Kia ibride ed elettriche: negli USA la wallbox si compra su Amazon

15 Marzo 2019 47

I clienti dei veicoli elettrici e ibridi di Kia negli Stati Uniti possono ora godere di nuovi servizi grazie ad una partnership con Amazon. Attraverso la piattaforma e-commerce, infatti, sarà possibile ordinare una wallbox per la ricarica domestica dei modelli "alla spina".


Accedendo all'indirizzo www.amazon.com/ChargeMyKia, i clienti non solo potranno acquistare i sistemi di ricarica più adatti alle proprie esigenze, ma anche prenotarne l'installazione, il tutto con la proverbiale semplicità che contraddistingue la user experience di Amazon, oltre ovviamente alla sicurezza della Happiness Guarantee. Il servizio è riservato ai proprietari di Kia Soul EV (la nostra e-Soul vista al Salone di Ginevra), Niro EV (e-Niro, capace di raggiungere 615km di autonomia), Niro PHEV (QUI al Salone di Ginevra) e Optima PHEV (QUI alcuni dettagli sull'auto), ovvero tutti i modelli "ricaricabili" presenti nella gamma americana del costruttore.


Il portale, di cui vediamo uno screenshot qui sopra, offre una selezione (certificata da Kia) di tutte le soluzioni di ricarica domestica da 240 V (level 2) compatibili con i veicoli sopracitati, che di serie propongono un sistema da 120 V. Questo significa poter ridurre i tempi di ricarica da 3 a 6,5 volte (a seconda dei modelli): per una Soul EV, per esempio, si passerebbe da 33 ore a 5-6 ore. Una volta selezionato il modello di wallbox, è possibile fissare un appuntamento per il servizio di installazione, effettuato da tecnici specializzati e certificati.


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Commenti

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maxforum

Quello poco ma sicuro considerato che solo le loro lavatrici ne assorbono di più, ma non era questa la mia domanda

Tony Musone

Il costo alla "colonnetta" dipende dal gestore e dalla tipologia di utente, oltre a quelle care, ci sono anche quelle gratis e quelle flat, come A2A che ha un costo di 15 euro a trimestre, oppure la Flat Large di EnelX a 45 euro/mese per 120 kWh (0,375 euro/kWh)

Poi dubito che con la maggior diffusione di auto, maggior concorrenza tra gestori, incremento di colonnine e incremento di rinnovabili (con cui il costo al MWh è già più economico rispetto ad altre fonti) il prezzo della ricarica aumenterà, senza contare che anche le batterie saranno sempre più efficienti.

Severino Cicerchia

Il costo dell'energia venduta oggi nelle colonnette di ricarica, SENZA ancora la tassazione che arriverà appena l'elettrico si diffonderà a sufficienza (occorreranno, ovviamente, anni) non è di 0,20 euro/kwh, ma di 0,50-0,55 euro/kwh...

Tony Musone

Non so dove tu abbia preso quel dato medio di 7,5l/100km ma Equaindex su 800 veicoli testati ha calcolato una media di 6,07 litri, quindi circa 546 euro di accise.
https://it.equaindex.com/risparmio-di-carburante/

Severino Cicerchia
Tony Musone

Non si capisce per quale logica il bollo su un EV dovrebbe essere il doppio delle accise (che già son presenti sull'elettricità) e poi, calcolando un consumo medio di 5l/100km al costo di 1,50 euro/l. Le accise, pari al 60% circa, sarebbero 450 euro e non 700.

Senza contare che l'inquinamento, soprattutto nelle città, sarebbe ridotto di molto, con un conseguente risparmio sanitario (che, qualche anno fa, è stato calcolato fosse il 4,7% del PIL). E dovendo acquistare meno petrolio, anche la bilancia commerciale ne gioverebbe, se poi spingessimo sulle rinnovabili compreremmo anche meno gas. Quindi non è detto che passando alla motorizzazione elettrica lo Stato ci perderebbe.

Severino Cicerchia

Con la gente che poi si attaccherà al contatore del vicino o dell'illuminazione pubblica...
Molto più semplice tassare direttamente il veicolo: entrata certa, indipendente dall'utilizzo o meno. L'auto è un bene registrato, a tassarlo ci mettono due secondi, come già fanno con bolli e superbolli vari.

Aristarco

faranno contatori separati per autotrazione, come è separato il gpl per riscaldamento da quello per autotrazione e metteranno le accise su quello che si usa per l'auto, semplice e funzionale per lo stato

Severino Cicerchia

Hai parlato di bassa qualità dei loro impianti elettrici domestici, ti ho risposto che usano materiali e metodi differenti anche per il diverso tipo di edilizia. La 120v non c'entra con le distanze, è solo un retaggio del passato, sono stati i primi ad avere l'elettricità in casa e per compatibilità non hanno cambiato.

JO

Ho detto che la nostra scelta e superiore (o superiore in qualsiasi contesto) alla loro? Non mi parep.. quindi come fai ad essere in disaccordo (mi preoccuperei anche tu fossi in accordo) con me su un'affermazione che non ho fatto?

Da quanto avevo sentito io, gli impianti americani usano la 110/120 perché hanno di media distanze più lunghe da coprire tra centrali ed abitazioni, e questo glielo consente con minori dispersioni, mai sentito la ragione fosse per il tipo di materiale edile. Anche noi nelle case moderne usiamo elementi strutturali in cemento e tra i divisori è comune il cartongesso... Non vedo il problema...
Detto questo, di media, le singole case, hanno impianti fatti abbastanza male, non quelle nuove, ipertecnologiche, dei milionari, ma motel che mi e capitato di vedere ed abitazioni private di gente comune, sembrano i nostri impianti anni 70, per dirne un'altra, in California la rete e sottodimensionata e fino a qualche anno fa erano frequento distacchi e blackout... Ora non so

Severino Cicerchia

Adesso costano più o meno uguali. Anni fa c'era una bella differenza...

Adriano
R_mzz

Questo degli impianti fotovoltaici molto più economici all'estero è un mito.
Quanto credi costi un impianto in Italia e negli altri stati?
In molti stati un impianto costa anche più che in Italia.

R_mzz

Va bene, però generalmente bastano un paio di click sul sito del proprio gestore per aumentare la potenza impegnata.
Qui qualcuno crede che sia impossibile, complesso o troppo caro aumentare la potenza.
Sì c'è un piccolo aumento del costo (€70 annui di differenza tra i 3 kW e i 6 kW, poco più per i 10 kW) ma è veramente marginale se si hanno consumi estremamente elevati come in questo caso.

Severino Cicerchia

Credo che metteranno un superbollo. Non possono tassare la corrente elettrica ai livelli della benzina, altrimenti in molti non potrebbero neppure permettersi un frigorifero e una lavatrice. La statistica dice che ogni auto italiana percorre in media 10.000 km all'anno; sono circa 700 euro di accise. Basterà mettere un bollo di 1500 euro l'anno per ogni auto...

Severino Cicerchia

Non sono del tutto d'accordo. La 120V ha alcuni vantaggi, ad esempio è meno pericolosa in caso di contatto diretto. Gli impianti sono diversi dai nostri anche perché negli USA (e in Canada) le pareti interne delle case sono in cartongesso, quindi non usano il corrugato ma dei cavetti già pronti colorati a seconda della portata (se mi ricordo bene quello bianco è da 10A e quello arancione da 15). Molti pensano che gli americani non abbiano l'interruttore differenziale (il cosiddetto "salvavita"), in realtà loro lo montano sulle singole prese nelle stanze in cui una dispersione può generare maggio pericolo (bagno, cucina). In definitiva, non sono nè meglio nè peggio, sono solo diversi. L'unico aspetto nel quale sono inferiori è la loro presa/spina elettrica, perché essendo la più vecchia in assoluto è meno intrinsecamente sicura di quelle europee. Per la cronaca, la coppia presa/spina più sicura in assoluto è quella inglese, che ha un fusibile in ogni spina.

Severino Cicerchia

Ma sì, fondamentalmente lo era. Comunque se c'è una detrazione fiscale del 50% vorrà dire che i prezzi sono almeno il doppio che negli altri Paesi, esattamente come accadeva coi pannelli solari...

Tony Musone

Hai ragione e lo so ma ho basato il commento su quei "3.5kw dell'impianto domestico italiano"

R_mzz

In realta volendo è possibile percorrere 300 km al giorno con un elettrica.
Basta richiedere un aumento della potenza del contatore, avere una Wall Box e caricare tutta la notte mentre si dorme.
Per esempio

6 kW * 8 ore = 48 kWh
Volendo si puo chiere un aumento della potenza fino a 10 kW, generalmente si passano più di 8 ore a casa e magari durante la giornata si avrà anche la possibilità di fare qualche rabbocco.

Diversi tassisti riescono a percorrere 250 - 300 km al giorno con un auto elettrica (a volte condividendola)

R_mzz

Doveva essere una battuta?

In Italia c'è una detrazione fiscale del 50% sull'installazione delle wall box.

Tony Musone

Infatti una macchina elettrica solitamente non la ricarichi totalmente tutte le notti ma rabbocchi, a meno che quotidianamente non si percorrano più di 300 km ma allora il problema non si risolve con la ricarica casalinga.

Tony Musone

Informati prima di seminare disinformazione.

R_mzz

Non serve avere la trifase, pensa che la maggior parte delle auto elettriche non supporta la corrente trifase.
Volendo pui caricare in monofase anche a 10 kW.
Le potenze più alte invece vengono trasmesse solo con cariche DC alle colonnine.

Adriano
Ginomoscerino

in USA non credo esista il contatore da 3kW...

Severino Cicerchia

Con i 3.5kw dell'impianto domestico italiano ci ricarichi la macchina in una settimana senza però accendere nemmeno una lampadina...

Severino Cicerchia

Negli usa esistono la monofase 120v, la monofase 277v, la trifase 480v. La 240v non è trifase...

Pip

Ma qua si parla di wallbox installate in casa, non di impianti fatti appositamente. Se hai un monofase, non puoi comunque superare i 6kW. E le wallbox casalinghe monofase si mettono in genere da massimo 3.7kW, se non sbaglio.
Quindi, io non sarò esperto di normative, ma non ci vedo alcuna differenza tra il sostituire una presa e installare una wallbox se l'impianto di casa è già a norma.

maxforum

Non capisco che sistema è? Una batteria tipo tesla wall? Oppure un impianto dedicato collegato direttamente alla rete nazionale? Perché non capisco come possano parlare di tempi di ricarica... Col contatore da 3kw non credo proprio che in 3 ore si ricarica la macchina

Cerbero

Fu cosi' che gli elettrodotti da sempre osteggiati dalla popolazione,tutti,li vollero sotto casa,non per una forma di pacificazione tecnologico scientifica,ma per potersi attaccare direttamente data la necessita' di ricaricare l'auto!

Aristarco

guarda che non ti serve la trifase per ricaricare l'auto in garage...

Severino Cicerchia

Gli impianti elettrici devono essere per legge certificati già oggi. Un conto è cambiare una presa da 10 o 16A a valle di un magnetotermico già presente, un conto è dimensionare correttamente un impianto che può prelevare anche 50A. Il rischio di cortocircuiti ed incendio nel caso di errata installazione è reale e ben presente. È il mio mestiere quindi so di cosa parlo.

Sterium

sicuro non sia solo un trasformatore 110V>220v?

Ginomoscerino

bisogna vedere le versione europee come saranno

EttoreTurbodiesel

Attenzione che la 240V USA è trifase, da noi è la 380V
Aprire un contatore per la macchina solo di fisso costa un bel po', ci si aggiunge che il prezzo dell'energia è poi superiore perchè una fornitura per utenze industriali.
E la marea di carte che serviranno per un impianto a norma di quel tipo

Pip

Perché no? È una semplice presa elettrica, niente di più, niente di meno

Pip

Se la installi in casa, le correnti sono comunque limitate dal contatore. Questi wallbox non sono altro che semplici spine, con un minimo di manualità e buon senso le può installare chiunque.
Non ho chiesto il permesso a nessuno quando ho cambiato gli interruttori e le prese di casa mia, installare una wall box è qualcosa di molto simile

JO

... in Italia non servirebbe, il problema negli Stati Uniti è che usano la 110, noi usiamo la 220, non ci serve un maxi trasformatore per cambiare da 110 a 220... La rete elettrica americana e gli impianti domestici, di media, fanno abbastanza schifo

Ginomoscerino

sicuramente si inventeranno qualcosa per fare cassa, tipo un'accisa o una tassa all'acquisto o l'iscrizione a qualche registro perchè un po' di carta non fa mai male

Severino Cicerchia

In realtà con certe correnti in gioco il pericolo d'incendio esiste eccome.

Ginomoscerino

o una tassa di lusso

SuperDuo

il bello dell'elettrico è che non ci vocliono autorizzazioni. Non ci sono pericoli di incendio o esplosioni. Non più di una normale presa almeno.

Stefano

minimo nei garage sotterranei non si potrà mettere...

Hockey
Aristarco

penso basti un elettricista...

ghost

E una tassa perché la possiedi da pagare ogni anno al comune

Severino Cicerchia

In Italia per installarsi a casa una soluzione simile ci vorranno la DIA, il progetto del geometra, il nullaosta dei Vigili del fuoco e la certificazione annuale.

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