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Stellantis dice addio al 1.2 PureTech a cinghia: non è più ordinabile

Dieci anni di problemi, richiami e polemiche. Il 1.2 PureTech a cinghia va in pensione.

Stellantis dice addio al 1.2 PureTech a cinghia: non è più ordinabile
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Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Pubblicato il 23 mar 2026

Il motore 1.2 PureTech di Stellantis è un oggetto della discordia. Nonostante la sua ampia diffusione nei modelli del gruppo, è il protagonista di numerosi problemi e richiami. Il componente responsabile è il funzionamento della cinghia di distribuzione a bagno d’olio. Un motore, il 1.2 PureTech, che dà problemi anche nella versione ibrida più recente. Ora Stellantis ha deciso di non utilizzarlo più, tanto che nessun modello dei marchi del gruppo è più ordinabile con il 1.2 PureTech a cinghia in bagno d’olio. Dalla fine del 2025 il gruppo produce esclusivamente la terza generazione del tre cilindri, quella con distribuzione a catena, e solo di recente si sono esaurite le scorte dell’unità precedente. Una notizia che molti acquirenti aspettavano da tempo.

L’idea che non ha funzionato

La scelta di immergere la cinghia di distribuzione nell’olio motore aveva l’obiettivo di ridurre attrito e rumorosità, con un marginale guadagno in efficienza. Nella pratica i miglioramenti si sono rivelati nell’ordine dell’1-2% e il compromesso sull’affidabilità non valeva il beneficio.

Il problema principale era la degradazione della cinghia stessa. La cinghia tende a deteriorarsi a causa delle infiltrazioni di carburante (liquido o vapore) specialmente quando il motore è freddo. Il carburante danneggia gli elastomeri, causando il distacco di frammenti di gomma che possono ostruire il filtro dell’olio, ridurre la lubrificazione e nei casi più gravi provocare danni irreversibili (come valvole piegate o grippaggio del motore). Il fenomeno si manifestava con maggiore frequenza nei veicoli utilizzati prevalentemente per percorsi brevi e urbani, condizioni nelle quali il motore è più soggetto alla diluizione dell’olio con carburante non combusto. Stellantis ha dovuto avviare campagne di richiamo su centinaia di migliaia di veicoli tra i marchi Peugeot, Citroen, DS, Opel e Jeep, con sostituzioni gratuite della cinghia e aggiornamenti software della gestione motore.

Il nuovo motore e i modelli che lo ricevono

La terza generazione del tre cilindri presenta il 70% dei componenti rinnovati e adotta la distribuzione a catena. Le prime auto a riceverla abbinate al cambio manuale sono state la Citroen C3, la C3 Aircross e la Fiat Grande Panda. Lo stesso propulsore verrà utilizzato anche su Peugeot 208 e Fiat 600. Tutte le versioni manuali con catena adottano inoltre un cambio a sei marce interamente riprogettato, con innesti più definiti rispetto alla precedente unità. La transizione non è ancora completata su tutta la gamma. La Jeep Avenger, per il momento, è disponibile con cambio manuale solo in pronta consegna. Il propulsore rinnovato arriverà abbinato alla trasmissione manuale in occasione del prossimo restyling previsto per la metà del 2026.

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