Nissan Leaf 40 kWh 2018: guida ricarica, batteria, connettori e consumi reali

07 Ottobre 2018 367

Nissan Leaf 40 kWh è la nuova generazione che potenzia l'autonomia e la tecnologia abbracciando per prima ProPilot 1.0, la suite di ADAS per la guida semi-autonoma con centramento corsia e cruise control adattivo. Il pacco batteria da 40 kWh la posiziona come un'ottima cittadina e permette di osare anche per qualche viaggio.

Nissan Leaf: connettori

Nissan Leaf 40 kWh mantiene lo schema giapponese per i connettori, utilizzando il Tipo 2 per la ricarica in Modo 2 e Modo 3 in corrente alternata. Per la ricarica in corrente continua, Leaf 40 kWh si appoggia allo scandard CHAdeMO.

Leaf 40 kWh 2018: ricarica in corrente alternata

Il caricatore di bordo di Nissan Leaf 40 kWh 2018 ha una potenza massima di 7.4 kW, gestendo quindi 32 A di corrente massima e una tensione di 230 V (monofase). Con il caricatore casalingo da 10 A e 230 V (2.3 kW), con la Schuko, servono circa 18 ore per una carica completa.

Scegliendo un wallbox i tempi scendono a seconda della potenza. Un modello da 3.7 kW (16A, 230V) impiega circa 11 ore per la ricarica, la versione da 7.4 kW (32A, 230V) taglia i tempi a meno di 6 ore. Con le colonnine in AC sono sempre necessarie meno di 6 ore per la ricarica, anche nel caso di colonnine pubbliche AC da 11 o 22 kW dato che, come al solito, comanda il caricatore dell'auto che fa da collo di bottiglia.

Leaf 40 kWh 2018: ricarica in corrente continua

In corrente continua, Nissan Leaf 40 kWh 2018 si spinge fino a 43 kW/45 kW reali alla colonnina da 50 kW. In questo caso la ricarica all'80% avviene in 45 minuti se le condizioni ambientali lo consentono. La combinazione di massiccio utilizzo autostradale ad alta velocità e temperatura ambientale estrema, infatti, attiva un sistema di protezione per il quale Leaf taglia automaticamente la potenza di ricarica in corrente continua riducendola (tra i 20 e i 30 kW a seconda della temperatura della batteria ad inizio carica) per salvaguardare la durata della batteria nel tempo.

Il problema non si pone a condizioni ambientali ideali nelle quali Leaf riesce stabilmente a caricare a 43 kW, calando come tutte le elettriche quando si supera l'80% della carica, attestandosi su una potenza di 22 kW. Il range ideale di temperatura per la batteria è tra i 22 e i 32 gradi, forbice in cui la potenza di carica viaggia tra i 41 e i 45 kW. Allontanandosi dal centro di questa curva si può scendere fino a 21/22 kW.

Nissan Leaf: i consumi reali

Forte di una buona efficienza, Nissan Leaf 40 kWh ha affrontato l'agosto del 2018 con una media cittadina che viaggia tra i 12 e i 15 kWh/100 km a seconda di piede e dell'utilizzo del climatizzatore. Il viaggio per le ferie estive mi ha permesso di mettere alla prova Leaf in diverse condizioni, con l'andata a temperature ambientali tra i 28 e i 33 gradi e il ritorno a temperature ben più miti (21-25 gradi).


A causa del massiccio utilizzo del climatizzatore, il viaggio di andata (90% autostradale) ha fatto registrare una media di 17.7 kWh/100 km (13.3 kWh nell'ultimo tratto extraurbano di 25 km a 70 km/h senza clima).

Al ritorno, senza la necessità di climatizzatore, la media sui 260 chilometri percorsi è stata di 15.2 kWh/100 km.

Leaf 40 kWh scambia energia con la rete grazie al V2G

Quando anche l'Italia introdurrà la normativa sul V2G, acronimo di Vehicle-to-Grid, Leaf sarà predisposta per poter scambiare energia con la rete elettrica. Il sistema permette quindi di utilizzare la vettura per alimentare la casa ad esempio. Più in generale, l'auto diventa un accumulatore mobile che aiuterà la rete stessa nello stabilizzare la richiesta durante i picchi.

Lo scenario da immaginare è quello - futuro - di un Paese dove il gran numero di vetture elettriche, che stanno ferme e inutilizzate per la maggior parte del tempo, crea un mega-accumulatore distribuito e composto dalla somma delle singole batterie, cedendo energia alla rete durante le ore di picco.

Ad esempio: mi reco al lavoro con l'auto arrivando con l'80% di batteria, durante le ore d'ufficio Leaf cede energia per aiutare a stabilizzare la rete e la sera riprendo in mano l'auto sicuro di avere una capacità sufficiente per tornare a casa, capacità della batteria che posso impostare a piacimento a seconda di quando so di poter ricaricare durante la notte con il wallbox casalingo.


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Commenti

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italba

Non stavo parlando di quest'auto in particolare, quando cominceranno a diffondersi gli impianti di ricarica da 350 KW anche le auto elettriche potranno osarli alla massima potenza

Federico Facchinetti

eh già.
peccato che in Via Palmanova si parcheggia da un lato e i lampioni sono sull'altro... ROFL!!!

Federico Facchinetti

i pannelli se hai una villetta.
molte persone abitano in condominio di 8 piani, anche se tappezzo il tetto di pannelli.... la superficie è poca in relazione alle persone che "ci stanno sotto"

Federico Facchinetti

l'articolo dice che il caricatore dell'auto è da 45kw (ho letto male?), i 350kw non ti servono.
il problema, in questo caso, è il collo di bottiglia dell'alimentatore dell'auto

Federico Facchinetti

ti incollo qui sotto il commento di Max Braida:
è da 2 anni che ho una Golf variant TGI, quindi un auto da 4,5 metri con una discreta capacità di carico, e mediamente faccio 23/24 Km/Kg uso urbano misto, se faccio tratti lunghi in extraurbano arrivo a 27/28 quindi mediamente con 15€ di metano faccio dai 320 ai 420 km senza inquinare troppo.
In aggiunta c'è un serbatoio di benzina da 50 litri, che uso raramente, con questo tipo di alimentazione l'auto fa circa 14/15 Km/litro.
L'auto ha un motore molto elastico e super silenzioso, tant'è che da fermo, le prime volte, dovevo guardare il contagiri per capire se era spenta o accesa.
Ho preso quella dimostrativa della concessionaria, 18.000 Km, 15 mesi di vita, pagata 19.000€

Di listino prezzo pieno, highline, pacchetto business,vetri scuri, vernice metallizzata, pacchetto luci era 27.700

Federico Facchinetti

Blocco dei DIESEL??
Sì, ma di quelli vecchi: Euro 4 senza FAP.
Gli Euro 6 possono circolare fino al 2025 (a Milano, mi pare)

Federico Facchinetti

Il problema delle rigenerazioni non dipende dai km annui, ma da come li si fa!
Ho fatto personalmente 35milakm all'anno, TUTTI IN CITTA', con spegni/accendi continui.
per i km/annui andava bene il diesel, per la tipologia di spostamenti, sarebbe stato perfetto l'IBRIDO.
Il problema è che per la QUANTITA' DI ROBA che dovevo caricare quotidianamente, l'ibrido NON andava bene (poco spazio oppure mezzo troppo ingombrante).
E quindi: MONOVOLUME DIESEL!!

Federico Facchinetti

soprattutto se abiti in un condominio.
io ho la presa 220V in box.
E, nel box, l'elettricità la paga il condominio.
Che figata! farei pagare la ricarica della mia auto a tutto il condominio!!!

Federico Facchinetti

ma se il caricatore dell'auto è da 45kw, i 350kw non ti servono

Federico Facchinetti

oppure peccato non avere 40mila€ per una seconda auto!
io ne ho spesi 27mila e500 da un mese per prendere un'auto esattamente come mi serviva, ossia CHE CI CARICO LA CASA DENTRO!!!

tincool59

autonomia inferiore, prezzo superiore, praticità al rifornimento inferiore, inquinamento a produrla e smaltire le batterie superiore, svalutazione immediata altissima, è questo che ho trovato su google

tincool59

e accattatevella quaglio', così noi ridiamo

Pip

Ma per favore, uno che dice che le auto a batteria sono inefficienti significa che non capisce un caxxo del funzionamento di motori elettrici e termici.
Ammettere che hai detto una caxxata no? Eppure bastano 30 secondi di ricerca su google

tincool59

in questo, grullo, leggi la prova della jaguar epace, la stessa col motore termico è meno inquinante e risparmi oltre 50000 euro nella vita dell auto, SVEGLIA!

tincool59

leggere la prova di un'auto decente, la jaguar epace, SCEMO

Alessandro

l'ho avuto il qtek <3

Alessandro

il problema sorge se, nel frattempo, si verifica un qualsiasi improbabile evento. Non puoi restare sulla linea, devi darti almeno un 20% di margine per necessità impellenti. Nella combustione così, ancor di più, nell'elettrico.
Però a mettere 10€ ci impieghi 2 minuti e percorri 200km, nell'elettrico non ho idea (per ignoranza).
Tolto questo io non potrei comunque permettermela; non potrei, con la vita che conduco, avere la certezza dello spostamento che mi da attualmente la vettura benza-diesel..
Poi tu hai sicuramente trovato la misura giusta alle tue esigenze, ma devi capire che l'80 o forse più % delle persone al mondo, vivono con altri ritmi e altre necessità.

italba

Ti informo, signor "ingegnere", che praticamente tutte le navi, tranne i
grandi cargo transoceanici, sono dotati di trasmissione elettrica,
ossia la PROPULSIONE, non solo le manovre nel porto, è affidata a dei
motori elettrici da decine di migliaia di KW, spesso montati
"fuoribordo" in forma di azipod, i diesel o le turbine (magari
alimentate da un reattore nucleare) servono solo da generatori. Se non
sai neanche queste cose ma che ####o di "ingegnere elettrico" sei? Per
non parlare poi dei grandi mezzi da cantiere, carri armati, e quelle
"cosine" chiamate treni, non so se ne hai mai sentito parlare. E
secondo te i motori elettrici "sono impiegati in istallazioni fisse ma
non su veicoli in movimento"? Lascia perdere, l'ingegneria non è cosa
per te, l'agricoltura langue per mancanza di zappatori. Se non vuoi
essere "denigrato", bello mio, impara a non sparare #####te a raffica

Kamgusta

L'accoppiamento rotore statore ha poca tolleranza, i motori elettrici sono macchine elettriche che data la loro costruzione sono impiegati in installazioni fisse (es. a pavimento) o semoventi (es. carroponte), non su veicoli in movimento.
I 1000V e 500A sono dei transienti, se la potenza sprigionata dal motore di questa Leaf è di 80kW appare evidente che i valori massimi a regime siano nell'ordine dei 400V e 200A.
Ricordo che si tratta di valore di corrente che equivale a 20 forni elettrici della cucina di casa vostra accesi, il che aiuta ad inquadrare meglio l'ordine di grandezza di cui si parla.
Nessuno dice che le macchine elettriche si rompano ogni settimana, semplicemente hanno una costruzione diversa, ma non per questo meno delicata e meno prona a malfunzionamenti rispetto a un'analoga macchina basata su motore termico.
Il "tagliando continuo" su una macchina elettrica significa che nel caso si rilevi un danneggiamento di un igmt o di più celle delle batterie viene inibito il funzionamento è un sistema retroazionato per cui il valore in uscita è strettamente dipendente dal valore in ingresso (anche per questo possono implementare tutte queste "funzionalità" di scambio energia). Nel settore automotive classico invece la maggior parte dei sistemi erano chiusi e veniva semplicemente dato un feedback (es. accensione spia olio, puoi comunque usare l'auto e andare dove vuoi, solo ricordati che sarebbe meglio anche andare a fare una visita dal meccanico e, presumibilmente, controllare il sistema olio).
Inoltre agli ecologisti là fuori vorrei ricordare che tutta la catena di accoppiamento elettrico (dalla ricarica alla trasformazione in lavoro meccanico) dissipa calore in quanto si tratta di sistemi attivi, ciò rende l'efficienza di queste macchine solo di circa l'80% (tutti i componenti della catena, motori elettrici sono molto efficienti). Ma se consideriamo che l'energia di ricarica viene prodotta per lo più da centrali termoelettriche (che funzionano a... gas... a volte pure a carbone...) e per l'Italia la somma di tutti i loro rendimenti fornisce un valore medio (dati ENEL) del 40%, significa che in realtà queste macchine hanno un rendimento reale del 32%, ovvero inferiore a quello dei veicoli tradizionali con motore termico (36%).
In riguardo alla tua ultima domanda, i motori elettrici degli yatch, usati come thruster o come assistenza per l'avanzamento sono appunto l'organo più delicato dell'interna nave (al contrario dei due motori diesel che sono pressoché indistruttibili).
Non capisco comunque il tuo problema.
Hai qualcosa da dire di interessante o sei solo a questionare? Per ora non ho avuto il piacere di sentire alcuna tua affermazione, solo una specie di guerra sulla tastiera per denigrare lo scritto altrui, roba veramente a livelli renziani.

italba

Eggià, i cuscinetti dei motori elettrici sarebbero "molto delicati" mentre quelli dei motori e dei cambi delle auto tradizionali no, vero? Magari i cuscinetti dei motori elettrici sono fatti di pastafrolla con i rullini di cioccolato! E l'albero a gomiti che sopporta migliaia di volte più stress dell'albero del rotore di un motore elettrico si rompe ogni settimana, vero? E nessuna auto moderna ha dei sistemi di controllo a bordo che fanno un "tagliando continuo", vero? Ma ti rendi conto che stai sparando un sacco di assurdità che non stanno né in cielo né in terra, solo per aggiungere delle ragioni da bar sport ai tuoi pregiudizi? Per la cronaca, visto che fai ingegneria elettrica (dici tu): Secondo te l'elettronica di controllo delle locomotive, delle navi con trasmissione diesel-elettrica, delle centrali elettriche di trasformazione ogni quanto si rompe? E quanti KW sono 500 A per 1000 V?

Kamgusta

Ci sono studi a riguardo e mostrano come l'elettronica di potenza a stato solido (IGBT) sia prona a guasti, vistosi i ca. 500A e 1000V in gioco, ma sopratutto gli enormi sbalzi di tensione e temperatura. Il pacco batterie resta però il componente critico in quanto ha una percentuale di guasti superiore rispetto agli altri componenti e questa percentuale aumenta con l'aumentare delle sue dimensioni in quanto è formato da più celle (aumentando il numero delle stesse, si aumenta la probabilità che una o più di una si guastino).
Il tagliando viene fatto in realtà costantemente poiché sono obbligatori sistemi di controllo a bordo, all'utente comune si accende semplicemente la lucetta rossa del "guasto", poi può essere qualsiasi cosa.
Anche i motori elettrici non sono assolutamente esenti da guasti, sono organi elettromeccanici in movimento e possiedono uno statore (che si può torcere o criccare) e cuscinetti, oltre ovviamente gli avvolgimenti (che con gli sbalzi di temperatura col tempo possono anche loro deteriorarsi).
Indubbiamente le macchine elettriche sono il futuro, e lo sapevo già 18 anni fa all'università quando scelsi il corso di ingegneria elettrica.
Il problema è che tale futuro non è ancora arrivato (e se sono serviti 18 anni per arrivare dove siamo adesso, ne serviranno altrettanti prima dell'adozione di massa).
Se vuoi fare da betatester sganciando 40k, fai pure. Io mi muovo solo quando avrò dei reali benefici.

ironmel

ricariche alternative?

BLOW

Ci vuole tanto a fare con ricariche alternative le elettriche?

Alessandro

ammazza che bello sconto

italba

Bisogna valutare quanto Km ci vuoi fare e quanto tempo la vuoi tenere, come per qualunque tipo di auto. L'Enel sarebbe ben felice, poi, di vendetti un contratto da 50 KW, ma ho paura che la bolletta sarebbe un po' salata. Direi che per ricaricare a casa i 3,5 KW standard sono pochi, ma 7 o 12 potrebbero bastare

Davide Granzotto

Evidentemente dipende da dove uno vive: dalle mie parti il comune ha installato 10 colonnine gratuite in centro.

Inoltre le trovi sempre gratuite in molti centri commerciali.

Davide Granzotto

Presumo che sia questione di gusti. Questa Leaf, a differenza della precedente, mi piace parecchio.

Davide Granzotto

La caoaccap della batteria e di 40 kWh, non 45.

deepdark

Si si, cose che si fanno in un attimo, che ci vuole a togliere una decina di bulloni, una pesante lamiera, a scollegare i cavi e a rimuovere una batteria. E a rifare il procedimento inverso. Per decine di auto, alcune anche contemporaneamente. Tutti i benzinai possono farlo, hanno tutto lo spazio che voglio. E il personale per farlo, anche di notte.

puppu

Non credo sia un problema insormontabile spostarne anche 1000 di chili in qualche secondo

italba

A parte che ho una diesel anch'io, se fossero tutte così le supposizioni vincerei all'enalotto tre volte la settimana

klau1987

Intanto se ci arrivi torni a casa...poi mi sembra normale che stiamo parlando per dati e non per supposizioni...nel secondo caso posso supporre di tornare a casa con Mary Poppins....cmq al momento resti a piedi poi tra 20 anni magari bho... ;) Buona serata torno a casa in diesel sicuro ci arrivo hahahasi scherza eh buona serata davvero

italba

Intanto ci devi arrivare al distributore. E poi mi sembra abbastanza facile da capire che tutti i benzinai, appena si cominceranno a diffondere le auto elettriche, faranno a gara per installare dei punti di ricarica, e non quelli della 220V di casa. Esistono già dei caricatori da 350 KW, in 10 minuti potresti avere energia per un centinaio di Km

klau1987

Sì manmabenzinanpoi la fai in 3 minuti...ma vabbè é difficile da capirlo...

italba

Soldi che compensi col minor costo dell'elettricità rispetto al carburante. E comunque i sistemi di carica rapida ci sono già, fino a 350 KW sono già stati realizzati e si prevede di arrivare a 500. Un'auto come questa (non questa, arriva al massimo a 50) si ricaricherebbe completamente in meno di 10 minuto

italba

Più o meno come quando si resta senza benzina?

Gregorio Pezzo
italba

Lo so benissimo, ho preso una diesel usata appunto con l'idea di tenerla tre o quattro anni in attesa di una ibrida o elettrica. Mi viene il sospetto che tu non abbia capito bene il post precedente...

Guido

L'adattatore per attaccare l'auto elettrica alla presa di casa costa 40€, avete davvero il coraggio di lamentarvi? Cioè, letteralmente costa meno di un pieno di benzina

SommoPastore

perchè progettano ancora pensando all'auto termica, se prendi tesla ha forme confacenti ad un determinato stile, non diresti mai che è una elettrica, invece a guardare una toyota ibrida pensi subito che abbia qualche strano problema

SommoPastore

davvero perdi tempo dietro questi ottusangoli? lascia stare, tanto dovranno cambiare modo di usare l'auto quando gli leveranno i batamazzi che guidano che gli piaccia o meno.

DeeoK

Il ridimensionamento della rete può essere tranquillamente fatto. In ballo ci sono parecchi soldi e gli investimenti non sarà difficile trovarli. In fin dei conti è già stato fatto in passato, svariate volte.
Il solare è una buona opzione se si riuscisse ad abbattere i costi dei pannelli. Se tutte le abitazioni avessero pannelli più accumulatori (per le abitazioni più piccole) si avrebbe già creato un buon bacino energetico. Considera poi che potresti potenzialmente installarli su tutti i parcheggi (che diventerebbero pure coperti. Chiaro che sarebbe molto utile anche un aumento dell'efficienza energetica dei pannelli e delle abitazioni (parecchie sarebbero da buttare giù e ricostruire come si deve, con o senza pannelli).

Oltre a questo ci sono già svariate altre idee, come quella di sfruttare con piattaforme galleggianti il moto ondoso del mare per generare energia.
Inoltre l'obiettivo dovrebbe essere quello di ridurre l'uso di auto incentivando sempre di più i mezzi pubblici (almeno in città), ben più efficienti.

Diciamo che sulla carta è fattibile, però ci vuole anche molta buona volontà. Tieni anche conto che attualmente compriamo comunque energia elettrica, perché la Francia ne produce molta più di quella che usa ed è costretta a svenderla (quindi ci costa meno comprargliela che produrla).

The_Th

appunto, 40k manco per la prima auto li spendo, figuriamoci per la seconda auto...
se costassero batterie incluse 13/14 mila€, ovvero 2/3mila€ in più rispetto ad un benzina ci si potrebbe pensare, ma per ora anche no

klau1987

paragonando ad un segmento c
Megane 1.5 15000 euro. 35000 km/anno.
in sei anni circa 18000 euro di carburante + 1500 euro di bollo + 5000 di manutenzione siamo comunque a meno di 40000 euro mentre con una leaf si andrebbe sui 48/50000

andrea55

Questo discorso non funziona, l'auto elettrica dovrebbe essere la sostituta dell'attuale auto se non la sostituisce è un problema dell'auto, si parla dell'auto elettrica come modello di utilizzo non del caso specifico.
Se sei contento di pagare di più per avere meno contento tu, anche qui se i costi sono sproporzionati il problema è l'auto, poi ognuno spende quanto e come vuole

klau1987

bhe prima di parlare di vista e di nasi considera il fatto che tra 5 o 6 anni con le nuove tecnologie la tua auto potrebbe valere meno di zero.

Max Braida

Ho preso quella dimostrativa della concessionaria, 18.000 Km, 15 mesi di vita, pagata 19.000€

Di listino prezzo pieno, highline, pacchetto business,vetri scuri, vernice metallizzata, pacchetto luci era 27.700

klau1987

per una elettrica decente si parla di + di 40000 euro in effetti. Se poi vogliamo anche considerare che la maggior parte di quelle accessibili sono anche bruttarelle...

andrea55

Secondo me tutto l'elettrico ha parecchi buchi, la nostra rete non è dimensionata per carichi di questo genere, come fonti di energia pulita importanti abbiamo solo l'idroelettrico, il nucleare non si può fare e per il solare non abbiamo abbastanza superficie, finiremo con il comprare la corrente a prezzi elevati

The_Th

si in pratica l'elettrica, come dico da sempre, è un'auto da città, una seconda auto...
prenderei anche io una elettrica come seconda auto, ma visto che costa 40k mi sembra un pò tantino come "auto di servizio" spendere una cifra del genere...

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