Del resto, si tratta di una vettura che ha la responsabilità di anticipare l'indirizzo stilistico delle Lamborghini di domani, influenzate dall'elettrificazione ma sempre fedeli al DNA della Casa del Toro.

Tradotto: l'impronta della Countach, disegnata da Marcello Gandini, è evidente, ma con una chiara evoluzione verso quelli che sono i nuovi trend stilistici. Il cofano anteriore con linea diagonale, per esempio, è ripreso dalla Countach; la forma iconica a Y, firma stilistica delle Lambo più recenti, si ripropone nelle prese d'aria NACA sulle porte e nei gruppi ottici anteriori (ispirati a quelli della Terzo Millennio); stesso discorso per il motivo esagonale, proposto nei fanali posteriori; lateralmente, invece, troviamo particolari inediti come i caratteristici deflettori.

METALLI A MEMORIA DI FORMA PER LA PRIMA VOLTA SU UN'AUTO

Attenzione all'aerodinamica: sul tetto, il tunnel “Periscopio”, che originariamente nella Countach incorporava uno specchietto retrovisore, richiama le lamelle del cofano del vano motore e contribuisce ad ottimizzare la penetrazione aerodinamica e la gestione dei flussi, per i quali sono stati sviluppati degli splitter anteriori dedicati.

Innovativa - e inedita nel settore automotive - è la scelta di adottare materiali a memoria di forma: grazie ad una tecnologia brevettata, che consente ai materiali metallici di variare nella forma e nelle proprietà meccaniche semplicemente in base ad una variazione di temperatura, sono state realizzate delle lamelle aerodinamiche che si aprono e chiudono a seconda del calore sviluppato dall'impianto di scarico del motore. Un attuatore meccanico, dunque, che si attiva automaticamente, ma senza alcun controllo elettrico.

Come spiega Stefano Domenicali, Presidente e CEO di Automobili Lamborghini, questa vettura

non si limita a rappresentare oggi un formidabile esempio di progettazione di una hypercar e un’impresa di alta ingegneria, ma rafforza il potenziale di Lamborghini come marchio di supersportive del futuro, anche perché l’ibridizzazione è sempre più auspicabile e inevitabilmente necessaria. La Lamborghini Sián segna il primo passo nel nostro percorso verso l’elettrificazione e anticipa i nostri motori V12 di nuova generazione.

L'IBRIDO LAMBORGHINI: NO BATTERIA, SI SUPERCONDENSATORE

L'ibrido secondo Lamborghini è naturalmente improntato alle massime prestazioni: la base di partenza "termica" è il motore V12, plurifrazionato che rappresenta il biglietto da visita della Casa bolognese, abbinato ad una soluzione ibrida "leggera". Un piccolo motore elettrico da 34 CV, alimentato da un impianto elettrico a 48 V, è stato incorporato nella scatola del cambio per garantire una risposta immediata e prestazioni migliori. Il collegamento diretto tra motore elettrico e assi permette a questo piccolo propulsore di offrire un supporto al motore termico nelle manovre a bassa velocità, come la retromarcia e il parcheggio.

Presente un sistema inedito di accumulo dell'energia, che evolve la tecnologia del supercondensatore (già vista in forma embrionale su Aventador) al posto delle tradizionali batterie agli ioni di litio: tre volte più potente di una batteria di pari peso e tre volte più leggera di una batteria di pari potenza, questo supercondensatore (posizionato tra abitacolo e motore) garantisce una perfetta distribuzione del peso, grazie anche alla massa ridotta a soli 34 kg (compreso il motore e l'impianto elettrico).

Il flusso di potenza simmetrico assicura la stessa efficienza sia nel ciclo di carica che in quello di scaricamento, dando origine alla soluzione ibrida più leggera ed efficiente.

Questa particolarità del supercondensatore permette di caricare toralmente il sistema di accumulo ogni volta che la vettura frena: l'energia immagazzinata rappresenta un aumento di potenza immediatamente disponibile, che consente al conducente di sfruttare istantaneamente l’aumento di coppia in accelerazione, fino a 130 km/h quando il motore elettrico si disconnette automaticamente.

Il V12 sviluppa 785 CV/577 kW a 8.500 giri/min (la potenza più elevata mai raggiunta da un propulsore Lamborghini), valori che salgono a 819 CV/602 kW con il contributo dell'elettrico. Il rapporto peso/potenza è inferiore rispetto al già ottimo risultato ottenuto dalla supercar ultraleggera Lamborghini Aventador SVJ, grazie all'adozione di materiali leggeri. La velocità massima è di 350 km/h, mentre l'accelerazione 0-100 km/h viene coperta in meno di 2,8 secondi, il tempo più basso mai ottenuto da una Lamborghini di serie.

La forza di trazione è migliorata del 10% in terza marcia e il tempo di accelerazione da 30 a 60 km/h è migliorato di 0,2 secondi rispetto alla Aventador SVJ. Nelle marce più alte e alle velocità più basse il motore elettrico aumenta la forza di trazione fino al 20%, riducendo il tempo di accelerazione da 70 a 120 km/h di 1,2 secondi rispetto alla Aventador SVJ.

DETTAGLI IN ORO E STAMPA 3D

Spazio, infine, alla personalizzazione, curata dal reparto Lamborghini AdPersonam inaugurato nel 2016: l'esemplare che vedremo esposto a Francoforte sarà valorizzato da una speciale tinta Verde Gea con dettagli in Oro Electrum. Si tratta di un preziosissimo multistrato di colore contenente scaglie e cristalli dorati, ripresi anche all'interno. Qui trionfa la pelle anilina, sviluppata appositamente per questo modello, nel colore "Terra di Sant’Agata Bolognese", mentre alcuni dettagli propongono per la prima volta elementi stampati in 3D. Il prezzo di Lamborghini Sian non è ancora stato comunicato.


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Commenti

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Tetsuro P12

Bah, non mi piace. Sembra un giocattolo giapponese. Anche l'ibrido 'sfigato' a cosa serve? A smuoverla nei semafori?

Yafusata [back from HELL]

Variava a seconda delle puntate.

Tony Carichi

Era nero.

Yafusata [back from HELL]

Io invece mi arrabbiavo perche' con la censura il sangue era fatto di luce!

luca bandini

si ma quanto pesa il v8? pesa meno ed ha meno coppia quindi anche il cambio pesa meno perche deve supportare meno sollecitazioni. i supporti pesano meno e l'auto può essere più compatta nelle parti rigide (poi può essere lunga uguale ma quelli sono pannelli di carrozzeria leggeri che servono per l'aerodinamica ma il corpo centrale è più piccolo ) e queste possono essere pure più leggere perchè devono resistere a sollecitazioni minori dovute al minor peso.
poi meno cilindri sprigionano meno calore quindi anche il sistema di raffreddamento può essere alleggerito.
insomma tante piccole concause che fanno buona parte di quei kg di troppo. poi per carità tutto si può migliorare

Tony Carichi

Io sono un fan di Ken, nella prima puntata mi aveva impressionato le costole esplose.

Maurizio

Un v12 non supera i 300 kg, il telaio è in carbonio.... Ci avranno messo una panda nel bagagliaio :-)

Yafusata [back from HELL]

Ricordo ancora che ero appena tornato da scuola.
Mi accendo la TV mentre pranzo.
Mi becco la prima puntata dove quel tipo infila un dito in testa all'altro tipo e... ci scoppia il cervello!
Mi e' andato tutto di traverso! :D

hammyboy

gialla ni, ma anche arancione siiii dibbrutto!

NAPOLETArgentiNO

non troverai mai una lambo nero in esposizione in un salone o in un conce

nero ammazza la lamborghini

NAPOLETArgentiNO

naaaa copre tutte le linee spigolose
il nero sta bene sulle auto con linee non tese

NAPOLETArgentiNO

fonte?

NAPOLETArgentiNO

sul tubo ne è pieno

NAPOLETArgentiNO

l'Aventador vende come il primo giorno, più della F Superfast

ed è bella come se l'avessero disegnata ieri

franky29

A me personalmente le lamborghini mi sono sempre sembrate una tamarrata.

NAPOLETArgentiNO

ma la Miura di Ferruccio era arancione

poi giallo è sempre stato il colore delle Ferrari (ancor prima del rosso)

Giallo Imola...

Tony Carichi

Ma Hokuto No Ken è imbattibile.

CAIO MARIOZ

Arancione, come la Miura che guidava Ferruccio Lamborghini

CAIO MARIOZ

Tecnologia e prestazioni futuristiche e poi fanno le bocchette dell’aria più brutte e più vecchie della mia Panda.... bah

Assumetemi che ve le disegno io

Yafusata [back from HELL]

Sono piu' un tipo da Naruto, Fairy Tail e Full Metal Alchemist! :P

Yafusata [back from HELL]

Esempio perfetto! Perfetto!

TLC 2.0

lo dice la storia Lamborghini. Il vero colore Lamborghini, quello storico, è il giallo. Era anche il colore dei trattori di Ferruccio

Tony Carichi

Miticissimo.

Yafusata [back from HELL]

Da quanto e' esperta e da come ne parla la gente qua dentro.... saresti l'unico a non averne una :P

Yafusata [back from HELL]

Kavolo e' uguale! :D

Yafusata [back from HELL]

Berserk. Capito.

shieldofjustice

Articolo scritto malissimo, nella terza frase prima dire che è una vettura di serie poi un esemplare unico, rileggeteli almeno

Fede Mc

roba da mercati arabi/asiatici.. niente, senza senso

NAPOLETArgentiNO

e chi lo dice?
dove sta scritto?
cioè a te piace il giallo ok (anche a me eh)

Ratchet

Troppo tamarra..

Fede64

Il gruppo VW non investe in Lamborghini, nel breve periodo, sia perché é impegnata su altri fronti, sia perché le Lambo già vendono alla grande
Non in Italia, ovvio

Adriano

Il condensatore "omogenizza" la corrente, dato che essa non è costante ma ha un andamento sinusoidale (dipende da sen e cos). In pratica fa la stessa cosa di un volano montato sull'albero di un gruppo di macchine

TLC 2.0
TLC 2.0

Il vero "colore Lamborghini" è solamente uno, come il "Rosso Ferrari": arancione

NAPOLETArgentiNO

gialla no?
a me piace molto

Simone

Non intendevo questo

Mauro B

Capito, non avevo mai sentito di un simile utilizzo di un condensatore.

StadiaPlus

Togli pure il "secondo me", è chiaro che non serva a nulla. D'altra parte però Volkswagen ha detto di non voler finanziare Lamborghini perché hanno altre priorità al momento, ed infatti hanno detto che non ci saranno rimpiazzi per la Aventador almeno fino al 2021. Lo svantaggio di far parte di un grosso gruppo, non hai più la tua indipendenza e se non ti danno i fondi per fare i tuoi progetti, ti tocca stare zitto e rassegnarti. Ergo riciclano come meglio possono per riempire i buchi in questi anni, finché non gli danno i soldi per fare qualcosa di nuovo. Su questo non gli do troppe colpe, Volkswagen sta investendo già un mucchio su la ID.3, sull'appena uscita Taycan, le nuove E-Tron, ecc. Lamborghini alla fine è una serie limitata di nicchia per ricchi, ma non è da lì che viene il grosso delle entrate.

Tony Carichi

Io preferisco la Kentaro.

Nicola Cremoni

Per me, nera.

Enrico Garro

Io mi prenderei una countach, di fatto ha ispirato gran parte delle supercar venute successivamente ed è per questo ancora più iconica imho

Enrico Garro

Semmai la miura era ispirata alla Ford gt40

Enrico Garro

Le lambo "di serie" ovvero la huracan e la aventador sono molto belle. Sono i modelli in edizione limitata come questo che sono quasi sempre troppo eccessivi

Enrico Garro

Le lambo non sono mai state leggere, tranne alcune versioni pensate per la pista. Sono più che altro supercar per farsi vedere

Enrico Garro

La lambo sono belle con i colori "strani" tipo verde o arancione. Oppure con un bel grigio scuro aggressivo

NAPOLETArgentiNO

perché una countach e una diablo erano eleganti
sì sì

NAPOLETArgentiNO

amico mio, è una lamborghini
linee tese a gògò

Era per l'impianto audio da 1000W :P
Si, in pratica se i bassi sono forti, ad ogni basso, il subwoofer chiede parecchia corrente e la batteria ne risente (una batteria al piombo, se non riesce a fornire la corrente, diminuisce la tensione). Un condensatore compensa quell'attimo ed evita che l'elettronica collegata alla batteria abbia 6 o 8V al posto dei 12 normali.

Mauro B

A cosa serve un condensatore in un impianto elettrico? Stabilizza la tensione?

Mauro B

"34 kg (compreso il motore e l'impianto elettrico)"

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