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Hyundai i30 Fastback: recensione e prova su strada | HDtest

Hyundai i30 Fastback è la prima coupé compatta a 5 porte giunta sul mercato europeo. Un design inedito per una sportiva elegante, che offre un buon comfort di guida e tanta sicurezza, anche attiva, al vertice del suo segmento. Unico neo i consumi, aspettando il diesel. Tecnologica e connessa, punta su una dotazione ricca e completa, con prezzi interessanti.

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Nicola Villani
Nicola Villani
Pubblicato il 22 set 2018

Hyundai i30 Fastback è la prima coupé compatta a 5 porte giunta sul mercato europeo. Un design inedito per una sportiva elegante, che offre un buon comfort di guida e tanta sicurezza, anche attiva, al vertice del suo segmento. Unico neo i consumi, aspettando il diesel. Tecnologica e connessa, punta su una dotazione ricca e completa, con prezzi interessanti.

C’erano una volta le berline a 5 porte, quelle con la linea un po’ da coupé e magari anche il portellone. Poi per un po’ ce le eravamo dimenticate ma in questi ultimi anni sono diventate di nuovo di moda, grazie ai marchi “premium” che hanno fatto rinascere, in modo astuto, questa nicchia di mercato. Però per avere nel proprio garage un’auto del genere che coniuga la comodità della berlina con il fascino della coupé, e magari un pizzico di station grazie alla presenza del portellone, ci vogliono cifre molto importanti, per molti inavvicinabili.

Ci ha pensato Hyundai a colmare il vuoto, pensando a una coupé a cinque porte più abbordabile economicamente, la prima del segmento C, che ha anche il portellone: la i30 Fastback.  Il brand coreano ha così ampliato la gamma e l’offerta, per accontentare chi la vuole più sportiva e convincere i più indecisi, anche chi non ha mai pensato a un’auto di questo tipo.

Design inedito, sportivo ed elegante

L’appartenenza alla famiglia è subito evidente grazie alla “Cascading Grille”, la firma che distingue il brand e che identifica anche le i30: per conferirle una maggiore sportività è anche leggermente abbassata. L’auto stessa è più bassa di 25 millimetri rispetto alla cinque porte, guadagna invece 115 millimetri in lunghezza ed è quasi 4 metri e 46, a metà tra la 5 porte e la Wagon. Il design è interessante con la linea del tetto spiovente ed elegante che, in corrispondenza del posteriore si abbassa infatti di circa due centimetri e mezzo, ed è sottolineata dal robusto montante posteriore.

Questa Fastback è di sicuro la più originale delle i30 sul mercato, fresca stilisticamente nel segmento delle compatte, con quel “lato B” che fa proprio la differenza. Il design del posteriore è infatti il suo tratto distintivo: più muscoloso e più aerodinamico, con la coda che si fonde con il terzo montante, il lunotto inclinato e un piccolo spoiler integrato nel portellone. Sono inediti anche il paraurti posteriore e i gruppi ottici, ridisegnati per questa versione.

 

Comfort e sicurezza

La prima della famiglia, la cinque porte, ci aveva convinti nella prova su strada e visto che quando l’hanno presentata, hanno subito precisato che rispetto alla capostipite, il telaio è stato abbassato di 5 millimetri e hanno aumentato del 15% la rigidità delle sospensioni, volevo proprio capire se è davvero più agile e scattante.

E come nel video, vediamo subito come va: per ora è offerta con due motori turbo benzina, un tre cilindri 1.0 da 120 CV abbinato a un cambio manuale a sei marce e un quattro cilindri 1.4 con 140 CV, che potete scegliere con la trasmissione manuale oppure con un doppia frizione a 7 rapporti sviluppato dalla Casa coreana; la trazione è solo anteriore. Arriverà presto anche un 1.6 turbodiesel con diversi step di potenza per chi macina più chilometri e non dimentichiamo il 2 litri turbo bello “pompato” che monterà la versione N, attesa al Salone di Parigi.

La protagonista del nostro HDtest è la più potente millequattro, con il doppia frizione: il propulsore, ormai ben collaudato, non è certo nato per correre ma può regalarvi un certo brio al volante. Fin dai primi chilometri si è subito rivelato elastico e ben abbinato al cambio automatico, particolarmente fluido nelle cambiate. 

In questo esemplare in prova c’è anche il Drive mode select con le tre possibili scelte, Normal, Eco e Sport, disponibile però solo sulle versioni dotate del cambio DCT. Scegliete la modalità di guida più sportiva e vi accorgete che il motore è pronto in basso, ha un buon allungo, senza il minimo ritardo a volte presente anche nei moderni sovralimentati; anche il doppia frizione a sette rapporti vi aiuta, rapido e fluido nei passaggi di marcia. A volte la scalata in modalità automatica denota un leggero ritardo; non succede invece utilizzando i paddles dietro al volante.

Questa Fastback è sportiva ma non troppo, quindi mantiene sempre alto il livello del comfort a bordo. Fin dal primo viaggio in autostrada scoprirete proprio questa tra le sue qualità: è ben insonorizzata, l’isolamento acustico la rende molto silenziosa, anche a velocità più elevate; si sentono solo i fruscii aerodinamici e il motore non è mai invadente, nemmeno quando si spinge un po’ di più.

E’ piacevole guidarla anche tra le curve: l’impressione è che queste piccole modifiche l’abbiano resa ancora più stabile della cinque porte. Se la guidate in maniera più decisa vi rendete conto che l’assetto è riuscito e la Fastback se la cava bene tra le curve, con un comportamento rassicurante. Anche lo sterzo, che ha una taratura specifica voluta proprio per questa variante di carrozzeria. Questo 1.4 turbo, unito alle capacità dinamiche dell'auto, può rivelarsi divertente. 

La piccola coupé è sempre molto sicura, senza sorprese nei cambi di direzione improvvisi, assorbe bene gli avvallamenti e anche nelle frenate più impegnative si comporta bene grazie a un impianto frenante valido.

Anche in città è sembrata a suo agio: il motore offre una buona spinta in basso e un piacevole spunto. Nonostante la taratura tendente al rigido delle sospensioni, non è mai fastidiosa, nemmeno sul pavé di Milano, che non perdona.

Il suo comportamento su strada è promosso senza alcun dubbio. L’unica nota negativa è quella dei consumi: mi aspettavo un motore un po’ più efficiente, con consumi più ridotti, e invece ci vuole il piede leggero, altrimenti è davvero un’impresa andare oltre i 700 km con un pieno. Difficile raggiungere i poco più di 5 litri per 100 km dichiarati, va bene se si riescono a fare i 15 con un litro. 

La qualità della vita a bordo

Davanti è comoda, anche per chi è molto alto. La visibilità anteriore non è proprio buona a causa del parabrezza inclinato e non molto ampio e nelle manovre bisogna fare i conti con un lunotto piccolo e altrettanto inclinato.  Il design della coda non aiuta di certo la visibilità posteriore: bisogna affidarsi agli specchietti esterni, ai sensori di parcheggio e la retrocamera, per poter eseguire manovre e parcheggi in tranquillità.

Chi siede nel sedile posteriore deve fare i conti con uno spazio in altezza decisamente ridotto: chi è sul metro e 80, o di più, si ritrova la testa contro il padiglione. La linea spiovente inevitabilmente limita la comodità delle persone più alte: lo stile non va proprio d’accordo con la funzionalità.

Buone notizie per i bagagli: essendo più lunga rispetto alla 5 porte, vanta un vano più capiente, 450 litri contro 395, e si possono ben sfruttare in profondità. La coda da coupé non aiuta con i carichi più voluminosi, però la forma e le dimensioni del vano sono soddisfacenti. Abbattendo interamente i sedili la capienza raggiunge quasi i 1350 litri; la soglia di carico è un po’ alta. 

L’abitacolo è simile a quello delle altre versioni della i30: costruito con cura e con comandi ergonomici e funzionali. Il quadro strumenti analogico integra un display Lcd a colori per controllare molte informazioni dell’auto: non c’è invece l’head-up display, nemmeno come optional. Nella lista c’è invece il Leather Pack, che costa 1.400 Euro: sedili rivestiti in pelle e quelli anteriori, così come il volante, sono riscaldabili e anche ventilati.

Come le altre “sorelle”, anche la Fastback vuole conquistare un pubblico più giovane: per questo punta anche sull'infotainment, con un sistema multimediale con display da 8 pollici che sovrasta il centro della plancia. Lo si può regolare con i comandi touch, oppure mediante i tasti e le rotelle. La grafica è intuitiva, l'approccio è piuttosto semplice e il menù è ricco di icone. Il sistema integra tutte le funzioni musicali e telefoniche e conta anche su Android Auto e Apple CarPlay; buona anche la connettività. La cartografia è firmata Tom Tom e sono compresi 7 anni di abbonamento ai servizi Live. In questo allestimento, che è il più ricco, c’è anche il caricatore wireless per lo smartphone.

Dotazione di serie e prezzi interessanti

Due gli allestimenti: Business e Style, quest’ultimo disponibile solo in abbinamento al motore 1.4 T-GDi. Già la versione entry level prevede: clima automatico bi-zona, volante in pelle e sistema di navigazione con schermo touch 8’’ con retrocamera, cruise control, sensori di parcheggio posteriori e specchietti retrovisori ripiegabili elettricamente. Questo vanta anche i cerchi in lega da 18’’, che non ne compromettono il comfort, fari Full LED, freno a mano elettrico, sensori di parcheggio anteriori e tanto altro.

Quest’auto è anche molto sicura: deriva da un modello che ha conquistato cinque stelle nei crash test Euro NCAP. Buoni i sistemi di assistenza alla guida: il cruise control adattivo, tra gli optional, funziona bene agganciando davvero solo l’auto che ci viaggia davanti nella stessa corsia. Positivo anche il mantenimento di corsia attivo e apprezzerete l’utilissimo sensore di angolo cieco. 

Il pacchetto di serie, che il brand coreano chiama SmartSense, prevede il sistema di assistenza anti-collisione frontale con riconoscimento dei veicoli, quello di mantenimento della corsia, il sistema di oscuramento dei fari abbaglianti e anche quello che rileva la stanchezza di chi guida. Potete scegliere tra gli optional anche il Safety Pack, presente su questo esemplare: con l'Advanced Smart Cruise Control, cioè il cruise control adattivo, il Rear Cross-Trafic Collision Warning (che segnala la presenza di traffico trasversale posteriore), il sistema di assistenza anti-collisione frontale dotato di riconoscimento dei pedoni e del sistema di monitoraggio degli angoli ciechi.

La Fastback punta su una dotazione ricca e completa per entrambi gli allestimenti e si parte dai 24.050 Euro della 1.0 Business ai 28.650 della 1.4 Style con il DCT a doppia frizione. Quindi costa circa 1.000 euro in più della 5 porte, a parità di motore e allestimento, ma anche 400 in più rispetto alla Wagon. La garanzia è di 5 anni a chilometraggio illimitato. 

Se non avete la necessità di portare con voi troppi bagagli e a casa non avete una famiglia troppo numerosa, potete scegliere un’auto capace di farsi apprezzare per l’esercizio stilistico dei designer e per comportamento e prestazioni.

Hyundai ha vinto la scommessa: è l'unica coupé a 5 porte nel suo segmento ed è anche una delle compatte più belle.

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Commenti Regolamento
e
ermete74 01 Jan 1970 @ 00:00

Ciao, ho riletto questa prova perché sarei interessato a quest'auto.
Sono andato a vedere il sito da te indicato ma la media del consumo di questo modello è in linea con quello che dice il tester, circa 14 km/l

https://www.spritmonitor.de/de/uebersicht/19-Hyundai/1046-i30.html?fueltype=2&power_s=140&power_e=140&exactmodel=fastback&sort=1&powerunit=2

Questa macchina mi piace ma se il consumo è così alto mi frena il suo possibile acquisto.

C
Carlo 01 Jan 1970 @ 00:00

Zitto tu che hai la macchina con la turbina dell'aereo.
A parte gli scherzi, l'unica ibrida che considererei è la golf GTE che ha facoltà del Plug in. Le ibride come le toyota vanno bene solo in città perché possono verificarsi le condizioni per ricaricare le batterie ma per chi percorre autostrada e statali l'ibrido è una paraculata senza precedenti

C
Carlo 01 Jan 1970 @ 00:00

Esistono automobili sotto i 20k euro?

C
Carlo 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche la famigerata C se è per questo...

d
d4N 01 Jan 1970 @ 00:00

Il posteriore di questa versione mi piace enormemente di più rispetto a quella tradizionale. Gli interni però sembrano abbastanza anonimi ...

F
FCava 01 Jan 1970 @ 00:00

E tempi di ricarica decenti.. Se non equiparabili al fare il pieno, poco più. Altrimenti vedi che code...

F
FCava 01 Jan 1970 @ 00:00

Io, con un 1.8T e "5 adulti" (diciamo 3 corpulenti, una normale ed una bambina, per cui) andando in valtellina a velocità codice salivo tra i 18 ed i 24 km/l da CDB. Anche l'indicatore di benzina si comportava coerentemente con tale consumo

J
Juan Carlos Schweinsteiger 01 Jan 1970 @ 00:00

Diciamo che forse dalle nostre parti siamo abituati a considerarle auto da vecchi. I produttori però insistono e in effetti di A3 Sedan o CLA se ne vedono in giro. Hanno venduto anche diverse Tipo 4p, anche se credo che tre quarti siano taxi...

V
Vash 3rr0r 01 Jan 1970 @ 00:00
u
utente 01 Jan 1970 @ 00:00

La A1 tra poco verrà sostituita dal nuovo modello, mi auguro anche la Giulietta.
Non volevo fare la solita polemica tra auto italiane e tedesche. Volevo solo far notare che la Giulietta fa parte di un vecchio progetto, non c'entra nulla con Giulia e Stelvio e avrebbe bisogno di un modello completamente nuovo.

PS: Ho cercato la piattaforma della A1 e non risulta essere condivisa con la Polo del 2003:

"PQ25 is a development of the PQ24 platform with the possibility of all-wheel drive, informally known as A05 .

SEAT Ibiza Mk4 (Typ 6J, 2008–present)
Volkswagen Polo Mk5 Pre-Facelift (Typ 6R, 2009–2014; Typ 61, 2010–present)
Audi A1 (Typ 8X, 2010–present)[1][7][8]
Škoda Rapid (2011–present, only for Indian market)
Volkswagen Vento (Typ 61, 2010–present)"

f
fire_RS 01 Jan 1970 @ 00:00

infatti il telaio non ha nulla a che vedere con la bravo, che non montava la piattaforma c-wide. Evita di fare ulteriori figure demmerd...

E comunque la a1 ha lo stesso telaio della polo del 2003 lo sai?

f
fire_RS 01 Jan 1970 @ 00:00

a1 la peggiore audi degli ultimi 20 anni, battuta solo da quell' aborto di a2.

f
fire_RS 01 Jan 1970 @ 00:00

carina, ma per il resto abbastanza insipida, tipica vettura che non ha nessun elemento di originalità e che si confonde tra le altre. Hyundai per fare il salto di qualità decisivo dovrebbe migliorare il design in termini di originalità.

u
utente 01 Jan 1970 @ 00:00

Anni di evoluzione ci hanno portato a macchine senza coda, i tempi della Fiat 128 sono finiti.
La frase "Fiat che ha le vetture più belle" spero sia ironica.
Oggi, oltre a vedere come è la vettura e cosa offre, si guarda anche l'estetica.
Hyundai fa delle belle auto a 5 porte, o "hatchback" se preferisci.

f
fire_RS 01 Jan 1970 @ 00:00

Da possessore di una megane coupe non sono d' accordo, sopratutto il posteriore era completamente scopiazzato dalla renault.

f
fire_RS 01 Jan 1970 @ 00:00

veramente questa la fanno in ungheria come una CERTA mercedes classe a

f
fire_RS 01 Jan 1970 @ 00:00

sembrano le foto che si trovano su certi annunci su subito

u
utente 01 Jan 1970 @ 00:00

Serviva a fare il cofano più piccolo. Il motore non vola, scivola sotto la vettura.
Di sicuro in Mercedes ne sanno più di noi due.

L
Lorenzo Cot 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma chi parla di cambiare le navi e gli elicotteri? Qui si parla di auto. Inoltre il fatto che la legge non venga rispettata non significa che non si possa farlo

R
RavishedBoy 01 Jan 1970 @ 00:00

Mah, non essere così così ottimista.
Nella scatoletta di tonno dentro cìè il tonno (che è buono e ha un certo valore), in quell'A1 non so...

R
RavishedBoy 01 Jan 1970 @ 00:00

De gustibus...

N
NonLoSo 01 Jan 1970 @ 00:00

Mica ricaricano tutti allo stesso momento... altrimenti avresti code chilometriche anche per le auto tradizionali..

K
KoAle 01 Jan 1970 @ 00:00

Un carro armato :)

s
skip to my lou 01 Jan 1970 @ 00:00

Il parco veicolare italiano è composto da 51.milioni di veicoli.. Hai voglia a mettere colonnine..

s
skip to my lou 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse non ti rendi conto di come funziona il mondo. Del resto credi ancora che i camionisti si fermino per il riposo obbligatorio (45 minuti ogni 4,5 ore per legge) peccato possa essere frazionato in pause da 15 o 30 minuti che al 99‰ coincidono con i momenti di carico o scarico merce quindi nella realtà un camionista sta tranquillamente alla guida 8 ore.
Non sono io a credere che l'elettrico sostituirà il termico ma su questo forum OGNI articolo sull'elettrico o dichiarazioni tipo "il futuro sarà l'elettrico" cerca di raccontarci questa balla senza rendersi conto di quanti veicoli ci siano da sostituire (hai ragione, ho sbagliato, in Italia non ci sono 60 milioni di auto. Il parco veicolare italiano è di 51 milioni di veicoli tutti compresi a cui aggiungere la nautica e l'aviazione )
Non si può pensare di sostituire niente di tutto ciò con l'elettrico, senza contare il piccolo problema delle navi che da sole consumano più di tutte le auto italiane messe insieme (una costa concordia qualunque in un anno consuma più o meno 80 milioni di litri di carburante )

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

E che c'è di strano? Xd

L
Lorenzo Cot 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse non ti rendi conto dell'idiozia della domanda....esattamente come hanno sostituito le auto con FAP al posto di quelle senza, nessuno crede che il termico verrà totalmente eliminato, tranne te ovviamente. Tralasciando poi le tue stime sul numero di veicoli in Italia, secondo te anche i neonati hanno una macchina, non ha alcun senso parlare di mezzi di trasporto differenti dalle auto. Per i camion il problema è molto ridotto i vece perché se non lo sapessi ogni tot ore l'autista deve fermarsi e se ci fossero le colonnine in quell'ora di stop le batterie si ricaricherà vero....ed è così che ti dimostro che non sai😀😀

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

E chi ha parlato di ibrido?

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahahahaha ma sei sicuro di avere la patente?

L
Luke_Friedman 01 Jan 1970 @ 00:00

Non difendo neanche la Giulietta infatti, per quanto mi piacciano le linee.
Anche io ho fiducia nel nuovo modello, ma dato che ora tutti i concorrenti producono trazione anteriore su quella fascia ho paura che anche questa verrà prodotta così. Non che sia una gran perdita su un modello del genere, ma ho un debole per le compatte trazione posteriore.

N
NonLoSo 01 Jan 1970 @ 00:00

Come è successo per i cellulari: prima caricabatterie da 1A, poi da 2A, adesso da 4A, i tempi di ricarica si sono ridotti tantissimo.

Enel X ha già presentato il piano per i prossimi 5 anni. Colonnine elettriche che ridurranno notevolmente i tempi di ricarica.

Le batterie durano 10 anni , poi vengono riutilizzate. Conta che in genere, in media dopo 10 si cambia auto, quindi non è un problema al massimo si possono prendere le nuove, cosa che con un'auto tradizionale non fai, piuttosto la cambi. Un motore elettrico non ha usura, va in eterno se prodotto bene.

N
NonLoSo 01 Jan 1970 @ 00:00

Si fanno, in piano a 80/90 km/h .
Con una Toyota di 10 anni fa benzina aspirato da 87 cv faccio anche 4.6 L /100km , ma la media generale rimane sui 5.8 L/100km andando anche allegro.

Un'auto di 10 anni dopo mi aspetto li faccia ancora di più

N
NonLoSo 01 Jan 1970 @ 00:00

Meglio in Korea che in Marocco,Messico, Romania, Polonia , etc che paghi anche 60K € (diverse tedesche)😅

s
skip to my lou 01 Jan 1970 @ 00:00

Visto che te ne intendi dimmi come sostituiranno 60 milioni di veicoli civili, più qualche milione di mezzi commerciali più qualche milione di moto e motorini più le barche private e le commerciali e gli aerei e gli elicotteri. E questo solo in Italia. Adesso tu che sai tutto di motori elettrici dimmi come faranno. Sono proprio curioso di sapere come pensi di far funzionare un semplicissimo camion da trasporto per un turno lavorativo standard di una decina di ore. Illuminami con qualcosa di concreto e poi ti dirò che l'elettrico è il futuro (ahahahaha)

L
Lorenzo Cot 01 Jan 1970 @ 00:00

Te lo ripeto anche, in due righe hai scritto solo stupidaggini non sapendo assolutamente nulla di motori elettrici

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema comune dei bimbominkia. Sono superficiali! Hyundai é il 6° costruttore più grande al mondo. Fiat che ha le vetture più belle invece dove é? Forse non sono tutti come te e vedono come é la vettura e cosa offre.

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Sí, davvero bravi a mettere la vettura in ombra e fotografare praticamente in controluce :P
Sembrano fotogrammi ripresi da un filmato di un pessimo smartphone tra l'altro

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Mia moglie ha la versione del 2010, pare che erano designer di BMW e Opel che si sono licenziati per andare in hyundai. Infatti era identica alla bmw1 ma meno ghey.

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci riescono. Guarda spritmonitor. de
Vedrai che hyundai e Toyota sono gli unici al mondo a dichiarare valori superiori a quelli reali. Io arrivo a 4 litri col motore ibrido e la vettura pesa 2 tonnellate con 220cv

R
Rollo Tommasi 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi ha scattato le immagini dovrebbe fare un corso base di fotografia.... mai vista na roba così ridicola, non si può presentare una recensione con foto così superficiali....

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Come se cambiasse qualcosa...

F
Filippo Patechi 01 Jan 1970 @ 00:00

20.000€ per una macchina made in korea? Ahahaha

C
Ciao000 01 Jan 1970 @ 00:00

Li faccio io con la clio 90 diesel

u
utente 01 Jan 1970 @ 00:00

Per fare quel cofano hanno messo a punto il pianale a sandwitch: in caso di impatto, il motore si sgancia per non creare problemi in abitacolo. Questo sì che è geniale.
Il design era da monovolume.

u
utente 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me è un tipo di auto che non piace. La "coda" non piace quasi a nessuno.

u
utente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ad ognuno la propria vettura ricarrozzata :D. C'è chi ancora oggi compra una vecchia Bravo ricarrozzata (Giulietta).
Spero che il nuovo modello sia all'altezza.

u
utente 01 Jan 1970 @ 00:00

La A2 era straordinaria insieme alla classe A di quell'epoca. Esteticamente non piacciono a tutti, ma avevano delle soluzioni tecniche di tutto rispetto.

u
utente 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mio preferito invece è 5 porte sportiva di segmento C. La Golf GTI, per intenderci.

L
Luke_Friedman 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah beh certo.
Fiero di aver speso il doppio per una Polo ricarrozzata.

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

"Difficile raggiungere i poco più di 5 litri per 100 km dichiarati, va bene se si riescono a fare i 15 con un litro."

Io mi chiedo come si fà a dichiarare 5 litri per 100km con un motore benza turbo con quei cavalli, e chiaro che non li farà mai

F
F0x 01 Jan 1970 @ 00:00

Fanno impazzire pure me!
Preferisco l'Honda Civic 10 (che possiedo) a questa Hyundai però. Anche se ha alcune chicche come i sedili ventilati che vorrei tanto lol.

R
Ricky 01 Jan 1970 @ 00:00

Mai sentite una sequenza maggiore di cag@ate in un singolo commento, la tua a1 è una scatoletta di tonno con le ruote.

R
Ricky 01 Jan 1970 @ 00:00

Berlina coupé 5 porte e segmento C, il mio genere di macchina preferito in assoluto

i
iBat 01 Jan 1970 @ 00:00

Si certo, siamo indietro rispetto ad altri paesi europei. Ma è all'elettrico che si deve puntare. Nel frattempo l'ibrido è una buona alternativa.

C
Carlo 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai ragione ma servono le colonnine!

C
Carlo 01 Jan 1970 @ 00:00

Tipo il terracan? 😂😂😂
Che aborto inguidabile

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

queste linee hyundai le ha da 5 anni almeno

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

tra le due sceglierei la i30 tutta la vita

s
skip to my lou 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sai nemmeno quotare è dici a me che non ne so una mazza?

L
Lorenzo Cot 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok hai appena risposto alla mia precedente domanda, non ne sai una mazza

L
Lorenzo Cot 01 Jan 1970 @ 00:00

Dall'alto si quale cattedra in meccanica ed ingegneria energetica dici questo? Per chi non lo sapesse ovviamente

s
skip to my lou 01 Jan 1970 @ 00:00

Macché futuro. In Italia ci sono 60 milioni di auto più i veicoli commerciali, vorrei proprio vedere dove trovi l'energia sufficiente per farli funzionare. Senza contare i millemila problemi legati ai tempi di ricarica o di surriscaldamento delle batteria.

B
BoORD_L 01 Jan 1970 @ 00:00

Ricorda un po' il coupe che hanno abbandonato

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti. Peccato solo che non sia a trazione posteriore con un motore un po' più cattivo.

K
KoAle 01 Jan 1970 @ 00:00

Considera i modelli di solo dieci anni fa...ora sembrano di un altro pianeta!

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Niente male. Certo che questi qui di Hyundai/Kia sono attivissimi.

i
iBat 01 Jan 1970 @ 00:00

l'elettrico non è moda, è il futuro. Solo in Italia ancora non lo capiamo.