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Stellantis richiama 700.000 auto mild hybrid per rischio incendio

Il problema riguarda il gioco tra il tubo del filtro antiparticolato e la calotta di protezione del polo del generatore di avviamento a cinghia.

Stellantis richiama 700.000 auto mild hybrid per rischio incendio
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Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Pubblicato il 2 apr 2026

Ancora un rischio incendio. Dopo il richiamo di 100.000 auto elettriche del Gruppo Volkswagen per un problema alle batterie, ora è il turno di Stellantis. Il gruppo ha infatti avviato una campagna di richiamo a livello globale che interessa circa 700.000 veicoli equipaggiati con il motore 1.2 PureTech mild-hybrid di terza generazione, prodotti tra il 2023 e il 2026. A essere interessate sono vetture dei marchi Peugeot, Citroen, DS Automobiles, Opel/Vauxhall, Lancia, Alfa Romeo, Jeep e Fiat.

L’oggetto del richiamo

Il difetto riguarda il gioco tra il tubo del filtro antiparticolato (GPF) e la calotta di protezione del polo del generatore di avviamento a cinghia a 48V (BSG). Il BSG è il componente centrale del sistema mild-hybrid: recupera energia in frenata e assiste il motore termico nelle fasi di accelerazione, ed è posizionato nel vano motore in prossimità del GPF. Quando il gioco tra i due componenti risulta insufficiente per un difetto di assemblaggio, in condizioni di umidità il contatto può causare infiltrazioni d’acqua con conseguente formazione di un arco elettrico. Il rischio, nello scenario peggiore, è un incendio nel vano motore.

I modelli coinvolti

In tutto il mondo Stellantis ha registrato 36 episodi correlati, 12 dei quali hanno comportato l’avvio di un incendio nel vano motore. In nessun caso ci sono stati feriti. La KBA tedesca, l’autorità federale per i trasporti automobilistici, ha reso pubblici i numeri in base ai modelli coinvolti:

Per l’Italia Stellantis ha confermato 911 veicoli nella prima fase (campagna F60E). Per la soluzione del problema è necessario prevedere la sostituzione della calotta di protezione del BSG con una versione a maggiore isolamento e, se necessario, la regolazione della distanza tra il tubo del filtro e il generatore. Un intervento di circa 30 minuti da svolgere presso un’officina della rete autorizzata.

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