Cerca

Zona 30 a Roma: ancora polemiche per la vivibilità del centro storico

Continuano le polemiche per il limite di 30 km/h nella ZTL di Roma. Presentato un ricorso dai lavoratori del centro storico

Zona 30 a Roma: ancora polemiche per la vivibilità del centro storico
Vai ai commenti
Gabriele Lupo
Gabriele Lupo
Pubblicato il 16 mar 2026

Il dibattito che ha visto come tema centrale il nuovo limite dei 30 km/h dal 15 gennaio nella ZTL del centro storico di Roma non si è fermato alle sole chiacchiere al bar: è diventato molto rapidamente un caso politico e anche giuridico.

Ad opporsi al provvedimento del Campidoglio ci hanno pensato associazioni, comitati e rappresentanti di spicco del mondo del lavoro, presentando al Consiglio di Stato un ricorso ufficiale.

La “voce grossa” nel coro è stata fatta dall’associazione “Le Partite Iva” e dal “Comitato Tutela Parcheggi e Mobilità nel Lazio” che, affiancati da tassisti e cittadini hanno chiesto di bloccare l’istituzione della cosiddetta “Zona 30”.

Un ostacolo ai lavoratori

La linea difensiva dei ricorrenti si richiama a quanto già accaduto a Bologna, dove provvedimenti analoghi hanno dato vita ad un contenzioso legale. Precedente che, secondo le associazioni coinvolte, testimonierebbe come questo tipo di interventi possano risultare vulnerabili se non accompagnati da adeguate valutazioni tecniche.

Nel ricorso si parla di una scelta che rischierebbe di orientare la gestione della mobilità urbana verso un’impostazione ritenuta eccessivamente ideologica della città. Chiaramente al centro della “polemica" ci sono le ripercussioni nel quotidiano per chi lavora nel centro storico. Per questi soggetti infatti, la “Zona 30" ostacolerebbe in modo significativo il lavoro di tassisti, corrieri e operatori economici, allungando i tempi di lavoro e i costi.

Assume un ruolo centrale anche la difficoltà di accessibilità al centro. Secondo il ricorso, la combinazione di limiti di velocità e ZTL rischia di rendere sempre più difficile l’accesso al cuore cittadino. Figura poi il tema della vivibilità: per coloro che sostengono il ricorso, questo provvedimento rischia di accentuare i rallentamenti, già importanti, nel cuore di Roma.

LA DIFESA DEL COMUNE

La risposta del Campidoglio non ha tardato ad arrivare e si è mostrata molto netta. La “Zona 30" viene infatti valutata come una scelta di sicurezza stradale e di tutela degli spazi urbani maggiormente frequentati. Il Comune sottolinea che la misura non rappresenta un cambiamento così drastico: circa la metà delle strade del centro storico era già soggetta al limite di 30 km/h, ora semplicemente applicato in modo uniforme a tutta l’area.

Alla luce delle polemiche emerse in altre città italiane, l’amministrazione capitolina ha inoltre accompagnato il provvedimento con ulteriori pareri tecnici e giuridici, con l’obiettivo di prevenire possibili contestazioni sul piano formale.

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento